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Il giorno dell'indipendenza

Di

Editore: Adelphi

3.2
(115)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 112 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845923940 | Isbn-13: 9788845923944 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Giovanni ha smesso con la coca, e ha anche smesso di vendere prodotti finanziari ad alto rischio. Per disintossicarsi si occupa a titolo gratuito di creature misteriose e non troppo tranquillizzanti che si chiamano tutte Ruggero e Isabella, e appartengono a una razza pregiata di suini neri. Mary ha smesso anche lei con la sua vita precedente, ed è arrivata in Italia dagli Stati Uniti alla ricerca di certi parenti adottivi che vivono nello stesso paese dove lavora Giovanni, e che si chiamano anche loro Ruggero e Isabella. La prima curiosità che questo libro suscita è come possano incontrarsi due personaggi così, uno in fuga da e l'altro alla ricerca di un paradiso in terra - tanto più in un posto troppo fangoso e dimenticato da dio anche solo per ricordarlo, il paradiso. Ma la sorpresa è che invece sì, incontrarsi possono, se affrontano un viaggio in treno a Milano per conquistare insieme un congresso di allevatori, una farsesca e commovente lotteria suina nel basso Lazio, e una strana notte - italiana - del 4 di luglio; e se queste premesse riportano tutti e due per vie diverse in America, a Miami, dove la commedia recitata fin qui diventa, senza quasi che il lettore abbia avuto il tempo di accorgersene, un thriller hitchcockiano.
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  • 3

    la fuga e la dipendenza, la falsificazione di sè, e ancora la fuga, tratti comuni a una generazione che perde i confini nazionali e si riconosce attraverso le proprie debolezze. Ne esce una società ...continua

    la fuga e la dipendenza, la falsificazione di sè, e ancora la fuga, tratti comuni a una generazione che perde i confini nazionali e si riconosce attraverso le proprie debolezze. Ne esce una società malata e ferita che cerca di ricoporsi faticosamente. L'autrice sa descrivere la complessità della vita in una riga, ma a volte pretende troppo dalla sintesi, questo romanzo è pieno di troppe cose e non ha respiro, non conosce le pause.

    ha scritto il 

  • 4

    La scrittura apparentemente semplice rende la lettura agile e gradevole. E divertente. Nella originale e simpatica ambientazione, un allevamento di maiali neri nelle campagne laziali, il ...continua

    La scrittura apparentemente semplice rende la lettura agile e gradevole. E divertente. Nella originale e simpatica ambientazione, un allevamento di maiali neri nelle campagne laziali, il protagonista, un ex broker finanziario e cocainomane in via di disintossicazione, incontra una donna misteriosa, un'americana giovane e intraprendente. Vedrà in lei l'angelo della salvezza e grazie a lei riscoprirà la voglia di vivere e di crescere. Il finale a sorpresa confermerà la citazione posta in epigrafe: non è tanto importante "guarire", quanto "superare" le proprie "malattie". Il congegno narrativo funziona alla perfezione e l'Autrice con pochi tocchi riesce a dare profondità alla storia familiare del protagonista, all'ambiente di lavoro milanese alla vigilia della Grande crisi del 2008, al mondo contadino, solida alternativa all'economia immateriale del capitalismo tossico di questi anni. Insomma: libro molto (molto!) piacevole e non così banale come sembrerebbe.

    ha scritto il 

  • 4

    Per rendere giustizia a questa opera è bene leggere questa recensione di Giuseppe Genna: http://www.carmillaonline.com/archives/2009/07/003131.html Non è un libro banale come apparentemente ...continua

    Per rendere giustizia a questa opera è bene leggere questa recensione di Giuseppe Genna: http://www.carmillaonline.com/archives/2009/07/003131.html Non è un libro banale come apparentemente sembra...c'era qualcosa di perturbante che non capivo, ma poi ho avuto l'illuminazione: il titolo non mette solo in rapporto la festa americana del 4 luglio con la guarigione dalla dipendenza dalla droga, ma è il momento in cui avviene la presa di coscienza della falsità della percezione di sè e degli altri, l'uscita dalle illusioni anche da quelle "salvifiche"...Riporto l'intenso paragrafo finale: "Tu sei diventato il mio unico testimone silenzioso. Qualcuno più onesto di noi direbbe che sei diventato mio complice, ma noi non siamo onesti e sappiamo che il paradiso inizia proprio dove finisce, è l'istante in cui ti cacciano, un istante che si ripete all'infinito e così siamo sempre bloccati sulla soglia come capita ai maiali quando vedono le ombre al posto delle cose. Vedi, il problema non è tornarci in paradiso, ma riuscire a venirne fuori una volta per tutte. Se ti scrivo solo oggi e non ti risponderò domani, è perché festeggio il nostro giorno dell'Indipendenza, il resto sono solo lotterie, bandiere che sventolano e fuochi che esplodono sulla mia infanzia a Philadelphia".

    ha scritto il 

  • 3

    Per rinascere si deve morire. Accade a Giovanni, rampante private banker consumato dalla cocaina, che esce dal mondo e si trasferisce in un casolare dove accudisce una specie strana di maiali. ...continua

    Per rinascere si deve morire. Accade a Giovanni, rampante private banker consumato dalla cocaina, che esce dal mondo e si trasferisce in un casolare dove accudisce una specie strana di maiali. Incontra Mary, giovane americana arrivata in Italia -pare- alla ricerca delle sue radici. Intanto, sullo sfondo, arriva la Grande Crisi. Il finale un po' sorprende. Il romanzo, ahimé, no.

    ha scritto il 

  • 4

    Mi è venuta voglia di maiale

    Libro piacevole, in particolare il finale, lascia a bocca aperta. Scrittura semplice ma non banale, descrizioni minuziose dei gesti delle persone ma non degli ambienti, il che lascia molto spazio ...continua

    Libro piacevole, in particolare il finale, lascia a bocca aperta. Scrittura semplice ma non banale, descrizioni minuziose dei gesti delle persone ma non degli ambienti, il che lascia molto spazio alla fantasia del lettore. I retroscena abbastanza particolari lo rendo un libro abbastanza unico. Tuttavia il tema dei "maiali" è troppo pressante e spesso ruba spazio alal trama principale

    ha scritto il 

  • 3

    Non è male, ti prende, lo finisci in fretta e poi ti chiedi "e quindi?". E' una favola? Una parabola? Un romanzo (breve) di formazione? Le basi ci sono, manca il tetto, per dire.

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevolissimo

    Plot e ambientazione interessanti e curiosi, personaggi ben sviluppati e credibili, scelte lessicali appropriate. Il protagonista per rientrare dal "viaggio" nella cocaina ritrovera' solo dopo aver ...continua

    Plot e ambientazione interessanti e curiosi, personaggi ben sviluppati e credibili, scelte lessicali appropriate. Il protagonista per rientrare dal "viaggio" nella cocaina ritrovera' solo dopo aver nuovamente viaggiato il peso della realta'. Quale miglior contorno alla prolessi del ritorno di un allevamento suino? Nico come Eumeo? No, fortunatamente la Muratori non indulge in liaisons dangereuses, ma ci regala un romanzo ben ritmato e sicuro. Veramente ben fatto! Una sola nota: cara Adelphi, attenzione ai risvolti; il thriller hitchcockiano non abita qui e creare false aspettative nel lettore non giova a questa buona opera!

    ha scritto il