Il giardino d'estate

Trilogia di Tatiana & Alexander 3

Di

Editore: Bur Biblioteca Universale Rizzoli

4.0
(1094)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 663 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo , Polacco

Isbn-10: 881702628X | Isbn-13: 9788817026284 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Rosa

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Descrizione del libro
Si erano incontrati alla vigilia dello scoppio della seconda guerra mondiale, a Leningrado. Si erano amati fra gli stenti, la desolazione e le bombe di un assedio terribile, con la speranza di poter vivere un giorno altrove, in pace. Ora, 20 anni più tardi, davanti a un incerto futuro, quell'amore è messo alla prova. Tatiana e Alexander si sono miracolosamente riuniti in America, la terra dove tutto è possibile, e contano di ricostruirsi una vita insieme. Ma si devono confrontare con le ferite, il dolore, le fatiche che si portano dietro. Nonostante abbiano un figlio meraviglioso, Anthony, si sentono estranei l'uno all'altra. Ex capitano dell'Armata Rossa, Alexander vive con disagio il clima di paura e di sospetto della Guerra Fredda e Tatiana non riesce a ritrovare con il suo Shura l'intimità di un tempo. E quando pensano di essersi definitivamente lasciati alle spalle gli incubi della guerra, ecco che i fantasmi del passato tornano a minacciarli: Anthony, in conflitto con i genitori, si arruola volontario in Vietnam e scompare. Il seguito del libro "Il cavaliere d'inverno" e di "Tatiana & Alexander" della stessa autrice.
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  • 3

    Se lo avessi saputo li avrei salutati e lasciati a Berlino.

    Non che mi aspettassi il classico "E' vissero felici e contenti dopo aver superato innumerevoli tribolazioni", ma sinceramente neanche di ritrovarmi a dover combattere con un libro che si è dimostrato ...continua

    Non che mi aspettassi il classico "E' vissero felici e contenti dopo aver superato innumerevoli tribolazioni", ma sinceramente neanche di ritrovarmi a dover combattere con un libro che si è dimostrato essere una lunga agonia di oltre 600 pagine, con Alexander afflitto da shock post traumatico e seri problemi di gestione dell'ira e Tatiana, nei panni di una moglie anni 50 "passivo-aggressiva" con rigurgiti di libertà e d'indipendenza alternati ad atti di obediente sottomissione sconfinanti nel masochismo.
    Troppa quotidianità, troppi problemi coniugali, troppi accadimenti fin troppo reali...
    Avrei fatto bene a seguire il suggerimento presente in molte recensioni presenti qui su Anobii che consigliavano di non leggere l'epilogo della trilogia.

    ha scritto il 

  • 4

    Ad un certo punto del libro ho davvero pensato di chiuderlo e non leggerlo mai più.
    Mi sono dovuta ricredere;la fine è stata,per me, stupenda. Il libro,nonostante alcuni episodi siano così realisti e ...continua

    Ad un certo punto del libro ho davvero pensato di chiuderlo e non leggerlo mai più.
    Mi sono dovuta ricredere;la fine è stata,per me, stupenda. Il libro,nonostante alcuni episodi siano così realisti e quindi difficili da ''digerire'', ha dimostrato di essere la degna conclusione della trilogia. Lo porterò nel cuore :)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    La trilogia del Cavaliere d'inverno,per me, si conclude con Tatiana e Alexander, nonostante questo libro sia estremamente realistico raccontando la situazione emotiva di chi, come Alexander ritornava ...continua

    La trilogia del Cavaliere d'inverno,per me, si conclude con Tatiana e Alexander, nonostante questo libro sia estremamente realistico raccontando la situazione emotiva di chi, come Alexander ritornava dalla guerra e quindi tutto sommato mostra di essere un buon libro, accurato nelle descrizioni e dalla scrittura scorrevole e coinvolgente. Tatiana è totalmente succube, priva di personalità; Alexander l'ho trovato a tratti fortemente maschilista,incapace di resistere a suoi istinti solo perché sua moglie lo lascia da solo una notte a settimana per LAVORARE. Una delusione,la magia descritta nei primi due libri è totalmente andata persa. Valuto questo libro con tre stelle solo perché ho amato e amo ancora il Cavaliere d'inverno.

    ha scritto il 

  • 3

    in questo terzo libro i colpi di scena non mancano assolutamente! all'inizio è stato un pò pesante leggerlo non sapendo la "sentenza" del precedente.. comunque consigliatissimo e una storia d'amore tr ...continua

    in questo terzo libro i colpi di scena non mancano assolutamente! all'inizio è stato un pò pesante leggerlo non sapendo la "sentenza" del precedente.. comunque consigliatissimo e una storia d'amore travolgente!

    ha scritto il 

  • 5

    Il giardino d'estate

    Finita questa bellissima trilogia non posso che consigliarvela...l'ho amata...adorata...ho pianto e riso....non avrei voluto che finisse per paura di leggere una fine che non mi sarebbe piaciuta, inve ...continua

    Finita questa bellissima trilogia non posso che consigliarvela...l'ho amata...adorata...ho pianto e riso....non avrei voluto che finisse per paura di leggere una fine che non mi sarebbe piaciuta, invece ( e per fortuna) non mi ha assolutamente deluso...Una storia che inizia dalla Seconda Guerra Mondiale e termina nel nuovo millennio.... Leggetela!!! Buone letture!!

    ha scritto il 

  • 5

    Volevo essere salvato. Più vicino a te. Benché sia una croce a elevarmi.

    Sapevo che, quando sarebbe finito, avrei avuto molto da perdere. L'indispensabile, il necessario e tutto questo era niente che avessi voglia di fare. A portarmi lì era stata l'idea di tornare nei miti ...continua

    Sapevo che, quando sarebbe finito, avrei avuto molto da perdere. L'indispensabile, il necessario e tutto questo era niente che avessi voglia di fare. A portarmi lì era stata l'idea di tornare nei mitici anni '40, in mezzo a un caos cosmico, un disordine martellante che annienta lo spirito, spazza via gli esseri umani e li lascia insepolti sulla fredda terra, ed avendo ripescato ricordi che credevo perduti, trascinati dalla corrente sinuosa del tempo, la mia presenza lì aveva avuto l'effetto desiderato. Una settimana perfetta, una magnifica ed indimenticabile storia d'amore in compagnia di due giovani il cui cuore tormentato è vecchio. Un sole caldo e splendente che sorge e tramonta all'orizzonte. L'inizio della corsa.
    Non era niente che potesse essere paragonato a qualcosa di tragico, eppure separarmi da Tatiana e Shura, da questi combattenti forti ma immuni,- nonostante abbiano strisciato sullo stomaco attraverso oceani ghiacciati, attraverso continenti su chiodi segregati e arrugginiti, flagellati per i loro peccati, picchiati e dissanguati, pur di tornare sempre l'uno fra le braccia dell'altro - è stato davvero terribile. Dovevo solo essere forte, era necessario che lo fossi, ed avevo deciso di farlo senza pensare in alcun modo alle lacrime amare che avrebbe versato il mio cuore giovane che, caldo e palpitante, si dilatava e contorceva, ogniqualvolta leggeva di loro. La brama lussuriosa del cuore, la magica sensazione di cadere, la divina imprudenza che induce a perdere completamente la volontà. Con il loro amore appassionato e necessario, la loro forza interiore, Tatiana e Shura, portano la guerra sul proprio corpo come nessun altro. Segni su un corpo deteriorati dal tempo, ma indelebili.
    Il mio nome, la mia identità, la mia anima, tutto quello cui tempo sarei ricorsa per definirmi, non mi parevano più "miei". Non mi riconoscevo più in questa nuova identità. Mi sentivo diversa. Innamorata. Felice. Sprazzi di vita che ho vissuto, della vita di due estranei che non ho mai concepito come tali e cui ho goduto, ma che ho assimilato come pezzi della mia vita che mi ha portato prima alla gioia e all'appagamento, poi al resto, alla depressione, alla mancanza, e il lasciarmi tutto alle spalle per avviarmi verso qualcosa di completamente nuovo e diverso che potesse allietare il mio spirito.
    Il mio spirito stava già cominciando ad allietarsi e accipicchia se non è stato difficoltoso da tutte le altre volte in cui ho sentito così intensamente una storia.
    Ero Tatiana, ero Alexander, in un harem privato dell'America settentrionale, sudata, appagata, eccitata, folle d'amore, incapace di guardarmi dentro, consapevole di non avere una strada spianata davanti. Ero protagonista di un amore appassionante e passionale, che tuttavia costringe a trascinarmi il peso delle incombenze passate. Ero una moglie, una mamma ferma all'incrocio delle anime ad aspettare il ritorno del mio amato. Lui, che è la nave con cui viaggio e affondo. Lui che niente gli impedisce di portarsi dietro se stesso, ovunque vada, cercando di essere quello che non è.
    Ora si trattava di tornare alla mia scialba vita e spiegare alla mia coscienza, che si scontrava contro strani suoni, oscuri echi, come ero arrivata a separarmi da loro. Davanti a me avevo pochissime certezze: opere di qualunque genere, ancora da leggere e vivere, rivestiti completamente di drammaticità o romanticismo, allineati sugli scaffali, immobili a guardarmi, ognuno sulla propria mensola, in diverse file parallele. Eppure, in quel momento, le mie uniche preoccupazioni convergevano in un unico fronte: dar fuoco al mondo e consumarmi per lui. Per non riuscire a tenere a freno il mio bisogno impellente di mettere nero su bianco sulla più bella - ed indimenticabile - celebrazione d'amore romantica: Il giardino d'estate. L'irresistibile, irrefrenabile desiderio di cadere di due cuori giovani e caldi. Una vertigine dal sapore dolce amaro, che ha la dolcezza di un poema romantico. La consapevolezza che l'amore, seppur sentimento contro natura che danna due sconosciuti a una dipendenza insalubre quanto intensa, è un vortice travolgente cui è impossibile sfuggire.
    L'anima del romanzo era tutta nei miei pensieri e, riflettendo su ciò che avrei voluto dire, ero tuttavia consapevole del fatto che è impossibile identificare con esattezza le "cause" di ciò che ci succede, quando ci innamoriamo. Certo, fra le ragioni immediate di questo quesito in questo harem dell'amore ci sono i miei sentimenti, il desiderio di voler coglierne completamente l'essenza e quello di metterlo alla prova; ma soprattutto c'è la convinzione che la nostra vita è anche un moto perpetuo di felicità. Una febbrile tortura in versi che, se annullata, potrebbe condurre alla sofferenza. Ci si rende conto di questa strana felicità e invece di resisterle o respingerla, ci si abbandona ad essa; e che in fondo, nel palcoscenico artificiale della vita, sono due sconosciuti ad essere dipendenti di qualcosa di totalmente inspiegabile. Ed io voglio credere sia così.
    Ho voluto leggere la storia di Tatiana e Shura in maniera completamente diversa. Con un esistenza più tranquilla e meno "avventurosa" della loro, vissuta, per quanto mi è stato possibile, entro i limiti autoimposti dalla mia coscienza. Per tutto questo tempo sono stata un'osservatrice attenta, scrupolosa, discreta. E poi, cosa accadde? Presi un treno che mi condusse al Paradiso, nonostante talvolta si impantanava in stazioni tetre e fosche.
    Eppure, dovevo andare avanti, continuare, cercare di....forse, ignorarli, anche se mi costò un certo sforzo.
    Tatiana e Alexander mi hanno trascinata dalla routine, dalla frenesia di questi ultimi giorni d'agosto, dalla solitudine, dimostrandomi quanto d'importante ci sia nella vita. Dando sfogo ai miei più grandi e tormentati desideri, all'amore, fin quando non ho visto anch'io il deserto arido della loro anima fiorire di vita. Timorosi del senso del tempo e della vita, di non trovare più alcuna via d'uscita e non essere più liberi, materie finiti in uno spazio infinito, che con il loro amore danno grazia, calore e perfezione.
    La passione, il desiderio, l'amore nei riguardi dell'amato e la sua completa venerazione, l'amicizia, il senso di solidarietà e conforto, la fedeltà, costruiranno un messaggio piuttosto significativo su cui ruota l'intero romanzo. Indimenticabile, straordinario, bellissimo, a tratti ingiusto e tumultuoso, Il giardino d'estate è un poema romantico che comprende la vita solo poeticamente, sessualmente, nella quale i sentimenti sono molto più forti di qualsiasi ragione. Così assetato di meravigliosa passione, follia che solo due protagonisti straordinari come Tatiana e Shura hanno potere su di me. Tutto così incredibilmente bello che non riesco a lasciarmi alle spalle.
    Mi sono fatta avvolgere completamente dalla storia che, se dovessi inventarmi il sogno del mio amore nei riguardi di questa storia, penserei a un abbraccio indissolubile. Focoso, alla veduta di un orizzonte spaccato o al chiarore luminoso della luna.
    Un romanzo che è un bacio che brucia ancora fra le labbra, un amplesso che puzza ancora fra due corpi sudati. Il mio cuore è ancora ebbro di felicità. Tatiana e Alexander hanno messo a tacere la nostalgia, mi hanno ridato l'azzurro dei grandi firmamenti e, quando la Simmons li creò, creò queste due entità amalgamate e indissolubili, io ero già ubriaca e su di giri. Forse è sbagliato tutto questo, ma quando creò loro - questi due giovani che, quando fanno sesso, cercano la vita - fece tutto il suo Sacro Universo.

    Siamo ridotti in cenere, ma in qualche modo dobbiamo rialzarci e proseguire. Talvolta torno dalla guerra e sono morto, talvolta sento la tua voce e la ignoro, e talvolta accade l'impossibile, non so come, non so perché..

    ha scritto il 

  • 5

    Ad un certo punto ho pensato fosse assurdo...
    Comunque anche quest'ultimo libro della trilogia non delude, appassiona, ti trascrina con sè..
    Chi ha letto i primi due libri ("Il cavaliere d'inverno" ...continua

    Ad un certo punto ho pensato fosse assurdo...
    Comunque anche quest'ultimo libro della trilogia non delude, appassiona, ti trascrina con sè..
    Chi ha letto i primi due libri ("Il cavaliere d'inverno" e "Tatiana e Alexander") deve assolutamente leggere anche questo!

    ha scritto il 

  • 0

    Come per il secondo libro, dopo le aspettative create da "Il Cavaliere d'Inverno" questo terzo capitolo della saga mi ha veramente delusa. Trovo che i personaggi siano stati stereotipati, l'autrice no ...continua

    Come per il secondo libro, dopo le aspettative create da "Il Cavaliere d'Inverno" questo terzo capitolo della saga mi ha veramente delusa. Trovo che i personaggi siano stati stereotipati, l'autrice non ha saputo farli maturare durante la storia, l'ha fatto in maniera superficiale. Le vicende che si susseguono sono banali e prive di suspance, non hanno risvegliato in me alcun interesse, anzi. Ciò è dovuto forse al fatto che i 2 seguiti de "Il Cavaliere d'Inverno" siano stati scritti a tanti anni di distanza dal primo capitolo della saga. Riconfermo l'opinione secondo cui l'autrice avrebbe dovuto concludere la storia alla fine del primo libro.

    ha scritto il 

  • 2

    Le due stelline le do per l'attaccamento ai personaggi ma non ci siamo proprio... classico esempio di saga in cui i libri successivi non fanno che rovinare la storia. L'ho trovata veramente poco credi ...continua

    Le due stelline le do per l'attaccamento ai personaggi ma non ci siamo proprio... classico esempio di saga in cui i libri successivi non fanno che rovinare la storia. L'ho trovata veramente poco credibile, Tatiana e Alexander americani hanno perso tutta la magia che c'era nel "Cavaliere d'Inverno", e non mi sono piaciute nemmeno le direzioni che hanno preso i caratteri dei personaggi...bocciato.
    Consiglio: evitate e fermatevi al "Cavaliere", se riuscite a domare la curiosità! Vi assicuro che non vi perdete nulla

    ha scritto il 

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