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Il giardino segreto

Di

Editore: Mursia (Gruppo Editoriale)

4.2
(3296)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 210 | Formato: Copertina rinforzata scuole e biblioteche | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Coreano , Tedesco , Chi semplificata , Francese , Spagnolo , Portoghese , Polacco , Svedese , Olandese , Finlandese , Danese , Ceco , Greco , Farsi , Ungherese , Norvegese

Isbn-10: 884251568X | Isbn-13: 9788842515685 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Vincenzo Brinzi

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Children , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
Mary Lennox vive, a soli 9 anni, la perdita dei genitori a causa del colera. Lascia l'India e si trasferisce dallo zio Archibald nello Yorkshire. Questi è un vedovo scontroso che, all'arrivo della bambina, non la vuole neanche vedere e la lascia alle cure della governante. La casa è molto grande, ma quasi tutte le stanze sono chiuse a chiave e la bimba ha il divieto di entrarvi; c'è anche un giardino proibito, quello della defunta moglie dello zio e anche quello è chiuso a chiave. Mary riesce ad entrarvi e, di nascosto, seminando e innaffiando, lo fa ritornare rigoglioso come un tempo. Mary riesce anche a restituire la gioia di vivere al figlio dello zio, Colin, un bambino capriccioso e malaticcio, inutilmente oppresso da cure eccessive.
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  • 5

    come ritornare bambini....

    questo è stato il mio primo libro e rileggerlo è stata una gioia, è stato come ritornare bambina, davvero bello, un inno alla vita, ad amare, alla natura, a gli animali e ai legami che valgono davvero: la famiglia e gli amici!

    ha scritto il 

  • 5

    Diciamo la verità... tutti vorremmo trovare quel giardino!

    Storia coinvolgente, ben scritta, ben ambientata e molto d'atmosfera.
    Un castello isolato, la brughiera inglese, giardini segreti abbandonati, palazzi misteriosi, passaggi nascosti e una storia di abbandono e rinascita, sia della natura che dei personaggi... questo libro ha un fascino che rimane ...continua

    Storia coinvolgente, ben scritta, ben ambientata e molto d'atmosfera. Un castello isolato, la brughiera inglese, giardini segreti abbandonati, palazzi misteriosi, passaggi nascosti e una storia di abbandono e rinascita, sia della natura che dei personaggi... questo libro ha un fascino che rimane addosso anche a distanza di anni.

    ha scritto il 

  • 5

    "Uno degli aspetti più strani della vita è che solo di tanto in tanto siamo sicuri di vivere a lungo, molto a lungo, forse anche per sempre. Qualche volta lo pensiamo quando ci svegliamo all'alba e usciamo da soli, alziamo lo sguardo al cielo pallido che lentamente si colora di rosa, finché ciò c ...continua

    "Uno degli aspetti più strani della vita è che solo di tanto in tanto siamo sicuri di vivere a lungo, molto a lungo, forse anche per sempre. Qualche volta lo pensiamo quando ci svegliamo all'alba e usciamo da soli, alziamo lo sguardo al cielo pallido che lentamente si colora di rosa, finché ciò che scorgiamo a oriente quasi ci fa gridare e il cuore quasi si ferma dinanzi alla strana e immutabile maestà del sole che sorge; qualcosa che accade da migliaia, migliaia e migliaia d'anni, ogni mattina."

    ha scritto il 

  • 0

    Ho ordinato un calzone e la donna dietro il bancone mi ha guardato con sospetto, forse ho detto una password segreta, ho pensato, forse ora mi accompagnerà sul retro e dietro una porta in penombra ci sarà un harem di cui non vedo la fine e ho immaginato la mia faccia mentre entro saltellando in u ...continua

    Ho ordinato un calzone e la donna dietro il bancone mi ha guardato con sospetto, forse ho detto una password segreta, ho pensato, forse ora mi accompagnerà sul retro e dietro una porta in penombra ci sarà un harem di cui non vedo la fine e ho immaginato la mia faccia mentre entro saltellando in un harem di cui non vedo la fine, una faccia da cazzo sicuro, ho solo due facce, e da cazzo entrambe, Elvira su questo è stata molto chiara, non ne ho più di due, una faccia da cazzo è quella che sorride ma non sorride veramente si storpia solo all’insù, gli occhi si assottigliano leggermente, il naso vibra, le labbra si muovono verso gli zigomi, che però rimangono fermi proprio come nell’altra faccia da cazzo, quella seria o malinconica o da duro o da pazzo o da disgustato o da terrorizzato o minacciosa o sgomenta o sexy, emergono casualmente, non ne ho il controllo, una faccia da cazzo[x] e forse per questo è quella che mi crea più problemi, a un colloquio a cui sono andato, per esempio, ho parlato per una ventina di minuti con un manager giovane, alto, con la pancia da birra e una scintillante pelata, sarò anch’io scintillante?, ho pensato appena l’ho visto, e allora è emersa la mia faccia da cazzo che sorride, e credo che questo sia stato positivo, perché anche lo scintillante ha sorriso e il colloquio è partito bene, mi ha chiesto domande di cui non ho capito l’importanza ma molto amichevoli, questo certo, e io ero rilassato e sorridente, poi però mi ha chiesto che birra preferivo e allora ho immaginato che stessimo avendo una conversazione da maschi e che ci volesse la faccia da cazzo[cool], ma lui questa virata deve averla equivocata perché non mi ha fatto neanche aprire bocca e ha voluto sapere cosa c’era che non andava, niente, ho detto io, ma questo non deve averlo convinto perché lui si è alzato e mi ha teso la mano, e mentre mi alzavo e gliela stringevo ho visto passare una segretaria, bellissima, coi capelli afro e gli occhi verdi, e mentre la vedevo sfilare via la immaginavo camminare anche lei nell’harem, nel retro della pizzeria, mentre aspetto il mio calzone, mi spiace, mi dice, per cosa?, le chiedo io mentre lei si allontana e rimane solo la voce, mi spiace, ripete la voce, ma qui non vendiamo calzoni, cosa?, dico io, questa è una banca, non una pizzeria, mi dice la voce, e dopo un attimo di immobilità è emersa una faccia da cazzo[x] e non deve essere emersa quella opportuna perché la donna dietro il bancone ha chiamato la sicurezza.

    ha scritto il 

  • 0

    Letto nell'età giusta

    L'ho trovato un capolavoro all'epoca, e lo trovo splendido ancora oggi. L'epoca del colonialismo inglese si esprime benissimo nella prima parte del romanzo e Mary da antipatica che è si fa adorare. Un libro per crescere.

    ha scritto il 

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