Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il gioco della notte

Di

Editore: Fanucci (TIF extra)

4.4
(255)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 294 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8834719042 | Isbn-13: 9788834719046 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Alberto Cassani

Genere: Fiction & Literature , Romance , Science Fiction & Fantasy

Ti piace Il gioco della notte?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Serie Dark Hunters

Bride McTierney ha chiuso con gli uomini. Egocentrici e vanitosi, si sono sempre dimostrati incapaci di amarla per ciò che è. L’ultimo ha avuto persino il coraggio di scaricarla con una lettera spedita all’indirizzo di lavoro. Ma anche se si vanta di essere forte e indipendente, Bride non ha mai smesso di sognare l’arrivo di un cavaliere in armatura scintillante. Mai avrebbe però immaginato che invece dell’armatura, il suo cavaliere avrebbe avuto un mantello di pelo fulgido. Vane Kattalakis, infatti, non è ciò che sembra. È un lupo. È uno spietato Cacciatore mannaro. In fuga dai suoi mortali nemici, l’ultima cosa che Vane vorrebbe è una compagna. Le Parche l’hanno però accoppiato a Bride, lasciandogli così appena tre settimane per convincerla che il sovrannaturale esiste e che le loro vite sono strettamente intrecciate. Per quanto rischino di essere brevi...
Ordina per
  • 3

    Katagari

    Un nuovo episodio della saga degli immortali, questo non ha come protagonista un cacciatore oscuro, ma un cacciatore mannaro. Mi è piaciuta la parte in cui racconta la storia di questi cacciatori divisi in due categorie, katagari (con cuore animale) e arcadici (con cuore umano). Il protagonista è ...continua

    Un nuovo episodio della saga degli immortali, questo non ha come protagonista un cacciatore oscuro, ma un cacciatore mannaro. Mi è piaciuta la parte in cui racconta la storia di questi cacciatori divisi in due categorie, katagari (con cuore animale) e arcadici (con cuore umano). Il protagonista è Vane, guerriero katagari però dal cuore umano, una contraddizione. Si è sempre sentito un diverso ed è un personaggio stupendo, legato alla famiglia, dolce, fin troppo “perfettino”, ma l’ho adorato. Invece la protagonista femminile, Bride, è insopportabile. Ragazza dalle curve abbondanti passa tutto il tempo a lamentarsi di quanto è grassa e di del fatto che nessuno la apprezza e appena arriva Vane che la venera e non vuole cambiarla, lei và in crisi a pensare alla fregatura e alla fine cede solo perché lui la adora, non perché è meraviglioso. Non lo so, rispetto alle altre storie non mi è piaciuta, non mi ha convinta già dall’inizio e anche la storia dei genitori di Vane che non solo l’hanno rifiutato, ma hanno cercato di ucciderlo, è stato troppo. Lui non porta rancore a nessuno, anzi cerca di aiutare! La cosa più interessante di questo libro è stata la figura di Fury, più o meno nella stessa situazione di Vane, ma molto più ironico. Spero che i prossimi libri di questa serie abbiano qualcosa in più, gli altri mi erano piaciuti e quindi continuerò la serie

    ha scritto il 

  • 5

    Sono stata molto indecisa sul voto da re a questo libro, ma alla fine ho deciso per cinque stelle visto che non posso dargliene quattro e mezzo.
    Quando ho iniziato questo volume della Kenyon mi aspettavo di trovarlo noioso e solo di passaggio fra la storia di Wulf e quella del prossimo cacc ...continua

    Sono stata molto indecisa sul voto da re a questo libro, ma alla fine ho deciso per cinque stelle visto che non posso dargliene quattro e mezzo.
    Quando ho iniziato questo volume della Kenyon mi aspettavo di trovarlo noioso e solo di passaggio fra la storia di Wulf e quella del prossimo cacciatore oscuro; pensavo che dovesse servire soltanto come diversivo per non annoiare troppo i lettori. Devo però dire che pur potendo sembrare così, questo libro non ha assolutamente soltanto l'aspetto di "riempitivo" tra un volume e l'altro; qualsiasi donna che si sente almeno un po' imperfetta non potrà fare a meno di immedesimarsi in Bride, negoziante di New Orleans lasciata dal suo fidanzato perché "grassa"; una donna che ha vissuto tutta la sua vita sentendosi totalmente fuori posto, sicura che nessuno avrebbe mai potuto amarla per il suo vero aspetto, senza chiederle di cambiare. Tutto questo finché non incontra Vane, Cacciatore mannaro, con una storia terribilmente difficile alle spalle, che per aver aiutato il Cacciatore oscuro Talon e la sua compagna si ritrova cacciato dal suo branco e quindi dall'unica famiglia che abbia mai conosciuto.
    Conoscere meglio il mondo dei Cacciatori mannari non mi è dispiaciuto per niente, rende questo universo creato dalla Kenyon nei suoi libri ancora più completo.

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro di Vane Kattalakis, Be', comincio con il dire che mi è piaciuto un tantino di più del precedente. Certo, avrei preferito di gran lunga che Vane - lupo bello fatto e finito - desse libero sfogo ai suoi istinti animali per tutto il libro, invece di raccontarci solamente come funziona nel m ...continua

    Il libro di Vane Kattalakis, Be', comincio con il dire che mi è piaciuto un tantino di più del precedente. Certo, avrei preferito di gran lunga che Vane - lupo bello fatto e finito - desse libero sfogo ai suoi istinti animali per tutto il libro, invece di raccontarci solamente come funziona nel mondo dei Katagaria, ma... ahimé, quando incontra la sua compagna umana Bride, il romanticismo diventa quasi stucchevole. Insomma, Vane, non fai altro che dire che tocca al lupo soddisfare la lupa per tutta la notte e darle prova di quanto sei strafico, e poi mi fai il cagnolino obbediente? Naa, pessimo! Anche in questo libro, il personaggio femminile non mi ha trasmesso niente. Le uniche scene che mi sono realmente piaciute sono state quelle con tutti gli altri - Jiulian, Kyrian (la presenza di quest'ultimo in molte pagine mi ha aiutata a dare una valutazione positiva), Ash e Nick. Ma il momento più bello in assoluto è stato quando Nick si gira verso Ash e gli dice: "Cazzo, Ash: fammi diventare un lupo"! :lol: Grande Nick! Devo dire che sono tentata di non leggere più questa saga, ma il prossimo libro è su Valerius e ho il sospetto che Kyrian sarà quasi sempre presente, perciò...

    ha scritto il 

  • 4

    Eccomi qua, ho concluso anche questo sesto libro della serie e continuo ad essere entusiasta.
    La kenyon si è guadagnata un posto sul mio podio personale assieme alla Hamilton e alla Ward.
    Il libro di Vane, al pari di quello di Wulf, è permeato dalla dolcezza. Il passato del lupo, i su ...continua

    Eccomi qua, ho concluso anche questo sesto libro della serie e continuo ad essere entusiasta.
    La kenyon si è guadagnata un posto sul mio podio personale assieme alla Hamilton e alla Ward.
    Il libro di Vane, al pari di quello di Wulf, è permeato dalla dolcezza. Il passato del lupo, i suoi dolori e le sue perdite sono leniti dalla dolce Bride.
    Una donna straodinariamente normale, non ha poteri magici, non è una top model eppure sa essere straordinaria non solo perchè accetta tutto ciò che fa parte del mondo dei W-H ma anche perchè sa amare profondamente il compagno, tanto da tener testa a Bryani.
    Vane mi ha affascianta e sedotta... non ha spodestato Kyrian e Zarek, ma mi ha davvero colpita ed emozionata... Davvero un bel libro completo e complesso che indaga negli animi dei protagonisti nel profondo...

    Restano sempre due desideri: non vedo l'ora di legeger il libro di Val e quello di Ash...

    ha scritto il 

  • 3

    Il peggior nemico dei mannari? il veterinario (e le madri psicopatiche)

    3 stelle e mezzo


    Il gioco della notte è un libro simpatico, irriverente, forse meno complicato degli altri e con un maggiore leggerezza emotiva. Tuttavia, non me la sento di dare 4 stelle piene, perché non mi è parso un salto di qualità da parte dell'autrice. Ogni libro ricorda i precedent ...continua

    3 stelle e mezzo

    Il gioco della notte è un libro simpatico, irriverente, forse meno complicato degli altri e con un maggiore leggerezza emotiva. Tuttavia, non me la sento di dare 4 stelle piene, perché non mi è parso un salto di qualità da parte dell'autrice. Ogni libro ricorda i precedenti, per cui voglio rimanere soddisfatta per quanto riguarda l'originalità.
    Ho letto molte critiche positive su Vane, anche se non sono rimasta particolarmente colpita dal suo personaggio, ma da come si rapporta con gli altri. Forse ho adorato di più l'irriverenza di Fury, ma i loro dialoghi sono sempre divertenti.
    Infatti, spero in un libro che parli di lui in futuro

    ha scritto il 

  • 4

    Molto carino come libro.
    Ho apprezzato molto la normalità di Bride, i suoi complessi sull'aspetto fisico e il fatto che non fosse la solita bellona spavalda e perfetta. E' insicura, piena di dubbi, decisamente molto realistico come personaggio.
    Si innamora forse un pò troppo velocemen ...continua

    Molto carino come libro.
    Ho apprezzato molto la normalità di Bride, i suoi complessi sull'aspetto fisico e il fatto che non fosse la solita bellona spavalda e perfetta. E' insicura, piena di dubbi, decisamente molto realistico come personaggio.
    Si innamora forse un pò troppo velocemente, ma questa è una pecca un pò comune in questo genere di romanzi.
    Anche Vane non è male e mi piace molto la sua devozione ai fratelli.
    Mi incuriosisce sicuramente leggere di Aimee e Fang e non vedo l'ora che le loro vicende arrivino in Italia!
    Lettura consigliata.

    ha scritto il 

  • 4

    Premetto che è il primo della saga che leggo e ho deciso di farlo perchè ho trovato uno stralcio su internet che mi ha incuriosita.
    Volevo fortemente leggerlo perchè mi affascinava il fatto che ci fosse finalmente una donna grassottella a farla da protagonista in un fantasy.
    Vane è es ...continua

    Premetto che è il primo della saga che leggo e ho deciso di farlo perchè ho trovato uno stralcio su internet che mi ha incuriosita.
    Volevo fortemente leggerlo perchè mi affascinava il fatto che ci fosse finalmente una donna grassottella a farla da protagonista in un fantasy.
    Vane è esattamente l'uomo che tutte le donne meriterebbero di avere nella propria vita, almeno tutte le donne come Bride! Semplici, pure e in eterna lotta con l'aaccettazione del loro corpo.
    La storia mi ha presa tant'è che l'ho letto in 36 ore. Lo stile è semplice e i dialoghi coinvolgenti. I trascorsi di Vane mi hanno commossa e in alcune cose di sé che Bride esternava mi sono addirittura ritrovata, dunque non è stato affatto difficile affezionarmi a entrambi.
    Io non so se l'autrice abbia l'abitudine anche nei restanti libri della saga di descrivere con minuzia e ripetutamente scene di sesso esplicito... Certo devo dire che, banché non mi piaccia leggerle nei libri, in queste trapelava talmente profondo il sentimento di entrambi che non ho trovato le descrizioni particolarmente fastidiose... Ma forse ne bastava una, al massimo due.
    Detto ciò, un'altra cosa che non mi ha convinta molto, è la quantità di informazioni che l'autrice ha messo dentro ad appena 287 pagine prolungandosi in descrizioni di razze mannare, demoni, vampiri atipici ecc... Ma forse questo dipende dal fatto che non ho letto gli altri libri, quindi mi sono trovata un tantino spaesata. Anche i personaggi sono davvero troppo e fai fatica a un certo punto a ricordarti chi è chi.
    A ogni modo è una di quelle favole che ti fanno sognare, che ti fanno sperare che esista un Vane per ognuno di noi in grado di vedere al di là di ogni comune aspetto esteriore... Ma del resto il fantasy non è fatto per sognare?
    Se volete sognare il cavaliere dall'armatura scintillante, l'amore epico-cavalleresco, il sentimento di appartenenza e quel senso di protezione e possesso che in fondo ogni donna desidererebbe... Allora questo è il libro che fa per voi.

    ha scritto il 

  • 5

    http://insaziabililetture.forumfree.it/?t=62425630#entry532259081
    a me piaciuto tantissimo!!
    a differenza di Angela non ho accusato molto la ripetitività del peso di Bride. è vero, all'inizio calca un po la mano su questo argomento ma probabilmente avrei fatto la stessa cosa. non è fa ...continua

    http://insaziabililetture.forumfree.it/?t=62425630#entry532259081
    a me piaciuto tantissimo!!
    a differenza di Angela non ho accusato molto la ripetitività del peso di Bride. è vero, all'inizio calca un po la mano su questo argomento ma probabilmente avrei fatto la stessa cosa. non è facile vivere in un mondo in cui l'apparenza è TUTTO e sentirsi sempre giudicati per il proprio peso è orribile.
    a me Vane è piaciuto soprattutto perche è andato oltre l'apparenza. ha incrociato gli occhi di Brade se n'è innamorato e tutto è passato in secondo piano. non tutti sono capaci di fare la stessa cosa, non tutti vanno oltre le apparenze solitamente è più facile puntare il dito e giudicare.
    Brade mi ha suscitato forte simpatia, ha dimostrato un'enorme forza non solo rimettendo insieme i pezzi di se stessa ma anche lottando per la suo amore.
    comprensibilissima la sua iniziale reticenza e ammirevole il modo in cui abbia aperto il suo cuore nonostante la paura.
    questo non è un libro di lotta, pericoli e catastrofi, questo è un libro fortemente introspettivo che fa riflettere molto non solo sull'oggettività della bellezza ma anche sulla società che ci circonda ed i pregiudizi che crea.
    ribadisco, mi è piaciuto tantissimo.

    ha scritto il