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Il gioco proibito

La casa degli orrori

Di

Editore: Newton Compton

3.3
(315)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 240 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8854118737 | Isbn-13: 9788854118737 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Lucia Mori

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Teens

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Descrizione del libro
Alla ricerca del regalo perfetto per il suo ragazzo, Jenny Thornton si imbatte in uno strano, inquietante negozio di giochi. Dietro al bancone, un ragazzo ancora più strano, con i capelli argento e gli occhi di un blu elettrico, vende antichi giochi in scatola, amuleti , misteriosi artefatti. Si chiama Julian, e a Jenny consiglia proprio di acquistare uno di quei giochi in scatola molto particolari. La confezione è completamente bianca, non ci sono scritte né immagini, e le istruzioni cominciano con un avvertimento che mette i brividi: «Entrare nel Mondo delle Ombre può essere fatale». Le regole sono molto semplici: ogni partecipante deve scrivere la sua più grande paura e disegnare con dei pennarelli una grande casa vittoriana, il regno dell'Uomo delle Ombre. Jenny è misteriosamente attratta dalla sfida e organizza subito una partita insieme ai suoi più cari amici. Ma il gioco si trasforma in realtà, e la casa diventa vera. In ogni camera si annida un incubo, e nelle stanze prendono forma le paure più oscure dei ragazzi, che si ritrovano a vagare per i tortuosi corridoi, fino a precipitare nell'inferno che ribolle nelle loro menti. La partita è iniziata, e la posta in palio è la vita di Jenny.
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  • 1

    Mi sembrava di leggere la trama di un horror movie di serie B.
    A parte l'argomento ormai trito e ritrito sul demone che si innamora di una semplice ragazza, la narrazione era poco coinvolgente e le varie paure erano una più sciocca dell'altra (trasformarsi in una pianta e la camera in disordine ...continua

    Mi sembrava di leggere la trama di un horror movie di serie B. A parte l'argomento ormai trito e ritrito sul demone che si innamora di una semplice ragazza, la narrazione era poco coinvolgente e le varie paure erano una più sciocca dell'altra (trasformarsi in una pianta e la camera in disordine sono davvero considerabili delle fobie?). Scontato, banale, insulso. Esistono altri due libri? No grazie.

    ha scritto il 

  • 3

    Dopo la mia disastrosa esperienza con la saga della Setta dei Vampiri, ho voluto dare una nuova occasione a Lisa Jane Smith, e devo dire che non me ne sono pentita, perché questo nuovo libro è decisamente migliore degli altri.


    La trama non è nulla di troppo innovativo, però è di certo più ...continua

    Dopo la mia disastrosa esperienza con la saga della Setta dei Vampiri, ho voluto dare una nuova occasione a Lisa Jane Smith, e devo dire che non me ne sono pentita, perché questo nuovo libro è decisamente migliore degli altri.

    La trama non è nulla di troppo innovativo, però è di certo più interessante: un gioco da tavolo che si trasforma in realtà, trascinando un gruppo di ragazzi in una casa stregata governata da un bellissimo ed inquietante ... non si sa bene cosa! Un demone, probabilmente, che mira alla ragazza più carina del gruppo, protagonista leggermente svampita in perfetto stile Bella Swan.

    Al di là dei caratteri ultra stereotipati dei personaggi, mi ha piacevolmente colpita la struttura del libro, che risulta anche un po' claustrofobica. L'ambientazione è quella della casa stregata, in ognuna delle cui stanze un ragazzo deve affrontare la sua paura più grande. Il tutto risulta leggermente horror, il che non è male, anzi: aggiunge un pizzico di suspence e vitalità.

    Il problema è che pure questa è una trilogia; secondo me non era necessario: il romanzo si reggeva benissimo da solo! Ma vabbé, speriamo che la qualità non diminuisca.

    ha scritto il 

  • 4

    Non credere a tutto quello che ti dicono

    Se qualcuno vi chiedesse quale sia la vostra paura più grande, voi cosa rispondereste? Io personalmente non lo so. Come tutti, ho delle cose che mi mettono paura, ma quale tra tutte è quella che potrebbe farmi impazzire? Posso dire che ho paura dei ragni e tanti altri insetti. Posso dire che ho p ...continua

    Se qualcuno vi chiedesse quale sia la vostra paura più grande, voi cosa rispondereste? Io personalmente non lo so. Come tutti, ho delle cose che mi mettono paura, ma quale tra tutte è quella che potrebbe farmi impazzire? Posso dire che ho paura dei ragni e tanti altri insetti. Posso dire che ho paura delle altezze. Posso dire che, in certe notti ho paura del buio in camera mia, sopratutto se sono da sola in casa... ma se dovessi sceglierne una, non saprei come fare... Qui, troviamo ben sette paure differenti, create dai personaggi del racconto. Il gioco all'apparenza sembra un pò infantile. Una casa simile a quella delle bambole, sette pedine dotate di un fogliettino, il "cattivo" con i suoi due servitori, un mazzo di carte e un giuramento da fare. Fin da subito però parte male, perchè in realtà, quello non è un gioco ma ben sì la realtà. Così parte il tortuoso e pericoloso cammino. O vinci e vivi o perdi e muori. Un gioco creato a misura per Jenny, la nostra protagonista. Sarà lei che dovrà auitare i suoi amici ad affrontare i loro incubi e raggiungere incolumi la cima della casa prima dell'alba se vuole salvare se stessa e tutti gli altri... Per un pò mi sono chiesta perchè. Perchè il gioco era fatto per lei? Poi c'è stata la rivelazione. L'Uomo Ombra, il cattivo, è innamorato. Ebbene si. Per me è stata una rivelazione. Per quanto sia un libro pauroso, il tutto è incentrato su un argomento opposto. L'amore. Difficile da credere, anche perchè siamo abituati a parlare di amore sincero, compassionale, dolce... insomma, qui non le troviamo queste cose ma se si guarda attentamente, c'è. Julian, crea tutto quello, solo per far sì che Janny diventi sua. Non è romantica una cosa del genere?! Il suo sentimento è vero, lo si capisce. Senza il suo permesso lui non può fare nulla e quindi, a costo di raggirarla, cerca di farla sua. Ok, si è una cosa un pò... dura. A tutte piace essere corteggiate e di certo non aggirate ma... mi dà molto l'idea di essere un sentimento forte, convinto. Credo sia il primo libro in assoluto dove prendo le difese del protagonista Cattivo. Lei non mi è piaciuta da subito. Penso sia una cosa "a pelle". La trovo stupida, non saprei definirla in altro modo. Alla fine poi, l'avrei strozzata.... mi viene un nervoso.... Sono però curiosa per il secondo! Penso che lo prenderò presto ^^ anche perchè, antipatie a perte l'ho trovato molto carino!

    ha scritto il 

  • 2

    peccato, era una bella idea...che tristezza.
    L'idea di un gioco che fa affrontare in propri incubi peggiori è davvero bellissima...peccato che sia stata trattata con i piedi.
    Pagina dopo pagina si accumulano così tante 'piccole pecche' che alla fine ci si domanda come si fa a buttare via uno scen ...continua

    peccato, era una bella idea...che tristezza. L'idea di un gioco che fa affrontare in propri incubi peggiori è davvero bellissima...peccato che sia stata trattata con i piedi. Pagina dopo pagina si accumulano così tante 'piccole pecche' che alla fine ci si domanda come si fa a buttare via uno scenario così perfetto - Il libro parte troppo velocemente e lascia spiazzati: lei che cammina in una zona che improvvisamente è diventata malfamata (perchè? è successo qualcosa? non si sa); è seguita da dei tizi (da quanto la seguono? non si sa); si infila in un negozio e spiattella i sentimenti che prova per il fidanzato in faccia ad un tizio mai visto (perchè? non si sa...ma fa molto, troppo Moccia per poterlo prendere alla lettera!) - I protagonisti sono sedicenni che parlano e si comportano come trentenni (non ho mai sentito un adolescente citare Sartre neanche durante le interrogazioni, figuriamoci così, all'improvviso, come una freddura quotidiana...) in piena crisi esistenziale. - i ragazzi devono affrontare le loro paure più profonde e ci si aspetta di vedere davvero cose 'terrificanti' e invece che c'è dietro le porte?...alieni, elfi cattivi, trasformazione in piante...?! giuro, non ci credevo... le uniche fobie che potrebbero risultare per lo meno veritiere sono i topi di Tom e l'accumulo compulsivo di Summer, le altre (ad esclusione di quello di Jenny su cui si basa il libro) danno l'impressione di essere state scelte solo come adattamento all'età -bassa- dei lettori - del cattivo Uomo Ombra non si sa quasi nulla se non che è follemente innamorato di Jenny...come mai? non si sa. Troppe leggerezze narrative che alla fine hanno reso il libro scadente; le ho dato un'altra possibilità, ma del resto non mi aspettavo grandi cose dalla Smith.

    ha scritto il 

  • 3

    Lisa Jane Smith ci trasporta in un avventura stile Jumanji e Zathura dove stavolta i personaggi,pedine del gioco,non si ritroveranno nello spazio o circondati da esseri della foresta,ma in una casa vittoriana,che ricorda una casa stregata,dove ognuno dovrà sconfiggere le proprie paure segrete.
    U ...continua

    Lisa Jane Smith ci trasporta in un avventura stile Jumanji e Zathura dove stavolta i personaggi,pedine del gioco,non si ritroveranno nello spazio o circondati da esseri della foresta,ma in una casa vittoriana,che ricorda una casa stregata,dove ognuno dovrà sconfiggere le proprie paure segrete. Un libro dove conosceremo il lato oscuro dell'amore,che fa fare cose tremende pur di riuscire a possedere l'altra persona,un amore malato. L'autrice ci racconta un'altra storia con creature antiche che ritornano alla ribalta e lo fa con uno stile semplice,creando paure e repulsioni che nascono dalla mente...in un modo molto soft però e questo mi è dispiaciuto un po' perchè alcune parti le avrei volute più spaventose,mentre altre le avrei rese più commoventi,invece che passare molto rapidamente alla scena e alla paura successiva. Uno stile che allo stesso tempo ho trovato anche magico,per l'uso evocativo delle parole,come la frase che vi ho lasciato sotto alla cover. All'apertura del gioco e durante il suo svolgimento cominciamo a conoscere i vari personaggi,alcuni meglio di altri e spero che nel secondo verranno focalizzati tutti maggiormente per poterli distinguere,perchè non sempre riuscivo a rappresentare il personaggio al meglio nella mia mente,ma anche perchè sarei curiosa,per esempio,di addentrarmi nell'infanzia di Zach,cugino di Jenny,per capire cosa l'ha portato a dedicarsi completamente alla fotografia,lasciando fuori il mondo circostante. Infine,la cover mi piace molto, perchè rappresenta gli elementi chiave del libro: la casa e l'affascinante e oscuro Julian.

    ha scritto il 

  • 3

    Da tempo desideravo leggere la trilogia "Il gioco proibito" di Lisa Jane Smith, scrittrice che ho già avuto modo di conoscere con la saga "Il diario del vampiro", la quale, sebbene negli ultimi libri della suddetta saga mi avesse un po' deluso con le sue trovate assurde, in fondo non mi dispiacev ...continua

    Da tempo desideravo leggere la trilogia "Il gioco proibito" di Lisa Jane Smith, scrittrice che ho già avuto modo di conoscere con la saga "Il diario del vampiro", la quale, sebbene negli ultimi libri della suddetta saga mi avesse un po' deluso con le sue trovate assurde, in fondo non mi dispiaceva come autrice. E la trama del "Gioco proibito" mi sembrava interessante e originale... peccato che lo svolgimento non sia stato entusiasmante come speravo... La recensione dell'intera trilogia continua qui: http://imilleeunlibro.blogspot.it/2012/06/recensione-trilogia-il-gioco-proibito.html

    ha scritto il 

  • 1

    Vabbè sono scema io a farmi fregare in continuazione da 'ste storielle del cavolo. Però leggendo la trama sul retro non sembrava così male, quasi un Jumanji in stile horror. Invece è proprio un romanzo squallido, noioso, prevedibile e scritto malissimo.
    Del resto che mi aspettavo dalla collana Ve ...continua

    Vabbè sono scema io a farmi fregare in continuazione da 'ste storielle del cavolo. Però leggendo la trama sul retro non sembrava così male, quasi un Jumanji in stile horror. Invece è proprio un romanzo squallido, noioso, prevedibile e scritto malissimo. Del resto che mi aspettavo dalla collana Vertigo della Newton, a parte una copertina suggestiva????

    ha scritto il