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Il giocatore (ogni scommessa è un debito)

Di

Editore: Baldini Castoldi Dalai

3.5
(169)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 219 | Formato: Altri

Isbn-10: 8884907748 | Isbn-13: 9788884907745 | Data di pubblicazione: 

Genere: Non-fiction

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Descrizione del libro
Da una vita vissuta come un romanzo, un racconto serrato, sospeso tra i toniironici e grotteschi tanto cari al conduttore radiofonico toscano, e la crudarealtà. La storia di un gioco che si trasforma in vizio e poi in malattia.Marco Baldini, fiorentino purosangue, animatore radiofonico con la passionedella scrittura e il diploma di ragioniere, si mette a nudo e lo fa conl'autoironia consapevole e il sarcasmo dissacrante. Tra un prestito, un debitoe una corsa di cavalli, un'autobiografia nella scia della tradizione inglese,quella che unisce storie di strada e stile nella narrazione.
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  • 4

    Meritevole la sincerità e il coraggio di un personaggio pubblico amato dai giovani: si mette a nudo Marco, e libera il mostro del "gioco" che per anni lo ha areso schiavo.

    ha scritto il 

  • 4

    Del come e del perchè Baldini ha rischiato la pelle...

    ...ma veramente Baldini ha rischiato di farsi fare il pelo!!! Sgranocchiava milioni (delle vecchie lire), come fossero noccioline tra cavalli, poker, assegni post-datati, interessi agli strozzini e ...continua

    ...ma veramente Baldini ha rischiato di farsi fare il pelo!!! Sgranocchiava milioni (delle vecchie lire), come fossero noccioline tra cavalli, poker, assegni post-datati, interessi agli strozzini e marche da bollo false. La sua fortuna più grande però non l'ha avuta al gioco, ma nella vita, almeno queste dissavventure è riuscito a raccontarle...

    ha scritto il 

  • 3

    Il libretto è piacevole e scorre veloce, è triste perchè il protagonista che a quanto pare neanche dopo averlo scritto è uscito dal tunnel del gioco febbrile, ha una vita d'inferno e se la cerca ...continua

    Il libretto è piacevole e scorre veloce, è triste perchè il protagonista che a quanto pare neanche dopo averlo scritto è uscito dal tunnel del gioco febbrile, ha una vita d'inferno e se la cerca assolutamente da solo. Un suicidio umano incomprensibile e penoso, simpatiche alcune curiosità relative ai suoi rapporti con Fiorello e Linus ed i suoi rapporti con le sue fidanzate. In alcuni passaggi è anche divertente ma in tutto il libro si vive l'ansia del giocatore che non riuscirà mai a vivere serenamente.

    ha scritto il 

  • 4

    Probabilmente ho dato una stella in più del dovuto perchè è dal 1982 che ascolto Radio Deejay, per cui è stato un po' come sbirciare nei diari personali di un caro amico. Comunque il libro è ben ...continua

    Probabilmente ho dato una stella in più del dovuto perchè è dal 1982 che ascolto Radio Deejay, per cui è stato un po' come sbirciare nei diari personali di un caro amico. Comunque il libro è ben scritto, molto scorrevole e divertente nel suo affrontare un argomento, la dipendenza dal gioco, assolutamente tragico.

    ha scritto il 

  • 3

    Del gioco e altri demoni

    La vita di una star della radio può essere così complicata? Pare di si, soprattutto quando il suo demone è il gioco d'azzardo. Così è in sintesi la piccola quanto simpatica biografia di marco ...continua

    La vita di una star della radio può essere così complicata? Pare di si, soprattutto quando il suo demone è il gioco d'azzardo. Così è in sintesi la piccola quanto simpatica biografia di marco baldini, protagonista di programmi radiofonici di successo e spalla per eccellenza di Fiorello. Godibile, scanzonato e ruspante come un romanzetto da spiaggia che non pretende di insegnare nulla ma permette di capire come una mania può ridurre una persona a perdere tutto.

    ha scritto il 

  • 0

    Può anche non piacere a tutti, ma la lettura è innegabilmente scorrevole ed inoltre non si può non apprezzare la sincerità e l'onestà di Baldini nel non addossare la colpa dei suoi vizi ed ...continua

    Può anche non piacere a tutti, ma la lettura è innegabilmente scorrevole ed inoltre non si può non apprezzare la sincerità e l'onestà di Baldini nel non addossare la colpa dei suoi vizi ed errori a niente o nessuno che non sia sè stesso o la sua debolezza. Marco Baldini non sarà uno scrittore ma il suo libro ha anche un altro pregio: dire chiaro e tondo ciò che pochi ammettono riguardo un problema serio come quello del gioco...

    ha scritto il 

  • 2

    Ai tempi dell'università non perdevo una puntata della trasmissione mattutina di Marco Baldini su radio Deejay: mi svegliavo con lui e sempre con lui pranzavo quando conduceva Baldini Ama Laurenti ...continua

    Ai tempi dell'università non perdevo una puntata della trasmissione mattutina di Marco Baldini su radio Deejay: mi svegliavo con lui e sempre con lui pranzavo quando conduceva Baldini Ama Laurenti all'una. Mi piaceva la sua ironia e avevamo gusti musicali simili. L'amica della mia coinquilina ne era innamorata persa, tanto da trascinarci in discoteca per vederlo quando faceva serate in zona, e restare immancabilmente delusa: arrivava tardi, diceva due sciocchezze, organizzava il trenino con i presenti e poi se ne andava. Non era come alla radio, era un uomo qualunque con la testa da un'altra parte. Poi è scappato da Milano e non se n'è saputo più nulla fino a che è ricomparso a Roma accanto a Fiorello. E la confessione della dipendenza da gioco d'azzardo e la marea di debiti collezionati. Ne ha parlato ovunque: alla radio, alla televisione, in questo libro autobiografico e nel film che ne è seguito (Il mattino ha l'oro in bocca, con Elio Germano e Laura Chiatti). L'impressione che ha dato non è stata quella di un uomo rinsavito che utilizzava se stesso come ammonimento, ma quella di chi aveva un disperato bisogno di soldi (e di scappare) e "usava" un mezzo qualunque per ottenerli in modo più veloce e pulito rispetto a quanto aveva fatto prima.

    Il libro si legge facilmente (si fa leggere) e a chi, come me, ai tempi ascoltava radio Deejay farà tornare in mente tanti ricordi, nonostante la poca musica in sottofondo.

    Baldini ripete spesso che se non avesse dilapidato la vita con il gioco forse sarebbe diventato un presentatore famoso come Carlo Conti, Luca Laurenti o Amadeus. Forse, o forse no. Se avessi studiato scienze politiche, ora, sarei un ministro? Ha solo fatto ciò che amava fare: giocare con il destino. Perciò nessuno si illuda, non è detto che abbia smesso.

    ha scritto il