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Il giardino d'estate

Di

Editore: Sonzogno

4.0
(944)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 684 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845414159 | Isbn-13: 9788845414152 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Romance

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Descrizione del libro
Si erano incontrati alla vigilia dello scoppio della seconda guerra mondiale, a Leningrado. Si erano amati fra gli stenti, la desolazione e le bombe di un assedio terribile, con la speranza di poter vivere un giorno altrove, in pace. Ora, 20 anni più tardi, davanti a un incerto futuro, quell'amore è messo alla prova. Tatiana e Alexander si sono miracolosamente riuniti in America, la terra dove tutto è possibile, e contano di ricostruirsi una vita insieme. Ma si devono confrontare con le ferite, il dolore, le fatiche che si portano dietro. Nonostante abbiano un figlio meraviglioso, Anthony, si sentono estranei l'uno all'altra. Ex capitano dell'Armata Rossa, Alexander vive con disagio il clima di paura e di sospetto della Guerra Fredda e Tatiana non riesce a ritrovare con il suo Shura l'intimità di un tempo. E quando pensano di essersi definitivamente lasciati alle spalle gli incubi della guerra, ecco che i fantasmi del passato tornano a minacciarli: Anthony, in conflitto con i genitori, si arruola volontario in Vietnam e scompare. Il seguito del libro "Il cavaliere d'inverno" e di "Tatiana & Alexander" della stessa autrice.
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  • 5

    Volevo essere salvato. Più vicino a te. Benché sia una croce a elevarmi.

    Sapevo che, quando sarebbe finito, avrei avuto molto da perdere. L'indispensabile, il necessario e tutto questo era niente che avessi voglia di fare. A portarmi lì era stata l'idea di tornare nei miti ...continua

    Sapevo che, quando sarebbe finito, avrei avuto molto da perdere. L'indispensabile, il necessario e tutto questo era niente che avessi voglia di fare. A portarmi lì era stata l'idea di tornare nei mitici anni '40, in mezzo a un caos cosmico, un disordine martellante che annienta lo spirito, spazza via gli esseri umani e li lascia insepolti sulla fredda terra, ed avendo ripescato ricordi che credevo perduti, trascinati dalla corrente sinuosa del tempo, la mia presenza lì aveva avuto l'effetto desiderato. Una settimana perfetta, una magnifica ed indimenticabile storia d'amore in compagnia di due giovani il cui cuore tormentato è vecchio. Un sole caldo e splendente che sorge e tramonta all'orizzonte. L'inizio della corsa.
    Non era niente che potesse essere paragonato a qualcosa di tragico, eppure separarmi da Tatiana e Shura, da questi combattenti forti ma immuni,- nonostante abbiano strisciato sullo stomaco attraverso oceani ghiacciati, attraverso continenti su chiodi segregati e arrugginiti, flagellati per i loro peccati, picchiati e dissanguati, pur di tornare sempre l'uno fra le braccia dell'altro - è stato davvero terribile. Dovevo solo essere forte, era necessario che lo fossi, ed avevo deciso di farlo senza pensare in alcun modo alle lacrime amare che avrebbe versato il mio cuore giovane che, caldo e palpitante, si dilatava e contorceva, ogniqualvolta leggeva di loro. La brama lussuriosa del cuore, la magica sensazione di cadere, la divina imprudenza che induce a perdere completamente la volontà. Con il loro amore appassionato e necessario, la loro forza interiore, Tatiana e Shura, portano la guerra sul proprio corpo come nessun altro. Segni su un corpo deteriorati dal tempo, ma indelebili.
    Il mio nome, la mia identità, la mia anima, tutto quello cui tempo sarei ricorsa per definirmi, non mi parevano più "miei". Non mi riconoscevo più in questa nuova identità. Mi sentivo diversa. Innamorata. Felice. Sprazzi di vita che ho vissuto, della vita di due estranei che non ho mai concepito come tali e cui ho goduto, ma che ho assimilato come pezzi della mia vita che mi ha portato prima alla gioia e all'appagamento, poi al resto, alla depressione, alla mancanza, e il lasciarmi tutto alle spalle per avviarmi verso qualcosa di completamente nuovo e diverso che potesse allietare il mio spirito.
    Il mio spirito stava già cominciando ad allietarsi e accipicchia se non è stato difficoltoso da tutte le altre volte in cui ho sentito così intensamente una storia.
    Ero Tatiana, ero Alexander, in un harem privato dell'America settentrionale, sudata, appagata, eccitata, folle d'amore, incapace di guardarmi dentro, consapevole di non avere una strada spianata davanti. Ero protagonista di un amore appassionante e passionale, che tuttavia costringe a trascinarmi il peso delle incombenze passate. Ero una moglie, una mamma ferma all'incrocio delle anime ad aspettare il ritorno del mio amato. Lui, che è la nave con cui viaggio e affondo. Lui che niente gli impedisce di portarsi dietro se stesso, ovunque vada, cercando di essere quello che non è.
    Ora si trattava di tornare alla mia scialba vita e spiegare alla mia coscienza, che si scontrava contro strani suoni, oscuri echi, come ero arrivata a separarmi da loro. Davanti a me avevo pochissime certezze: opere di qualunque genere, ancora da leggere e vivere, rivestiti completamente di drammaticità o romanticismo, allineati sugli scaffali, immobili a guardarmi, ognuno sulla propria mensola, in diverse file parallele. Eppure, in quel momento, le mie uniche preoccupazioni convergevano in un unico fronte: dar fuoco al mondo e consumarmi per lui. Per non riuscire a tenere a freno il mio bisogno impellente di mettere nero su bianco sulla più bella - ed indimenticabile - celebrazione d'amore romantica: Il giardino d'estate. L'irresistibile, irrefrenabile desiderio di cadere di due cuori giovani e caldi. Una vertigine dal sapore dolce amaro, che ha la dolcezza di un poema romantico. La consapevolezza che l'amore, seppur sentimento contro natura che danna due sconosciuti a una dipendenza insalubre quanto intensa, è un vortice travolgente cui è impossibile sfuggire.
    L'anima del romanzo era tutta nei miei pensieri e, riflettendo su ciò che avrei voluto dire, ero tuttavia consapevole del fatto che è impossibile identificare con esattezza le "cause" di ciò che ci succede, quando ci innamoriamo. Certo, fra le ragioni immediate di questo quesito in questo harem dell'amore ci sono i miei sentimenti, il desiderio di voler coglierne completamente l'essenza e quello di metterlo alla prova; ma soprattutto c'è la convinzione che la nostra vita è anche un moto perpetuo di felicità. Una febbrile tortura in versi che, se annullata, potrebbe condurre alla sofferenza. Ci si rende conto di questa strana felicità e invece di resisterle o respingerla, ci si abbandona ad essa; e che in fondo, nel palcoscenico artificiale della vita, sono due sconosciuti ad essere dipendenti di qualcosa di totalmente inspiegabile. Ed io voglio credere sia così.
    Ho voluto leggere la storia di Tatiana e Shura in maniera completamente diversa. Con un esistenza più tranquilla e meno "avventurosa" della loro, vissuta, per quanto mi è stato possibile, entro i limiti autoimposti dalla mia coscienza. Per tutto questo tempo sono stata un'osservatrice attenta, scrupolosa, discreta. E poi, cosa accadde? Presi un treno che mi condusse al Paradiso, nonostante talvolta si impantanava in stazioni tetre e fosche.
    Eppure, dovevo andare avanti, continuare, cercare di....forse, ignorarli, anche se mi costò un certo sforzo.
    Tatiana e Alexander mi hanno trascinata dalla routine, dalla frenesia di questi ultimi giorni d'agosto, dalla solitudine, dimostrandomi quanto d'importante ci sia nella vita. Dando sfogo ai miei più grandi e tormentati desideri, all'amore, fin quando non ho visto anch'io il deserto arido della loro anima fiorire di vita. Timorosi del senso del tempo e della vita, di non trovare più alcuna via d'uscita e non essere più liberi, materie finiti in uno spazio infinito, che con il loro amore danno grazia, calore e perfezione.
    La passione, il desiderio, l'amore nei riguardi dell'amato e la sua completa venerazione, l'amicizia, il senso di solidarietà e conforto, la fedeltà, costruiranno un messaggio piuttosto significativo su cui ruota l'intero romanzo. Indimenticabile, straordinario, bellissimo, a tratti ingiusto e tumultuoso, Il giardino d'estate è un poema romantico che comprende la vita solo poeticamente, sessualmente, nella quale i sentimenti sono molto più forti di qualsiasi ragione. Così assetato di meravigliosa passione, follia che solo due protagonisti straordinari come Tatiana e Shura hanno potere su di me. Tutto così incredibilmente bello che non riesco a lasciarmi alle spalle.
    Mi sono fatta avvolgere completamente dalla storia che, se dovessi inventarmi il sogno del mio amore nei riguardi di questa storia, penserei a un abbraccio indissolubile. Focoso, alla veduta di un orizzonte spaccato o al chiarore luminoso della luna.
    Un romanzo che è un bacio che brucia ancora fra le labbra, un amplesso che puzza ancora fra due corpi sudati. Il mio cuore è ancora ebbro di felicità. Tatiana e Alexander hanno messo a tacere la nostalgia, mi hanno ridato l'azzurro dei grandi firmamenti e, quando la Simmons li creò, creò queste due entità amalgamate e indissolubili, io ero già ubriaca e su di giri. Forse è sbagliato tutto questo, ma quando creò loro - questi due giovani che, quando fanno sesso, cercano la vita - fece tutto il suo Sacro Universo.

    Siamo ridotti in cenere, ma in qualche modo dobbiamo rialzarci e proseguire. Talvolta torno dalla guerra e sono morto, talvolta sento la tua voce e la ignoro, e talvolta accade l'impossibile, non so come, non so perché..

    ha scritto il 

  • 5

    Ad un certo punto ho pensato fosse assurdo...
    Comunque anche quest'ultimo libro della trilogia non delude, appassiona, ti trascrina con sè..
    Chi ha letto i primi due libri ("Il cavaliere d'inverno" ...continua

    Ad un certo punto ho pensato fosse assurdo...
    Comunque anche quest'ultimo libro della trilogia non delude, appassiona, ti trascrina con sè..
    Chi ha letto i primi due libri ("Il cavaliere d'inverno" e "Tatiana e Alexander") deve assolutamente leggere anche questo!

    ha scritto il 

  • 0

    Come per il secondo libro, dopo le aspettative create da "Il Cavaliere d'Inverno" questo terzo capitolo della saga mi ha veramente delusa. Trovo che i personaggi siano stati stereotipati, l'autrice no ...continua

    Come per il secondo libro, dopo le aspettative create da "Il Cavaliere d'Inverno" questo terzo capitolo della saga mi ha veramente delusa. Trovo che i personaggi siano stati stereotipati, l'autrice non ha saputo farli maturare durante la storia, l'ha fatto in maniera superficiale. Le vicende che si susseguono sono banali e prive di suspance, non hanno risvegliato in me alcun interesse, anzi. Ciò è dovuto forse al fatto che i 2 seguiti de "Il Cavaliere d'Inverno" siano stati scritti a tanti anni di distanza dal primo capitolo della saga. Riconfermo l'opinione secondo cui l'autrice avrebbe dovuto concludere la storia alla fine del primo libro.

    ha scritto il 

  • 2

    Le due stelline le do per l'attaccamento ai personaggi ma non ci siamo proprio... classico esempio di saga in cui i libri successivi non fanno che rovinare la storia. L'ho trovata veramente poco credi ...continua

    Le due stelline le do per l'attaccamento ai personaggi ma non ci siamo proprio... classico esempio di saga in cui i libri successivi non fanno che rovinare la storia. L'ho trovata veramente poco credibile, Tatiana e Alexander americani hanno perso tutta la magia che c'era nel "Cavaliere d'Inverno", e non mi sono piaciute nemmeno le direzioni che hanno preso i caratteri dei personaggi...bocciato.
    Consiglio: evitate e fermatevi al "Cavaliere", se riuscite a domare la curiosità! Vi assicuro che non vi perdete nulla

    ha scritto il 

  • 5

    Unico come tutta la trilogia, unico come l'amore tra Alexander e Tatiana. Si sono ritrovati, sono di nuovo insieme in America, finalmente liberi ma ancora prigionieri del loro passato. Il fantasma del ...continua

    Unico come tutta la trilogia, unico come l'amore tra Alexander e Tatiana. Si sono ritrovati, sono di nuovo insieme in America, finalmente liberi ma ancora prigionieri del loro passato. Il fantasma della guerra, della fame, del tormento è ancora lì a creare ostacoli al loro amore. E loro non riescono più ad amarsi come prima, a comunicare, qualcosa sembra essersi spezzato, ma pian piano ce la faranno a superare tutto, a tornare a passeggiare spensierati nel Giardino d'Estate...
    Tante lacrime e tanto tanto amore per i protagonisti, non volevo portare a termine la lettura solo per non staccarmi da loro, mi sono entrati dentro e non credo che riuscirò mai a dimenticarli, mi hanno regalato davvero troppe emozioni uniche! Trilogia super consigliata!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Inizio col dire che ho amato "Il cavaliere d'inverno", in pochissimo tempo è diventato il mio libro preferito. La storia di Tatiana e Alexander si è evoluta tantissimo; nel primo libro leggiamo di un ...continua

    Inizio col dire che ho amato "Il cavaliere d'inverno", in pochissimo tempo è diventato il mio libro preferito. La storia di Tatiana e Alexander si è evoluta tantissimo; nel primo libro leggiamo di un amore purissimo mentre nasce, mentre incontra mille ostacoli e che non trova il modo di sbocciare ed affermarsi, nel terzo libro leggiamo il gesto d'amore di Tatiana, disposta a rischiare la vita per trovare il marito, e nel terzo libro leggiamo di un Alexander e di una Tatiana che possono finalmente vivere insieme come hanno sempre sognato ma purtroppo la guerra li ha cambiati e loro devono affrontare tutti questi cambiamenti. All'inizio del "Il giardino d'estate" ero molto abbattuta per i due protagonisti, i quali non riuscivano a ritrovare un equilibrio, ma in seguito sono stata molto contenta di leggere molte scene davvero carine (come alcune giornate trascorse serene, alcuni giochi con il figlio, e molti discorsi davvero dolci) ed ho davvero amato la parte finale! Da quando Alexander corre a salvare il figlio fino a quando loro cenano con tutti i figli e i nipoti. Che scene stupende!
    Ma purtroppo ci sono alcune critiche a questo terzo libro...perché cavolo descrivere così.."brutalmente" certe scene di sesso? Okay se si vuole scrivere certe scene va bene, ma almeno si dovrebbe cercare di non cadere nel volgare...cosa che invece è successa in quanto moltissime scene (oltre ad essere monotone perché parlavano solo di sessosessosesso) venivano descritte in modo molto volgare. E un'altra cosa che non mi è piaciuta di questo libro è stata che l'autrice ha reso la coppia Alexander&Tatiana..non più perfetta. Dire che loro sono innamorati è dire poco..allora cosa cavolo c'entrava il tradimento di Alexander? I litigi andavano bene (in tutte le coppie ci sono) ma il tradimento è troppo...un uomo che ha resistito anni lontano dalla moglie senza cedere alle attenzioni delle altre donne e che è così innamorato della moglie da rischiare di morire non può essere così squallido da tradirla in quel modo. Ho trovato quella scena così fuori luogo che ho pianto mentre la leggevo! Ha distrutto l'immagine di Alexander e Tatiana...Ecco perché in un certo senso sono rimasta delusa da questo libro.
    Rileggerei mille volte "Il cavaliere d'Inverno" ma questo libro, a causa della volgarità e di scene per niente coerenti con gli altri due libri non penso che lo leggerei nemmeno metà volta.

    ha scritto il 

  • 4

    Ammetto che il mio...

    ...coinvolgimento emotivo per la Simons e per Tatiana e Alexander ha influito davvero molto sul voto finale, ma il libro mi è comunque piaciuto moltissimo. Ok, non è all'altezza degli altri due e maga ...continua

    ...coinvolgimento emotivo per la Simons e per Tatiana e Alexander ha influito davvero molto sul voto finale, ma il libro mi è comunque piaciuto moltissimo. Ok, non è all'altezza degli altri due e magari l'ultima parte (eccetto le ultimissime pagine) va troppo veloce ed è alquanto confusionaria; ma l'atmosfera del Cavaliere d'inverno e di Tatiana e Alexander rimane... ed è questo il miracolo della Simons, il riuscire a trasportare le persone nel suo mondo. Io ho amato la storia di Tatiana e Alexander.

    ha scritto il 

  • 3

    Bello, bello davvero. Non all'altezza dei primi due. Un po' noioso nella parte centrale, ma si riprende nelle ultime duecento pagine. E si riprende più che bene! Insomma, anche se - a mio modesto pare ...continua

    Bello, bello davvero. Non all'altezza dei primi due. Un po' noioso nella parte centrale, ma si riprende nelle ultime duecento pagine. E si riprende più che bene! Insomma, anche se - a mio modesto parere - la storia di Tatiana & Alexander poteva benissimo essere una duologia (i primi due libri infatti sono meravigliosi), rimane ugualmente una delle trilogie più belle che abbia mai letto. Tatiana e Alexander resteranno per sempre nel mio cuore. Lo stile di scrittura della Simons - rapido, fluido, coinvolgente - è uno dei più completi che abbia mai avuto il piacere di leggere. Non vedo l'ora di un suo nuovo libro.

    ha scritto il 

  • 2

    2,5-3

    Mi sento una cattiva persona nel dare meno di cinque stelline a una saga che mi ha emozionato così tanto, ma stavolta non posso farne a meno perché, nessuno me ne voglia, questo libro non doveva esser ...continua

    Mi sento una cattiva persona nel dare meno di cinque stelline a una saga che mi ha emozionato così tanto, ma stavolta non posso farne a meno perché, nessuno me ne voglia, questo libro non doveva essere pubblicato.

    Il cavaliere d'inverno e Tatiana & Alexander sarebbero stati un'ottima duologia. Tatiana e Alexander avevano avuto finalmente il loro lieto fine e no, non c'era bisogno di andare ulteriormente avanti nella loro vita. Paullina Simons con questo libro ci ha mostrato che cosa succede una volta che si mette la parola fine a un libro. Perché la parola fine c'era, e questo libro a mio avviso è servito solo a mostrare come vanno avanti i personaggi che abbiamo amato quando chiudiamo un libro. Non c'era la stessa carica emotiva degli altri libri, se non in piccole parti, e ha fatto cadere i personaggi nell'anonimato e conoscendo Tatiana e Alexander questo non l'avrei mai creduto.

    Il libro ci mostra la vista coniugale di Tatiana e Alexander in America, patria tanto agognata. Ma da subito vediamo che, nonostante il ricongiungimento dopo anni di dolore, non c'è nessun idillio per loro, perché Alexander si porta dietro gli strascichi della guerra, qualcosa che ti cambia per sempre. E così iniziano nuovi drammi da affrontare, seppur mai al livello di quelli passati. Superato uno ne arriva un altro, per poi soffermarsi troppo sui loro problemi coniugali. Dopo la guerra, la fame, il freddo, il viaggio di Tatiana verso l'America, la fuga dai campi di prigionia, pensavo che Alexander e Tatiana non sarebbero mai caduti negli errori delle altre coppie, non dopo che hanno dimostrato di capirsi come nessun altro, non dopo che l'amore che provano l'uno per l'altro si è dimostrato più forte di ogni cosa. Non so se addossare la colpa di questo al fatto che sono caduti vittime della società occidentale, fatto sta che con questo libro hanno perso tutto il loro charme. Non riesco a superare gli errori di Alexander, no, è veramente troppo. L'ho trovato fuori dal suo personaggio, proprio lui che era sempre pronto a proteggere la sua bella Tatiana. E lei che continua a perdonargli tutto, senza però spiegarci perché. Lei in questo libro è stata molto sottotono, i suoi pensieri dobbiamo solo immaginarli perché noi, come Alexander, non sappiamo niente di quello che le passa per la testa. I difetti dei due personaggi, che già erano presenti negli altri libri, qui sono stati accentuati in negativo: l'accondiscendenza di lei e la gelosia e la possessività di lui. Per una buona parte del libro nemmeno si parlano più.

    Non ho apprezzato il voler andare così avanti nel tempo, quando sarebbe stato meglio soffermarsi maggiormente su determinati momenti della loro vita, come ad esempio lo stress di Alexander una volta ritornato in America, invece si arriva fino agli anni 2000. Vedere Tatiana e Alexander che invecchiavano è stato uno shock, lo so, forse questo è un problema solo mio e capisco che molti vorrebbero sapere tutto sui loro beniamini, ma ci sono delle cose che, per quanto bello abbiamo trovato un libro, sarebbe meglio che noi lettori non ne venissimo a sapere. Ad esempio, amo Harry Potter ma se dovessi leggere qualcosa di lui da vecchio non mi riprenderei mai. Lo stesso vale per Tatiana e Alexander. Nonostante questo libro, io continuo a immaginarli nel momento del loro primo incontro, con quella magia che li caratterizzava.

    Non vedevo l'ora di finirlo perché era uno strazio, stavolta purtroppo in senso negativo. Si salva solo nei pochi momenti in cui mi è sembrato di ritrovare la magia dei precedenti volumi, in cui ho visto la complicità di due persone che si sono scelte e si sono amate per tutta la vita.
    Mi dispiace che sia andata così, ma purtroppo non ho vissuto questo libro con gli stessi sentimenti che mi avevano accompagnato nel libro precedenti.

    ha scritto il 

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