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Il giardino dei Finzi-Contini

Il romanzo di Ferrara libro terzo

Di

Editore: Mondadori

3.9
(6292)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 279 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Francese , Tedesco

Isbn-10: A000098840 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , eBook , CD audio

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Micòl Finzi-Contini è una delle figure più affascinanti e inafferrabili della letteratura italiana di oggi: una figura dal destino tragico che si compie in una delle pagine più crudeli che la storia ricordi, lo sterminio nazista degli ebrei d'Europa. Insieme ai familiari essa viene deportata in un campo di concentramento tedesco nel 1943, votata a una morte anonima. Ma un diverso mondo si intreccia al tragico regno mitico in cui vengono rievocate l'adolescenza e la prima gioventù del narratore; e di questa sua personale vicenda il rapporto con la famiglia dei Finzi-Contini, e soprattutto con Micòl, è un elemento determinante. In realtà il romanzo, per quanto scritto in prima persona dal protagonista-narrante, è come un monumento innalzato in memoria di Micòl; quando si chiude la vicenda di lei, si interrompe anche quella del protagonista.Il modo d'agire di Micòl, enigmatico e imprevedibile, non può venir analizzato alla luce degli elementi "realistici" dell'intreccio, o degli elementi psicologici della sua personalità. Il suo rifiutare l'amore del protagonista, la brusca partenza da Ferrara, l'odio che nutre per il futuro, il suo amore appassionato per la vita, sono soltanto alcuni dei gesti, dei sentimenti di Micòl, che lasciano interdetto e affascinato il lettore.Per comprendere almeno in parte la natura di Micòl, è necessario oltrepassare il livello storico e psicologico della narrazione e guardare ai suoi archetipi mitici, all'eterno tema del cammino verso la maturità; soltanto allora Micòl può apparire come il mistagogo del protagonista, e la ricchezza simbolica, la più autentica ricchezza del romanzo, può venir compresa appieno.
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  • 5

    cosa fanno dei giovani senza futuro? studiano,si innamorano,leggono,si ingelosiscono,giocano,flirtano,parlano d'arte...ma al destino e alla stupidità umana non interessa niente di loro e delle loro vi ...continua

    cosa fanno dei giovani senza futuro? studiano,si innamorano,leggono,si ingelosiscono,giocano,flirtano,parlano d'arte...ma al destino e alla stupidità umana non interessa niente di loro e delle loro vite e le travolge! un pezzo di storia da non dimenticare!

    ha scritto il 

  • 4

    Bel romanzo ambientato in un periodo storico "scomodo", ovvero prima della seconda guerra mondiale.
    Non si può definire un romanzo storico, quanto più psicologico, incentrato sul protagonista della st ...continua

    Bel romanzo ambientato in un periodo storico "scomodo", ovvero prima della seconda guerra mondiale.
    Non si può definire un romanzo storico, quanto più psicologico, incentrato sul protagonista della storia.

    ha scritto il 

  • 3

    L’amore, o la nascita di questo amore, tra la voce narrante e la dolce Micol Finzi-Contini viene narrata da un solo punto di vista, come infatti avviene anche nella vita reale. La leggerezza con la qu ...continua

    L’amore, o la nascita di questo amore, tra la voce narrante e la dolce Micol Finzi-Contini viene narrata da un solo punto di vista, come infatti avviene anche nella vita reale. La leggerezza con la quale però viene descritta, sorvolando anche su aspetti tra quelli più dolorosi e fastidiosi nei ricordi, è di una maestria davvero unica. Il romanzo più famoso di Giorgio Bassani non si limita però a raccontare un una storia d’amore, anche se solo sul nascere o nella sua iniziale crisalide: lo fa, è vero, e la pone al centro della sua narrazione, ma è quello che trascrive sullo sfondo, i dettagli di secondo piano sono quelli che davvero disegnano il quadro dell’Italia dell’epoca, ovvero quella dell’inizio del fascismo, le prime leggi razziali, il disprezzo nei confronti degli ebrei, la vita che in quel periodo sembrava continuare normalmente ma che inevitabilmente era deviata in modo netto e sostanziale. Bassani racconta l’adolescenza intingendola nella vita adulta, la più dura e crudele, e lo fa mantenendo una narrazione sempre tranquilla e scorrevole. Un libro che può traghettare un ragazzo nell’età adulta prendendolo per mano e facendogli comprendere che per quanto doloroso ci possa essere nelle vicende d’amore, la storia, quella con la S maiuscola, è assai più difficile e crudele, nonostante possa sembrare il contrario.

    ha scritto il 

  • 3

    Atmosfera indimenticabile

    La prosa non sempre lineare all'inizio (troppi incisi!) via via diventa più limpida e si entra e ci si tuffa in questa atmosfera di provincia degli anni 40. Non è un libro sulle leggi razziali, non è ...continua

    La prosa non sempre lineare all'inizio (troppi incisi!) via via diventa più limpida e si entra e ci si tuffa in questa atmosfera di provincia degli anni 40. Non è un libro sulle leggi razziali, non è un libro sulla provincia italiana è un libro sulla sensibilità umana. C'è uno strano sottofondo omosessuale che si respira nei personaggi e nelle atmosfere che non si palesa. Capisco le distanze prese dal film che ho visto subito dopo aver finito il libro.

    ha scritto il 

  • 5

    Di fronte al fluire semplice del suo stile, che riesce a dire tutto, a scavare nell'animo dei personaggi, sempre sussurrando, si resta ipnotizzati e pacificati ; eppure dice tutto dei moti segreti del ...continua

    Di fronte al fluire semplice del suo stile, che riesce a dire tutto, a scavare nell'animo dei personaggi, sempre sussurrando, si resta ipnotizzati e pacificati ; eppure dice tutto dei moti segreti dell'animo, della situazione politica e della storia, della vilta' o della generosita' : tutto si dispiega sull'onda di un dettato poetico che dice nel momento stesso in cui nasconde.

    ha scritto il 

  • 4

    Semplicemente un bel libro. Temevo fosse tremendamente noioso perché non amo particolarmente i libri in cui gli autori narrano ricordi del proprio passato e invece ho dovuto ricredermi.

    ha scritto il 

  • 3

    E tu che ti lamentavi di non avere amici a Venezia! deplorai. "Quante bugie. Sei anche tu come tutte le altre, va' la." Scosse il capo, non so se per compatire me o se stessa. "Nemmeno i flirts, anc ...continua

    E tu che ti lamentavi di non avere amici a Venezia! deplorai. "Quante bugie. Sei anche tu come tutte le altre, va' la." Scosse il capo, non so se per compatire me o se stessa. "Nemmeno i flirts, anche quelli piccoli, sono cose che si imbastiscono con degli amici" disse malinconica; "e perciò, a parlarti di amici, devi riconoscere che ti mentivo fino a un certo punto. Però hai ragione. Sono anche io come tutte le altre: bugiarda, traditora, infedele... Non molto diversa da un'Adriana Trentini qualsiasi, in fondo." Aveva detto "infedele" spiccando al solito le sillabe, ma con in più una specie di amaro orgoglio. Proseguendo, aggiunse che se io avevo avuto un torto era sempre stato quello di sopravvalutarla un po' troppo. Con questo, non è che avesse la minima intenzione di scagionarsi, figuriamoci. Tuttavia lei aveva sempre letto nei miei occhi tanto "idealismo" da sentirsi in qualche modo forzata ad apparire migliore di quanto non fosse in realtà.

    Altrimenti ce ne potremmo anche fregare: http://www.tubechop.com/watch/6449055

    ha scritto il 

  • 4

    "Non so cosa farmene del loro bene e della loro stima". Serve tuttora rispondere a frasi simili ricalcando le parole di Malnate: "In epoche come questa, niente può contare tra le persone più dell'affe ...continua

    "Non so cosa farmene del loro bene e della loro stima". Serve tuttora rispondere a frasi simili ricalcando le parole di Malnate: "In epoche come questa, niente può contare tra le persone più dell'affetto e della stima reciproci, insomma dell'amicizia".

    ha scritto il 

  • 3

    Non sono esattamente 3 stelle, forse 3 e 1/2. Mi sono piaciute molto le atmosfere, l'inizio con la luminosità e la spensieratezza delle estati dell'adolescenza, l'inverno cupo e triste e una nuova est ...continua

    Non sono esattamente 3 stelle, forse 3 e 1/2. Mi sono piaciute molto le atmosfere, l'inizio con la luminosità e la spensieratezza delle estati dell'adolescenza, l'inverno cupo e triste e una nuova estate soffocante e afosa. Questo è quello che ho sentito. E, con il passare delle stagioni, l'incombere sempre più minaccioso della tragedia che i protagonisti cercano quasi di ridicolizzare, di dimenticare ma che pesa sul loro capo come una spada di Damocle che tutti si ostinano a non vedere.
    Non mi sono piaciuti i protagonisti, considero Micol la classica gatta morta e il protagonista un imbecille pieno di sè, piagnone e pesantissimo. Non mi è piaciuto lo stile, con le frasi troppo lunghe che appesantiscono lo scorrere delle vicende e ti impediscono di immergerti completamente nella storia. Ci è voluta troppa attenzione per seguire il discorso per poter entrare in piena empatia con i protagonisti. E' un libro di atmosfere, non mi ha pienamente soddisfatta ma non posso certo dire che è un brutto libro. E mi ha lasciato tanta tristezza...come per qualcosa di incompiuto

    ha scritto il 

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