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Il giorno dei Trifidi

Romanzo

By John Wyndham

(213)

| Paperback

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Book Description

Ristampa: 1978

101 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Un incipit praticamente perfetto

    When a day that you happen to know is Wednesday starts off by sounding like Sunday, there is something seriously wrong somewhere.

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    Ignatius Reilly said on Jul 25, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    I Cavoletti di Bruxelles distruggeranno la civiltà (forse)

    Wyndham sa scrivere, lo capisci fin dall'incipit. Ciò che non capisci per un po' è il collegamento trifidi - "cometa", ma a posteriori è tutto più chiaro considerando che il 90% della SF di quegli anni è pervasa dalla minaccia della guerra fredda. E ...(continue)

    Wyndham sa scrivere, lo capisci fin dall'incipit. Ciò che non capisci per un po' è il collegamento trifidi - "cometa", ma a posteriori è tutto più chiaro considerando che il 90% della SF di quegli anni è pervasa dalla minaccia della guerra fredda. E poi i trifidi. Questo è il secondo romanzo apocalittico di fila che leggo dopo Gomorra e dintorni: quattordici anni prima di Disch anche Wyndham appioppa l'aggettivo catastrofico a dei vegetali. Sarà qualche trauma infantile dilagante, magari le mamme dell'epoca costringevano i figli a mangiare i cavoletti di Bruxelles. Fatto sta che far diventare delle piante artefici - termine improprio per i trifidi - di un'apocalisse ha i suoi perchè: senza dubbio psicologicamente per il lettore per il quale i vegetali sono sempre stati innocui (il pericolo si annida dove meno te l'aspetti), in secondo luogo per le motivazioni che hanno portato i cavoletti di Bruxelles a costituire una minaccia per l'Uomo (l'estraneo, l'alieno in Disch, praticamente il contrario in Wyndham). In un romanzo apocalittico l'obiettivo deve giustamente focalizzarsi sulla psicologia dei personaggi, ciò che interessa è come reagirebbe un uomo in un mondo che da un momento all'altro non è più il suo, come cambiano la morale e l'etica, come cambia la società. Qui Wyndham è meno duro di Disch, meno cinico, ma fortunatamente non buonista nè moralista (paragone valido anche per il finale). Fin qui ho esageratamente posto al centro dell'apocalisse i trifidi più che altro per paragone spontaneo con Gomorra e dintorni. Wyndham, al contrario, fa capire bene quale sia la vera catastrofe per l'Uomo: la cecità. E voglio sottolineare come a ogni pagina l'autore inglese riesca a convincerci sempre più di quale sia la vera minaccia. "Perchè allora lo scrivi solo alla fine?" Perchè tutti iniziamo a leggere con delle convinzioni errate (non che i titolisti mondadoriani aiutino - L'orrenda invasione, ma davvero?) invece dovete leggervi 'sto romanzo e vedrete come Wyndham vi farà cambiare prospettiva.

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    Andy Dufresne said on Jun 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un caposaldo della fantascienza post apocalittica

    Il libro è davvero molto bello, per essere un libro di SF scritto negli anni 50, molto vivide ed evocative le descrizioni della catastrofe, il primo capitolo è un capolavoro di tecnica narrativa, peccato che a volte il resto del romanzo non mantenga ...(continue)

    Il libro è davvero molto bello, per essere un libro di SF scritto negli anni 50, molto vivide ed evocative le descrizioni della catastrofe, il primo capitolo è un capolavoro di tecnica narrativa, peccato che a volte il resto del romanzo non mantenga questo livello in quanto alcune parti le ho trovate un po' farraginose (soprattutto lo spiegone del secondo capitolo), e i personaggi sono poco approfonditi.
    Comunque si tratta di un libro assolutamente basilare che qualunque appassionato del genere SF dovrebbe leggere e che ha ispirato numerosissime altre opere letterarie e cinematografiche.
    Un archetipo del genere post apocalittico.

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    Fedmahn Kassad said on May 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Cecità e invasione

    Un classico della fantascienza che più classico non si può, al quale si sono ispirati, tra gli altri, Saramago per il suo "Cecità" e gli sceneggiatori della serie televisiva britannica "I sopravvissuti". Magistrale nella narrazione, avvincente e mai ...(continue)

    Un classico della fantascienza che più classico non si può, al quale si sono ispirati, tra gli altri, Saramago per il suo "Cecità" e gli sceneggiatori della serie televisiva britannica "I sopravvissuti". Magistrale nella narrazione, avvincente e mai banale, con personaggi ben delineati e di facile identificazione, questo romanzo si può ascrivere alla tradizione umanistica, che come sempre Wyndham rappresenta con efficacia. Dimostrando come da una premessa non originale si possa creare un romanzo innovativo.

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    Imagus 2011-2014 said on Jan 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ciencia ficción, años cincuenta, miedo por la pasada guerra y pánico por lo que aún tiene que llegar. A mi, personalmente, los trífidos, me han recordado a los zombis, con lo cual la novela es brutalmente actual.
    Un clásico post-apocalíptico

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    Amor Olveira Lobelos said on Aug 7, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Comienzo de miles de libros.

    Pionero en lo posapocaliptico pero extremadamente light.

    El comienzo es genial, pero demasiado irreal todo, si sucediera tal cosa (no pongo spoiler) desde luego que la sociedad no actuaria asi.

    Lo de los trífidos queda relevado a segundo plano, eme ...(continue)

    Pionero en lo posapocaliptico pero extremadamente light.

    El comienzo es genial, pero demasiado irreal todo, si sucediera tal cosa (no pongo spoiler) desde luego que la sociedad no actuaria asi.

    Lo de los trífidos queda relevado a segundo plano, emergiendo temas más filosoficos y aburridos.

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    dloco said on Jul 29, 2013 | Add your feedback

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