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Il giorno fatale

Di

Editore: Rizzoli

4.0
(153)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 352 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Olandese , Ceco

Isbn-10: 8817113786 | Isbn-13: 9788817113786 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
"Il giorno fatale" come lo chiama Malory, è il giorno in cui la battaglia finale di Artù venne combattuta a Camlann. In quella battaglia, ci dicono, "caddero sia Artù sia suo figlio Mordred". Così la profezia di Merlino si avvera in tutta la sua drammaticità; infatti padre e figlio passano dall'amore all'odio e nella terribile battaglia di Camlann Artù attacca e uccide Mordred, ricevendo a sua volta una ferita mortale. Eppure, Mordred aveva combattuto per smentire il destino; egli si era elevato a una posizione di fiducia nel regno di suo padre, divnetando il reggente di Artù e il suo probabile erede. Ma la profezia di Merlino non può essere sconfitta. Chi conosce la trilogia d Mary Stewart dedicata alla leggenda di Re Artù e dei Cavalieri della Tavola Rotonda troverà anche in questo "Giorno fatale" un incantesimo narrativo di estrema semplicità e finezza.
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  • 3

    Il giorno fatale è un romanzo fantasy del 1986 della scrittrice britannica Mary Stewart. È l'ultimo libro dedicato al ciclo arturiano e conclude la serie. Racconta della vita di Mordred e di come giunga a compimento il vaticino di Mago Merlino sulla fine dell'epopea arturiana.

    ha scritto il 

  • 5

    Che dire; letto nei primi anni '80 quando agli amanti della "materia di Bretagna" poco era dato tra gli scaffali delle librerie nostrane. Non so se per questo la rilettura della Stewart della celebre catarsi arturiana, con Mordred figlio e omicida di Artù, mi apparve bellissima. E tuttavia l'odor ...continua

    Che dire; letto nei primi anni '80 quando agli amanti della "materia di Bretagna" poco era dato tra gli scaffali delle librerie nostrane. Non so se per questo la rilettura della Stewart della celebre catarsi arturiana, con Mordred figlio e omicida di Artù, mi apparve bellissima. E tuttavia l'odore salmastro delle isole nordiche, gli ori e le porpore, rare luminescenze nelle rudi e brumose corti tribali di celti e sassoni, i toni e le atmosfere evocati con sapienti pennellate narrative, mi resero avvincenti quelle pagine.

    ha scritto il 

  • 3

    Recensione di Terre di Confine

    Il "giorno fatale" è, secondo Thomas Malory, il giorno in cui cadono sia re Artù sia suo figlio Mordred, nella battaglia di Calmann che li vede contrapposti. Da questo accadimento Mary Stewart trae il titolo per il quarto romanzo del suo famoso "Ciclo di Merlino".


    L'indiscusso protagonista ...continua

    Il "giorno fatale" è, secondo Thomas Malory, il giorno in cui cadono sia re Artù sia suo figlio Mordred, nella battaglia di Calmann che li vede contrapposti. Da questo accadimento Mary Stewart trae il titolo per il quarto romanzo del suo famoso "Ciclo di Merlino".

    L'indiscusso protagonista di questo libro è proprio il figlio illegittimo concepito dal grande Artù in una notte d'amore con la sorellastra Morgause (da non confondere con l'altra sorella Morgana, menzionata anch'essa come madre del re in alcune tra le numerose versioni del mito). Di Mordred, figura carica di odio designata ormai dalla tradizione letteraria quale nemesi del padre, la Stewart ci offre però un ritratto ben diverso, dotandolo anzi di un'immensa e, a volte, commovente umanità.

    In principio lo troviamo come ignaro bambino, affidato dalla perfida madre alla famiglia di un pescatore delle Orcadi (isole di cui Morgause è regina).

    Presto però le macchinazioni della genitrice avvicineranno Mordred alla vita di palazzo e ai fratellastri (Gawain, Gareth e i gemelli Gaheris e Agravain), figli di Morgause e del defunto re Lot del Lothian.

    L'autrice regala al lettore un meraviglioso ritratto della torbida amante incestuosa del re d'Inghilterra, che incarna al meglio la figura della strega, fatta di sensualità perversa e scaltrezza cospiratrice: lunghi capelli rosso-albicocca, occhi verde-dorati, dotata del potere della visione e capace di architettare ingegnosi tranelli a danno dei suoi avversari. Un personaggio ben costruito, che sembra il compendio di tutte le "cattive" (streghe, per lo più) che colorano il mondo della narrazione, dalla Poison Ivy di Batman (o quella che appare nel film omonimo con Drew Barrymore, dove la "strega" in questione è un'adolescente sensuale tutta malvagità e opportunismo) che uccide con il suo bacio velenoso, alla Crudelia De Mon de La Carica dei 101, sino alla terrificante matrigna di Biancaneve, tutti personaggi dediti al male ma che finiscono poi inghiottiti nella spirale morbosa del loro stesso veleno.

    Il culmine della sua perversione Morgause lo raggiunge quando agguanta Mordred (ancora ignaro di essere suo figlio) nelle segrete del castello e lo bacia sulla bocca, sospirando di piacere: "Baci come tuo padre!". Del resto l'autrice non poteva esimersi dall'affibbiare a un personaggio del genere l'incesto come tendenza sessuale.

    Il Mordred della Stewart è però un ragazzo troppo intelligente per non riconoscere subito la furbizia adulatoria della strega madre, al contrario degli uomini stupidi che lei riesce agevolmente a trasformare in sue pedine.

    Leggi la Recensione Completa di Terre di Confine:
    http://www.terrediconfine.eu/il-giorno-fatale.html

    ha scritto il 

  • 4

    Un quattro stelle e mezzo per l'opera intera sulla Saga di Re Artù.

    Ma questo da solo il quattro stelle lo strappa coi denti. La vena della scrittrice si è impantanata su questo Mordred, figlio che non si può eliminare, perché la tradizione ce lo impone. Rispetto al meraviglioso, leggero, fantasioso, poetico primo volume ( La grotta di cristallo ) ci trasciniamo ...continua

    Ma questo da solo il quattro stelle lo strappa coi denti. La vena della scrittrice si è impantanata su questo Mordred, figlio che non si può eliminare, perché la tradizione ce lo impone. Rispetto al meraviglioso, leggero, fantasioso, poetico primo volume ( La grotta di cristallo ) ci trasciniamo appresso ad una Nemesi pallosetta anzichenò. Ma la Mary Stewart rimarrà sempre quella scrittrice che mi ha fatto rivivere a sessanta anni l'amore per l'avventura di un quindicenne ( età delle mie letture di Re Artù, Sandokan, Corsaro Nero, Tre Moschettieri e via dicendo ). Regalato a Paola il 25 Agosto 2012.

    ha scritto il 

  • 5

    Una sola nota per quattro libri: certo ci sono state storie più aderenti alla "realtà" di quello che è la storia di Merlino; certo ci sono stati libri più osannati e ripubblicati in merito. Ma il fascino che la Stewart ha saputo dare alla sua narrazione non ha paragoni. Il sapore di queste pagine ...continua

    Una sola nota per quattro libri: certo ci sono state storie più aderenti alla "realtà" di quello che è la storia di Merlino; certo ci sono stati libri più osannati e ripubblicati in merito. Ma il fascino che la Stewart ha saputo dare alla sua narrazione non ha paragoni. Il sapore di queste pagine mi è rimasto sulla lingua, e dire che sono passati almebno 25 anni da quando ho finito di leggerle!

    ha scritto il 

  • 4

    Dopo la trilogia in cui raccontava la storia di Merlino e del suo rapporto con Artù, la Stewart aggiunge un quarto libro per concludere il ciclo e si concentra, questa volta, su Mordred. Come al solito le cose non vanno esattamente come ci saremmo aspettati, la storia che tutti noi conosciamo è r ...continua

    Dopo la trilogia in cui raccontava la storia di Merlino e del suo rapporto con Artù, la Stewart aggiunge un quarto libro per concludere il ciclo e si concentra, questa volta, su Mordred. Come al solito le cose non vanno esattamente come ci saremmo aspettati, la storia che tutti noi conosciamo è rivista, modificata, trasformata come in una sorta di viaggio all'indietro. La Stewart ci racconta la sua versione di tutta la vicenda come avrebbe potuto essere in realtà, prima che il tempo desse a tutto i contorni del mito.
    Come già nella passata trilogia su Merlino, bastano poche pagine per essere nuovamente avvolti dalla magia della narrazione e completamente avvinti dalla storia. Non mancano i momenti di grande emozione e tensione, soprattutto quando tutto sembra congiurare per spingere i personaggi verso il tragico e inevitabile "giorno fatale".

    Per fortuna neanche i numerosissimi errori di editing e di battitura di cui è disseminato il testo (almeno in questa edizione) riescono a rovinare la magia della lettura di questo splendido romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Il “giorno fatale” è, secondo Thomas Malory, il giorno in cui cadono sia re Artù sia suo figlio Mordred, nella battaglia di Calmann che li vede contrapposti.L’indiscusso protagonista di questo libro è proprio il figlio illegittimo concepito dal grande Artù in una notte d’amore con la sorellastra ...continua

    Il “giorno fatale” è, secondo Thomas Malory, il giorno in cui cadono sia re Artù sia suo figlio Mordred, nella battaglia di Calmann che li vede contrapposti.L’indiscusso protagonista di questo libro è proprio il figlio illegittimo concepito dal grande Artù in una notte d’amore con la sorellastra Morgause (da non confondere con l’altra sorella Morgana, menzionata anch’essa come madre del re in alcune tra le numerose versioni del mito). Di Mordred, figura carica di odio designata ormai dalla tradizione letteraria quale nemesi del padre, la Stewart ci offre però un ritratto ben diverso, dotandolo anzi di un’immensa e, a volte, commovente umanità.

    ha scritto il 

  • 5

    Ho perso il conto delle volte che ho letto questo libro. intanto, la Stewart scrive bene e poi Mordred mi è sempre piaciuto tanto, in questo libro è un personaggio tutto fuori dai canoni che gli sono stati appioppati. Una storia diversa, di malientesi perlopiù. Molto bello.

    ha scritto il 

  • 5

    This book tells everything through Mordred’s eyes and it all leads up to the climatic end. You'll just have to read to find out! ;) I will say this even though Mordred is suppose to bring the "end" of Arthur, Stewart’s writing and tale of the story made me grow to understand and really like the c ...continua

    This book tells everything through Mordred’s eyes and it all leads up to the climatic end. You'll just have to read to find out! ;) I will say this even though Mordred is suppose to bring the "end" of Arthur, Stewart’s writing and tale of the story made me grow to understand and really like the character of Mordred.

    Over all I thoroughly enjoyed the series and was highly entertained and ensnared by the stories. As Stewart writes she gives vivid descriptions and it is all very detailed. Her writing style is easy and flowing, she keeps you interested, and she just tells a good story. I personally love that in a story so it made the books great for me. Some people though who like “simple and to the point” might find the books wordy and long.

    ha scritto il