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Il giorno dei morti

L'autunno del commissario Ricciardi

By Maurizio de Giovanni

(299)

| Paperback | 9788806213930

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Book Description

Seduto con un cane a fargli compagnia, un bambino morto per caso. Un orfano, niente famiglia, niente amici.
E invece qualcuno che si chiede perché, e come, e quando.
Qualcuno che si mette a scavare in vite piccole, di cui non ci si cura, di cui non s Continue

Seduto con un cane a fargli compagnia, un bambino morto per caso. Un orfano, niente famiglia, niente amici.
E invece qualcuno che si chiede perché, e come, e quando.
Qualcuno che si mette a scavare in vite piccole, di cui non ci si cura, di cui non si sa niente.
Qualcuno che non si rassegna all'urlo che non sente, al lamento che non riesce a trovare.
Fino al giorno dei morti.

213 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    Se fosse soltanto il mio primo Ricciardi le stelle potrebbero essere anche 4. Ma è anche il mio primo De Giovanni, quindi mica posso esagerare! :)
    Cosa ho apprezzato: l'ambientazione, la trama, i superpoteri, la cattiveria dei bambini.
    Cosa mi ha de ...(continue)

    Se fosse soltanto il mio primo Ricciardi le stelle potrebbero essere anche 4. Ma è anche il mio primo De Giovanni, quindi mica posso esagerare! :)
    Cosa ho apprezzato: l'ambientazione, la trama, i superpoteri, la cattiveria dei bambini.
    Cosa mi ha deluso: i dialoghi, la pioggia battente (facile creare atmosfere con la pioggia che non molla mai) una patina di dejà vu che vernicia diversi personaggi, primo tra tutti il vicequestore Garzo, uno dei personaggi meno originali della letteratura italiana.
    In ogni caso, tenuto anche conto che sono in un periodo in cui non ho voglia di leggere gialli, noir e simili, "il giorno dei morti" rappresenta una buona esperienza, che ripeto immediatamente con "Il senso del dolore". Poi basta, però.

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    Aldo Costa said on Sep 13, 2014 | 6 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    un anno con Ricciardi

    Mi disturba la sofferenza dei bambini, anche inventata, così simile a quella vera. Inviterei gli autori a non ricorrere a questi temi per creare empatia nei lettori.

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    lunatica said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il romanzo più noir e più "cattivo" della serie del commissario Ricciardi. "Noir" non è quasi mai un aggettivo azzeccato per definire questa serie di gialli, più prossimi al melodramma e al poliziesco storico-romantico, "Cattivo" perchè la mor ...(continue)

    Il romanzo più noir e più "cattivo" della serie del commissario Ricciardi. "Noir" non è quasi mai un aggettivo azzeccato per definire questa serie di gialli, più prossimi al melodramma e al poliziesco storico-romantico, "Cattivo" perchè la morte è un'onda sismica pura, fortissima, che De Giovanni punta dritto sulla coscienza: è morto un bambino, povero, solo, avvelenato con la stricnina: un caso su cui si staglia l'anima nera della fame, la miseria della città di Napoli sotto il fascismo, una città bene, artistica e culturale, ripulita in occasione dell'imminente visita del Duce. Ma Ricciardi non demorde e, con il solo dolore a condurlo tra i frammenti della vita della giovanissima vittima, si incaponirà verso la fortissima sterzata che è la conclusione di questo caso.

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    Petrof said on Aug 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tristissimo....

    Un poliziesco sui generis, come d'altra parte i precedenti romanzi della serie. Protagonista indiscusso, questa volta più che mai, il "ventre molle", oserei dire sfatto, di Napoli, con la sua sozzura morale, la miseria da tagliare col coltello, la di ...(continue)

    Un poliziesco sui generis, come d'altra parte i precedenti romanzi della serie. Protagonista indiscusso, questa volta più che mai, il "ventre molle", oserei dire sfatto, di Napoli, con la sua sozzura morale, la miseria da tagliare col coltello, la disumanità alimentata dall'ignoranza. La vittima predestinata, in questo lacrimevole caso, è un piccolo orfanello il cui unico autentico affetto, nella sua miserabile vita, è rappresentato da un cane cui nessuno, dico nessuno, neppure il buon Ricciardi, si degna di offrire, che dico?....un riparo dalle intemperie? no, neppure un infimo tozzo di pane ammuffito. Tutto ciò mi ha lasciato davvero senza parole.

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    Acquamarina07 said on Aug 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Allegria portami via, povero Tettè.
    Ma non c'è niente da fare, ormai mi sono invaghita.

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    abigaille said on Aug 12, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (299)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
  • Paperback 309 Pages
  • ISBN-10: 8806213938
  • ISBN-13: 9788806213930
  • Publisher: Einaudi (Stile libero big)
  • Publish date: 2012-05-xx
  • Also available as: eBook
  • In other languages: other languages Libros en Español
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