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Il giorno della civetta

Di

Editore: Einaudi

4.0
(8231)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 118 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Greco , Polacco

Isbn-10: A000083284 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Altri , Tascabile economico , Copertina rinforzata scuole e biblioteche , eBook

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    Ma prima di arrivare a casa sapeva, lucidamente, di amare la Sicilia: e che ci sarebbe tornato. “Mi ci romperò la testa”, disse.

    e il maresciallo ‘e che gli prende?’ si domandò. E gli prendeva, nella delusione, nostalgia: la striscia di sole che cadeva, in pulviscolo dorato, sul tavolo, illuminava il frullo delle ragazze in bic ...continua

    e il maresciallo ‘e che gli prende?’ si domandò. E gli prendeva, nella delusione, nostalgia: la striscia di sole che cadeva, in pulviscolo dorato, sul tavolo, illuminava il frullo delle ragazze in bicicletta nelle strade dell’Emilia, la filigrana degli alberi in un cielo bianco; e una grande casa dove la città si abbandonava alla campagna, dolcissima nel fumo della sera e del ricordo: ‘dove tu manchi’ si diceva con le parole di un poeta della sue terra ‘all’antica abitudine serale’; parole che il poeta aveva scritto per un fratello morto, e nella pietà di sé lontano, e nella delusione, il capitano Bellodi un po’ morto si sentiva.

    Oltre alla bella figura del Capitano Bellodi con le sue riflessioni tra rimpianto, lucidità e luce e alla sapienza mista a folgorante ironia con cui sono scritte queste pagine, vi ho trovato una delle migliori definizioni del concetto di "familismo amorale", di cui parlano tutti i libri e trattati sulla mafia:

    "E ciò discendeva dal fatto, pensava il capitano, che la famiglia è l’unico istituto veramente vivo nella coscienza del siciliano: ma vivo più come drammatico nodo contrattuale, giuridico, che come aggregato naturale e sentimentale. La famiglia è lo Stato del siciliano. Lo Stato, quello che per noi è lo Stato, è fuori: entità di fatto realizzata dalla forza; e impone le tasse il servizio militare, la guerra, il carabiniere. Dentro quell’istituto che è la famiglia, il siciliano valica il confine della propria naturale e tragica solitudine e si adatta, in una sofistica contrattualità di rapporti, alla convivenza. Sarebbe troppo chiedergli di valicare il confine tra la famiglia e lo Stato. Magari si infiammerà dell’idea dello Stato o salirà a dirigerne il governo: ma la forma precisa e definitiva del suo diritto e del suo dovere sarà la famiglia, che consente più breve il passo verso la vittoriosa solitudine."

    La lettera sui "professionisti dell'antimafia" di Sciascia mi è rimasta per parecchio tempo qui, come uno strozzo in gola. Gliel'ho perdonata (diciamo quasi) leggendo e rileggendo i suoi libri.

    ha scritto il 

  • 4

    Nei giorni in cui si ricorda la strage di Capaci, questo libro ha la potenza di una bomba.E' stato il primo libro sulla mafia, il libro che ha cercato di rendere visibile un fenomeno che tutti negavan ...continua

    Nei giorni in cui si ricorda la strage di Capaci, questo libro ha la potenza di una bomba.E' stato il primo libro sulla mafia, il libro che ha cercato di rendere visibile un fenomeno che tutti negavano.Coraggioso Sciascia a lanciarsi in questa impresa e molto profonde certe sue intuizioni valide ancora oggi.Un caposaldo in letteratura sul fenomeno mafia.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro che ogni siciliano, come me, dovrebbe leggere

    Il racconto di una Sicilia lontana, per fortuna, nell'approccio a certi crimini ma attualissima, per chi conosce a fondo i siciliani, nei pensieri, nelle smorfie, nelle cose dette e, soprattutto, nell ...continua

    Il racconto di una Sicilia lontana, per fortuna, nell'approccio a certi crimini ma attualissima, per chi conosce a fondo i siciliani, nei pensieri, nelle smorfie, nelle cose dette e, soprattutto, nelle cose non dette.

    ha scritto il 

  • 5

    Racconto e inchiesta pesantissima sulla mafia, specialmente all'inizio degli anni 60, quando ancora il fenomeno veniva incredibilmente taciuto come inesistente. Attualissimo, l'omertà trasuda dal libr ...continua

    Racconto e inchiesta pesantissima sulla mafia, specialmente all'inizio degli anni 60, quando ancora il fenomeno veniva incredibilmente taciuto come inesistente. Attualissimo, l'omertà trasuda dal libro, la sicilianità erompe dalle pagine, un paese, una regione, un modo di vivere e pensare per chi, del nord come me, è incredibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Sciascia stesso diceva che prima di essere siciliani si era marchiati come mafiosi, ma la mafia oramai è un marchio di tutta l’Italia in quanto infamia. Il racconto è geniale e terrificante perchè anc ...continua

    Sciascia stesso diceva che prima di essere siciliani si era marchiati come mafiosi, ma la mafia oramai è un marchio di tutta l’Italia in quanto infamia. Il racconto è geniale e terrificante perchè ancora terribilmente attuale. Il vecchio film di Damiano Damiani con Franco Nero è “carino” ma non rispetta la trama del libro

    ha scritto il 

  • 0

    Il romanzo è famosissimo, rappresenta un pezzo della nostra storia e del nostro paese. Sciascia ha saputo descrivere non solo e non tanto la mafia e i suoi meccanismi, quanto soprattutto la cultura e ...continua

    Il romanzo è famosissimo, rappresenta un pezzo della nostra storia e del nostro paese. Sciascia ha saputo descrivere non solo e non tanto la mafia e i suoi meccanismi, quanto soprattutto la cultura e l'anima del Sud e dell'Italia intera. La storia è un giallo, un giallo in cui però il colpevole è noto a tutti. Il mistero da svelare è rappresentato dai complessi meccanismi culturali e sociali che permettono al male di esistere indisturbato, perchè sono questi ormai i tempi in cui "la civetta appare di giorno", tempi cioè così disgraziati che il giorno si è fatto oscuro, come la notte più profonda. Non è solo letteratura,è morale, è senso profondo del vivere e anche del morire, in una terra in cui la quotidianeità è molto più complessa di quanto possa apparire a uno sguardo superficiale.

    ha scritto il 

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