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Il giardino dei Finzi-Contini

Di

Editore: s.n.

3.9
(6078)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 242 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Francese , Tedesco

Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Edizione speciale per "Il Quotidiano Nazionale" su licenza Arnoldo Mondadori.
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  • 3

    Che bel romanzo

    cito lo stesso autore. effettivamente parte un po' lento fa fatica a dipanarsi e magari non è ricco di eventi
    ma lascia un buon sapore come si dice, mi piace lo stratagemma di riportare il parlato nella struttura testuale per dare più spessore allo sviluppo della trama .

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante un inizio un po' in sordina, lo sviluppo della storia è proseguito in un crescendo veramente apprezzabile. Da notare l' ambientazione nel contesto di un' Italia che ormai non esiste più, descritto con parole semplici, ma al tempo stesso dotate di grande poeticità, che mi hanno fatto ve ...continua

    Nonostante un inizio un po' in sordina, lo sviluppo della storia è proseguito in un crescendo veramente apprezzabile. Da notare l' ambientazione nel contesto di un' Italia che ormai non esiste più, descritto con parole semplici, ma al tempo stesso dotate di grande poeticità, che mi hanno fatto veramente innamorare della città di Ferrara.

    ha scritto il 

  • 5

    Ottimo davvero

    Cominciamo con il dire che non è un romanzo storico. Bassani lascia volutamente in sottofondo gli aspetti politici, razziali e la guerra in arrivo. Non è quello il suo obiettivo.
    Si tratta, piuttosto, di un romanzo di formazione, che si sviluppa per tramite di un'esperienza amorosa. Un inna ...continua

    Cominciamo con il dire che non è un romanzo storico. Bassani lascia volutamente in sottofondo gli aspetti politici, razziali e la guerra in arrivo. Non è quello il suo obiettivo.
    Si tratta, piuttosto, di un romanzo di formazione, che si sviluppa per tramite di un'esperienza amorosa. Un innamoramento, probabilmente (non una semplice cotta, cioè; ma, forse, nemmeno vero e proprio amore). Trovo che il sentimento del narratore verso Micòl sia descritto in maniera eccellente. La stessa Micòl, peraltro, è figura perfettamente credibile. Mi ha ricordato alcune donne che io stesso ho conosciuto (o, più probabilmente, una fusione di alcune di loro). Ottimi anche i dialoghi.

    ha scritto il 

  • 4

    Lo lessi a scuola e non lo apprezzai. Ora da adulta devo dire che è una lettura amara e squisita allo stesso tempo, un classico imperdibile, una storia che fa parte della nostra storia. Certi libri si apprezzano solo da grandi, da adolescenti non siamo abbastanza maturi per comprendere certe tema ...continua

    Lo lessi a scuola e non lo apprezzai. Ora da adulta devo dire che è una lettura amara e squisita allo stesso tempo, un classico imperdibile, una storia che fa parte della nostra storia. Certi libri si apprezzano solo da grandi, da adolescenti non siamo abbastanza maturi per comprendere certe tematiche!

    ha scritto il 

  • 5

    Fosse stato ambientato in qualsiasi altro contesto storico, "Il Giardino dei Finzi Contini" si sarebbe potuto classificare alla voce: "romanzi sentimentali". Bassani però si gioca il jolly e premettendo che quasi tutti i personaggi principali con l'eccezione del protagonista moriranno nei campi d ...continua

    Fosse stato ambientato in qualsiasi altro contesto storico, "Il Giardino dei Finzi Contini" si sarebbe potuto classificare alla voce: "romanzi sentimentali". Bassani però si gioca il jolly e premettendo che quasi tutti i personaggi principali con l'eccezione del protagonista moriranno nei campi di concentramento se non prima, ne amplifica all'ennesima potenza la portata, elevando una timida storia di amori non corrisposti al livello di tragedia epocale.

    Intendiamoci, il romanzo sarebbe stato ottimo lo stesso ma con questo colpo di genio Bassani lo ha proiettato nell'empireo dei primi dieci romanzi italiani di tutti i tempi, sfornando un capolavoro che pur incentrato su tutt'altro argomento racconta l'epoca delle leggi razziali meglio di molte opere di narrativa che invece ne han fatto il proprio fulcro. Ben scritto, ben equilibrato, ambientato benissimo in una Ferrara che potrebbe essere qualsiasi altra piccola città del nord Italia, poggia comunque il suo punto di forza più importante nei personaggi: l'io narrante, timido ma non impacciato, intelligente ma fondamentalmente ingenuo, riservato ma capace di grande introspezione; e soprattutto Micòl, forse il miglior personaggio femminile della storia della letteratura italiana: intelligente, colta, ironica, cinica ma delicata, appassionata ma distaccata, affettuosa ma irraggiungibile, un autentico capolavoro di equilibrio tra caratteri divergenti che la rendono irresistibile. Impossibile non innamorarsene con il protagonista e poi condividere i suoi dolori, autentica catarsi che gli apre le porte dell'età adulta e gli permette di compiere un arco di trasformazione di una coerenza che ha pochi eguali nella nostra letteratura.

    E sullo sfondo il fascismo, le persecuzioni contro gli ebrei, le leggi razziali, l'ombra della guerra che avanza come nuvoloni all'orizzonte, le discussioni politiche.

    Stupendo, immancabile, irraggiungibile.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo

    Bellissimo! Letto qualche anno addietro e adorato, ero talmente entrata dentro la storia che alla fine è stata una delusione scoprire che la villa dei Finzi-Contini non esisteva davvero e che la storia era frutto dell'immaginazione di Bassani. Fantastico il personaggio di Micol. Un sentimento di ...continua

    Bellissimo! Letto qualche anno addietro e adorato, ero talmente entrata dentro la storia che alla fine è stata una delusione scoprire che la villa dei Finzi-Contini non esisteva davvero e che la storia era frutto dell'immaginazione di Bassani. Fantastico il personaggio di Micol. Un sentimento di malinconia e quasi di corsa contro il tempo pervade tutto il romanzo, come se si avesse la malcelata certezza che il proprio tempo sta scadendo e che si sta percorrendo la strada verso un destino segnato.

    ha scritto il 

  • 2

    Troppo troppo troppo peso alla presunta storia d'amore, allo stato d'animo e ai pensieri e quasi (se non totalmente in molte parti) nullo il fondo storico.
    Ad ogni modo, scritto bene.

    ha scritto il 

  • 3

    Tennis, giardini e cotte

    Sarà che mi aspettavo qualcosa di diverso, sarà che la scrittura è antica, ma il libro mi ha preso ben poco, annoiandomi per la maggior parte del tempo.
    Il tutto si riduce al tennis, al giardino, alle passeggiate e alla cotta tardo-adolescenziale del protagonista.
    Di contorno appena ...continua

    Sarà che mi aspettavo qualcosa di diverso, sarà che la scrittura è antica, ma il libro mi ha preso ben poco, annoiandomi per la maggior parte del tempo.
    Il tutto si riduce al tennis, al giardino, alle passeggiate e alla cotta tardo-adolescenziale del protagonista.
    Di contorno appena accennate ci sono le leggi razziali e il periodo critico prima dello scoppio della seconda guerra mondiale, ma dal libro non si capisce neanche un millesimo del dramma che gli ebrei vivevano in Europa né le tensioni sociali che investivano la popolazione.

    5.5/10

    ha scritto il 

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