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Il giardino dei ricordi

By Rachel Hore

(52)

| Others | 9788850224722

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Book Description

35 Reviews

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    Questo libro mi venne regalato da mia zia alcuni anni fa, ma non ho mai trovato il tempo e il momento giusto per leggerlo. C’erano sempre nuovi libri avvincenti da leggere, nuove uscite o classici intramontabili che non vedevo l’ora di leggere.
    Qualc ...(continue)

    Questo libro mi venne regalato da mia zia alcuni anni fa, ma non ho mai trovato il tempo e il momento giusto per leggerlo. C’erano sempre nuovi libri avvincenti da leggere, nuove uscite o classici intramontabili che non vedevo l’ora di leggere.
    Qualche giorno fa, però, decisi che era arrivato il suo momento. Lo avevo lasciato per anni a poltrire su uno scaffale della mia libreria, ed era giunto il momento del suo breve ma intenso attimo di gloria. Era arrivato il momento di permettergli di vivere attraverso la mia lettura.
    Quando iniziai a leggerlo mi accorsi subito della sua sorprendente somiglianza con un altro libro che avevo letto anni prima: Il giardino dei segreti di Kate Morton. Le somiglianze erano molte, a cominciare dallo stesso titolo. Entrambi parlano di un giardino, un tempo magnifico, che era ora ricoperto di erbacce e ridotto in malo modo. In ambedue le storie, dei baldi protagonisti, in entrambi un uomo e una donna, si tirano su le maniche per cercare di riportare il giardino all’antica gloria di un tempo e sempre in tutte e due le storie, alla fine, i protagonisti, scoprono che quel giardino nasconde tra l’erba e i rami nodosi una storia avvincente ma anche dolorosa. Qui le loro strade si dividono perché, seppur entrambe le storie posseggono una sfumatura dal gusto amaro, le vicende narrate sono diverse.
    Mettendo ora da parte “Il giardino dei segreti”, che riguarda solo apparentemente questa recensione, concentriamoci sulla storia narrata nel “Il giardino dei ricordi”.
    Il libro si svolge in due tempi diversi: i primi anni del 1900 e a seguire, che narrano la storia della pittrice/serva Pearl Treglown e gli inizi del secolo 2000 dove ci imbattiamo nella studiosa nonché insegnante d’arte, Mel Pentreath.
    Mel, dopo la rottura con il suo fidanzato, si reca in Cornovaglia per scrivere un libro sui pittori di Lamorna che le è stato commissionato da una casa editrice. Su consiglio della sorella, Mel, va a stare in un piccolo cottage che sorge nella proprietà di una vasta tenuta: Merryn Hall. Sia il cottage che la tenuta appartengono a Patrick Winterton, che li ha ricevuti in eredità dopo la morte di suo zio Val.
    Merryn Hall è una possente tenuta circondata da quello che una volta era un grandioso giardino, ed è la vera protagonista di entrambe le storie. Due secoli diversi, due amori complicati e lo stesso sfondo, il meraviglioso giardino di Merryn Hall.
    Mel, appena arrivata in Cornovaglia, non si mette subito al lavoro, cercando informazioni sui famosi pittori della zona per il suo libro, ma bensì si dedica al giardino infestato di erbacce e rovi. È grazie al suo lavoro che Mel convince Patrick, il proprietario, a ristrutturare il giardino rendendogli la sua antica gloria ed è sempre grazie a Mel, se la vita di Pearl Treglown e la sua inconsiderata bravura con la pittura viene finalmente portata alla luce.
    Man mano che uno pezzo di giardino viene ripulito, una frammento sulla vita difficile di Pearl viene alla luce e con esso, la somiglianza tra l’amore incompatibile di Pearl e quello di Mel.
    Due vite che a distanza di un secolo scorrono parallele, incontrandosi, sfiorandosi, inseguendosi.
    Rispetto all’altro libro sopra citato, considero questo libro meno coinvolgente. Se messi a confronto, trovo che “Il giardino dei segreti” sia più appassionante, ma anche questo libro, a parer mio, ha un certo fascino.
    La storia di Pearl è curiosa e intrigante, così come l’amore tra Mel e Patrick fresco e a tratti complicato.
    Non è un romanzo dei più straordinari, né uno dei miei preferiti, ma ho apprezzato la storia, è stata una piacevole passeggiata che mi ha fatto ricordare la lettura di un romanzo da me molto apprezzato.
    Se volete una storia semplice ma non troppo banale, romantica ma non troppo sdolcinata, curiosa ma non troppo intrigata, allora date una letta a questo libro, e donategli un altro momento di gloria.

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    Toglietemi tutto, ma non i miei libri said on Sep 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Parte bene poi cade un pò in stile Harmony.
    Peccato, l'idea era buona.

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    Andrea said on May 24, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    la mia è l'edizione Mondolibri (non presente su Anobii)

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    Sabrys said on Jul 18, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'emozione è un'altra cosa...

    Rachel Hore lavora presso una casa editrice inglese, collabora con diverse riviste letterarie, insegna Editoria presso l’University of East Anglia e scrive dal 2001. Vive a Norfolk con i tre figli ed il marito, lo scrittore D.J. Taylor.
    Questo suo ro ...(continue)

    Rachel Hore lavora presso una casa editrice inglese, collabora con diverse riviste letterarie, insegna Editoria presso l’University of East Anglia e scrive dal 2001. Vive a Norfolk con i tre figli ed il marito, lo scrittore D.J. Taylor.
    Questo suo romanzo è ambientato in Cornovaglia, meravigliosa terra del Sud dell’Inghilterra, bagnata dalle onde dell’Oceano Atlantico. Qui, a Lamorna Cove, la giovane insegnante d’arte Mel Pentreath affitta un cottage solitario. Vuole dedicarsi alla stesura del suo libro sugli artisti che avevano fatto di quel luogo il loro angolo preferito tra la fine del diciannovesimo secolo e l’inizio del ventesimo e curare le sue ferite intime: la morte della madre e la fine della sua relazione con il collega Jake.
    Il Gardener’s Cottage si trova all’interno della tenuta di Merryn Hall, un tempo splendida e ricca dimora della famiglia Winterton e ora ricoperta da una patina di decadente antichità. Patrick Winterton l’ha ereditata dal prozio Val e, ancora indeciso per la sorte della casa di famiglia, non sa a che uso destinarla. Patrick è un uomo affascinante, anche lui reduce dalla fine di una relazione importante che gli ha lasciato profondi segni nell’anima.
    L’incontro con Mel si rivelerà decisivo a cambiare le sorti di entrambi, complice un rigoglioso giardino soffocato dalla vegetazione selvaggia e che pian piano svelerà i suoi segreti, riportando alla luce l’antica storia di P.T., la sua arte, i suoi quadri e soprattutto la sua storia d’amore infelice ed i suoi desideri spezzati.
    Il romanzo, che avrebbe potuto essere intrigante, pieno di mistero ed appassionante, seppure scritto con uno stile delicato e romantico, risulta piuttosto piatto, disadorno di emozioni e di pathos, con una protagonista monocorde e incolore.
    Pur sorretto da una indovinata e fascinosa ambientazione di paesaggi e marine battute dal vento, di scogliere a picco sul mare, di vetusti giardini pieni di fiori incantati che scintillano al sole dopo le piogge tipiche della campagna inglese, la storia è mediocre, scontata e a tratti melensa e, anche l’espediente delle storie parallele ( una vissuta nel passato e l’altra nel presente), un espediente sovente usato con successo da altri autori, non è funzionale alla trama e non vi apporta la vivacità necessaria.
    Il libro, però, si legge piacevolmente, soprattutto se si ha la capacità di fantasticare sulla vita dei romantici artisti di inizio secolo che popolarono la zona e se si ha la disposizione ad arricchirsi di interessanti nozioni di Botanica ( deliziosa la descrizione dell’albero dei fazzoletti di origine orientale, di cui ho potuto vedere splendide fotografie sul web). Ma l’emozione, quella vera, è sicuramente un’altra cosa…..

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    Maristella said on May 28, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Bah. Nulla di che. La storia è piuttosto piatta e banalotta, mentre i personaggi non sono sufficientemente interessanti. Si salvano solo i paesaggi e le attente descrizioni della natura verdeggiante di Lamorna e dintorni, ma la riuscita di un romanzo ...(continue)

    Bah. Nulla di che. La storia è piuttosto piatta e banalotta, mentre i personaggi non sono sufficientemente interessanti. Si salvano solo i paesaggi e le attente descrizioni della natura verdeggiante di Lamorna e dintorni, ma la riuscita di un romanzo non può basarsi su così poco. L'autrice poteva benissimo fare di meglio. Mi chiedo cosa abbiano letto al Daily Mirror per considerarlo un libro geniale; io ho fatto davvero fatica a finirlo.

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    MidnightBreeze said on Nov 17, 2011 | Add your feedback

Book Details

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  • Others 384 Pages
  • ISBN-10: 8850224729
  • ISBN-13: 9788850224722
  • Publish date: xxxx-xx-xx
  • Also available as: Hardcover
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