Il giardino delle belve

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| 142 contributi totali di cui 132 recensioni , 10 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
New York, 1936. L'America e il mondo intero guardano con apprensione l'inarrestabile ascesa di Hitler. A Paul Schumann, killer di origine tedesca, viene fatta dall'FBI una strana proposta: le autorità federali gli offrono l'immunità per i suoi ... Continua
Ha scritto il 29/04/17
Killer sentimentale
Superficiale e poco credibile. Comunque mi mette a disagio essere circondata da nazisti, SA, Gestapo, camicie brune e compagnia, perfino inventati, e anche se so che i buoni si salveranno e i traviati si redimeranno. Non approvo tradurre Tiergarten ..." Continua...
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Ha scritto il 19/04/17
Paul Shumann, cecchino di professione, viene inviato a Berlino da New York con il compito di uccidere un alto esponente del nazismo. Il suo compito è rischioso, ma la ricompensa ottima. Scoprirà presto risvolti poco piacevoli, nei suoi contatti a ..." Continua...
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Ha scritto il 09/04/17
Stupendo
Quando il maestro del thriller incontra la storia, ne esce un capolavoro. Chi è abituato a Lincoln Rhyme, forse ne sentirà la mancanza. Ma dopo i primi romanzi, alla fine anche Rhyme ripete sempre le stesse cose. Qua invece ho trovato un libro ..." Continua...
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Ha scritto il 10/04/16
SPOILER ALERT
Deaver non sbaglia un colpo neppure quando si getta nel bel mezzo della Storia. Tratteggia una Berlino del 1936 rendendola 'visibile' agli occhi del lettore, e coreografa con la solita abilità una serie di mosse e contromosse rapidissima, senza ..." Continua...
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Ha scritto il 12/03/16
Primo romanzo di Deaver che leggo, devo dire che mi ha piacevolmente sorpreso, oltre ad ambientare la vicenda in un periodo storico che a me interessa molto. I colpi di scena non sono per niente scontati, aspetto che me l'ha fatto apprezzare ancora ..." Continua...
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Ha scritto il Aug 25, 2011, 17:21
Che criminali brillanti sono il Furher e i suoi uomini. Si impadroniscono della nazione impadronendosi dei nostri figli...
Pag. 421
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Ha scritto il Aug 25, 2011, 17:01
Il giovane Sachs era un funzionario pubblico molto in gamba, parlava bene l'inglese e, nonostante soffrisse di tanto in tanto di artrite, era un lavoratore instancabile; Kohl aveva il sospetto che Heinrich avrebbe avuto meno difficoltà di lui a ... Continua...
Pag. 456
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Ha scritto il Aug 25, 2011, 16:55
Lei è un uomo fortunato perché il suo dovere coincide con le circostanze in cui vive e con la sua natura. E' un raro privilegio.
Pag. 306
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Ha scritto il Aug 21, 2011, 19:35
Ripensò a una delle espressioni preferite di suo padre: "Il sole tramonta comunque, sia sul giorno migliore sia sul giorno peggiore".
Pag. 14
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Ha scritto il Aug 21, 2011, 19:28
Ho visto la guerra dall'interno e dall'esterno, pensò. Il campo di battaglia è orribile, si, inconcepibilmente orribile, ma quanto più pura e persino angelica è la guerra in confronto a una vita in cui i tuoi nemici ti siedono accanto invece di ... Continua...
Pag. 139
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