Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il giorno della locusta

Di

Editore: Einaudi (Tascabili letteratura, 232)

3.6
(203)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 218 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8806135473 | Isbn-13: 9788806135478 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Carlo Fruttero ; Prefazione: Wystan H. Auden

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

Ti piace Il giorno della locusta?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
"West, scriveva Vittorini, identifica l'America con Los Angeles e il comportamento quotidiano dell'uomo medio col comportamento frenetico d'una folla di attori mancati o di gente, comunque, che ha voluto assicurarsi la felicità stabilendosi in California. Uno crede che si tratti di lavorar sodo e risparmiare. E per la delusione diventa una locusta tra milioni di locuste che possono, se fanno folla, calpestare i bambini e sradicare gli alberi, o appiccare il fuoco a Los Angeles, alla turrita città della Promessa, a Babilonia.
Ordina per
  • 0

    Cruda e crudele rappresentazione del sogno hollywoodiano. West racconta di una America di disperazione, miseria e miserabili speranze. Nel sottobosco della fabbrica dei sogni si muovono personaggi già ...continua

    Cruda e crudele rappresentazione del sogno hollywoodiano. West racconta di una America di disperazione, miseria e miserabili speranze. Nel sottobosco della fabbrica dei sogni si muovono personaggi già falliti che sfogano in rapporti personali violenti la loro frustrazione. Sono parte di una folla anonima che si muove nell'incosapevolezza generale ma nella ricerca cosciente di un ruolo pur che esso sia. L'uomo è, appunto una locusta, incapace di vita autonoma ma parte di un una società anonima. Letto a San Francisco CA.

    ha scritto il 

  • 3

    Conosciuto più nella trasposizione cinematografica piuttosto che nel libro, l’argomento narrato fa muovere i vari personaggi nel mondo falsificato di Hollywood. Illusi e falliti vivono la loro vita in ...continua

    Conosciuto più nella trasposizione cinematografica piuttosto che nel libro, l’argomento narrato fa muovere i vari personaggi nel mondo falsificato di Hollywood. Illusi e falliti vivono la loro vita in un mondo di apparenze e di ambizioni negate. Oggi forse l’argomento può apparire non più molto originale, ma se lo si considera nel periodo in cui uscì, cioè fine anni trenta, si può ben affermare che questo invece a suo tempo ha anticipato numerosi testi di analisi e critica dell’effimera etica americana. Le vicende appaiono ruotare e vagare senza mai delineare qualcosa di concreto, ma è appunto questo quello che West voleva evidenziare ed è proprio questo che noi oggi ancora riusciamo a ritrovare ancora nel nostro vivere quotidiano, e a distanza ancora di settant’anni . Perciò, pur in questa apparente indefinitezza delle vicende narrate, oggi il libro acquista una valenza in più nel leggerlo contestualizzandolo ai giorni nostri. Sono soprattutto almeno due episodi che da soli possono bastare a riscattare tutto il resto: quello del combattimento dei galli, descritto nei minimi dettagli e con dovuta crudeltà, e quello finale che descrive la folla inconsulta e delusa che si muove, ondeggia, si accalca e opprime il protagonista e che riesce a trasmetterci in pieno tutta l’angoscia di una situazione oramai incontrollabile.

    ha scritto il 

  • 5

    Il più crudele ritratto su Hollywood che sia mai stato scritto.
    L'inganno del sogno americano viene dipinto da West attraverso una scrittura asciutta e tesa, e il cinema diventa metafora di un'America ...continua

    Il più crudele ritratto su Hollywood che sia mai stato scritto.
    L'inganno del sogno americano viene dipinto da West attraverso una scrittura asciutta e tesa, e il cinema diventa metafora di un'America violenta, crudele e folle.

    ha scritto il 

  • 3

    Se un qualche gusto rimane, nel giocare al tiro a segno con le speranze gonfie, in realtà esauste (l'artificiale parvenza di vita che ancora conservano somiglia troppo all'inganno crudele dell'imbalsa ...continua

    Se un qualche gusto rimane, nel giocare al tiro a segno con le speranze gonfie, in realtà esauste (l'artificiale parvenza di vita che ancora conservano somiglia troppo all'inganno crudele dell'imbalsamazione), di qualche poveraccio che sogna la svolta, la grande occasione, un glorioso futuro nel finto cielo di Hollywood, West gli dà fondo senza dar segno di goderne minimamente.
    Ministro e guardiano di un mondo nel quale persino le persone paiono manichini (manichino è Faye, ridicola ed ambiziosa femme fatale; manichino è Homer, innamorato impacciato e senza speranza; manichino è Tod, trasportato come un fuscello dalla folla nel corso dell'ultima, drammatica sequenza del romanzo) di cartapesta, lo scrittore statunitense alza il sipario su di uno spettacolo già consumato (gli attori si affrettano a sparire dietro le quinte, le luci vengono smontate, la scenografia cade con tonfi sordi, sollevando nuvole di polvere); medico (e il baffo importante, il viso severo, lo facevano sembrare davvero un medico) impotente di fronte al male dei propri pazienti, avvolge in carta di giornale le loro illusioni (il cinema mangia illusioni per produrre illusioni) prima di gettarle malamente a terra.
    Che la festa sia finita non è sfuggito a nessuno, eppure tutti restano fermi al proprio posto: è difficile accettare di non poter far altro che raccogliere i propri stracci ed incamminarsi verso casa.

    ha scritto il 

Ordina per