Il giorno dei Trifidi

Romanzo

Di

Editore: A. Mondadori (Oscar 588 - Oscar fantascienza )

4.1
(711)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 228 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Catalano , Olandese , Russo , Giapponese , Chi tradizionale , Ceco , Polacco

Isbn-10: A000057052 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Ristampa: 1978
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  • 3

    Romanzo apocalittico degli anni '50 dotato di un buon ritmo narrativo ma con un intreccio poco riuscito e caratterizzazione psicologica dei personaggi quasi nulla (interessanti le riflessioni morali s ...continua

    Romanzo apocalittico degli anni '50 dotato di un buon ritmo narrativo ma con un intreccio poco riuscito e caratterizzazione psicologica dei personaggi quasi nulla (interessanti le riflessioni morali sulla società ed i rapporti umani ma poco sfruttate nell'ottica generale) ed un finale poco incisivo; nonostante queste pecche il libro resta una scorrevole lettura con buoni momenti di tensione: un romanzo che aveva in sè gli elementi per diventare un superclassico termina come sopravvalutato buon esempio di fantascienza apocalittica, leggibile e godibile ma non indimenticabile

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Dopo un inizio folgorante, la narrazione mi ha deluso molto. Nello stile e nello svolgimento. L'idea di partenza era brillante ma mi è come rimasta la sensazione che l'autore non abbia saputo che fars ...continua

    Dopo un inizio folgorante, la narrazione mi ha deluso molto. Nello stile e nello svolgimento. L'idea di partenza era brillante ma mi è come rimasta la sensazione che l'autore non abbia saputo che farsene.
    Qua e là qualche riflessione interessante su un'umanità divisa tra ciechi e vedenti non è sufficiente a risollevare una trama e uno stile complessivamente mediocre.

    ha scritto il 

  • 4

    Un vero classico della fantascienza, questo romanzo post apocalittico del 1951, si legge come ogni bella opera senza tempo.
    Impegnati nella lotta per la sopravvivenza e per la ricostruzione della civi ...continua

    Un vero classico della fantascienza, questo romanzo post apocalittico del 1951, si legge come ogni bella opera senza tempo.
    Impegnati nella lotta per la sopravvivenza e per la ricostruzione della civiltà e specie umane dopo la decimazione causata dalle conseguenze della manipolazione e di deleteri esperimenti scientifici , i personaggi, con i loro punti di vista, le personali filosofie di vita, le loro azioni e reazioni rappresentano con efficacia le varie soluzioni che l'umanità potrebbe adottare in casi come questi. Molto ben scritto e ben dosati gli ingredienti della narrazione.

    ha scritto il 

  • 3

    E' ovvio che leggendo Wyndham troviamo un mucchio di cose che abbiamo visto e stravisto: apocalisse, disperazione, piccole comunità che si scannano tra loro, esperimenti scientifici impazziti. Fatto s ...continua

    E' ovvio che leggendo Wyndham troviamo un mucchio di cose che abbiamo visto e stravisto: apocalisse, disperazione, piccole comunità che si scannano tra loro, esperimenti scientifici impazziti. Fatto sta, però, che quando Wyndham scriveva tutto ciò era il 1951 e buona parte di questa roba non era così comune. E' piuttosto difficile, quindi, per noi, valutare la "modernità" di questo testo, quantomeno per quello che riguardano i testi.

    Sicuramente rimane intatto, dopo un così lungo tempo, lo stile, che non è mai clamoroso e alla ricerca dell'effetto. La narrazione è sempre compassata, tranquilla e quindi ancora più inquietanti, così come inquietanti sono i trifidi, queste creature assurde che camminano goffe come burattini e in verità sono prossimi a sterminare la razza umana.

    E' un libro, insomma, che si è conservato benissimo, come libri anche più recenti non hanno fatto. Una sana iniezione di fantascienza dell'epoca doro, qualcosa di cui bisognerebbe assumerne dosi periodicamente. E poi questa piccola serie di libri mondadori hanno un'edizione (tra tutti) realmente spettacolare.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Una mattina la maggior parte dell'umanità si risveglia cieca e deve affrontare l'invasione di piante che camminano.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    SF dell'epoca d'oro

    Se mi attenessi alla storia narrata in questo romanzo non avrei molto da aggiungere ai giudizi positivi espressi da molti altri recensori.
    Tuttavia scrivo questa nota per dire che non ho saputo sorvol ...continua

    Se mi attenessi alla storia narrata in questo romanzo non avrei molto da aggiungere ai giudizi positivi espressi da molti altri recensori.
    Tuttavia scrivo questa nota per dire che non ho saputo sorvolare su un dialogo in un momento topico del romanzo.
    Il protagonista trova ad un certo punto il coraggio di dichiararsi alla sua compagna di sventura e questa sembra contraccambiare i sentimenti del suo spasimante.
    Il proposito è ottimo, visto che la popolazione umana è decimata ed è per la stragrande maggioranza rimasta cieca dopo aver assistito all'evento che apre il romanzo.
    I due protagonisti invece godono ancora di salute perfetta e vedono benissimo perchè per cause diverse hanno mancato l'evento iniziale.
    Ma qual'è la preoccupazione della ragazza?
    Convinta di dover dividere il suo futuro compagno con altre donne per esigenze di ripopolamento evidenzia questo aspetto al protagonista incredulo e scandalizzato.
    Ebbene lei esclama convinta:'Vuol dire che non mi ami a sufficienza da prendere anche altre due donne pur di avermi?'
    E questo è decisamente uno dei dialoghi più stupidi ed improbabili che siano mai stati scritti.
    Ho terminato la lettura con il ricordo di questo dialogo idiota e non ho potuto separarlo dal giudizio finale.

    ha scritto il 

  • 4

    Forse non quanto avrebbe potuto, ma comunque molto bello

    Avevo grandi aspettative per questo libro. È probabile che le molte decine di libri di FS che ho alle spalle tendano ad alzare l'asticella dei miei giudizi in questo campo. La trama e la conclusione s ...continua

    Avevo grandi aspettative per questo libro. È probabile che le molte decine di libri di FS che ho alle spalle tendano ad alzare l'asticella dei miei giudizi in questo campo. La trama e la conclusione sono abbastanza "scontate" per i lettori del genere post-apocalittico (anche in storie scritte negli stessi anni). Wyndham scrive comunque molto bene e i trifidi meritano il posto che hanno fra i classici della fantascienza.
    Senza raggiungere l'eccellenza, si tratta di un ottimo libro che si legge con piacere.

    ha scritto il 

  • 3

    "C'è qualcosa di terrificante nell'idea che una grande orchestra scomparsa per sempre possa ancora suonare..."

    Devo dire che mi ha stupita. Credevo di andare incontro a un qualche raccontino retrò farcito di quelle che per noi oggi sono banalità imperdonabili ma che ai tempi dovevano fare ancora una certa sens ...continua

    Devo dire che mi ha stupita. Credevo di andare incontro a un qualche raccontino retrò farcito di quelle che per noi oggi sono banalità imperdonabili ma che ai tempi dovevano fare ancora una certa sensazione, ma, soprattutto, ero inspiegabilmente certa che i trifidi fossero alieni (non chiedetemi perché, a volte ho queste convinzioni intrinseche che non ho idea da dove spuntino fuori) e quindi mi ero anche mentalmente preparata a tutte le ovvietà del caso.
    Ma è con immenso piacere, signore e signori, che i trifidi non sono alieni, bensì qualcosa che, almeno ai miei occhi, è assai più verosimile e dunque più interessante, e che questo romanzo non è affatto farcito di banalità, o se lo è sono camuffate davvero bene e non danno la minima noia. Di tanto in tanto ho trovato alcuni brani costituiti da tiritere noiose e inutili, un altro elemento che temevo non poco, ma raramente superavano la pagina e mezzo, e rifornire la storia di dettagli precisi al fine di renderla più credibile non fa poi male, in fondo.
    Eppure avrebbe potuto suscitare in me ancora più entusiasmo. Dopo aver letto lo stupendo primo capitolo -che ci crediate o no, mi ha fatto sgranare gli occhi tante volte da farmi venire il mal di testa, alla lunga- credevo che sarebbe andato a migliorare, invece poi non ho riscontrato particolari exploit. Ciò non gli toglie piacevolezza, certo, né tantomeno qualità, ma non sono riuscita a togliermi di dosso la sensazione che Il giorno dei trifidi avrebbe potuto raggiungere la piena eccellenza con qualche attenzione o ritocco in più. Comunque sia, mi è piaciuto, e capisco perfettamente per quale ragione questo grande classico sia così facilmente entrato a far parte dell'immaginario collettivo.

    Ora mi scuso, ma devo andare. Credo che un trifido abbia appena rotto la portafinestra che dà sul giardino.
    Mi chiedo dove sia finito quel mio lanciafiamme...

    ha scritto il 

  • 5

    così si fa la fantascienza

    Gli ingredienti ci sono tutti: un inizio sconvolgente, descritto in modo semplice ed efficace; un eroe quotidiano, ma certo predestinato (e non il solito militare che domina anche la trasposizione cin ...continua

    Gli ingredienti ci sono tutti: un inizio sconvolgente, descritto in modo semplice ed efficace; un eroe quotidiano, ma certo predestinato (e non il solito militare che domina anche la trasposizione cinematografica di questo titolo, dal titolo "l'orrenda invasione" - orrenda sul serio), una donna sbagliata, l'inevitabile storia d'amore, un male all'apparenza alieno, ma in fondo, come sempre, frutto dell'errore umano. Il miglio romanzo di Fantascienza che io abbia letto.

    ha scritto il