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Il giocatore

By Fedor M. Dostoevskij

(109)

| Softcover

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Book Description

Collana "Narratori stranieri tradotti"

456 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    <<E adesso mi ponevo per l'ennesima volta la domanda: ma io l'amo? E per l'ennesima volta non sapevo rispondere, cioè, per meglio dire, nuovamente, per la centesima volta, mi risposi che l'odiavo.>>

    Grande Dosto! Mi è piaciuto questo breve romanzo. Come al solito c'è una straordinaria caratterizzazione dei personaggi.
    All'inizio non mi ero fatta prendere molto, poi si è fatto sempre più accattivante e non riuscivo a staccarmene ! Mi sono fat ...(continue)

    Grande Dosto! Mi è piaciuto questo breve romanzo. Come al solito c'è una straordinaria caratterizzazione dei personaggi.
    All'inizio non mi ero fatta prendere molto, poi si è fatto sempre più accattivante e non riuscivo a staccarmene ! Mi sono fatta particolarmente coinvolgere dalla storia "d'amore" tra il protagonista e Polina: sarà che l'ho letta in un momento particolare ma amore, odio, passione, repulsione, derisione, scherno, attaccamento, gelosia a volte vanno di pari passo.

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    Nuvoletta_ScrubsFan said on Jul 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Diceva Manchester, due mesi prima di chiudersi nel suo orto:
    sto sfiorando una nuova profondità di malumore. [io] non (x) più.
    Dove x
    è l'insieme delle funzioni che Manchester fa con piacere.
    Stano la malafede
    mi sento bloccato
    nei gesti più picco ...(continue)

    Diceva Manchester, due mesi prima di chiudersi nel suo orto:
    sto sfiorando una nuova profondità di malumore. [io] non (x) più.
    Dove x
    è l'insieme delle funzioni che Manchester fa con piacere.
    Stano la malafede
    mi sento bloccato
    nei gesti più piccoli e nelle relazioni più grandi
    forse è l'ora dei farmaci o di ritirarmi a vita privata
    c'è qualche cibo che mi può aiutare?
    ci sarà qualche cibo contro lo schifo no?
    perché proprio il cibo?
    Poi giorni dopo Manchester ha capito il problema:
    non cagava regolare. Quando ha risolto ha ripreso a svolgere le sue funzioni
    con destrezza e
    che senza elencarle
    si trovano tutte nell'orto. Per la cronaca l'illuminante cagata è avvenuta
    mentre leggeva un saggio
    su Marina Abramovic

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    (skate) said on Jul 20, 2014 | 4 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    IL GIOCO DI DOSTOEVSKIJ (di Alessandro Toppi)

    http://www.ilpickwick.it/index.php/letteratura/item/130… La prima immagine che appare all’occhio della mia mente quando pronuncio per intero il suo nome – Fëdor Michajlovič Dostoevskij – è il ritratto compiuto da Vasilij Pero ...(continue)

    http://www.ilpickwick.it/index.php/letteratura/item/130…

    La prima immagine che appare all’occhio della mia mente quando pronuncio per intero il suo nome – Fëdor Michajlovič Dostoevskij – è il ritratto compiuto da Vasilij Perov, visibile alla Galleria Tret’jakov di Mosca: Dostoeskij siede al centro della tela, alle spalle si intuisce il lembo di uno schienale che pare fatto d’ombra e d’oscuro; la gamba sinistra sulla destra, la mano destra intrecciata alla mano sinistra; le scapole vagamente inclinate nel punto in cui il buio che cala dall’alto si fonde al color ruggine che domina la parte bassa dell’opera.

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    Il Pickwick.it (culture, critica e narrazioni) said on Jun 5, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Anche in questo romanzo, considerato un'opera minore, Dostoevskij smaschera profonde verità umane e mette a nudo la psicologia dei personaggi. Anche qui i personaggi credono di essere fedeli ad un'ideologia, ma questa crolla inevitabilmente come un c ...(continue)

    Anche in questo romanzo, considerato un'opera minore, Dostoevskij smaschera profonde verità umane e mette a nudo la psicologia dei personaggi. Anche qui i personaggi credono di essere fedeli ad un'ideologia, ma questa crolla inevitabilmente come un castello di carte di fronte alla verità del loro agire e del loro pensare, mossi da basse pulsioni più che da grandi ideali. Diversamente che in altre opere dello stesso scrittore, però, l'iniziale forza ideologica dei personaggi non viene demolita a livello teologico-filosofico, ma semplicemente a livello psicologico. I meccanismi psicologici, descritti, come al solito, con verità e precisione, sono indagati a partire dai rapporti che intercorrono tra i personaggi, rapporti che creano una fitta rete di dipendenze psicologiche di ciascun personaggio da un altro. Questa rete dà l'occasione allo scrittore di inserire qualche breve riflessione sull'amicizia, e più in generale sui rapporti umani. Non solo alla roulette, ma dappertutto gli uomini non fanno che togliersi o vincersi qualcosa a vicenda .
    Anche l'ambientazione cambia: non è più quella pietroburghese, ma ci si sposta in ambito europeo. Di qui l'inserimento da parte di Dostoevskij di piccole osservazioni su cosa sia eminentemente russo e cosa no. Aleksej, il protagonista, è un figlio della Russia sempre in bilico tra Oriente e Occidente, animato forse da uno spirito diverso da quello del francese Des Grieux o da quello dell'inglese Mister Astley, uno spirito che tende più alla drammaticità e all'irrazionalità, esplicitata nell'ossessione per Polina e per la roulette. Quest'irrazionalità, seppur descritta con toni teatrali e tendente all'esagerazione, è riconosciuta dal lettore come profondamente vera nei meccanismi dell'animo e della psicologia umana. È questa, forse, la grande forza di Dostoevskij: quella di dire la verità sulla persona umana. Anche se sappiamo che le scene descritte nei suoi romanzi sono spesso esagerate, artificiose, irrealistiche, noi sappiamo che sull'animo umano lui ci dice la verità, ce la impone, la mette davanti ai nostri occhi, smascherandoci.

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    Giovanna De Sabbata said on May 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il libro di per se' non e' male, i passaggi riferiti al casino' sono superlativi, ma alcune situazioni diventano logoranti da leggere.

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    Roberto Rho said on May 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'ansia che mi ha messo addosso questo libro è incredibile. La sensazione di ineluttabilità e di catastrofe incombente mi hanno lasciato un po' spiazzata. Forse troppo e la lettura ne ha sofferto un po'.

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    utti said on Apr 28, 2014 | Add your feedback

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