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Il giardino dei finzi-contini

Il romanzo di Ferrara - Libro terzo

By Giorgio Bassani

(175)

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Book Description

450 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Descrizioni molto suggestive. Porterò per sempre nel mio cuore il protagonista che si allontana di notte dalla casa di Micol

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    writerlaury said on Jul 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una delle forme più odiose di antisemitismo era appunto questa: lamentare che gli ebrei non fossero abbastanza come gli altri, e poi, viceversa, constatata la loro pressoché totale assimilazione all'ambiente circostante, lamentare che fossero tali e ...(continue)

    Una delle forme più odiose di antisemitismo era appunto questa: lamentare che gli ebrei non fossero abbastanza come gli altri, e poi, viceversa, constatata la loro pressoché totale assimilazione all'ambiente circostante, lamentare che fossero tali e quali come gli altri, nemmeno un poco diversi dalla media comune.

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    Dumbledore said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il giardino dei Finzi Contini

    Delicato, pacato, un pezzo di storia da non dimenticare.
    Una vena di malinconia accompagna tutto il romanzo, nel quale viene ricostruito l'ambiente ferrarese degli anni '30 e la situazione della comunità ebraica subito dopo le leggi marziali.
    Micol è ...(continue)

    Delicato, pacato, un pezzo di storia da non dimenticare.
    Una vena di malinconia accompagna tutto il romanzo, nel quale viene ricostruito l'ambiente ferrarese degli anni '30 e la situazione della comunità ebraica subito dopo le leggi marziali.
    Micol è un personaggio fantastico, ma ahimè, il suo destino volge verso un finale drammatico.
    Davvero molto bello.

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    Sonia said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La nostalgia del "finzicontinico"

    Romanzo storico, romanzo di formazione, storia d’amore, ritratto di un’epoca e di una città. Il giardino dei Finzi-Contini è tutto questo e molto di più.
    Meritatamente considerato è uno dei più bei romanzi italiani del ‘900 racconta con dettaglio p ...(continue)

    Romanzo storico, romanzo di formazione, storia d’amore, ritratto di un’epoca e di una città. Il giardino dei Finzi-Contini è tutto questo e molto di più.
    Meritatamente considerato è uno dei più bei romanzi italiani del ‘900 racconta con dettaglio precisissimo la storia di una ricca famiglia di Ferrara negli anni delle leggi razziali. Ogni particolare è ricostruito con tanta attenzione, cura e bellezza da farmi provare le sensazioni di una bambina davanti ad una perfetta casa di bambole in stile: vorresti entrarci dentro, ti pare prenda vita, non puoi credere che si tratti di una ricostruzione e di essere qualcosa di esterno; ti pare di poter toccare ogni particolare: i tessuti dei vestiti dei personaggi, il velluto di una poltrona, la terra del campo di tennis, la delicata fattura di caraffe e bicchieri in cui viene servita una bevanda rinfrescante.
    Più di tutto, però, incanta la lingua, anzi le lingue, come in un gioco di scatole, contenute una nell’altra: quella di Bassani, per prima, che mi fa chiedere se è la mia, se è “semplicemente” italiano e se sì perché, allora, non lo parliamo quotidianamente in questa versione così ricca e sonora, fatta di periodi lunghi, lunghissimi, con mille sfumature interne, come il movimento di un’opera musicale; e poi quella di Micòl e dei suoi familiari, da loro stessi definita, con una punta di autoironico snobismo, “il finzicontinico”.
    Ecco, mi mancherà terribilmente sedermi a lato del campo da tennis, guardare Micòl, affascinante e sfuggente, sentirla parlare con la sua arguzia e la sua lingua speciale.

    "Micol ripeteva di continuo anche a Malnate che a lei del suo futuro democratico e sociale non gliene importava un fico, che il futuro, in sé, lei lo aborriva, ad esso preferendo di gran lunga "le vierge, le vivace et le bel aujourd'hui" e il passato, ancora di più, il "caro dolce pio passato".
    E siccome queste, lo so, non erano che parole, le solite parole ingannevoli e disperate che soltanto un vero bacio avrebbe potuto impedirle di proferire, di ese, appunto, e non di altre, sia suggellato qui quel poco che il cuore ha saputo ricordare"

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    La prosivendola said on Jul 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Uno spaccato dell'Italia prima della guerra

    Un romanzo da leggere con la maturità e con la consapevolezza di trovarsi di fronte ad un'opera che è senza tempo.
    Troviamo personaggi misteriosi ed enigmatici, uomini e donne con tipici tratti dell'epoca che descrive l'autore e cioè quello precedent ...(continue)

    Un romanzo da leggere con la maturità e con la consapevolezza di trovarsi di fronte ad un'opera che è senza tempo.
    Troviamo personaggi misteriosi ed enigmatici, uomini e donne con tipici tratti dell'epoca che descrive l'autore e cioè quello precedente alla seconda guerra mondiale, periodo in cui le leggi razziali verso gli ebrei si fanno sempre più restrittive e collocano gli appartenenti a questa casta ai margini della società e delle aggregazioni comuni.
    La famiglia Finzi-Contini, altissima esponente ferrarese della razza ebraica ricca ed aristocratica, apre le porte della sua immensa proprietà e del suo grandioso giardino adorno di piante secolari e flora proveniente da tutto il mondo.
    Micòl e Alberto,i due rampolli della famiglia intrattengono nel loro paradisiaco giardino i giovani ferraresi che come loro, sono stati esclusi dalle attività sportive e ricreative della città.
    Nasce così una dolcissima storia d'amore tra il protagonista, che scrive in prima persona, e la bionda Micòl, ragazza allegra ed affascinante che tra i suoi tornei di tennis e la sua tesi di letteratura inglese dimostra intelligenza e apertura mentale tanto da aver già compreso quale purtroppo sarebbe stato il destino della sua famiglia di lì a poco.
    Il tema principale è la discriminazione razziale, l'avvento del fascismo in Italia e la conseguente entrata in guerra del nostro paese.
    Un'opera ricca di significati seppure povera nella trama e negli accadimenti che sono confinati nel misterioso giardino, nella magna domus ed in qualche via limitrofa ad essa; si trovano spesso dei termini dialettali relativi alle caste di ceto inferiore, il linguaggio è curato e a volte aulico, soprattutto nelle descrizioni.
    Se ne consiglia la lettura a chi vuole riscoprire la letteratura italiana partendo dagli avvenimenti che più hanno lasciato il segno nella storia contemporanea.

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    =Angela= said on Jul 9, 2014 | Add your feedback

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    Ho letto questo libro alle superiori.Ricordo di essermi pentita di aver scelto questo libro dalla lista dei libri che ci aveva proposto la proff per le vacanze.Non mi era proprio piaciuto il modo di affrontare l'argomento.L'avevo trovato noiosissimo. ...(continue)

    Ho letto questo libro alle superiori.Ricordo di essermi pentita di aver scelto questo libro dalla lista dei libri che ci aveva proposto la proff per le vacanze.Non mi era proprio piaciuto il modo di affrontare l'argomento.L'avevo trovato noiosissimo...

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    ValentinaS said on Jun 23, 2014 | Add your feedback

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