Il gioco di Gerald

Di

Editore: Sperling & Kupfer

3.5
(3752)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 367 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Tedesco , Spagnolo , Olandese , Portoghese , Polacco , Ceco , Russo , Greco

Isbn-10: 8882743489 | Isbn-13: 9788882743482 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
In una casa isolata su un lago, Jessie si piega all'ennesima fantasia sessuale del marito Gerald, che questa volta l'ammanetta al massiccio letto in legno.Ma quando umiliata, lei lo allontana con un calcio, l'uomo si affloscia inerte, stroncato da un infarto. Il tempo passa e Jessie, immobilizzata e dolorante, sembra votata a una morte lenta, resa ancora più atroce dalla comparsa di un affamato cane randagio e da un'ombra misteriosa e irreale che fa capolino nella stanza...
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  • 4

    Finito in due giorni.
    Stephen King proietta il lettore nell'azione già dalla prima pagina, se di azione si può parlare, perchè più che azione vera e propria, in questo libro c'è molta introspezione de ...continua

    Finito in due giorni.
    Stephen King proietta il lettore nell'azione già dalla prima pagina, se di azione si può parlare, perchè più che azione vera e propria, in questo libro c'è molta introspezione del personaggio. In 304 pagine sono descritti due giorni (escluso il prologo di una ventina di pagine) interminabili per la protagonista che vive un incubo quasi surreale, partito tutto, all'apparenza, da una situazione abbastanza banale ma dai retroscena sconvolgenti.
    Il trucco di King è stato utilizzare capitoli brevi, che non stanchino o annoino il lettore, al punto che, una volta posato sul comodino, il lettore continua a pensare e farsi domande su cosa succederà dopo. Insomma, una volta che ci si è immersi nel libro, è difficile smettere di leggere. La capacità di scrivere, di immaginare, di coinvolgere il lettore invece, non è un trucco, è il talento, innato o acquisito, che ha fatto valere a King il meritato successo.

    ha scritto il 

  • 4

    Fruibile autonomamente ma collegato a Dolores Claiborne più del solo evento astronomico, l'eclissi di sole, oltre ad altri brevi accenni. I due romanzi, infatti, mostrano uno degli aspetti migliori de ...continua

    Fruibile autonomamente ma collegato a Dolores Claiborne più del solo evento astronomico, l'eclissi di sole, oltre ad altri brevi accenni. I due romanzi, infatti, mostrano uno degli aspetti migliori dello scrittore del Maine ponendo in risalto la sua conoscenza, o voglia di conoscere, l'animo femminile. Protagonista del gioco di Gerald è una donna che rimane ammanettata ad un letto durante un giochino inscenato dal marito al quale sul più bello parte la pompa? La lotta per la sopravvivenza deve transitare per la liberazione da quella che appare una situazione impossibile. La soluzione è tanto geniale quanto agghiacciante e non è soltanto fisica. La donna, infatti, dovrà ripercorrere la propria vita e rivangare segreti nascosti che la legano, sia pur indirettamente, ad un'altra donna sconosciuta e vittima, la Claiborne appunto. Romanzo che potrebbe essere definito, per quanto siano scomode le etichettature, di stampo femminista, oltre che avvincente, introspettivo, crudo, a tratti onirico: il mito di King affonda le sue basi anche in quest'opera.

    ha scritto il 

  • 4

    ! Bel libro, si lascia leggere piuttosto bene grazie ad un King che sa sempre condurre magistralmente i suoi racconti. Si tratta di un romanzo claustrofobico, senza ombra di dubbio. Costruito sul nien ...continua

    ! Bel libro, si lascia leggere piuttosto bene grazie ad un King che sa sempre condurre magistralmente i suoi racconti. Si tratta di un romanzo claustrofobico, senza ombra di dubbio. Costruito sul niente, imprigiona senza scampo il lettore. La tensione cresce e si trasforma, rende tangibile ogni minimo particolare, fa lievitare un piccolo spazio fino a trasformarlo in un mondo da incubo. Il corpo della protagonista, quasi immobile, si trasforma in un vortice di azioni, reazioni, sensazioni...Il romanzo è " un elegante incubo perverso".

    ha scritto il 

  • 3

    Stephen King, questo e' certo, non delude mai. La storia e' solo e praticamente ambientata in una stanza da letto e li avviene il tutto. La capacita' di King di riuscire a sviluppare un romanzo tanto ...continua

    Stephen King, questo e' certo, non delude mai. La storia e' solo e praticamente ambientata in una stanza da letto e li avviene il tutto. La capacita' di King di riuscire a sviluppare un romanzo tanto avvincente in una sola stanza e' davvero ammirevole. Certo, tra tutti i vari romanzi di King che ho letto, questo non e' tra i più' terrorizzanti, anche se devo dire che l'atmosfera di inquietudine c'e' sempre. Mi aspettavo forse un finale leggermente diverso, ma non per questo meno bello. Leggetelo e non dormirete più sonni tranquilli!! ;-)

    ha scritto il 

  • 4

    Non una storia d’orrore ma comunque estremamente angosciante

    Nessun dubbio sulla capacità di narrazione di King: un solo personaggio, una sola stanza, un arco temporale ininterrotto di neppure trenta ore. Basterebbe un racconto di sole 20 pagine per descrivere ...continua

    Nessun dubbio sulla capacità di narrazione di King: un solo personaggio, una sola stanza, un arco temporale ininterrotto di neppure trenta ore. Basterebbe un racconto di sole 20 pagine per descrivere l'accaduto, invece incredibilmente King dà vita a un dialogo folle, e solo apparentemente irrazionale, fra diverse parti del subconscio di Jessie, la quale ripercorre episodi che hanno segnato la sua vita da quando era bambina. Un libro sui giochi perfidi di una mente ottenebrata, ai confini della follia, in atmosfere sottilmente surreali, insidiosi flashback che si intrecciano con un il dolore fisico della protagonista, i suoi fantasmi, le visioni, la fame e la sete, l'oscura presenza di un uomo nell'angolo che non muove un muscolo per salvarla. Tutto e’ costruito per legarvi alle vicende di Jessie, la Brava Mogliettina Burlingame, della femminista mezza matta Ruth, del Frugolino del papa, che poi sono tutte la stessa donna.
    Non una storia d’orrore ma comunque estremamente angosciante. Purtroppo in certe parti si è quasi tentati di sbirciare qualche pagina più avanti per vedere cosa sta per succedere, si ha voglia di saltare quelle descrizioni dei malesseri che sembrano essere copia fedele di un'enciclopedia medica. A tratti quindi l'immedesimazione è difficile, le lettura non faticosa ma neppure entusiasmante. Ma solo a tratti. La lettura di questo libro somiglia a un incubo dal quale si vorrebbe subito uscire ma è necessario arrivare fino in fondo per potersi risvegliare e, come se non bastasse, anche il finale riserva qualche interessante passaggio macabro e cruento.
    Particolarmente apprezzabile il cross over con il romanzo subito successivo, “Dolores Claiborne”, con lei bambina che si rintana nella stanza e “vede” Dolores (come Dolores “vedrà” Jessie nel libro successivo).

    ha scritto il 

  • 3

    E' vero che come libro alla "King" è piuttosto lento, ma davvero se si pensa alla trama, o meglio, al fatto che si svolge tutto in una stanza e con una sola persona per di più legata...ecco che tutti ...continua

    E' vero che come libro alla "King" è piuttosto lento, ma davvero se si pensa alla trama, o meglio, al fatto che si svolge tutto in una stanza e con una sola persona per di più legata...ecco che tutti gli escamotage letterari a cui ricorre l'autore ne scandiscono la sua grandezza evocativa.
    Non manca certo il senso ansiogeno, il turbamento che scaturisce pagina dopo pagina come una parentesi voluta esplicitamente; e non manca neppure il "lieto fine" come il giusto compenso per aver sopportato tutta l'inquietudine che tormenta Jessie dalla sua adolescenza e i monologhi/dialoghi con le "presenze" della sua mente (espediente da grande maestro!) e non...

    ha scritto il 

  • 3

    Horror realistico al femminile

    In una limpida giornata d'autunno Jessie e Gerald vanno alla loro casa al lago, solitaria ora che la stagione delle vacanze è finita. Lui propone un gioco erotico che lei detesta: la ammanetta al lett ...continua

    In una limpida giornata d'autunno Jessie e Gerald vanno alla loro casa al lago, solitaria ora che la stagione delle vacanze è finita. Lui propone un gioco erotico che lei detesta: la ammanetta al letto seminuda. Quando Jessie lo respinge con violenza, Gerald muore d'infarto. Cominciano così x lei due giorni di agonia fisica e mentale: deve liberarsi x non morire di inedia accanto al cadavere del marito. Intanto, riaffiorano dal passato ombre di penosi ricordi che vorrebbe seppelliti x sempre, e mentre uno dopo l'altro i suoi sforzi falliscono, un cane randagio entra dalla porta socchiusa, attirato dall'odore di morte. E la notte, una strana e macabra ombra si nasconde in un angolo della stanza. Come "Cujo", è un romanzo che si svolge nell'arco di due lentissimi giorni di terrore, in una prigionia che sembra non lasciare scampo. Un evento realistico, almeno x quanto non riguarda il maniaco, aggiunta horror forse eccessiva e non necessaria. Una storia al femminile, come altre di King, che qui però si lascia prendere un po' la mano, fino a sconfinare nel femminismo. Tutti i personaggi positivi del romanzo sono, infatti, donne, mentre quelli maschili sono subdoli e odiosi. Proprio la divisione così netta del bene dal male finisce x rendere antipatici alcuni degli eroi di King. Un po' prolisso, rimane comunque un thriller avvincente che lascia senza fiato dalla prima all'ultima pagina.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro a mio parere bellissimo: nonostante il limite dei personaggi e dell'ambientazione, KIng riesce a creare una situazione veramente geniale, mai noiosa, e sempre in bilico tra realtà e sogno e t ...continua

    Un libro a mio parere bellissimo: nonostante il limite dei personaggi e dell'ambientazione, KIng riesce a creare una situazione veramente geniale, mai noiosa, e sempre in bilico tra realtà e sogno e tra passato e presente.
    Uno dei miei libri preferiti di King, soprattutto per l'originalità e per alcuni particolari (uno su tutti: il modo in cui vengono descritti i pensieri del cane)

    ha scritto il 

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