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Il giardino dei ricordi

Di

3.3
(124)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Altri

Isbn-10: 8850224729 | Isbn-13: 9788850224722 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 3

    Questo libro mi venne regalato da mia zia alcuni anni fa, ma non ho mai trovato il tempo e il momento giusto per leggerlo. C’erano sempre nuovi libri avvincenti da leggere, nuove uscite o classici intramontabili che non vedevo l’ora di leggere.
    Qualche giorno fa, però, decisi che era arriva ...continua

    Questo libro mi venne regalato da mia zia alcuni anni fa, ma non ho mai trovato il tempo e il momento giusto per leggerlo. C’erano sempre nuovi libri avvincenti da leggere, nuove uscite o classici intramontabili che non vedevo l’ora di leggere.
    Qualche giorno fa, però, decisi che era arrivato il suo momento. Lo avevo lasciato per anni a poltrire su uno scaffale della mia libreria, ed era giunto il momento del suo breve ma intenso attimo di gloria. Era arrivato il momento di permettergli di vivere attraverso la mia lettura.
    Quando iniziai a leggerlo mi accorsi subito della sua sorprendente somiglianza con un altro libro che avevo letto anni prima: Il giardino dei segreti di Kate Morton. Le somiglianze erano molte, a cominciare dallo stesso titolo. Entrambi parlano di un giardino, un tempo magnifico, che era ora ricoperto di erbacce e ridotto in malo modo. In ambedue le storie, dei baldi protagonisti, in entrambi un uomo e una donna, si tirano su le maniche per cercare di riportare il giardino all’antica gloria di un tempo e sempre in tutte e due le storie, alla fine, i protagonisti, scoprono che quel giardino nasconde tra l’erba e i rami nodosi una storia avvincente ma anche dolorosa. Qui le loro strade si dividono perché, seppur entrambe le storie posseggono una sfumatura dal gusto amaro, le vicende narrate sono diverse.
    Mettendo ora da parte “Il giardino dei segreti”, che riguarda solo apparentemente questa recensione, concentriamoci sulla storia narrata nel “Il giardino dei ricordi”.
    Il libro si svolge in due tempi diversi: i primi anni del 1900 e a seguire, che narrano la storia della pittrice/serva Pearl Treglown e gli inizi del secolo 2000 dove ci imbattiamo nella studiosa nonché insegnante d’arte, Mel Pentreath.
    Mel, dopo la rottura con il suo fidanzato, si reca in Cornovaglia per scrivere un libro sui pittori di Lamorna che le è stato commissionato da una casa editrice. Su consiglio della sorella, Mel, va a stare in un piccolo cottage che sorge nella proprietà di una vasta tenuta: Merryn Hall. Sia il cottage che la tenuta appartengono a Patrick Winterton, che li ha ricevuti in eredità dopo la morte di suo zio Val.
    Merryn Hall è una possente tenuta circondata da quello che una volta era un grandioso giardino, ed è la vera protagonista di entrambe le storie. Due secoli diversi, due amori complicati e lo stesso sfondo, il meraviglioso giardino di Merryn Hall.
    Mel, appena arrivata in Cornovaglia, non si mette subito al lavoro, cercando informazioni sui famosi pittori della zona per il suo libro, ma bensì si dedica al giardino infestato di erbacce e rovi. È grazie al suo lavoro che Mel convince Patrick, il proprietario, a ristrutturare il giardino rendendogli la sua antica gloria ed è sempre grazie a Mel, se la vita di Pearl Treglown e la sua inconsiderata bravura con la pittura viene finalmente portata alla luce.
    Man mano che uno pezzo di giardino viene ripulito, una frammento sulla vita difficile di Pearl viene alla luce e con esso, la somiglianza tra l’amore incompatibile di Pearl e quello di Mel.
    Due vite che a distanza di un secolo scorrono parallele, incontrandosi, sfiorandosi, inseguendosi.
    Rispetto all’altro libro sopra citato, considero questo libro meno coinvolgente. Se messi a confronto, trovo che “Il giardino dei segreti” sia più appassionante, ma anche questo libro, a parer mio, ha un certo fascino.
    La storia di Pearl è curiosa e intrigante, così come l’amore tra Mel e Patrick fresco e a tratti complicato.
    Non è un romanzo dei più straordinari, né uno dei miei preferiti, ma ho apprezzato la storia, è stata una piacevole passeggiata che mi ha fatto ricordare la lettura di un romanzo da me molto apprezzato.
    Se volete una storia semplice ma non troppo banale, romantica ma non troppo sdolcinata, curiosa ma non troppo intrigata, allora date una letta a questo libro, e donategli un altro momento di gloria.

    ha scritto il 

  • 2

    L'emozione è un'altra cosa...

    Rachel Hore lavora presso una casa editrice inglese, collabora con diverse riviste letterarie, insegna Editoria presso l’University of East Anglia e scrive dal 2001. Vive a Norfolk con i tre figli ed il marito, lo scrittore D.J. Taylor.
    Questo suo romanzo è ambientato in Cornovaglia, meravi ...continua

    Rachel Hore lavora presso una casa editrice inglese, collabora con diverse riviste letterarie, insegna Editoria presso l’University of East Anglia e scrive dal 2001. Vive a Norfolk con i tre figli ed il marito, lo scrittore D.J. Taylor.
    Questo suo romanzo è ambientato in Cornovaglia, meravigliosa terra del Sud dell’Inghilterra, bagnata dalle onde dell’Oceano Atlantico. Qui, a Lamorna Cove, la giovane insegnante d’arte Mel Pentreath affitta un cottage solitario. Vuole dedicarsi alla stesura del suo libro sugli artisti che avevano fatto di quel luogo il loro angolo preferito tra la fine del diciannovesimo secolo e l’inizio del ventesimo e curare le sue ferite intime: la morte della madre e la fine della sua relazione con il collega Jake.
    Il Gardener’s Cottage si trova all’interno della tenuta di Merryn Hall, un tempo splendida e ricca dimora della famiglia Winterton e ora ricoperta da una patina di decadente antichità. Patrick Winterton l’ha ereditata dal prozio Val e, ancora indeciso per la sorte della casa di famiglia, non sa a che uso destinarla. Patrick è un uomo affascinante, anche lui reduce dalla fine di una relazione importante che gli ha lasciato profondi segni nell’anima.
    L’incontro con Mel si rivelerà decisivo a cambiare le sorti di entrambi, complice un rigoglioso giardino soffocato dalla vegetazione selvaggia e che pian piano svelerà i suoi segreti, riportando alla luce l’antica storia di P.T., la sua arte, i suoi quadri e soprattutto la sua storia d’amore infelice ed i suoi desideri spezzati.
    Il romanzo, che avrebbe potuto essere intrigante, pieno di mistero ed appassionante, seppure scritto con uno stile delicato e romantico, risulta piuttosto piatto, disadorno di emozioni e di pathos, con una protagonista monocorde e incolore.
    Pur sorretto da una indovinata e fascinosa ambientazione di paesaggi e marine battute dal vento, di scogliere a picco sul mare, di vetusti giardini pieni di fiori incantati che scintillano al sole dopo le piogge tipiche della campagna inglese, la storia è mediocre, scontata e a tratti melensa e, anche l’espediente delle storie parallele ( una vissuta nel passato e l’altra nel presente), un espediente sovente usato con successo da altri autori, non è funzionale alla trama e non vi apporta la vivacità necessaria.
    Il libro, però, si legge piacevolmente, soprattutto se si ha la capacità di fantasticare sulla vita dei romantici artisti di inizio secolo che popolarono la zona e se si ha la disposizione ad arricchirsi di interessanti nozioni di Botanica ( deliziosa la descrizione dell’albero dei fazzoletti di origine orientale, di cui ho potuto vedere splendide fotografie sul web). Ma l’emozione, quella vera, è sicuramente un’altra cosa…..

    ha scritto il 

  • 2

    Bah. Nulla di che. La storia è piuttosto piatta e banalotta, mentre i personaggi non sono sufficientemente interessanti. Si salvano solo i paesaggi e le attente descrizioni della natura verdeggiante di Lamorna e dintorni, ma la riuscita di un romanzo non può basarsi su così poco. L'autrice poteva ...continua

    Bah. Nulla di che. La storia è piuttosto piatta e banalotta, mentre i personaggi non sono sufficientemente interessanti. Si salvano solo i paesaggi e le attente descrizioni della natura verdeggiante di Lamorna e dintorni, ma la riuscita di un romanzo non può basarsi su così poco. L'autrice poteva benissimo fare di meglio. Mi chiedo cosa abbiano letto al Daily Mirror per considerarlo un libro geniale; io ho fatto davvero fatica a finirlo.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    non mi è piaciuto per niente. storia d'amore banalotta sentita/letta più volte. questa addirittura mi ha irritata più del solito perchè la protagonista, dopo essere stata per mesi con patrick, e aver condiviso parecchie cose con lui, viene mollata per un ritorno di fiamma (io avrei dato fuoco al ...continua

    non mi è piaciuto per niente. storia d'amore banalotta sentita/letta più volte. questa addirittura mi ha irritata più del solito perchè la protagonista, dopo essere stata per mesi con patrick, e aver condiviso parecchie cose con lui, viene mollata per un ritorno di fiamma (io avrei dato fuoco al suo cottage, piuttosto).
    stanco della ex patrick torna e lei se lo ripiglia....per la serie "fatemi soffrire, come sto bene".
    neanche il resto della storia (la parte "storica" per intenderci) mi ha granchè appassionata. quante servette carine sono state messe incinte dal loro padrone e poi hanno sposato il giardiniere, in cornovaglia???
    come può un libro così harmony essere finito in libreria?
    l'ho fnito perchè l'autrice non scrive male, a metà rallenta perchè deve allungare il brodo con qualcosa, ma non è spiacevole il suo modo di scrivere.
    "solo" la trama e i protagonisti mi hanno irritato.
    non leggetelo e se lo leggete poi tornate qui a darmi ragione! :)

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Maliconia

    E' la parola che più spesso mi veniva in mente leggendo questo libro. Non perché sia particolarmente triste o tragico, ma tutto sembra pervaso da un velo di malinconia, che si insinua strisciante nelle vicende narrate - presenti e passate - come la nebbia ritratta nella copertina. Vorrei rassicur ...continua

    E' la parola che più spesso mi veniva in mente leggendo questo libro. Non perché sia particolarmente triste o tragico, ma tutto sembra pervaso da un velo di malinconia, che si insinua strisciante nelle vicende narrate - presenti e passate - come la nebbia ritratta nella copertina. Vorrei rassicurare quelli che, come me, preferiscono non leggere un libro se il lieto fine non è assicurato: la storia, almeno quella ambientata nel presente, "finisce bene".
    Ho dato quattro stelle perché mi è sembrato un bel libro, ma certo, non è di quelli che mi prendono alla pancia e che mi fanno fare le 3 di notte. Suggestiva l'ambientazione in Cornovaglia.
    La protagonista è una docente universitaria di storia dell'arte che, dopo la delusione per la fine di una relazione, si rifugia in un cottage in Cornovaglia per scrivere un libro su un gruppo di pittori locali di inizio '900. Si stabilisce una relazione di sintonia - e non solo - con il proprietario del cottage: anche lui è un "rifugiato", che ha appena dato una svolta alla sua attività professionale trasferendosi da Londra anche in seguito alla fine di una storia d'amore. I due "tentennano" praticamente per tutto il romanzo: hanno paura di farsi di nuovo male e non hanno ben capito ancora se le rispettive precedenti storie sono definitivamente chiuse. Quello che li unisce soprattutto è l'impegno di riportare in vita un antico giardino sepolto dagli anni e dai rovi e la risoluzione di una specie di "giallo": chi era l'autrice dei quadri che riproducono il giardino e che lui ha trovato in casa quando l'ha ricevuta in eredità? qual è la sua storia? quali segreti nasconde il giardino?

    ha scritto il 

  • 3

    Il vantaggio di questo romanzo è l'ambientazione idilliaca e la scoperta di bravissimi pittori che però non è riuscito a strapparmi una stellina in più per via della storia che trovo un pò tirata per i capelli.
    Due storie d'amore raccontate quasi in parallelo fanno da sfondo a questo libro ...continua

    Il vantaggio di questo romanzo è l'ambientazione idilliaca e la scoperta di bravissimi pittori che però non è riuscito a strapparmi una stellina in più per via della storia che trovo un pò tirata per i capelli.
    Due storie d'amore raccontate quasi in parallelo fanno da sfondo a questo libro e ad un giardino che risorge dalle ceneri. La storia d'amore più affascinante e intrigante è quella di Pearl nei primi anni del 1900 ed è quella che mi ha, se così posso dire, appassionato di più (non sono un'amante dei libri romantici) mentre quella di Mel e Patrick trovo che rimane più superficialmente trattata dalla Hore, che conferisce loro meno pathos e vivacità. Anche i momenti 'intimi' tra di loro sono evitati nei capitoli; si scopre che proseguono la loro storia perchè ci scappa tra le righe 'che dividono il letto'. Mah!
    I personaggi 'attuali' quelli che affiancano Mel e Patrick sono quasi stereotipati, e solo Mel guadagna qualche punto in più rispetto agli altri. Patrick è una figura insignificante, quasi antipatica, e spesso ho fatto il tifo per il suo ex fidanzato piuttosto che vederla accanto a quello stoccafisso di Patrick!
    I pochi approfondimenti caratteriali, la passione tra i due protagonisti praticamente non approfondita, e parecchie pagine di troppo, rendono questo libro un pò pesante da riuscire a finire... non avvincente.
    Recupera nel mio giudizio, l'ambientazione nella Cornovaglia a Lamorna, con descrizioni dei posti molto belle insieme a quelle del giardino che ritornerà a nuova vita e alla scoperta di pittori, di cui, segnatami i nomi, sono andata a cercare le loro opere scoprendo dei quadri di incredibile bellezza.

    ha scritto il