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Il giardino d'estate

Trilogia di Tatiana & Alexander 3

Di

Editore: Bur Biblioteca Universale Rizzoli

4.0
(893)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 663 | Formato: Paperback

Isbn-10: 881702628X | Isbn-13: 9788817026284 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
Si erano incontrati alla vigilia dello scoppio della seconda guerra mondiale, a Leningrado. Si erano amati fra gli stenti, la desolazione e le bombe di un assedio terribile, con la speranza di poter vivere un giorno altrove, in pace. Ora, 20 anni più tardi, davanti a un incerto futuro, quell'amore è messo alla prova. Tatiana e Alexander si sono miracolosamente riuniti in America, la terra dove tutto è possibile, e contano di ricostruirsi una vita insieme. Ma si devono confrontare con le ferite, il dolore, le fatiche che si portano dietro. Nonostante abbiano un figlio meraviglioso, Anthony, si sentono estranei l'uno all'altra. Ex capitano dell'Armata Rossa, Alexander vive con disagio il clima di paura e di sospetto della Guerra Fredda e Tatiana non riesce a ritrovare con il suo Shura l'intimità di un tempo. E quando pensano di essersi definitivamente lasciati alle spalle gli incubi della guerra, ecco che i fantasmi del passato tornano a minacciarli: Anthony, in conflitto con i genitori, si arruola volontario in Vietnam e scompare. Il seguito del libro "Il cavaliere d'inverno" e di "Tatiana & Alexander" della stessa autrice.
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  • 2

    2,5-3

    Mi sento una cattiva persona nel dare meno di cinque stelline a una saga che mi ha emozionato così tanto, ma stavolta non posso farne a meno perché, nessuno me ne voglia, questo libro non ...continua

    2,5-3

    Mi sento una cattiva persona nel dare meno di cinque stelline a una saga che mi ha emozionato così tanto, ma stavolta non posso farne a meno perché, nessuno me ne voglia, questo libro non doveva essere pubblicato. Il cavaliere d'inverno e Tatiana & Alexander sarebbero stati un'ottima duologia. Tatiana e Alexander avevano avuto finalmente il loro lieto fine e no, non c'era bisogno di andare ulteriormente avanti nella loro vita. Paullina Simons con questo libro ci ha mostrato che cosa succede una volta che si mette la parola fine a un libro. Perché la parola fine c'era, e questo libro a mio avviso è servito solo a mostrare come vanno avanti i personaggi che abbiamo amato quando chiudiamo un libro. Non c'era la stessa carica emotiva degli altri libri, se non in piccole parti, e ha fatto cadere i personaggi nell'anonimato, e conoscendo Tatiana e Alexander questo non l'avrei mai creduto. Il libro ci mostra la vista coniugale di Tatiana e Alexander in America, patria tanto agognata. Ma da subito vediamo che, nonostante il ricongiungimento dopo anni di dolore, non c'è nessun idillio per loro, perché Alexander si porta dietro gli strascichi della guerra, qualcosa che ti cambia per sempre. E così iniziano nuovi drammi da affrontare, seppur mai al livello di quelli passati. Superato uno ne arriva un altro, per poi soffermarsi troppo sui loro problemi coniugali. Dopo la guerra, la fame, il freddo, il viaggio di Tatiana verso l'America, la fuga dai campi di prigionia, pensavo che Alexander e Tatiana non sarebbero mai caduti negli errori delle altre coppie, non dopo che hanno dimostrato di capirsi come nessun altro, non dopo l'amore che provano l'uno per l'altro si è dimostrato più forte di ogni cosa. Non so se addossare la colpa di questo al fatto che sono caduti vittime della società occidentale, fatto sta che con questo libro hanno perso tutto il loro charme. Non riesco a superare gli errori di Alexander, no, è veramente troppo. L'ho trovato fuori dal suo personaggio, proprio lui che era sempre pronto a proteggere la sua bella Tatiana. E lei che continua a perdonargli tutto, senza però spiegarci perché. Lei in questo libro è stata molto sottotono, i suoi pensieri dobbiamo solo immaginarli perché noi, come Alexander, non sappiamo niente di quello che le passa per la testa. I difetti dei due personaggi, che già erano presenti negli altri libri, qui sono stati accentuati in negativo: l'accondiscendenza di lei e la gelosia e la possessività di lui. Per una buona parte del libro nemmeno si parlano più. Non ho apprezzato il voler andare così avanti nel tempo, quando sarebbe stato meglio soffermarsi maggiormente su determinati momenti della loro vita, come ad esempio lo stress di Alexander una volta ritornato in America, invece si arriva fino agli anni 2000. Vedere Tatiana e Alexander che invecchiavano è stato uno shock, lo so, forse questo è un problema solo mio e capisco che molti vorrebbero sapere tutto sui loro beniamini, ma ci sono delle cose che, per quanto bello abbiamo trovato un libro, sarebbe meglio che noi lettori non ne venissimo a sapere. Ad esempio, amo Harry Potter ma se dovessi leggere qualcosa di lui da vecchio non mi riprenderei mai. Lo stesso vale per Tatiana e Alexander. Nonostante questo libro, io continuo a immaginarli nel momento del loro primo incontro, con quella magia che li caratterizzava. Non vedevo l'ora di finirlo perché era uno strazio, stavolta purtroppo in senso negativo. Si salva solo nei pochi momenti in cui mi è sembrato di ritrovare la magia dei precedenti volumi, in cui ho visto la complicità di due persone che si sono scelte e si sono amate per tutta la vita. Mi dispiace che sia andata così, ma purtroppo non ho vissuto questo libro con gli stessi sentimenti che mi avevano accompagnato nei libro precedenti.

    ha scritto il 

  • 5

    Anche questo, come i precedenti, è stato letto tutto d'un fiato. Momenti in cui il cuore accelerava, altri in cui piangeva di felicità, e qualche volta di tristezza. Ma questo più di tutti, ha ...continua

    Anche questo, come i precedenti, è stato letto tutto d'un fiato. Momenti in cui il cuore accelerava, altri in cui piangeva di felicità, e qualche volta di tristezza. Ma questo più di tutti, ha lasciato dietro di sè tanto amore, tanto affetto e molta tristezza. Tristezza perchè hai vissuto con loro dal primo all'ultimo giorno, e non è mai abbastanza. Penso proprio che li rileggerò un'altra volta, perchè c'è tanto da imparare da una storia d'amore come la loro. E sopratutto lo rileggerò perchè è difficile abbandonarli e non vivere più le loro storie.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Che fine ha fatto tutta la magia??! Dov'è finito il giovane Alexander? quello che aspettava - l'ancora non sua- Tatiana fuori dalla Kirov e la riportava a casa? dov'è l'atmosfera che si creava ...continua

    Che fine ha fatto tutta la magia??! Dov'è finito il giovane Alexander? quello che aspettava - l'ancora non sua- Tatiana fuori dalla Kirov e la riportava a casa? dov'è l'atmosfera che si creava ogni volta che rimanevano soli nella stessa stanza? Dov'è la Tatiana innamorata persa del suo soldato? Vale la pena di leggerlo per sapere come si conclude quello che hanno iniziato ma ha tutto da invidiare al primo libro. Non nego che alcune scene siano belle ma ci ha viziato nel "cavaliere" e mi sarei aspettata di più rispetto ai salti temporali - a dir poco impressionanti - e di una trama...forse tirata un po' per i capelli?

    ha scritto il 

  • 3

    Purtroppo una bella storia, in particolare il primo libro, è stata un po' rovinata da quest'ultimo, la bella immagine di Alexander che è stata costruita per ben due libri viene completamente ...continua

    Purtroppo una bella storia, in particolare il primo libro, è stata un po' rovinata da quest'ultimo, la bella immagine di Alexander che è stata costruita per ben due libri viene completamente annientata in questo libro, mi ha deluso come siano andate le cose.

    ha scritto il 

  • 3

    Si sa che la minestra allungata non è mai saporita...Tanto ho amato i Tatiana e Alexander russi, tanto mal digerisco i Tatiana e Alexander americani: lei non parla, si tiene tutto dentro e sopporta ...continua

    Si sa che la minestra allungata non è mai saporita...Tanto ho amato i Tatiana e Alexander russi, tanto mal digerisco i Tatiana e Alexander americani: lei non parla, si tiene tutto dentro e sopporta senza fiatare, rosa da sensi di colpa che le impediscono di vivere; lui incattivito e cambiato dalla guerra e dagli orrori vissuti, non capisce e non vede neanche le cose più semplici E fin qui ci può stare...ma all'inizio! Invece nel romanzo gli anni passano e i miglioramenti sono solo apparenti...fanno un passo avanti e venti indietro. L'amore non è sopratutto condivisione e comprensione? Come possono due persone che hanno condiviso tante cose non capirsi neanche per sbaglio? Che poi lui arrivi ad alzare le mani...questo proprio no! Insomma i due mi sono apparsi troppo fuori-personaggio, nonostante gli anni e le circostanze possano cambiare le persone, la Simons secondo me ha esagerato.

    ha scritto il 

  • 2

    Arrivata alla fine della trilogia di Tatiana e Alexandra ho avuto l'impressione che la storia iniziale sia stata rimaneggiata per farne un romanzo Harmony che va sempre peggiorando. Mentre ho ...continua

    Arrivata alla fine della trilogia di Tatiana e Alexandra ho avuto l'impressione che la storia iniziale sia stata rimaneggiata per farne un romanzo Harmony che va sempre peggiorando. Mentre ho apprezzato molto "Il cavaliere d'inverno" (a parte l'idillio pornografico, certe cose descritte troppo nel dettaglio secondo me diventano voyeurismo), e abbastanza anche "Tatiana e Alexander", questo ultimo capitolo mi ha davvero delusa.

    ha scritto il 

  • 4

    Do solo 4 stelle perché non mi sono piaciuti i troppi salti temporali nella storia. La prima metà del libro è davvero interessante, ma poi si passa dall'anno '57 al '69, per andare alla fine degli ...continua

    Do solo 4 stelle perché non mi sono piaciuti i troppi salti temporali nella storia. La prima metà del libro è davvero interessante, ma poi si passa dall'anno '57 al '69, per andare alla fine degli anni '80 e poi nel 2000. Un po' troppo per i miei gusti avrei dedicato qualche capitolo in più agli anni '60. A parte ciò libro bellissimo come gli altri della trilogia. Di una bellezza commovente.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi piange il cuore dare solo tre stelle alla fine di una saga che mi ha emozionato. Prendendo i tre romani e considerandoli insieme il voto è nettamente superiore, ma Il Giardino d'Estate presenta ...continua

    Mi piange il cuore dare solo tre stelle alla fine di una saga che mi ha emozionato. Prendendo i tre romani e considerandoli insieme il voto è nettamente superiore, ma Il Giardino d'Estate presenta varie pecche che non posso non tener conto e non menzionare. E' il libro che chiude il cerchio, il libro che pone il punto su una delle più belle storie d'amore mai lette in questi anni. Una storia d'amore prima tormentata dalla guerra e dalla prigionia ed ora da qualcosa di molto più umano, terreno e carnale. Ma una storia d'amore forte e temprata in ogni suo aspetto. In questo libro, ho apprezzato ancor di più il personaggio di Alexander che lascia i panni dell'eroe ( almeno per buona parte della narrazione ) e scopriamo il suo lato più debole e il suo semplice ed umano desiderio di amore, di affetto, di stringere in braccio un figlio. Troviamo una Tania forse un po' troppo sicura di sè e della sua indipendenza, una Tania che sbaglia, che si rialza, che perdona e si sacrifica per il bene della sua famiglia. Troviamo ancora il sacrificio più grande di un padre che si ributta in una guerra ( Vietnam questa volta! ) per riportare a casa quel figlio che non ha visto nascere, ma che ama più della sua vita. Ma passiamo alle note dolenti. Prima di tutto, ho trovato alcune parti del romanzo sostanzialmente inutili e superficiali, quasi noiose. Il soffermarsi per capitoli interi sulla famiglia Barrington l'ho trovato inutile ai fini stessi della narrazione, un po' banali in alcuni casi e il tutto poteva essere semplicemente ridotto ad un capitolo. Come ho trovato eccessivamente lungo e con dettagli estenuanti la parentesi Vietnam. Ebbene, queste " lacune " in una narrazione che mi ha sempre emozionata mi ha portato a rimanere delusa. Mi aspettavo molto da questo libro o forse qualcosa di diverso. La parte che più ho amato è stata la fine. Epilogo dell'amore e della vita di due perfette anime gemelle. Quella panchina, quell'autobus. Quella città. Quell'incrocio di sguardi mi ha riportato indietro nel tempo e mi ha fatto rivivere tutta la loro meravigliosa storia d'amore di nuovo. Nel complesso, non posso che consigliare di leggere questi romanzi, dopotutto, ogni vero amore ha i suoi alti e bassi!

    ha scritto il 

  • 5

    Il giardino d'estate, Paullina Simons

    "Le cose che ti torturano di più sono quelle che non puoi aggiustare."

    Si conclude con "Il giardino d'estate" la trilogia su Tatiana e Alexander. La guerra è finita, la loro storia d'amore sembra ...continua

    "Le cose che ti torturano di più sono quelle che non puoi aggiustare."

    Si conclude con "Il giardino d'estate" la trilogia su Tatiana e Alexander. La guerra è finita, la loro storia d'amore sembra finalmente poter avere il suo lieto fine, ma il passato è difficile da dimenticare, soprattutto quando ai fantasmi del passato si accostano ombre del presente..

    La seconda lettura di questo terzo romanzo mi ha permesso di notare piccole pecche non notate alla prima lettura. Ho trovato la storia un po' più pesante e, in alcuni punti, meno scorrevole. Sarà perché ho sempre trovato questo terzo volume superfluo, sarà per il contesto storico un po' meno romanzato rispetto ai due precedenti romanzi, ma rimane pur sempre un'opera che amo e che ha un posticino tutto suo nel mio cuore. La Simons riesce a creare un legame speciale tra il lettore e i protagonisti, al punto che si soffre con loro, si gioisce con loro e si piange con loro. E sfido a trovare qualcuno che non desideri per sé un amore come quello tra Alexander e Tatiana.

    ha scritto il 

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