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Il giardino dei Finzi-Contini

Di

Editore: Oscar Mondadori

3.9
(6062)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 349 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Francese , Tedesco

Isbn-10: A000079698 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 5

    Fosse stato ambientato in qualsiasi altro contesto storico, "Il Giardino dei Finzi Contini" si sarebbe potuto classificare alla voce: "romanzi sentimentali". Bassani però si gioca il jolly e ...continua

    Fosse stato ambientato in qualsiasi altro contesto storico, "Il Giardino dei Finzi Contini" si sarebbe potuto classificare alla voce: "romanzi sentimentali". Bassani però si gioca il jolly e premettendo che quasi tutti i personaggi principali con l'eccezione del protagonista moriranno nei campi di concentramento se non prima, ne amplifica all'ennesima potenza la portata, elevando una timida storia di amori non corrisposti al livello di tragedia epocale.

    Intendiamoci, il romanzo sarebbe stato ottimo lo stesso ma con questo colpo di genio Bassani lo ha proiettato nell'empireo dei primi dieci romanzi italiani di tutti i tempi, sfornando un capolavoro che pur incentrato su tutt'altro argomento racconta l'epoca delle leggi razziali meglio di molte opere di narrativa che invece ne han fatto il proprio fulcro. Ben scritto, ben equilibrato, ambientato benissimo in una Ferrara che potrebbe essere qualsiasi altra piccola città del nord Italia, poggia comunque il suo punto di forza più importante nei personaggi: l'io narrante, timido ma non impacciato, intelligente ma fondamentalmente ingenuo, riservato ma capace di grande introspezione; e soprattutto Micòl, forse il miglior personaggio femminile della storia della letteratura italiana: intelligente, colta, ironica, cinica ma delicata, appassionata ma distaccata, affettuosa ma irraggiungibile, un autentico capolavoro di equilibrio tra caratteri divergenti che la rendono irresistibile. Impossibile non innamorarsene con il protagonista e poi condividere i suoi dolori, autentica catarsi che gli apre le porte dell'età adulta e gli permette di compiere un arco di trasformazione di una coerenza che ha pochi eguali nella nostra letteratura.

    E sullo sfondo il fascismo, le persecuzioni contro gli ebrei, le leggi razziali, l'ombra della guerra che avanza come nuvoloni all'orizzonte, le discussioni politiche.

    Stupendo, immancabile, irraggiungibile.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo

    Bellissimo! Letto qualche anno addietro e adorato, ero talmente entrata dentro la storia che alla fine è stata una delusione scoprire che la villa dei Finzi-Contini non esisteva davvero e che la ...continua

    Bellissimo! Letto qualche anno addietro e adorato, ero talmente entrata dentro la storia che alla fine è stata una delusione scoprire che la villa dei Finzi-Contini non esisteva davvero e che la storia era frutto dell'immaginazione di Bassani. Fantastico il personaggio di Micol. Un sentimento di malinconia e quasi di corsa contro il tempo pervade tutto il romanzo, come se si avesse la malcelata certezza che il proprio tempo sta scadendo e che si sta percorrendo la strada verso un destino segnato.

    ha scritto il 

  • 2

    Troppo troppo troppo peso alla presunta storia d'amore, allo stato d'animo e ai pensieri e quasi (se non totalmente in molte parti) nullo il fondo storico. Ad ogni modo, scritto bene.

    ha scritto il 

  • 3

    Tennis, giardini e cotte

    Sarà che mi aspettavo qualcosa di diverso, sarà che la scrittura è antica, ma il libro mi ha preso ben poco, annoiandomi per la maggior parte del tempo. Il tutto si riduce al tennis, al giardino, ...continua

    Sarà che mi aspettavo qualcosa di diverso, sarà che la scrittura è antica, ma il libro mi ha preso ben poco, annoiandomi per la maggior parte del tempo. Il tutto si riduce al tennis, al giardino, alle passeggiate e alla cotta tardo-adolescenziale del protagonista. Di contorno appena accennate ci sono le leggi razziali e il periodo critico prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, ma dal libro non si capisce neanche un millesimo del dramma che gli ebrei vivevano in Europa né le tensioni sociali che investivano la popolazione.

    5.5/10

    ha scritto il 

  • 4

    Una delle forme più odiose di antisemitismo era appunto questa: lamentare che gli ebrei non fossero abbastanza come gli altri, e poi, viceversa, constatata la loro pressoché totale assimilazione ...continua

    Una delle forme più odiose di antisemitismo era appunto questa: lamentare che gli ebrei non fossero abbastanza come gli altri, e poi, viceversa, constatata la loro pressoché totale assimilazione all'ambiente circostante, lamentare che fossero tali e quali come gli altri, nemmeno un poco diversi dalla media comune.

    ha scritto il 

  • 4

    Il giardino dei Finzi Contini

    Delicato, pacato, un pezzo di storia da non dimenticare. Una vena di malinconia accompagna tutto il romanzo, nel quale viene ricostruito l'ambiente ferrarese degli anni '30 e la situazione della ...continua

    Delicato, pacato, un pezzo di storia da non dimenticare. Una vena di malinconia accompagna tutto il romanzo, nel quale viene ricostruito l'ambiente ferrarese degli anni '30 e la situazione della comunità ebraica subito dopo le leggi marziali. Micol è un personaggio fantastico, ma ahimè, il suo destino volge verso un finale drammatico. Davvero molto bello.

    ha scritto il 

  • 5

    La nostalgia del "finzicontinico"

    Romanzo storico, romanzo di formazione, storia d’amore, ritratto di un’epoca e di una città. Il giardino dei Finzi-Contini è tutto questo e molto di più. Meritatamente considerato è uno dei ...continua

    Romanzo storico, romanzo di formazione, storia d’amore, ritratto di un’epoca e di una città. Il giardino dei Finzi-Contini è tutto questo e molto di più. Meritatamente considerato è uno dei più bei romanzi italiani del ‘900 racconta con dettaglio precisissimo la storia di una ricca famiglia di Ferrara negli anni delle leggi razziali. Ogni particolare è ricostruito con tanta attenzione, cura e bellezza da farmi provare le sensazioni di una bambina davanti ad una perfetta casa di bambole in stile: vorresti entrarci dentro, ti pare prenda vita, non puoi credere che si tratti di una ricostruzione e di essere qualcosa di esterno; ti pare di poter toccare ogni particolare: i tessuti dei vestiti dei personaggi, il velluto di una poltrona, la terra del campo di tennis, la delicata fattura di caraffe e bicchieri in cui viene servita una bevanda rinfrescante. Più di tutto, però, incanta la lingua, anzi le lingue, come in un gioco di scatole, contenute una nell’altra: quella di Bassani, per prima, che mi fa chiedere se è la mia, se è “semplicemente” italiano e se sì perché, allora, non lo parliamo quotidianamente in questa versione così ricca e sonora, fatta di periodi lunghi, lunghissimi, con mille sfumature interne, come il movimento di un’opera musicale; e poi quella di Micòl e dei suoi familiari, da loro stessi definita, con una punta di autoironico snobismo, “il finzicontinico”. Ecco, mi mancherà terribilmente sedermi a lato del campo da tennis, guardare Micòl, affascinante e sfuggente, sentirla parlare con la sua arguzia e la sua lingua speciale.

    "Micol ripeteva di continuo anche a Malnate che a lei del suo futuro democratico e sociale non gliene importava un fico, che il futuro, in sé, lei lo aborriva, ad esso preferendo di gran lunga "le vierge, le vivace et le bel aujourd'hui" e il passato, ancora di più, il "caro dolce pio passato". E siccome queste, lo so, non erano che parole, le solite parole ingannevoli e disperate che soltanto un vero bacio avrebbe potuto impedirle di proferire, di ese, appunto, e non di altre, sia suggellato qui quel poco che il cuore ha saputo ricordare"

    ha scritto il 

  • 4

    Uno spaccato dell'Italia prima della guerra

    Un romanzo da leggere con la maturità e con la consapevolezza di trovarsi di fronte ad un'opera che è senza tempo. Troviamo personaggi misteriosi ed enigmatici, uomini e donne con tipici tratti ...continua

    Un romanzo da leggere con la maturità e con la consapevolezza di trovarsi di fronte ad un'opera che è senza tempo. Troviamo personaggi misteriosi ed enigmatici, uomini e donne con tipici tratti dell'epoca che descrive l'autore e cioè quello precedente alla seconda guerra mondiale, periodo in cui le leggi razziali verso gli ebrei si fanno sempre più restrittive e collocano gli appartenenti a questa casta ai margini della società e delle aggregazioni comuni. La famiglia Finzi-Contini, altissima esponente ferrarese della razza ebraica ricca ed aristocratica, apre le porte della sua immensa proprietà e del suo grandioso giardino adorno di piante secolari e flora proveniente da tutto il mondo. Micòl e Alberto,i due rampolli della famiglia intrattengono nel loro paradisiaco giardino i giovani ferraresi che come loro, sono stati esclusi dalle attività sportive e ricreative della città. Nasce così una dolcissima storia d'amore tra il protagonista, che scrive in prima persona, e la bionda Micòl, ragazza allegra ed affascinante che tra i suoi tornei di tennis e la sua tesi di letteratura inglese dimostra intelligenza e apertura mentale tanto da aver già compreso quale purtroppo sarebbe stato il destino della sua famiglia di lì a poco. Il tema principale è la discriminazione razziale, l'avvento del fascismo in Italia e la conseguente entrata in guerra del nostro paese. Un'opera ricca di significati seppure povera nella trama e negli accadimenti che sono confinati nel misterioso giardino, nella magna domus ed in qualche via limitrofa ad essa; si trovano spesso dei termini dialettali relativi alle caste di ceto inferiore, il linguaggio è curato e a volte aulico, soprattutto nelle descrizioni. Se ne consiglia la lettura a chi vuole riscoprire la letteratura italiana partendo dagli avvenimenti che più hanno lasciato il segno nella storia contemporanea.

    ha scritto il 

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