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Il giardino delle belve

Di

Editore: Rizzoli (BUR)

3.9
(977)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 485 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Giapponese , Francese , Chi semplificata , Olandese , Ceco , Polacco

Isbn-10: 8817020273 | Isbn-13: 9788817020275 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Matteo Curtoni , Maura Parolini

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
New York, 1936. L'America e il mondo intero guardano con apprensione l'inarrestabile ascesa di Hitler. A Paul Schumann, killer di origine tedesca, viene fatta dall'FBI una strana proposta: le autorità federali gli offrono l'immunità per i suoi crimini in cambio dell'omicidio di Reinhard Ernst, uomo di fiducia del Fuhrer. Paul ha quarantotto ore per individuare il suo obiettivo, eliminarlo, e intanto difendersi dall'apparato di sicurezza nazista. Intanto a Berlino, il detective Willy Khol lavora per fermare la scia di sangue che Schumann si lascia alle spalle. Il maestro del thriller fa i conti con la Storia in un romanzo avvincente, dove nessuno è ciò che dice di essere.
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  • 4

    7/10

    Premetto che, anche se per molti è una mostruosità, non apprezzo particolarmente lo stile di Deaver; non scrive male, ma non lo trovo nemmeno molto bravo, questo per quanto riguarda lo stile.
    Per quanto riguarda, invece, il coinvolgimento del lettore e, quindi, la capacità dell' autore di n ...continua

    Premetto che, anche se per molti è una mostruosità, non apprezzo particolarmente lo stile di Deaver; non scrive male, ma non lo trovo nemmeno molto bravo, questo per quanto riguarda lo stile.
    Per quanto riguarda, invece, il coinvolgimento del lettore e, quindi, la capacità dell' autore di non farti staccare mai gli occhi dal libro devo riconoscere che Deaver spesso e volentieri si distingue.
    Anche in questo thriller si è talmente coinvolti da voler sapere come va avanti la storia.
    Penso che il livello di gradimento del libro sia prevalentemente legato a cosa si cerca da questo romanzo. Personalmente quando leggo un thriller "storico" mi aspetto un livello di verosimilità buono, senza chiedere però il miracolo. Il fatto stesso che "la missione" di cui si parla nel libro non sia mai esistita fa sì che il mio livello di soddisfazione sia decisamente basso. A che pro parlare della seconda guerra mondiale per parlare di cose che nemmeno sono accadute, per parlare di un personaggio che nemmeno c'era? Io preferisco che non si utilizzino ambientazioni storiche per thriller inventati ad hoc, soprattutto per inventarsi cose che riguardano un particolare evento storico che, però, viene modificato.
    Il libro comunque riporta certi dettagli in maniera esatta, non è certo mio intento dichiarare che sia totalmente inverosimile. Bella prova, comunque, per Deaver anche se niente di che.
    In sintesi, se siete persone che cercano un thriller avvincente ve lo consiglio ma, se siete interessati al lato storico del thriller, vi consiglio di cercare soddisfazione in altri lidi.

    ha scritto il 

  • 5

    La perfetta fusione di storia e narrativa, con personaggi inventati e realmente esistiti che continuano ad incontrarsi, in dialoghi perfetti e realistici al massimo. Il grande Deaver ha dimostrato di essere non solo un ottimo romanziere ma anche un eccellente storico.

    ha scritto il 

  • 5

    Thriller storico: fatto.

    Ciò che mi ha fatto più piacere è come sia riuscito a far parlare dei personaggi storici che tutti conosciamo. Quando ho cominciato il libro mi sono chiesta se i personaggi come Hitler, Goebbels e così via sarebbero stati una cornice temporale: ero curiosa di sapere cosa avrebbe fatto dire loro. ...continua

    Ciò che mi ha fatto più piacere è come sia riuscito a far parlare dei personaggi storici che tutti conosciamo. Quando ho cominciato il libro mi sono chiesta se i personaggi come Hitler, Goebbels e così via sarebbero stati una cornice temporale: ero curiosa di sapere cosa avrebbe fatto dire loro. Bellissimi gli intrecci, sempre con colpi di scena disarmanti e interessanti anche le sfaccettature del serial killer, che lo dipingono via via come un duro e un uomo allo stesso tempo.
    Davvero consigliato!

    ha scritto il 

  • 4

    buon thriller da leggere sotto l'ombrellone. manca una stella per alcune situazioni inverosimili comunque la lettura è scorrevole e l'impianto strutturato bene tranne alcune falle come scritto precedentemente.

    ha scritto il 

  • 3

    Buon thriller, ben scritto, coinvolgente. Inusuale l'ambientazione: 1936, Berlino, Olimpiadi. Improbabile, la catarsi del killer spietato che si trasforma in fervente antinazista, ma i colpi di scena sono assicurati.

    ha scritto il 

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