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Il gioco della mosca

Di

Editore: Sellerio

3.7
(872)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 95 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000056672 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    tanti piccoli acquerelli siciliani

    si alternano pagine veramente gustose ad altre in cui il raccontino (o aneddoto) risulta un pò frettoloso e la conclusione... non conclusiva ... o esaustiva, che dir si voglia! Ho trovato più ...continua

    si alternano pagine veramente gustose ad altre in cui il raccontino (o aneddoto) risulta un pò frettoloso e la conclusione... non conclusiva ... o esaustiva, che dir si voglia! Ho trovato più intriganti le pagine nella seconda metà del libro. Comunque Camilleri non delude mai per la sua arguzia e lo sguardo complice e ammiccante che volge ai protagonisti delle sue storie.

    ha scritto il 

  • 3

    Camilleri, il vantaggio di chiamarsi Andrea

    Della serie: "publicato perchè mi chiamo Camilleri". Almeno questo compendio, che in realtà è composto da una serie di microracconti, ha il vantaggio di essere simpatico. Rimane il fatto,che se a ...continua

    Della serie: "publicato perchè mi chiamo Camilleri". Almeno questo compendio, che in realtà è composto da una serie di microracconti, ha il vantaggio di essere simpatico. Rimane il fatto,che se a scriverlo fosse stato il signor Pallino Pinco con il piffero che l'avrebbero mai pubblicato

    ha scritto il 

  • 4

    Una lettura piacevole e agile: modi di dire nati da piccoli eventi, tratteggiati in modo divertente e pittoresco da Camilleri. Per fortuna siamo lontanissimi dalla pesantezza apologetica di Sciascia ...continua

    Una lettura piacevole e agile: modi di dire nati da piccoli eventi, tratteggiati in modo divertente e pittoresco da Camilleri. Per fortuna siamo lontanissimi dalla pesantezza apologetica di Sciascia e dalla sua "sicilianità".

    ha scritto il 

  • 3

    É una raccolta di racconti brevissimi, così diversi tra loro che ho faticato nel classificarlo in un genere ben preciso. All'interno c'è di tutto, racconti di ogni tipo che riescono a suscitare ...continua

    É una raccolta di racconti brevissimi, così diversi tra loro che ho faticato nel classificarlo in un genere ben preciso. All'interno c'è di tutto, racconti di ogni tipo che riescono a suscitare tante emozioni nel lettore. Soprattutto sorrisi, che affiorano alle labbra dal profondo umorismo che si riscontra in parecchi racconti, ma c'è molto altro davvero. Non c'è una trama, ma questo libro parla della Sicilia, dei suoi schemi sociali, dei suoi usi, della mentalità degli abitanti, forse incomprensibili fuori dall'isola più grande d'Italia. Piacevolissimo, anche se non fra le migliori opere di questo autore.

    http://www.scaffalivirtuali.altervista.org/php5/index.php?bookid=339

    ha scritto il 

  • 3

    Ripeterò all'infinito che Camilleri senza Montalbano è come la Rowling senza Harry Potter: abbastanza squallido, fa solo crescere la nostalgia per il mio personaggio preferito.

    ha scritto il 

  • 4

    IL GIOCO DELLA MOSCA

    Dal tempo della sua infanzia nel suo “ paese di terra e di mare” dove la cultura contadina si intersecava e si amalgamava con quella più flessibile e movimentata di marinai e pescatori, molte ...continua

    Dal tempo della sua infanzia nel suo “ paese di terra e di mare” dove la cultura contadina si intersecava e si amalgamava con quella più flessibile e movimentata di marinai e pescatori, molte cose sono cambiate sia in peggio che in meglio. Camilleri sa che tutto ciò che si modifica e inesorabilmente si trasforma, si altera o si corregge, corre il pericolo di perdersi, di svanire oltre che dalla memoria del singolo anche da quella della collettività. Lui non vuole correre questo rischio perché ama profondamente le sue radici e desidera che quest’identità comune venga conservata e tramandata, che ogni cellula di saggezza, ogni espressione dialettale, ogni leggenda, ogni aneddoto, ogni modo di dire, ogni storia seppur piccola, possa essere usata per intessere un tessuto in grado di collegare, sostenere e nutrire quel senso di appartenenza ad un luogo, ad un territorio e alla sua gente. Nasce così “ Il gioco della mosca” una raccolta di cinquantaquattro microstorie, “ storie cellulari “ come ama definirle l’autore, ciascuna delle quali è la fonte di un modo di dire, di una frase celebre, di un aneddoto, di una vicenda intercorsa di bocca in bocca, di un lessico familiare ormai consolidato raccontato spesso e volentieri dai membri della sua famiglia, sia materni che paterni o ripreso dai suoi ricordi infantili e adolescenziali. Organizzate in ordine alfabetico a simulare una sorta di dizionario che ha il solo scopo di agevolarne la lettura, ogni piccola storia, ogni testimonianza, ogni antica reminiscenza è un gioiellino di sicilianità, una deliziosa perla di popolana saggezza che l’autore guarnisce di immagini e sensazioni personalissime, di sapienza e di grazia affabulatoria, con l’originalità e l’arte che gli appartengono e con un continuo richiamo a Sciascia e Pirandello, grande amico della nonna di Camilleri e frequentatore della sua casa. Questo piccolo libro, pieno di ironia, di malinconia e di filosofia di vita, si presta ad essere letto tutto d’un fiato o a poco a poco, assaporando ogni frase, ogni parola, ogni significato. Imperdibile per gli amanti dello scrittore (un piccolo glossario camilleriano era stato pubblicato in appendice a “ Un filo di fumo” edito da Sellerio) può essere apprezzato anche da tutti coloro che intendono avvicinarsi per la prima volta al particolare “ stile misto” da lui adottato nella maggioranza dei suoi scritti, per comprendere più velocemente ciò che all’inizio, e solo all’inizio, può lasciare perplessi.

    ha scritto il 

  • 2

    Il gioco della mosca

    Onestamente deludente. Appunti sparsi, buttati là senza troppa cura. Camilleri è Camilleri, ma non è una buona ragione per pubblicare anche la sua lista della spesa.

    ha scritto il 

  • 5

    Piccolo compendio vigatese

    Adorabile raccolta dei modi di dire "vigatesi" corredati da spassosissimi aneddoti di vita vissuta! Avrei dovuto leggerlo prima di immergermi nell'universo camilleriano così mi sarei scervellata di ...continua

    Adorabile raccolta dei modi di dire "vigatesi" corredati da spassosissimi aneddoti di vita vissuta! Avrei dovuto leggerlo prima di immergermi nell'universo camilleriano così mi sarei scervellata di meno a capirli da sola quando li incontravo nei suoi romanzi. Il mio preferito (dopo però il mitico "nuttata persa e figlia fimmina" tanto amato dal "mio" Salvuzzo) è sicuramente "cu stu bustu?"... la storia da cui trae origine vale da sola tutto il libretto!

    ha scritto il