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Il gioco dell'angelo

Di

Editore: Mondolibri

3.7
(12520)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 501 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Inglese , Polacco , Catalano , Portoghese , Svedese , Olandese , Chi tradizionale , Finlandese , Francese , Sloveno , Chi semplificata , Tedesco , Ceco , Russo

Isbn-10: A000193482 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Bruno Arpaia

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nella tumultuosa Barcellona degli anni Venti, il giovane David Martín cova un sogno, inconfessabile quanto universale: diventare uno scrittore. Quando la sorte inaspettatamente gli offre l'occasione di pubblicare un suo racconto, il successo comincia infine ad arridergli. È proprio da quel momento tuttavia che la sua vita inizierà a porgli interrogativi ai quali non ha immediata risposta, esponendolo come mai prima di allora a imprevedibili azzardi e travolgenti passioni, crimini efferati e sentimenti assoluti, lungo le strade di una Barcellona ora familiare, più spesso sconosciuta e inquietante, dai cui angoli fanno capolino luoghi e personaggi che i lettori de "L'ombra del vento" hanno già imparato ad amare. Quando David si deciderà infine ad accettare la proposta di un misterioso editore - scrivere un'opera immane e rivoluzionaria, destinata a cambiare le sorti dell'umanità -, non si renderà conto che, al compimento di una simile impresa, ad attenderlo non ci saranno soltanto onore e gloria.
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  • 5

    Recensione

    Per la mia recensione ---> http://booksandpassions.altervista.org/recensione-il-gioco-dellangelo-di-carlos-ruiz-zafon/
    Se passaste ve ne sarei grata! :) Nessuno spoiler ^-^

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro di Zafòn non mi ha entusiasmato come gli altri: ci sono troppi personaggi e troppi intrecci che ogni tanto fanno perdere il filo della storia. Come trama comunque rimane buona e lo stile ...continua

    Questo libro di Zafòn non mi ha entusiasmato come gli altri: ci sono troppi personaggi e troppi intrecci che ogni tanto fanno perdere il filo della storia. Come trama comunque rimane buona e lo stile dell'autore è inconfondibile e merita di essere letto.

    ha scritto il 

  • 4

    SÀ COS'È UNA RELIGIONE, MARTÌN, AMICO MIO?

    Ci ritroviamo nuovamente in quella Barcellona cupa e nebbiosa assaporata con “L’ombra del vento”, e non è cambiata moltissimo. Ambientazioni oscure e fredde, pioggia e neve, mistero e amore.
    Credevo f ...continua

    Ci ritroviamo nuovamente in quella Barcellona cupa e nebbiosa assaporata con “L’ombra del vento”, e non è cambiata moltissimo. Ambientazioni oscure e fredde, pioggia e neve, mistero e amore.
    Credevo fosse difficile abbandonare il legame stretto con Daniel Sempere e Fermin, per tuffarmi in una nuova avventura vissuta nella stessa città; invece Zafon riesce a creare una nuova sceneggiatura degna di nota. Non è paragonabile a “L’ombra del vento” semplicemente perché è un altro libro, diverso, complicato, intrecciato ma soprattutto bello e coinvolgente.
    Una storia vissuta con molta intensità ci accompagnerà, con il nostro amico Martin, attraverso un mondo cinico e misterioso, dove i vari colpi di scena ci lasceranno senza fiato e con i brividi. Non manca un pizzico di horror e qualche storia d’amore, che ci toccherà nel profondo, perché è impossibile non vivere un romanzo di Zafon con un legame particolare con i personaggi creati.
    Il finale potrebbe lasciare un po’ l’amaro in bocca, ma tutto lascia intendere che proseguirà ne “Il prigioniero del cielo”.
    Ciao Martìn, amico mio…

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    1

    Molto meglio l'ombra del vento

    Troppo lungo e il finale, a mio parere, è fin troppo complicato e assurdo anche per un "fantasy" nello stile di Zafon. Non mi è piaciuto molto.

    ha scritto il 

  • 5

    Barcellona, anni '20. David Martìn vive al confine della miseria, lavorando in un giornale di bassa lega, aggrappato ai suoi sogni letterari. Attraverso l'intercessione del suo patrono e amico, il ric ...continua

    Barcellona, anni '20. David Martìn vive al confine della miseria, lavorando in un giornale di bassa lega, aggrappato ai suoi sogni letterari. Attraverso l'intercessione del suo patrono e amico, il ricco dandy Pedro Vidal, David comincia a scrivere racconti gotici dal successo inaspettato. E' l'inizio di una carriera rapida e brillante, ma nascosta e mercenaria, che gli costerà il rispetto per sè stesso, l'amore di una ragazza che forse non avrebbe mai dovuto desiderare, ed infine anche la sua salute fisica e, forse, mentale. Una spirale inarrestabile di autodistruzione che lo porterà sotto l'ala protettrice di Andreas Corelli, un misterioso ed inquietante editore che ha pronta per lui la commissione di un libro molto speciale ...

    Più cupo de "L'ombra del vento", questo secondo romanzo di Zafòn ritorna alle ambientazioni nebbiose di una Barcellona dall'aria maledetta ed ammaliante, e propone un'altra storia che cattura immediatamente l'attenzione del lettore. Il personaggio di David è dolorosamente umano nella sua rabbia e nel suo cinismo nato da una vita di umiliazioni e sofferenze, e la sua avventura quasi delirante, verità e finzione confuse fra i corridoi polverosi di una casa abbandonata dalla vita, tiene il lettore saldamente incollato alle pagine fino all'ultimo rush finale.

    ha scritto il 

  • 1

    Nemmeno paragonabile all'ombra del vento"

    Rispetto all'ombra del vento, che mi aveva letteralmente conquistata, questo romanzo mi ha lasciato con l'amaro in bocca.
    Non giudico la scrittura o lo stile dell'autore, in entrambi i libri scorrevol ...continua

    Rispetto all'ombra del vento, che mi aveva letteralmente conquistata, questo romanzo mi ha lasciato con l'amaro in bocca.
    Non giudico la scrittura o lo stile dell'autore, in entrambi i libri scorrevoli, ma la trama sembra un pò campata in aria, in particolar modo il finale, che sembra l'autore abbia deciso con i dadi unicamente per conckludere la storia.
    L'ho trovata anche un pò ripetititva per quanto concerne alcune tematiche, dopo aver letto l'ombra del vento.
    L'unico lato positivo è che l'ho preso dalla biblioteca senza comprarlo....

    ha scritto il 

  • 4

    Libro sicuramente molto particolare e accattivante. Nonostante la trama inizialmente non sia chiara, l'autore riesce a renderla interessante proprio per questo!!! Finale a sorpresa che lascia un sorri ...continua

    Libro sicuramente molto particolare e accattivante. Nonostante la trama inizialmente non sia chiara, l'autore riesce a renderla interessante proprio per questo!!! Finale a sorpresa che lascia un sorriso sulle labbra. E' il primo che leggo scritto di suo pugno...ne leggerò anche altri :)

    ha scritto il 

  • 3

    angosciante

    fa venire l'ansia!!! troppo complesso, personaggi la cui presenza è inutile (vedi Isabella) e troppo triste. sto povero disgraziato fin da bambino, quante disavventure! meglio se moriva di cancro! ch ...continua

    fa venire l'ansia!!! troppo complesso, personaggi la cui presenza è inutile (vedi Isabella) e troppo triste. sto povero disgraziato fin da bambino, quante disavventure! meglio se moriva di cancro! che poi non hon capito l'ispettore alla fine, sembrava avere capito che lui fosse innocente (vedendo il suo libro a casa della Sabini) come mai poi fanno credere che David sia solo nella sua maledizione? mahhhh non mi ha fatto dormire ma in negativ. ansia ansia angoscia. se volete leggere per rilassarvi e svagarvi cambiate autore. e poi mille descrizioni inutili. ho saltato interi passaggi di descrizioni alla fine tanta era l'ansia di trovare uno spiraglio di luce che non è arrivato. era il primo lavoro dell'autore che leggevo ma non leggerò più Zafòn mi spiace,

    ha scritto il 

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