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Il giardino dei Finzi-Contini

Di

Editore: s.n.

3.9
(6144)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 242 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Francese , Tedesco

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Edizione speciale per "Il Quotidiano Nazionale" su licenza Arnoldo Mondadori.
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  • 3

    La spada di Damocle...

    E'una storia particolare; si svolge in un periodo complesso e problematico, che è quello che precede l'olocausto e la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento.
    Difatti il narratore, un ragazzo ebreo racconta la sua amicizia con Micol ed Alberto Finzi-Contini, che hanno affrontat ...continua

    E'una storia particolare; si svolge in un periodo complesso e problematico, che è quello che precede l'olocausto e la deportazione degli ebrei nei campi di concentramento.
    Difatti il narratore, un ragazzo ebreo racconta la sua amicizia con Micol ed Alberto Finzi-Contini, che hanno affrontato la persecuzione razziale chiudendosi nella loro villa, giocando a tennis nel loro giardino e confortandosi in questo modo di essere estromessi dai circoli pubblici di Ferrara...
    Il tono leggero e lo stile scorrevole dell'autore non trae però in inganno il lettore che ha l'impressione che tutti i protagonisti vivono costantemente con una spada di Damocle sulla loro testa e aspettandosi comunque il peggio e che il destino porti a termine le loro vite in modo tragico e scontato...
    L'amicizia fra il protagonista e Micol, trasformandosi in amore verrà troncata dalla volontà di lei che non ne ricambia appieno l'affetto...e nel diradare lento del narratore....giunge ineluttabile la fine per i protagonisti di questa vicenda...
    Devo dire che il ragazzo innamorato di Micol non mi ispira una grande simpatia, volendo egli insistere su un'attrazione che lei non ricambia, cade in disperazione e quante volte egli avrà pensato alle giornate trascorse nello splendore del giardino, quando osava fantasticare sulla bellezza di Micol e sulla possibilità di poter avere con lei una storia d'amore...
    La chiacchierata con il padre riporterà il nostro eroe a un comportamento finalmente dignitoso ed onesto, in quanto smetterà di frenquentare la famiglia di lei, accetterà la realtà amara del suo rifiuto e inboccherà finalmente la sua strada...
    Quindi una storia amara con un finale tragico...
    Ci sono tuttavia alcune incongruenze che vorrei evidenziare:
    il protagonista nell'epilogo di questo racconto ci mette al corrente di come finiscono Micol, la sua famiglia e il fratello...ma non ci dice però come si è salvato lui e il padre..
    Sono dei sopravvisuti al lager? oppure sono fuggiti prima di essere catturati dai fascisti?
    Il libro non lo dice e lascia al lettore questo mistero da risolvere...E non è vero che Mussolini era più buono di Hitler come il padre del narratore ha fantasticato, visto che anche lui ha perseguitato e fatto deportare migliaia di ebrei in nome di una gerarchia di potere e di un razzismo tendenzioso.
    Consiglio questo libro con qualche riserva, visto le lacune che ho evidenziato ai lettori amanti del genere storico e per il valore comunque di un'opera che ha saputo discernere le contraddizioni del vissuto di questo sfortunato popolo alle soglie della tragedia dello Shoha.
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 4

    8/10

    Finalmente ho letto questo classico irrinunciabile e non me ne sono pentita.
    Parla di una famiglia conosciuta davvero da Bassani, e, come sfondo c'è la Ferrara dei periodi del Fascismo.
    Nel libro di accadimenti ce ne sono ben pochi e l'ambientazione storica non è considerata prevalent ...continua

    Finalmente ho letto questo classico irrinunciabile e non me ne sono pentita.
    Parla di una famiglia conosciuta davvero da Bassani, e, come sfondo c'è la Ferrara dei periodi del Fascismo.
    Nel libro di accadimenti ce ne sono ben pochi e l'ambientazione storica non è considerata prevalente. Quello che fa di questo libro un ottimo romanzo è la sensazione che ti dà, un gusto dolce-amaro che non ti soddisfa ma allo stesso stesso tempo ti piace provare. Un libro da leggere, perciò, per le emozioni che ti dà e non per ambientazione o trama.

    ha scritto il 

  • 3

    Che bel romanzo

    cito lo stesso autore. effettivamente parte un po' lento fa fatica a dipanarsi e magari non è ricco di eventi
    ma lascia un buon sapore come si dice, mi piace lo stratagemma di riportare il parlato nella struttura testuale per dare più spessore allo sviluppo della trama .

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante un inizio un po' in sordina, lo sviluppo della storia è proseguito in un crescendo veramente apprezzabile. Da notare l' ambientazione nel contesto di un' Italia che ormai non esiste più, descritto con parole semplici, ma al tempo stesso dotate di grande poeticità, che mi hanno fatto ve ...continua

    Nonostante un inizio un po' in sordina, lo sviluppo della storia è proseguito in un crescendo veramente apprezzabile. Da notare l' ambientazione nel contesto di un' Italia che ormai non esiste più, descritto con parole semplici, ma al tempo stesso dotate di grande poeticità, che mi hanno fatto veramente innamorare della città di Ferrara.

    ha scritto il 

  • 5

    Ottimo davvero

    Cominciamo con il dire che non è un romanzo storico. Bassani lascia volutamente in sottofondo gli aspetti politici, razziali e la guerra in arrivo. Non è quello il suo obiettivo.
    Si tratta, piuttosto, di un romanzo di formazione, che si sviluppa per tramite di un'esperienza amorosa. Un inna ...continua

    Cominciamo con il dire che non è un romanzo storico. Bassani lascia volutamente in sottofondo gli aspetti politici, razziali e la guerra in arrivo. Non è quello il suo obiettivo.
    Si tratta, piuttosto, di un romanzo di formazione, che si sviluppa per tramite di un'esperienza amorosa. Un innamoramento, probabilmente (non una semplice cotta, cioè; ma, forse, nemmeno vero e proprio amore). Trovo che il sentimento del narratore verso Micòl sia descritto in maniera eccellente. La stessa Micòl, peraltro, è figura perfettamente credibile. Mi ha ricordato alcune donne che io stesso ho conosciuto (o, più probabilmente, una fusione di alcune di loro). Ottimi anche i dialoghi.

    ha scritto il 

  • 4

    Lo lessi a scuola e non lo apprezzai. Ora da adulta devo dire che è una lettura amara e squisita allo stesso tempo, un classico imperdibile, una storia che fa parte della nostra storia. Certi libri si apprezzano solo da grandi, da adolescenti non siamo abbastanza maturi per comprendere certe tema ...continua

    Lo lessi a scuola e non lo apprezzai. Ora da adulta devo dire che è una lettura amara e squisita allo stesso tempo, un classico imperdibile, una storia che fa parte della nostra storia. Certi libri si apprezzano solo da grandi, da adolescenti non siamo abbastanza maturi per comprendere certe tematiche!

    ha scritto il 

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