Il giorno dello Sciacallo

Di

Editore: Mondadori

4.1
(1188)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 457 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Estonian

Isbn-10: A000021198 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Paperback , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • 5

    Meccanismo perfetto

    Mi mancano le parole per recensire questa pietra miliare del genere spionistico: un meccanismo perfetto, senza alcuna sbavatura, senza digressioni inutili, mai un calo di tensione. E' semplicemente il ...continua

    Mi mancano le parole per recensire questa pietra miliare del genere spionistico: un meccanismo perfetto, senza alcuna sbavatura, senza digressioni inutili, mai un calo di tensione. E' semplicemente il prototipo, mai più eguagliato, delle storie costruite su una caccia all'uomo. Certo, si potrà obiettare (come del resto molti hanno fatto) che i personaggi spesso mancano di spessore psicologico, che sembrano figure solamente funzionali allo svolgimento della storia: ma secondo me si tratta di critiche che mancano il bersaglio, che non tengono conto che siamo nel perimetro del romanzo di genere, un tipo di testo che deve muoversi obbedendo in primo luogo alle consuetudini e alle regole del genere.
    Così, en passant, mi limito ad aggiungere che nel romanzo giganteggia la figura dello Sciacallo: freddo, calcolatore, completamente privo di scrupoli e di coscienza, egli è quasi una sinistra e criminale incarnazione dello "übermensch" di Nietzsche (significativo è, a mio avviso, il fatto che, con un magistrale colpo di scena finale, la sua identità non sia quella che tutti gli attribuivano e che il suo vero nome rimanga avvolto nel mistero: quasi a suggerire che egli non è umano, che ha delle capacità sovrumane, pur volte al male).
    Infine De Gaulle: ne esce come una figura di vegliardo autoritario e superbo, una figura che ha costruito un mito intorno a se stesso, e nel quale vive ormai completamente avvolto e perciò un po' avulso dal resto del mondo (come pare sottolineare anche la miopia della quale soffre), testardamente orgoglioso e restio a sottoporsi alle misure dui sicurezza che gli vengono caldamente suggerite da tutti: un uomo ormai sclerotizzato nelle sue pose anacronistiche di grandezza che ha finito con l'identificarsi nel mito che gli hanno (e si è) costruito attorno fino al punto da credersi invincibile: una ridicola e odiosa caricatura.

    ha scritto il 

  • 4

    ben scritto

    Inizio un pò lento, ma penso fosse inevitabile per spiegare il periodo storico in cui ambientato (personalmente non ne sapevo molto), poi procede in modo avvincente e coinvolgente.

    ha scritto il 

  • 5

    Una pietra miliare del genere

    Serve un po' di pazienza all'inizio, in cui il romanzo è un po' lento per l'introduzione di ambienti e personaggi, ma ne vale la pena.... La storia è davvero avvincente e appassionante. Uno dei miglio ...continua

    Serve un po' di pazienza all'inizio, in cui il romanzo è un po' lento per l'introduzione di ambienti e personaggi, ma ne vale la pena.... La storia è davvero avvincente e appassionante. Uno dei migliori thriller in circolazione. Di sicuro il migliore che ho letto e il migliore di Forsyth.

    ha scritto il 

  • 4

    Un grande classico

    Si tratta senz'altro di uno tra i classici del genere: insieme a "Dossier Odessa" e a "I mastini della guerra", rappresenta un punto di riferimento nella narrativa di Forsyth in un misto d'intrighi po ...continua

    Si tratta senz'altro di uno tra i classici del genere: insieme a "Dossier Odessa" e a "I mastini della guerra", rappresenta un punto di riferimento nella narrativa di Forsyth in un misto d'intrighi politici, trame terroristiche e azione pura che - ormai - possiamo leggere in prospettiva e godere con l'aggiunta di quel pizzico di romanticismo legato ad un'epoca ormai trascorsa. Da questo romanzo, il film di Fred Zinneman del '73.

    ha scritto il 

  • 1

    Sopravvalutato

    Un romanzo fondamentalmente noioso e prolisso. La trama piatta e scontata, totalmente priva di suspance, con frequenti semplificazioni e passaggi decisivi improbabili e irrealistici (ad es. non si cap ...continua

    Un romanzo fondamentalmente noioso e prolisso. La trama piatta e scontata, totalmente priva di suspance, con frequenti semplificazioni e passaggi decisivi improbabili e irrealistici (ad es. non si capisce come la polizia britannica riesca a risalire allo Sciacallo... sulla base di una voce che un cittadino britannico avrebbe ucciso un dittatore caraibico con un buon tiro di precisione!?). Digressioni eccessive su aspetti tecnici e marginali, sommata a superficialità e sciatteria su altri aspetti che invece risultano interessanti e utili nell'economia della storia (ad es., pur essendo l'Alfa Romeo usata dalla Sciacallo un elemento importante nell'economia della storia, l'Autore non specifica mai il modello, parlando genericamente di un'auto sportiva bianca!!). Personaggi stereotipati e amorfi. UNA FAMA DEL TUTTO INGIUSTIFICATA!.

    ha scritto il 

  • 2

    Nella Francia degli anni 60, l'organizzazione terroristica OAS assolda il miglior killer professionista sulla piazza per eliminare il presidente De Gaulle. Spionaggio, travestimenti, indagini, tutte c ...continua

    Nella Francia degli anni 60, l'organizzazione terroristica OAS assolda il miglior killer professionista sulla piazza per eliminare il presidente De Gaulle. Spionaggio, travestimenti, indagini, tutte cose potenzialmente interessanti ma il romanzo scorre via lento e abbastanza piatto.

    ha scritto il 

  • 3

    Fondamentalmente l'ho letto perché l'ho trovato in bookcrossing mentre facevo una estenuante attesa in ospedale. Pregi: la descrizione, relativamente di prima mano, di come funzionavano i servizi di s ...continua

    Fondamentalmente l'ho letto perché l'ho trovato in bookcrossing mentre facevo una estenuante attesa in ospedale. Pregi: la descrizione, relativamente di prima mano, di come funzionavano i servizi di sicurezza a quei tempi, il ritmo e la facilità di lettura. I difetti: si riduce tutto a quelle prime tre qualità. Trama ridotta all'osso, personaggi senza la minima sfaccettatura, prosa mai ammaliante, chiusure dei paragrafi da romanzo d'appendice. Onestamente: mi ha fatto passare qualche ora senza noia, ma non mi ha neanche lasciato niente che valga la pena ricordare.

    ha scritto il 

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