Il giornale invisibile

Voto medio di 68
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In Russia, dov'era nato e vissuto in età comunista, e in America dov'erano stati pubblicati i suoi libri durante l'esilio finale, Dovlatov è considerato un classico. I suoi romanzi e i suoi racconti sono infatti ritenuti la migliore testimonianza let ...Continua
...
Ha scritto il 26/08/17

"L'America per noi era l'idea del paradiso. Infatti il paradiso, in sostanza, è ciò di cui siamo privi." (p. 69)

"L'America è effettivamente un paese dalle possibilità illimitate. Una delle possibilità è il fallimento." (p. 126)

Anina e...
Ha scritto il 09/10/14
✰✰✰✰✰ eccellente
Sto soffrendo un po’ di stipsi da commento autunnale. Il libro è molto bello: una scrittura semplice ed ammirevole, sincero e con una visione limpida della realtà ed il solito delizioso umorismo di Dovlatov. Sarebbe stata interessante una serata c...Continua
ikkoku
Ha scritto il 22/08/12
Dovlatov si è rivelato veramente una bella scoperta; un avvicinamento, tanto recente quanto parzialmente casuale, che ha portato con sé una frizzante ventata di novità unita ad un contagioso e fresco umorismo. “Il giornale invisibile”, secondo conta...Continua
Niklaus
Ha scritto il 24/12/11
Uno spaccato acuto, ironico e a volte spassoso della terza emigrazione russa in USA, quella degli anni '70. Un ottimo compendio a questo libro è il film "il concerto". In entrambi i casi quello che emerge è la un particolare tipo umano, il Russo, che...Continua
tiziana -scambio...
Ha scritto il 30/05/11
Brillante

"La nostra vita viene scritta senza brutta copia. Non è possibile ritoccarla, eliminare le righe. Correggere i refusi non sarà possibile"


Kobayashi
Ha scritto il Jul 11, 2011, 10:30
Solo le persone volgari temono la mediocrità. Per lo più è proprio la mediocrità il territorio in cui accadono le cose fondamentali...
Pag. 124
Kobayashi
Ha scritto il Jul 11, 2011, 10:29
Non potrai diventare americano. Né potrai fuggire dal tuo passato. Ti sembra di essere circondato dai grattacieli, ma sei circondato dal tuo passato. Cioè da noi. Folli poeti e pittori, alcolisti e professori, soldati e prigionieri. Te lo dico ancora...Continua
Pag. 112
Kobayashi
Ha scritto il Jul 11, 2011, 10:25
Taceva e sorrideva. Durante le quattro doppie vodke successive affrontai il tema della solitudine. Un tema, come noto, inesauribile. Non posso dirlo delle altre cose, ma la solitudine non mi manca mai. I soldi, ad esempio, li esaurisco presto, ma la...Continua
Pag. 76
Kobayashi
Ha scritto il Jul 11, 2011, 10:21
Evidentemente, Botticelli viveva nel mio inconscio e, al momento giusto, era riemerso. Era proprio la Madonna. Un sorriso affabile, uno sguardo chiaro. Sembrava che non avesse niente di speciale, ma nella vita è una cosa così rara! ...
Pag. 75
Kobayashi
Ha scritto il Jul 11, 2011, 10:18
Per noi il giornalismio, la letteratura è una vocazione, è un destino, una sacra vocazione! Altro che ragionieri! Figuriamoci poi l'oreficeria. Per non parlare dei programmisti...
Pag. 35

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