Il giardino d'estate

Di

Editore: Mondolibri

4.0
(1139)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 663 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Polacco

Isbn-10: A000076109 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Rosa

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Descrizione del libro
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  • 5

    Tre libri, una storia d’amore incredibile.

    Ci ho messo un po' di tempo a leggere l'ultimo della serie perché non volevo che questa storia finisse. In questo libro gli ostacoli sono sempre in agguato e molto spesso, anzi il più delle volte, la ...continua

    Ci ho messo un po' di tempo a leggere l'ultimo della serie perché non volevo che questa storia finisse. In questo libro gli ostacoli sono sempre in agguato e molto spesso, anzi il più delle volte, la vera sfida non è innamorarsi o sperare che l'amore venga ricambiato ma coltivare quell'amore ed essere capace di rimanerci fedeli ogni giorno, anche quando si ha una giornata no, anche quando si è tentati da altro. Tatiana e Alexander riescono lentamente a lasciare i fantasmi, le paure e le ferite nel passato! Questo ultimo libro è la completezza della loro grande storia d'amore. Devo dire che è stato un viaggio bellissimo leggere questi tre romanzi, un viaggio che mi ha fatta disperare, piangere e soffrire, ma ha saputo anche riempirmi di gioia, e non potrei essere più felice di essermi imbattuta in questa stupenda storia. Sembra di aver lasciato due cari amici in quanto alla fine ci si affeziona veramente ai personaggi. Secondo me è il degno finale di questa storia, per chi ama i primi due non si può non leggerlo! Tatia & Shura

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Disgustoso

    Volevo concludere la trilogia, ma avrei fatto bene ad ascoltare i saggi consigli di chi mi aveva detto "stai alla larga dall'ultimo volume". Ecco, raramente ho provato un tale disgusto leggendo un lib ...continua

    Volevo concludere la trilogia, ma avrei fatto bene ad ascoltare i saggi consigli di chi mi aveva detto "stai alla larga dall'ultimo volume". Ecco, raramente ho provato un tale disgusto leggendo un libro: i primi due tutto sommato erano interessanti, soprattutto nella descrizione della vita durante l'assedio di Leningrado, ma perso questo motivo di interesse la storia si è fatta straordinariamente banale e i due protagonisti si sono mostrati per quello che in effetti sospettavo potessero essere sin dall'inizio. Lei è la personificazione della famosa lista della Perego sulle donne dell'Est; nell'ordine:
    1) È sempre bellissima nonostante le gravidanze
    2) È sempre sexy (lui le vieta rigorosamente di indossare qualsiasi tipo di indumento a letto, come se gli facesse una specie di sgarro personale con degli slip addosso) e disponibile 24 ore su 24 a soddisfare il suo uomo, anche dopo che lui le ha detto le peggiori cose sfogando su di lei ogni genere di rabbia e frustrazione
    3) Perdona il tradimento (anzi, in realtà lui riesce a farlo passare per una colpa di lei, che OSAVA lavorare part-time e trascurarlo un paio di sere, nonostante lei abbia cercato in tutti i modi di fargli capire quanto considerasse quel lavoro in ospedale importante).
    4) È dispostissima a far comandare il suo uomo (anche perché non potrebbe fare altrimenti)
    5) È una casalinga perfetta (la sua ragione di vita è servire il suo uomo)
    6) Non frigna, non si lamenta e fa sempre buon viso a cattiva sorte pur di non turbare il marito, anche quando lui la tratta in modo vergognoso.
    Lui invece rispondeva al gran parte dei punti dell'elenco "Se il tuo uomo si comporta così chiamaci subito" posto sul manifesto del centro anti-violenza sulle donne che mi stava davanti nella sala d'aspetto del mio medico mentre leggevo proprio questo libro.
    Una storia di violenza psicologica continua spacciata per grande amore, leggendolo ero quasi incredula.

    ha scritto il 

  • 2

    Questa trilogia mi è piaciuta. Secondo me però l'autrice avrebbe benissimo potuto pubblicare due libri invece che tre: tagliare le infinite scene di sesso e i continui flashback per esempio. Obbiettiv ...continua

    Questa trilogia mi è piaciuta. Secondo me però l'autrice avrebbe benissimo potuto pubblicare due libri invece che tre: tagliare le infinite scene di sesso e i continui flashback per esempio. Obbiettivamente questo è il libro che meno mi è piaciuto e l'ho trovato davvero noioso e ripetitivo, lontano anni luce dall'avvincente primo capitolo della saga.

    ha scritto il 

  • 3

    La fine di un cerchio,cosi definirei questa lettura.Ogni volta che una saga finisce lasciamo sempre giù un pezzo di cuore e io a questa sono molto legata ,perchè mi ricorda un amore vissuto,e ormai fi ...continua

    La fine di un cerchio,cosi definirei questa lettura.Ogni volta che una saga finisce lasciamo sempre giù un pezzo di cuore e io a questa sono molto legata ,perchè mi ricorda un amore vissuto,e ormai finito.Tatia e Shura sono cresciuti e devono convivere con un altro tipo di guerra che è la più lunga,quella giornaliera causata dalla vita familiare,fatta di tradimenti,amore che si trascina i ricordi macabri della guerra che lascia i segni nel cuore e nel corpo perchè dimenticare non si può,lottare ma pur sempre insieme ecco la morale di questo libro,l'amore vero vince e dura è spontaneo e ti accompagna per mano senza chiedere niente se non sincerità.All'inizio l'ho trovato molto pesante poco scorrevole ma la curiosità di capire come sarebbe finita questa storia mi ha accompagnato fino alla fine senza deludermi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    una trilogia che ti cambia la vita

    Non ero convinta. Non sapevo se leggere questo libro oppure no. Alla fine ho deciso di leggerlo ed è stata la scelta migliore che potessi fare...
    La storia di tatiana ed alexander ti entra dentro, ti ...continua

    Non ero convinta. Non sapevo se leggere questo libro oppure no. Alla fine ho deciso di leggerlo ed è stata la scelta migliore che potessi fare...
    La storia di tatiana ed alexander ti entra dentro, ti emoziona, ti rende triste, ti rende felice e spensierata, ti fa preoccupare.
    Si provano diverse emozioni leggendo questi libri e si fanno tantissime riflessioni.
    Di questo libro mi piace l'evolversi dei due personaggi, nel primo libro li abbiamo conosciuti piccolissimi ed alla fine della trilogia hanno oltre 80 anni. E' stato bello vedere come entrambi affrontassero i loro problemi ed il loro passato difficile.
    Tania donna forte e al contempo fragile che ha superato la morte della sua famiglia, la scomparsa di alexander che ha deciso di andare a cercare sfidando tantissime difficoltà. E' bello vedere come si comporta da moglie, mamma, donna, infermiera, nonna.
    Alexander sempre pronto a mettere se stesso per ultimo, l'importante per lui è sempre stata la felicità di tatia e della loro famiglia.
    Ho adorato questo libro, in tutto e per tutto. Perfetto veramente.

    REMEMBER ORBELI < 3

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Mi sono lasciata convincere a leggere il volume conclusivo della saga di Tatiana e Alexander nonostante i primi 2 non mi abbiano entusiasmata... e sono stata felice di averlo fatto.
    C'è da premettere ...continua

    Mi sono lasciata convincere a leggere il volume conclusivo della saga di Tatiana e Alexander nonostante i primi 2 non mi abbiano entusiasmata... e sono stata felice di averlo fatto.
    C'è da premettere che dei personaggi e dell'ambientazione dei primi due libri non c'è NULLA. Gli Alexander e Tatiana che vediamo qui non sono quelli dei primi capitoli della loro storia e con questa ottica di 'libro staccato' dagli altri, alla fine ho trovato la lettura avvincente e gradevole.
    Forse mi ha aiutata il fatto che i primi due non mi abbiano appassionata così tanto quindi, per me, non è stato difficile immaginare i protagonisti come due persone simili, ma non uguali ai Tania e Shura a cui tutti pensano.
    Non ho trovato neanche tanto 'irritante' il comportamento dei protagonisti (più di lui che di lei) : Alexander è tornato dalla guerra e dalla prigionia e per quanto lo neghi, esprime molti aspetti dello stress post traumatico che Tatiana, nonostante sia una brava infermiera, non sa come trattare; troveranno la loro dimensione e stabilità attraverso l'odio, la rabbia, la violenza e l'amore...sono figli dei loro tempi e delle loro esperienze passate.
    In definitiva, 'salvo' il capitolo conclusivo dalla loro saga, ma consiglio caldamente a chi ha amato i primi due libri di non pensare ai due protagonisti di questo libro come i due ragazzi che hanno affrontato e superato la battaglia di Leningrado e la proginia post bellica...perchè non sono loro!

    ha scritto il 

  • 3

    Ecco come far perdere valore ad una storia avvincente. ...Scrivere un terzo libro! Flop! Frivolo e pettegolo...Ma Tatiana e Alexander per quanto mi riguarda hanno resistito anche a questo! Adorabili ! ...continua

    Ecco come far perdere valore ad una storia avvincente. ...Scrivere un terzo libro! Flop! Frivolo e pettegolo...Ma Tatiana e Alexander per quanto mi riguarda hanno resistito anche a questo! Adorabili !

    ha scritto il 

  • 5

    Fine della trilogia, fine di una storia che testimonia l'amore di due ragazzi dal 1941 al 2000. La Paullina, come al solito, inizia il libro lentamente per poi sganciarti bombe importanti dalla metà i ...continua

    Fine della trilogia, fine di una storia che testimonia l'amore di due ragazzi dal 1941 al 2000. La Paullina, come al solito, inizia il libro lentamente per poi sganciarti bombe importanti dalla metà in poi. Il suo stile, però, ti tiene incollata alla storia. È impossibile voltare le spalle a queste due splendide persone: Tatia e Shura.
    Le vicende sono completamente diverse rispetto agli altri due libri. Qui inizialmente si soffre perché la guerra ha lasciato il segno, ma la mano di un docile bambino e il cuore grande di una donna riusciranno a riportare indietro l'anima segnata di un uomo ancora in guerra. Con sé stesso.
    Pian piano, con gioie e litigi di due normali sposi, si arriva alla sofferenza. Un pugno allo stomaco, una coltellata al cuore, accadono cose impensabili che stravolgono la visione dei personaggi.
    Perché non parlano? Perché non si chiariscono? Perché si comportano così da immaturi, dopo tutto quello che hanno affrontato? Shura, perché diavolo lo stai facendo? Tatia, perché diavolo lo stai facendo? Dopo tutto quello che avete vissuto perché siete così frivoli?
    Domande su domande, dolore su dolore, delusioni su delusioni... fino a quando non li rivedi di nuovo come prima. Loro sono sempre gli stessi, ma per vivere una vita normale devono anche imparare ad affrontarla normalmente, senza guerre continue. Non sono mai stati davvero giovani, non hanno mai avuto la possibilità di arrabbiarsi per cose stupide, e recuperano dopo la guerra. Alla fine, dopo il dolore e la delusione, capisci che è un processo logico e giusto. Devono imparare a loro spese.
    Nota d'onore al piccolo Anthony... ti fa stringere il cuore e ti fa perdutamente innamorare. Vita difficile, la sua, così identico al padre! Ma che uomo che diventa! E che battaglie affronta!
    La fine... la fine mi fa ancora piangere. Non posso e non voglio dire addio a questi personaggi. Mi giro e li vedo accanto a me, giovani e vecchi allo stesso tempo, che mi sorridono e mi tendono la mano. Sono vicini, si amano ancora e per sempre, e dietro alle loro spalle vedo la loro grandissima famiglia che mi sorride. E io piango, piango, non per il dolore ma per aver avuto la possibilità di leggere questa storia, essere stata testimone del vero amore e di una famiglia così stupenda. I ricordi del cavaliere, i ricordi dolorosi, si mescolano con quelli gioiosi, e tutto sembra diventare perfetto.
    Perché bisogna avere più fede, e solo alla fine si comprenderà il motivo della propria sofferenza.
    Grazie.

    ha scritto il 

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