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Il giocatore occulto

Di

Editore: Tropea

3.3
(184)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 638 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8855801899 | Isbn-13: 9788855801898 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Copertina morbida e spillati

Genere: Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 0

    In questo libro c'è tutto: mistero, avventura, dramma e quel tanto di romanticismo che, nelle giuste dosi, non guasta mai. Bravissimo Pérez - Reverte a fondere insieme tanti generi letterari regalandoci un libro di facile e piacevole lettura.
    I vari accadimenti che si susseguono e si intrec ...continua

    In questo libro c'è tutto: mistero, avventura, dramma e quel tanto di romanticismo che, nelle giuste dosi, non guasta mai. Bravissimo Pérez - Reverte a fondere insieme tanti generi letterari regalandoci un libro di facile e piacevole lettura.
    I vari accadimenti che si susseguono e si intrecciano in storie diverse, hanno connotati affascinanti che spaziano dalla balistica, all'arte marinaresca, dal commercio alla guerra corsara, dal delitto incomprensibile all'oscurità dell'animo umano...la tela, dove l'autore dipinge il suo romanzo, è complessa con frequenti tratti di erudizione scientifica e psicologica; trama e ordito acquisiscono caratteristiche di intricata peculiarità che conducono il lettore attento in situazioni che sconfinano in ciò che non è immediatamente comprensibile ma, che d'altro canto, è possibile tentare la concezione razionale attraverso uno scrupoloso studio probabilistico paragonabile, in maniera grezza, alle previsioni di movimento durante una partita a scacchi. Il giocatore occulto, infatti, è un libro lento, sinuoso, a volte pigro. Che si perde in descrizioni bellissime e minuziose, in cui si possono sentire i suoni del mercato vecchio, percepire gli odori che aleggiano nei vicoli bui, vedere i proiettili dell’artiglieria francese tracciare il loro percorso distruttivo sopra i tetti delle case di Cadice. Ma senza che questa precisione, questo soffermarsi quasi ossessivamente sui dettagli, questa indolenza, riesca a influenzare negativamente il fascino e la suspense di un libro in cui le cose comunque accadono. In cui la tensione non scema. In cui non cala mai il ritmo della caccia all’omicida, della battaglia ossidionale tra francesi e spagnoli, e del duello sul mare tra un corsaro innamorato e una misteriosa goletta imperiale. Da leggere assolutamente, con pazienza.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente

    Era iniziato travolgendoti subito con un omicidio con delle coincidenze, questo nelle prime 3-4 pagine. Un interminabile primo capitolo con la presentazione dei personaggi principali che ti fa dimenticare tutto appena riesci a finirlo. Arrivata alla pagina 109 dell'omicidio non c'è più nulla, nem ...continua

    Era iniziato travolgendoti subito con un omicidio con delle coincidenze, questo nelle prime 3-4 pagine. Un interminabile primo capitolo con la presentazione dei personaggi principali che ti fa dimenticare tutto appena riesci a finirlo. Arrivata alla pagina 109 dell'omicidio non c'è più nulla, nemmeno l'indagine, si sta ancora ai personaggi e le loro lentissime vite.
    Lento e inutilmente approfondito sulle armi.

    ha scritto il 

  • 5

    Il giocatore occulto

    Cadice (Spagna) inizio del XIX secolo; la città marinara è sotto continuo assedio da parte delle artiglierie francesi. Questa è la cornice storica dentro la quale si svolgono fatti di cronaca, vicende personali e crimini efferati; ma non solo. I vari accadimenti che si susseguono e si intrecciano ...continua

    Cadice (Spagna) inizio del XIX secolo; la città marinara è sotto continuo assedio da parte delle artiglierie francesi. Questa è la cornice storica dentro la quale si svolgono fatti di cronaca, vicende personali e crimini efferati; ma non solo. I vari accadimenti che si susseguono e si intrecciano in storie diverse, hanno connotati affascinanti che spaziano dalla balistica, all'arte marinaresca, dal commercio alla guerra corsara, dal delitto incomprensibile all'oscurità dell'animo umano...la tela, dove l'autore dipinge il suo romanzo, è complessa con frequenti tratti di erudizione scientifica e psicologica; trama e ordito acquisiscono caratteristiche di intricata peculiarità che conducono il lettore attento in situazioni che sconfinano in ciò che non è immediatamente comprensibile ma, che d'altro canto, è possibile tentare la concezione razionale attraverso uno scrupoloso studio probabilistico paragonabile, in maniera grezza, alle previsioni di movimento durante una partita a scacchi. Molto consigliato per coloro che amano l'immanenza non scontata.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Cadice 1811, l'esercito napoleonico assedia la citta' spagnola e in quei giorni diverse giovani donne vengono uccise in modo brutale nelle vicinanze dei luoghi in cui cadono le bombe francesi. Qual e' il nesso? Le premesse sono interessanti ma il romanzo e' di di una noia mortale e occorre supera ...continua

    Cadice 1811, l'esercito napoleonico assedia la citta' spagnola e in quei giorni diverse giovani donne vengono uccise in modo brutale nelle vicinanze dei luoghi in cui cadono le bombe francesi. Qual e' il nesso? Le premesse sono interessanti ma il romanzo e' di di una noia mortale e occorre superare 400 delle piu' di 600 pagine perche' acquisti ritmo. Pagine intere di descrizioni minuziose che rasentano la pedanteria (anzi non la rasentano affatto!), dialoghi interminabili che non portano da nessuna parte e in cui la battuta dell'uno riceve una risposta dopo almeno mezza pagina di sguardi, odori, aliti di vento, gocce di pioggia, sigari accesi o spenti, cosi' che devi tornare indietro perche' l'hai gia' dimenticata. Non so quante volte mi sono addormentato durante la lettura per lo sfinimento; quante volte sono stato tentato di farlo volare dalla finestra. E non parliamo del plot della storia: banale e senza alcuna emozione. L'assassino alla fine e' un personaggio che forse comparira`in 600 pagine una volta sola. Come se, per esempio, in un film noir, il cattivo fosse il cassiere del supermercato dove il protagonista si e' recato una e una sola volta per comprarsi la cena... Deludente e' dir poco: avevo acquistato il libro a scatola chiusa, senza quasi neanche leggere la IV di copertina, tanta era la fiducia che riponevo in APR dopo tanti suoi libri letti tempo fa.

    ha scritto il 

  • 3

    Molto, troppo lungo con un finale frettoloso e assolutamente inadeguato alle premesse, insomma Reverte che ha fatto cose molto più gradevoli da leggere qui credeva di essere Hugo e si scopre Volo.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente

    Questo romanzo è ben lontano dal livello de "La tavola fiamminga" o "Il club Dumas". Il ritmo è lentissimo, i collegamenti tra le microstorie e i personaggi sono minimi e spesso forzati, il riferimento letterario all'Aiace si perde completamente nel nulla, il contesto storico è ricco di dettagli, ...continua

    Questo romanzo è ben lontano dal livello de "La tavola fiamminga" o "Il club Dumas". Il ritmo è lentissimo, i collegamenti tra le microstorie e i personaggi sono minimi e spesso forzati, il riferimento letterario all'Aiace si perde completamente nel nulla, il contesto storico è ricco di dettagli, forse troppi, tali da far perdere il filo al lettore... Non si capisce dove la trama voglia andare a parare fino all'ultimo capitolo e la conclusione lascia l'amaro in bocca. Perez-Reverte ha voluto mettere troppa carne al fuoco questa volta, e il risultato è decisamente mediocre rispetto alle opere passate.

    ha scritto il 

  • 2

    Crepuscolo di un grande autore

    Una noia e per metà pedante e insignificante, tanto che se si saltano interi paragrafi non si perde il filo delle (molte) storie intrecciate. Finali assurdi se non ridicoli. Perez-Reverte si avvita su se stesso sotto il peso della sua cultura, che lo porta a mettere insieme argomenti e trame dive ...continua

    Una noia e per metà pedante e insignificante, tanto che se si saltano interi paragrafi non si perde il filo delle (molte) storie intrecciate. Finali assurdi se non ridicoli. Perez-Reverte si avvita su se stesso sotto il peso della sua cultura, che lo porta a mettere insieme argomenti e trame diverse (per dimostrare quanto sa?), in un mattone di 638 pagine dove si sommano: un corposo trattato sul costume e la società spagnola dell'Ottocento; gli ultimi scampoli commerciali di Cadice dopo la fine del suo monopolio dei traffici con le Americhe; la storia militare dell'assedio napoleonico di Cadice; dissertazioni sulla balistica e l'arte dell'artiglieria; le tecniche di tortura della polizia spagnola; estratti sulle scoperte scientifiche in termini di statistica e probabilità degli eventi; storie d'amore senza senso; la trama di un giallo poliziesco dalla logica molto forzata e non a caso con un finale al limite del ridicolo; una pseudo storia d'amore altrettanto forzata e con un finale che è meglio non svelare per carità editoriale.
    Dimenticavo, ci sono anche trattazioni sparse: di come si imbalsamano gli animali; della produzione di sapone, profumi e tintura dei capelli, sempre nell'Ottocento; della tecnica marinara, specie quella della guerra; delle costituzione spagnola alla fine della monarchia; dei rapporti fra la Spagna e le sue colonie ... e altro ancora.

    ha scritto il 

  • 4

    un libro gaditano

    la storia è lunga, lenta, forse troppo, forse troppo reale nell'epilogo, ma ha qualche accento e l'ironia di Jorge Amado, e i personaggi hanno realistici chiaroscuri.

    ha scritto il