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Il giocatore

Di

Editore: Garzanti I Grandi Libri 195

4.0
(5511)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 204 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Portoghese , Chi tradizionale , Spagnolo , Francese , Tedesco , Catalano

Isbn-10: 8811581958 | Isbn-13: 9788811581956 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Gianlorenzo Pacini

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , CD audio , eBook

Genere: Fiction & Literature , Games , Philosophy

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Descrizione del libro
Un giovane precettore viene posseduto dal demone del gioco d'azzardo. Ilracconto diventa così la narrazione di un'ossessione descritta con lucidagenialità.
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  • 5

    Capolavoro senza epoca

    Poco altro d'aggiungere se non che sia un capolavoro. Veramente eccezionale come Dostoevsky usa il personaggio principale per descrivere se stesso con la "malattia" del gioco d'azzardo, di un amore sentimentalissimo che oscura occhi e pensieri e dell'importanza dell'apparenza e di un'etichetta da ...continua

    Poco altro d'aggiungere se non che sia un capolavoro. Veramente eccezionale come Dostoevsky usa il personaggio principale per descrivere se stesso con la "malattia" del gioco d'azzardo, di un amore sentimentalissimo che oscura occhi e pensieri e dell'importanza dell'apparenza e di un'etichetta da mantenere sempre se si vuole essere "qualcuno" nell'Europa di fine ottocento. In un epoca come la nostra in cui a dominare e' un moralismo spinto ai massimi livelli questo libro e' una gemma che aiuta a guardare al problema del gioco e di se stessi con occhio diverso da quello che la societa' ci mette dentro. Siamo davanti a un libro scritto oltre un secolo fa ma che ha tanto da dire ancora oggi: un capolavoro senza epoca insomma! #DaLeggere

    ha scritto il 

  • 4

    Ultimamente avevo deciso di leggere un libro di letteratura tedesca dopo aver letto abbastanza libri di autori inglesi e francesi. Ebbene la storia di questo libro è inizialmente ambientata in Germania, ma il libro è russo. Devo ammettere che è molto originale lo stile dell’autore, mi piace molt ...continua

    Ultimamente avevo deciso di leggere un libro di letteratura tedesca dopo aver letto abbastanza libri di autori inglesi e francesi. Ebbene la storia di questo libro è inizialmente ambientata in Germania, ma il libro è russo. Devo ammettere che è molto originale lo stile dell’autore, mi piace molto,soprattutto perché i temi trattati nel romanzo sono impliciti, non ci sono riflessioni nel corso degli eventi, il lettore è trasportato nella cruda realtà ed è lui a farsi un idea dei personaggi. Quasi certamente è il miglior libro drammatico che ho letto finora,ma forse è anche l’unico libro drammatico che ho letto. Ogni personaggio è dipinto con i suoi difetti e tutto va inesorabilmente verso il disastro,davvero eccitante, finalmente un libro realistico con i fiocchi.

    Aleksej Ivanovic lavora come precettore di due bambini di un generale russo, la famiglia è in una difficile situazione economica a causa dei debiti accumulati verso il marchese des Grieux. La famiglia è composta anche da Polina Aleksàndrovna, la figliastra del generale,dove il protagonista e Mr.Astley ne sono infatuati, lei però è interessata al marchese. All’improvviso viene la “nonnina” dalla Russia, Antonida Vasil'evna, colei che speravano tutti, dato le sue pessime condizioni di salute, sarebbe morta lasciando una grossa eredità tale da estinguere i debiti verso il marchese,la sua buona salute sconvolge i piani della famiglia. Il tema centrale è il gioco d’azzardo che spinge i nostri personaggi a sperperare i propri beni,e le piccole vincite creano la possibilità ma anche l’illusione di poter vincere una somma consistente, dimenticando gli eventuali rischi. Interessante è il rapporto tra Polina e Aleksej,il protagonista ne è innamorato, mentre lei è colpita dalla sua semplicità e schiettezza, nonostante la sua bassa situazione sociale. Qui sotto riporto un passo del romanzo che esprime bene il protagonista irrequieto :

    “Naturalmente non parlo di me. Comunque, comunque... ora non è questo il punto. Tutte queste sono soltanto parole, parole e parole, e ora ci vogliono i fatti! Ora l'essenziale è partire per la Svizzera! Domani stesso... oh, se fosse possibile partire domani stesso! Rinascere a una nuova vita, resuscitare! Bisogna fargli vedere...Che anche Polina veda che posso ancora essere un uomo! Basta soltanto... del resto ora è tardi, ma domani... Oh, sento dentro di me un presentimento che non può non realizzarsi!” Non voglio dire altro della storia, ma Dostoevskij quando è riuscito a finire il libro in 26 giorni dovette essere una liberazione per lui,questo lo si vede nel finale, che sembra essere lui stesso il protagonista. Questo libro mi piace davvero, Dostoevskij costretto a scrivere l’opera per pagare i debiti da gioco è riuscito in breve tempo a creare un piccolo capolavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    "Per quale ragione il gioco dovrebbe essere peggiore di qualsiasi altro mezzo, per esempio del commercio, allo scopo di procurarsi denaro? E' vero, sì, che su cento, uno solo vince; ma che m'importa di questo?"

    La mia seconda esperienza con l'opera di Dostoevskij è andata a gonfie vele; soltanto un Gigante della letteratura come lui avrebbe potuto creare un racconto intimo e personale (e autobiografico) che è allo stesso tempo di così ampio respiro.


    Ho adorato il personaggio della "Babooshka", la ...continua

    La mia seconda esperienza con l'opera di Dostoevskij è andata a gonfie vele; soltanto un Gigante della letteratura come lui avrebbe potuto creare un racconto intimo e personale (e autobiografico) che è allo stesso tempo di così ampio respiro.

    Ho adorato il personaggio della "Babooshka", la perfida nonnetta che si lascia travolgere dall'eccitazione delle puntate alla roulette, mentre tutti aspettano che muoia per potersi appropriare dell'eredità. Le scene ambientate al tavolo da gioco sono orchestrate in modo magistrale, con una frenesia e un ritmo incalzante che ricorda il continuo vorticare della pallina nella roulette.

    "Del resto i giocatori sanno come sia possibile restare per ventiquattr'ore seduti a un tavolo, davanti alle carte, sempre fermi allo stesso posto, senza girare gli occhi né a destra né a sinistra"

    Piccolo appunto sull'edizione in mio possesso, la Bur: se le numerose frasi in francese fossero state tradotte direttamente senza bisogno di dover continuamente guardare le note a margine, la lettura sarebbe stata ancora più piacevole

    ha scritto il 

  • 4

    Può il gioco superare l'amore?

    La risposta è: si.
    Il legame amoroso che unisce il protagonista alla bella (e isterica) Polina non è altro che una parentesi intelligente del "reale" protagonista del romanzo, ossia il demone del gioco. Il buon Fedor traccia una struttura narrativa dove lentamente insinua l'ossessione nella mente ...continua

    La risposta è: si. Il legame amoroso che unisce il protagonista alla bella (e isterica) Polina non è altro che una parentesi intelligente del "reale" protagonista del romanzo, ossia il demone del gioco. Il buon Fedor traccia una struttura narrativa dove lentamente insinua l'ossessione nella mente del lettore, lasciandolo esausto alla fine, proprio come l'ansia che si prova l'attimo prima in cui la pallina finisce sul rosso o il nero. Dai vezzi della nonna, agli intrecci e interessi dei vari personaggi, alle corse verso il casinò, la voce della coscienza che si batte con l'istinto svela poco per volta il miserabile crollo di ogni ideologia che l'uomo cerca di costruirsi, sfociando nell'ennesima verità umana; privilegio concesso da ogni suo romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    F.Dostoevskij "Il giocatore": poche pagine per descrivere un'ossessione, un demone che si infiltra nella mente, che pretende l'anima e la Vita, che non permette ad altri di dividere con lui il banchetto, che non può consentire a nessuno di intromettersi nelle sue trame. Una società alla deriva, l ...continua

    F.Dostoevskij "Il giocatore": poche pagine per descrivere un'ossessione, un demone che si infiltra nella mente, che pretende l'anima e la Vita, che non permette ad altri di dividere con lui il banchetto, che non può consentire a nessuno di intromettersi nelle sue trame. Una società alla deriva, ladri, nani e ballerine che si disputano un ruolo sul palcoscenico di cartapesta dove un occhio di bue indifferente illumina una enorme roulette dove una pallina saltellando, senza nessuna logica, deciderà in quale casella finirà la sua folle corsa. E gli attori, i protagonisti di questa tragedia, si trasformano ben presto e irreversibilmente in palline che si affannano, ruotano, saltellano, rallentano e che infine cadranno nella casella che un fato indifferente deciderà per loro. Non ci sono certezze, non esistono calcoli né teorie per determinare quale sarà, domani, la loro fine. Solo un eterno oggi che si riproporrà ogni domani, invariabilmente uguale a se stesso. Esiste una sola certezza, che la pallina si fermerà, e allora sarà troppo tardi. Per tutti. E per chiudere una citazione, un passo che mi è rimasto appiccicato addosso " ". No, non ho il tempo di riscrivere tutto, ma proprio tutto il romanzo, sarebbe troppo faticoso e inutile. E allora leggetevelo, non ve ne pentirete. O no?

    ha scritto il 

  • 3

    Forse le mie aspettative sono state superiori alla norma, tant'è che questo libro, a parte alcuni tratti, in cui le minuziose caratterizzazioni sono impeccabili, non mi ha convinto appieno. Soprattutto per via del poco spazio lasciato al "gioco" in quanto tale, e per via di quel finale un po' "ap ...continua

    Forse le mie aspettative sono state superiori alla norma, tant'è che questo libro, a parte alcuni tratti, in cui le minuziose caratterizzazioni sono impeccabili, non mi ha convinto appieno. Soprattutto per via del poco spazio lasciato al "gioco" in quanto tale, e per via di quel finale un po' "appeso", che lascia spazio a non si sa bene cosa.

    ha scritto il 

  • 3

    GIOCO E DENARO!

    I due personaggi principali, di questo bel romanzo di Dostoevskij, sono indubbiamente il gioco ed il denaro che è possibile guadagnare attraverso di esso. Intorno a questi due, infatti, ruotano tutte le vicende del campionario umano che si trovano in quest’opera.
    La voce narrante è quella di Alex ...continua

    I due personaggi principali, di questo bel romanzo di Dostoevskij, sono indubbiamente il gioco ed il denaro che è possibile guadagnare attraverso di esso. Intorno a questi due, infatti, ruotano tutte le vicende del campionario umano che si trovano in quest’opera. La voce narrante è quella di Alexsej Ivanovic, personaggio che alcuni critici identificano con lo stesso Dostoevskji; egli è IL GIOCATORE, e, come tale, si sottomette al gioco della Roulette fino al punto di far dipendere da essa, ed in particolare dal denaro che riesce a vincere, persino i suoi affetti e il suo amore per Polina Aleksandrovna; è altresì vero, però, che anche gli altri personaggi del romanzo, come fossero avvoltoi, ruotano intorno ad Alexsej Ivanovic, ed al denaro che egli riesce a vincere con le sue puntate alla Roulette, con l’intento di accaparrare per se una parte del suo fortunato bottino! 3 stelline e 1/2!

    ha scritto il 

  • 4

    <<E adesso mi ponevo per l'ennesima volta la domanda: ma io l'amo? E per l'ennesima volta non sapevo rispondere, cioè, per meglio dire, nuovamente, per la centesima volta, mi risposi che l'odiavo.>>

    Grande Dosto! Mi è piaciuto questo breve romanzo. Come al solito c'è una straordinaria caratterizzazione dei personaggi.
    All'inizio non mi ero fatta prendere molto, poi si è fatto sempre più accattivante e non riuscivo a staccarmene ! Mi sono fatta particolarmente coinvolgere dalla storia "d' ...continua

    Grande Dosto! Mi è piaciuto questo breve romanzo. Come al solito c'è una straordinaria caratterizzazione dei personaggi. All'inizio non mi ero fatta prendere molto, poi si è fatto sempre più accattivante e non riuscivo a staccarmene ! Mi sono fatta particolarmente coinvolgere dalla storia "d'amore" tra il protagonista e Polina: sarà che l'ho letta in un momento particolare ma amore, odio, passione, repulsione, derisione, scherno, attaccamento, gelosia a volte vanno di pari passo.

    ha scritto il 

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