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Il gioco dei regni

Di

Editore: Giunti Editore

4.1
(174)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 464 | Formato: Altri

Isbn-10: 8809202929 | Isbn-13: 9788809202924 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Clara Sereni ripercorre la vita di tre generazioni della propria famiglia, trovatasi per scelta e per destino al crocevia delle trame di questo secolo(il ventesimo): i movimenti rivoluzionari in Russia, la prima guerra mondiale e la seconda, le galere fascisti e i lager nazisti, il comunismo di Stalin, l sogno sionista.
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  • 5

    Significativo

    Come prendere un aereo: il libro decolla piano piano fino poi a prendere il volo, un bel volo che ti porta dentro alle vite, alle esperienze di chi ha dovuto (voluto?) sacrificare affetti per scelte importanti ed estreme in un periodo storico così difficile e bestiale. Ne è valsa la pena?

    ha scritto il 

  • 4

    Una memoria familiare che, per il prestigio del cognome, assume i contorni di una memoria collettiva e storica. I lustri della famiglia Sereni corrono in parallelo con i più significativi eventi del ‘900. Dalla creazione dello stato d’Israle alla nascita e successiva affermazione del partito comu ...continua

    Una memoria familiare che, per il prestigio del cognome, assume i contorni di una memoria collettiva e storica. I lustri della famiglia Sereni corrono in parallelo con i più significativi eventi del ‘900. Dalla creazione dello stato d’Israle alla nascita e successiva affermazione del partito comunista sulla scena politica italiana ed internazionale. Un memoir che, tuttavia, malgrado la pregnanza storica di Emilio ed Enzo Sereni, rimane un percorso personale, ricostruito intessendo ricordi e testimonianze, lettere e documenti, pervaso dal sentimento di quella profonda e intensa umanità che, alla fede in un destino di magnifiche sorti e progressive ha sacrificato spesso la ricchezza delle individualità confinate, di conseguenza, ad un sentire profondamente ed esclusivamente intimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Il gioco dei regni mi ha fatto un effetto strano, come di un mondo magico e remoto, lontanissimo dall'attualità. Se l'avessi letto da ragazza non avrei avuto quest'impressione; l'Italia e' cambiata così tanto e così in peggio in questi ultimi anni che la descrizione di una quotidianità familiare ...continua

    Il gioco dei regni mi ha fatto un effetto strano, come di un mondo magico e remoto, lontanissimo dall'attualità. Se l'avessi letto da ragazza non avrei avuto quest'impressione; l'Italia e' cambiata così tanto e così in peggio in questi ultimi anni che la descrizione di una quotidianità familiare in cui i figli gareggiano tra loro in letture, lingue straniere, raffinati giochi di immaginazione e' oltremodo straniante. Clara Sereni racconta in capitoli brevi la sua famiglia, dai nonni ai genitori, agli zii. L'ambiente e' quello della Roma ebrea, colta e cosmopolita che partecipa alla creazione dello stato di Israele: in primo piano ci sono lo studio e l'impegno politico, questo preso talmente sul serio che non si arretra di fronte a esilio, prigionia, tortura. Al centro della narrazione l'amore tra Mimmo (Emilio Sereni) e sua moglie Xenia, un amore così forte ed esclusivo che non deve essere stato facile per le figlie conviverci. Le pagine finali dedicate alla malattia e alla morte di Xenia le ho lette piangendo come una fontana. Clara Sereni non indulge nella commozione: dopo aver presentato la lettera di addio della madre al padre, con l'esortazione a risposarsi, racconta che il padre si risposo', ebbe altri figli, ma questa storia non ha posto nel libro. Bello e necessario perché non si perda il ricordo dell'Italia migliore che ci siamo lasciati alle spalle.

    ha scritto il 

  • 0

    Il gioco dei regni è una grande storia d'amore di una figlia verso la madre, persa in tenera età, e un padre, con il quale si intuiscono rapporti forti ma anche contrastati. La scrittrice affonda negli archivi di memorie private e pubbliche, raccontando 40 anni di storia italiana attraverso gli o ...continua

    Il gioco dei regni è una grande storia d'amore di una figlia verso la madre, persa in tenera età, e un padre, con il quale si intuiscono rapporti forti ma anche contrastati. La scrittrice affonda negli archivi di memorie private e pubbliche, raccontando 40 anni di storia italiana attraverso gli occhi di un gruppo di uomini e donne che ancora, dopo innumerevoli prove, si sentono una famiglia intorno a storia, tradizioni e principi morali. Lo stile è a tratti faticoso come se fosse difficile ogni tanto questo equilibrio tra il dentro e il fuori: un romanzo storico intimo e pieno di amorevole immaginazione.

    ha scritto il 

  • 3

    La storia dei fratelli Sereni, i fatti accaduti nei primi decenni del novecento, gli ebrei alle prese con un impegno a favore del sionismo o con una globalizzante scelta politica comunista. A tratti lento.

    ha scritto il 

  • 4

    Storia di una famiglia, quella della scrittrice, tracciata con parole dense di eventi ed emozioni, in cui i personaggi attraversano la Storia con le loro alte idealità, con la piena adesione a movimenti politici che diventano tutt'uno con le loro vite private. E' un libro in cui domina l'amore, c ...continua

    Storia di una famiglia, quella della scrittrice, tracciata con parole dense di eventi ed emozioni, in cui i personaggi attraversano la Storia con le loro alte idealità, con la piena adesione a movimenti politici che diventano tutt'uno con le loro vite private. E' un libro in cui domina l'amore, coniugato in varie forme; e la forza, soprattutto quella delle donne: appassionate, tenaci, sempre in lotta, negli affetti come nei dolori, che pure non mancheranno nella famiglia Sereni. La scrittura, emotiva e sempre fluida, ricca ed essenziale allo stesso tempo, è in perfetto accordo con quanto viene narrato. La lettura di questo romanzo mi ha coinvolto, emozionato e fatto riflettere: è stata davvero una bella esperienza d'incontro con Clara Sereni!

    ha scritto il 

  • 5

    alla fortezza dei santi pietro e paolo e' l'alba. un uomo attende la morte, e su un foglio sottile scrive le ultime volonta' alla moglie. insieme mette un fiore, raccolto sui bastioni di quella fortezza che ha visto la morte di tanti rivouzionari.


    quel foglietto leggero cambiera' la vita ...continua

    alla fortezza dei santi pietro e paolo e' l'alba. un uomo attende la morte, e su un foglio sottile scrive le ultime volonta' alla moglie. insieme mette un fiore, raccolto sui bastioni di quella fortezza che ha visto la morte di tanti rivouzionari.

    quel foglietto leggero cambiera' la vita di una due donne. la madre lascera' per sempre la vita che tanto ama, quella di fabbricante segreta di bombe anarchiche, per tornare in russia a prendere la bimba.
    la bambina a soli sei mesi e' stata affidata a una balia perche' con un viaggio tremendo sui treni d'inizio secolo raggiungesse dalla sicura svizzera le lande della russia, dove la madre del rivoluzionario l'avrebbe dovuta allevare.

    storia delle rivoluzioni del secolo breve attraverso la vita avventurosa e violenta dei fratelli sereni.
    commovente e perfetta rievocazione della storia di una famiglia ebrea fra otto e novecento fra integrazione, fascismo e comunismo.
    storia delle vite rivoluzionarie di due donne russe, madre e figlia, che attraversano la passione politica sacrificando a questa le figlie, ma non i mariti.

    piu' di tutto e' il legame fra le generazioni delle donne ad emergere con forza e con rabbia.
    la rabbia della madre contro la nonna, una rabbia mai placata, neppure sul letto di morte; la rabbia della figlia, che traspare solo nel racconto, per una madre che morendo troppo giovane la lascia orfana, per una madre che fino alla fine sembra dimenticarsi delle tre figlie per concentrarsi unicamente sulla figura e sul destino del marito.

    e se la figlia, scrivendo questo libro, si riappacifica con la figura del padre, emilio sereni, ebreo, comunista ortodosso, poliglotta e studioso di agricoltura, sembra impossibile riconciliarsi con la figura della madre, anche lei rivoluzionaria comunista, figlia di un socialista rivoluzionario russo.

    un libro perfetto per ricordarci di che vite e' fatto il secolo che ci lasciamo alle spalle. gli eroi e le eroine non hanno mai figli.

    ha scritto il 

  • 2

    La prefazione di questo libro (di A.ASOR ROSA )inizia così:
    "Il gioco dei Regni"è uno dei più bei libri italiani degli ultimo ventanni e il più bel libro di memoria famigliare ebraica accanto a lessico famigliare della GIZBURG...
    Che dire forse mi aspettavo di meglio, non per la scrit ...continua

    La prefazione di questo libro (di A.ASOR ROSA )inizia così:
    "Il gioco dei Regni"è uno dei più bei libri italiani degli ultimo ventanni e il più bel libro di memoria famigliare ebraica accanto a lessico famigliare della GIZBURG...
    Che dire forse mi aspettavo di meglio, non per la scrittura che direi scorrevole, ma per la mancanza di empatia con i personaggi che rimangono estranei prima di tutto all'autrice che a mio avviso non è riuscita a farli amare: sembra più una analisi di tipo clinico,obiettiva schematica anche approfondita ma priva di vero coinvolgimento emotivo.

    ha scritto il