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Il giocatore

Biblioteca Moderna Mondadori volume 202

Di

Editore: Arnoldo Mondadori Editore

4.0
(5711)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 154 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Tedesco , Catalano

Isbn-10: A000120251 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Alfredo Polledro ; Prefazione: Remo Cantoni

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Fiction & Literature , Games , Philosophy

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Descrizione del libro
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  • 3

    L'azzardo di Dostoevskij.

    Chi è il giocatore d'azzardo? Come si comporta al tavolo verde? Che differenze ci sono tra i vari giocatori in base alla loro nazionalità? A questa e a molte altre domande risponde in questo breve rom ...continua

    Chi è il giocatore d'azzardo? Come si comporta al tavolo verde? Che differenze ci sono tra i vari giocatori in base alla loro nazionalità? A questa e a molte altre domande risponde in questo breve romanzo Dostoevskij, ma non solo.
    Come in molti saprete questo romanzo è stato scritto nel 1866 in fretta e furia, Dostoeveskij doveva consegnarlo infatti in un mese al suo editore altrimenti quest'ultimo avrebbe avuto i diritti di pubblicazione su tutte le sue opere. Per evitare questo Dostoeveskij si fece anche aiutare nella stesura da Anna Grigorievna Snitkina, abile dattilografa che in seguito diventerà sua moglie. Il Giocatore lo potremmo definire un romanzo semi biografico, infatti lo stesso autore è stato per lungo tempo vittima del gioco d'azzardo (scrisse questo libro proprio per pagare dei debiti di gioco) e la sua conoscenza nel campo la si denota ogni volta che ci descrive le scene al casinò. Dostoeveskij conosce bene i comportamenti dei vari giocatori, sa riconoscere quelli impulsivi da quello più riflessivi, i moderati e i pacati. Inoltre conosce a meraviglia le regole dei vari giochi.

    Il protagonista del romanzo è il giovane Aleksej Ivanovic, abile giocatore che svolge il ruolo di precettore in una famiglia stravagante è composta da diverse personalità originali. Aleksej è innamorato di Polina che però a sua volta (almeno apparentemente) è innamorata del marchese De Grieux (creditore della famiglia). La famiglia è appunto indebitata con De Grieux e l'unica speranza è l'eredità che la nonna moscovita darà alla famiglia alla sua morte. Un bel giorno però la nonna si presenta a casa e in men che non si dica non solo diventa ludopatica ma sperpera tutta la fortuna accumulata in una vita. Polina e i suoi familiari sono disperati e così decide di chiedere un prestito al nostro Aleksej che però possiede poco e nulla. Aleksej però non si abbatte, va al casino e in poco tempo accumula un patrimonio e lo porta a Polina. Quest'ultima però, quasi in preda alla pazzia, lo rifiuta e scappa con Mr. Astley, ricco inglese amico di famiglia. Andreij così si abbatte ulteriormente e convinto dai restanti membri della famiglia decide di andare a spendere tutti i soldi vinti a Parigi. Il finale non ve lo racconto ma sappiate che anche qui c'è "la redenzione" tanto cara all'autore russo.

    Il romanzo è sicuramente un bel romanzo e si legge volentieri ma sicuramente non all'altezza degli altri capolavori, alcuni personaggi infatti non sono ben delineati come nelle altre opere e quindi viene meno uno dei suoi tratti distintivi, ma bisogna anche mettere in conto che appunto il libro è stato scritto in un mese. Per il resto il linguaggio è si elevato ma comunque scorrevole e il libro resta piacevole anche se non sicuramente uno dei migliori.

    ha scritto il 

  • 4

    C'era tra noi un gioco d'azzardo, ma niente ormai nel lungo sguardo

    quel fazzolettino di trine, quella scarpina delicata!

    Ok, sono così pieno di entusiasmo e amore per la vita

    che mi vado a giocare pure le mutande sul 27 rouge

    ha scritto il 

  • 4

    mi giocherei mia nonna alla roulette

    solo che col culo che si ritrova non posso puntare su un numero secco e fare i big money

    la metterò su un piede solo sul 27 rouge

    ammesso che il tavolo rimanga in ...continua

    mi giocherei mia nonna alla roulette

    solo che col culo che si ritrova non posso puntare su un numero secco e fare i big money

    la metterò su un piede solo sul 27 rouge

    ammesso che il tavolo rimanga in piedi e non subisca frattura fragile

    ha scritto il 

  • 4

    Ancor oggi non riesco a capirmi. E tutto è volato via come una sogno, anche la mia passione, che pure era sincera e reale. Ma dov’era essa ormai? Davvero talvolta mi balena un pensiero: non ero forse ...continua

    Ancor oggi non riesco a capirmi. E tutto è volato via come una sogno, anche la mia passione, che pure era sincera e reale. Ma dov’era essa ormai? Davvero talvolta mi balena un pensiero: non ero forse pazzo allora e forse non sono stato tutto questo tempo in un manicomio non ci sono forse ancor oggi, cosicché tutto mi è “parso”, e anche ora mi “pare” soltanto?

    ha scritto il 

  • 3

    Il filo conduttore del romanzo è il gioco d'azzardo attorno al quale si muovono vari personaggi e non è un caso, perché lo stesso autore ebbe debiti di gioco e compose questo romanzo proprio per pagar ...continua

    Il filo conduttore del romanzo è il gioco d'azzardo attorno al quale si muovono vari personaggi e non è un caso, perché lo stesso autore ebbe debiti di gioco e compose questo romanzo proprio per pagarne alcuni.
    Quindi possiamo definire questa storia autobiografica per l'argomento che tratta.
    Il narratore è Aleksej Ivanovic, un giovane di 25 anni che si definisce senza forma e qualità e che non si preoccupa nemmeno di avere delle qualità.
    E' innamorato perdutamente di Polina la quale sembra all'inizio non corrisponderlo, si sente il suo schiavo ed è per lui una gioia esserlo; c'è una certa gioia anche all'ultimo gradino dell'umiliazione e dell'annullamento.
    Polina è la figliastra di un generale nella cui casa Aleksej Ivanovic è precettore.
    Il generale è un uomo di cinquantacinque anni, vedovo con figli piccoli, rovinato dai debiti di gioco ed innamorato perdutamente e di una passione violenta di un'avventuriera priva di scrupoli, Madame Blanche, una diavolessa molto bella.
    Avrà avuto probabilmente venticinque anni, assolutamente priva d'istruzione, forse neppure intelligente, ma in compenso un tipo furbo e sospettoso, con una vita ricca d'avventure.
    E per sposarla, il generale spera ardentemente che muoia la nonna per averne l'eredità.
    La nonna è, secondo me, il personaggio meglio riuscito del romanzo, indimenticabile: la ricca e terribile settantacinquenne Antonida Vasil'evna Tarasevièeva, gran signora e grande proprietaria moscovita, la baboulinka per la quale si erano spediti e ricevuti tanti telegrammi, che stava sempre per morire e non moriva mai, e che tutt'a un tratto, era venuta di persona a trovare la famiglia del generale piombandole addosso come una tegola in capo.
    Un donna combattiva, aggressiva, sicura di sé, ben dritta nella sua poltrona, sempre pronta a gridare a voce alta e imperiosa e a prendersela con tutti quanti.
    Ama giocare alla roulette, quella roulette che Aleksej pensa sia fatta soltanto per i russi: il russo non soltanto non è capace di mettere insieme un capitale, ma al contrario li sperpera al vento in maniera scandalosa. Ciononostante anche ai russi i denari sono necessari e di conseguenza piacciono.
    I soldi servono anche ad Aleksej e con i soldi sarebbe diventato anche per Polina un altro uomo.
    Il pensiero di Polina lo turba ... e pensare che era stata proprio lei a farlo accostare al tavolo da gioco, ma da quando aveva cominciato a rastrellare denaro a manciate, il suo amore si era come ritirato in secondo piano.
    E' ossessionato in sommo grado dal desiderio di vincere e tutta questa sua avidità di guadagno al momento di entrare nella sala da gioco è per lui qualcosa di familiare, quasi d'innato. In quei momenti è assolutamente intollerabile per lui riferire tutti i suoi pensieri e azioni ad un qualsiasi criterio morale. E' guidato da qualcosa di completamente diverso; ne ricava un'eccitazione che lo spinge ad esigerne sempre di nuove e di più forti, fino a restarne definitivamente spossato.
    "Possibile che fosse veramente un giocatore, possibile che in realtà... amassi Polina di un amore così strano? No, io l'amo ancora oggi, Iddio mi è testimone!", sospira Aleksej
    Ma ormai in lui tutto si era fermato, non aveva in testa neppure una sola idea umana.
    Da un pezzo non sa più quel che succede nel mondo, né in Russia né altrove.

    ha scritto il 

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