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Il giorno in cui non ci incontrammo

Di

Editore: Elliot (Scatti)

3.2
(27)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 79 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8861921655 | Isbn-13: 9788861921658 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: I. Pepiciello

Genere: Comics & Graphic Novels

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Descrizione del libro
Jess è una scrittrice in cerca di una storia. John è un fotografo che sta scappando a New York. Seppur breve, il loro incontro all'aeroporto di Stansted segnerà per sempre le loro vite, intrecciandole in due mondi mondi diversi e paralleli, tra realtà e finzione, alla ricerca dell'amore e di risposte alle loro inquietudini.
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  • 2

    Second Thoughts (2009)

    Mi aspettavo qualcosa di diverso, una storia d'amore tra i due personaggi in copertina, forse il titolo italiano trae in inganno. Interessante il doppio piano narrativo ma scarno il risultato

    "Ogni giorno abbiamo dei ripensamenti.
    Pensiamo alle persone che abbiamo ingannato, ferito, ...continua

    Mi aspettavo qualcosa di diverso, una storia d'amore tra i due personaggi in copertina, forse il titolo italiano trae in inganno. Interessante il doppio piano narrativo ma scarno il risultato

    "Ogni giorno abbiamo dei ripensamenti.
    Pensiamo alle persone che abbiamo ingannato, ferito, abbandonato.
    Se abbiamo fatto la scelta giusta.
    Se le cose sarebbero potute andare in modo diverso.
    Passiamo troppo tempo a pensare al passato, cercando delle risposte nei posti sbagliati.
    Perché le risposte sono sempre davanti ai nostri occhi, dobbiamo solo avere il coraggio di affrontarle, di affrontare noi stessi.
    A volte significa dare un'altra possibilità.
    A volte significa andare avanti." p.71-4

    ha scritto il 

  • 4

    " ogni giorno abbiamo dei ripensamenti. pensiamo alle persone che abbiamo ingannato, ferito, abbandonato. se abbiamo fatto la scelta giusta. se le cose sarebbero potute andare in modo diverso.
    passiamo troppo tempo a pensare al passato, cercando delle risposte nei posti sbagliati. perché le ...continua

    " ogni giorno abbiamo dei ripensamenti. pensiamo alle persone che abbiamo ingannato, ferito, abbandonato. se abbiamo fatto la scelta giusta. se le cose sarebbero potute andare in modo diverso.
    passiamo troppo tempo a pensare al passato, cercando delle risposte nei posti sbagliati. perché le risposte sono sempre davanti ai nostri occhi. dobbiamo solo avere il coraggio di affrontarle. di affrontare noi stessi.
    a volte significa dare un'altra possibilità.
    altre volte, significa andare oltre. "

    ha scritto il 

  • 3

    Second thoughts - Ripensamenti

    Come al solito noi italiani ci perdiamo nella traduzione dei titoli...quello originale mi sembra più azzeccato.


    Una storia delicata raccontata da Niklas Asker con un tratto molto deciso e importante. Le parole sono poche, le frasi ridotte all'essenziale, ma l'unione tra la parola e l'immag ...continua

    Come al solito noi italiani ci perdiamo nella traduzione dei titoli...quello originale mi sembra più azzeccato.

    Una storia delicata raccontata da Niklas Asker con un tratto molto deciso e importante. Le parole sono poche, le frasi ridotte all'essenziale, ma l'unione tra la parola e l'immagine permette comunque all'autore di trascinare il lettore all'interno della storia, facendo parlare anche le pagine nere....

    "Ogni giorno abbiamo dei ripensamenti. Pensiamo alle persone che abbiamo ingannato, ferito, abbandonato. Se abbiamo fatto la scelta giusta. Se le cose sarebbero potute andare in modo diverso. Passiamo troppo tempo a pensare al passato, cercando delle risposte nei posti sbagliati. Perchè le risposte sono sempre davanti ai nostri occhi. Dobbiamo solo avere il coraggio di affrontarle, di affrontare noi stessi. A volte significa dare un'altra possibilità. A volte significa andare avanti."

    ha scritto il 

  • 3

    Incontri metropolitani e una seconda possibilità.


    "Ogni giorno abbiamo dei ripensamenti... Se abbiamo fatto la scelta giusta. Se le cose sarebbero potute andare in modo diverso. Passiamo troppo tempo a pensare al passato, cercando delle risposte nei posti sbagliati.Perchè le risposte sono ...continua

    Incontri metropolitani e una seconda possibilità.

    "Ogni giorno abbiamo dei ripensamenti... Se abbiamo fatto la scelta giusta. Se le cose sarebbero potute andare in modo diverso. Passiamo troppo tempo a pensare al passato, cercando delle risposte nei posti sbagliati.Perchè le risposte sono sempre davanti ai nostri occhi. Dobbiamo solo avere il coraggio di affrontarle. Di affrontare noi stessi..."

    ha scritto il 

  • 3

    Ripensamenti.

    TCBF 2011
    Generalmente nelle mie recensioni non parlo dell'occasione in cui ho comprato il libro. Fanno eccezione i casi in cui ho incontrato l'autore.

    Ho conosciuto/scoperto Niklas Asker ieri, al Treviso Comic Book Festival 2011, in occasione dell'apertura della mostra colle ...continua

    TCBF 2011
    Generalmente nelle mie recensioni non parlo dell'occasione in cui ho comprato il libro. Fanno eccezione i casi in cui ho incontrato l'autore.

    Ho conosciuto/scoperto Niklas Asker ieri, al Treviso Comic Book Festival 2011, in occasione dell'apertura della mostra collettiva sulla Svezia, per la quale ha realizzato il manifesto:
    http://www.trevisocomicbookfestival.it/mostre.php?e=28
    È la prima volta che al TCBF c'è un 'padiglione nazionale' e sono ben felice che sia dedicato alla Svezia.

    Per la cronaca, non ho incontrato solo Niklas, ma anche gli altri tre autori presenti: Max Andersson, Knut Larsson ed il più vecchio (e irresistibile) Olle Berg. Tra i partecipanti alla mostra, Asker è forse quello con il tratto più tradizionalmente anglosassone, sotto l'influenza (a quanto lui stesso mi diceva) delle sue principali letture.

    Second Thoughts
    Ovvero Ripensamenti, è il titolo originale di questa graphic novel, che Niklas ha scritto direttamente in inglese (!) per poi tradurla in svedese per il mercato interno. A riprova della dimensione ormai internazionale delle nuove leve sfornate dalla Comics Art School di Malmö, che lui stesso ha frequentato.
    Uno dei ragazzi del TCBF mi ha descritto l'opera come "una specie di Sliding Doors", che secondo me è piuttosto fuorviante. E mi ha pure portato a sospettare che lui abbia frainteso la storia...
    Va detto che il plot è piuttosto complicato, e occorre fare molta attenzione per non perdere il filo della vicenda, tra realtà e metanarrazione, scarti cronologici e situazioni sovrapposte. O forse sono io ad essere distratto...

    Jess e John s'incontrano casualmente a Stansted. Lui è un fotografo freelance, lei una scrittrice; lui è in partenza per New York, lei aspetta una persona che da NY sta tornando. Si scambiano poche frasi e l'incontro s'interrompe bruscamente. Ma avrà conseguenze impreviste per entrambi...
    La storia segue le vicende sentimentali dei personaggi, spesso complicate, costantemente in movimento tra NY e Londra, con rockstar emergenti sempre in tour.
    Come chiudere una relazione ormai sterile? "È terribile scoprire di non amare più qualcuno", pensa tra sé uno dei personaggi. I momenti di svolta della vita portano spesso a scelte sofferte, dolorose, a volte anche per chi ci è vicino. E "ogni giorno abbiamo dei ripensamenti". Una riflessione toccante che elabora anche il valore terapeutico della creazione artistica.

    La maturità del tratto di Asker penso sia chiara, a questo punto. L'aspetto migliore di questa graphic novel (e al di là di ogni snobismo à la page ci tengo a ribadire la definizione) rimane però la narrazione, una vicenda molto bella, delicata e profonda, maneggiata con notevole savoir faire in quella che rimane l'opera di un esordiente.
    Accidenti a questi svedesi.

    Ed ora devo procurarmi qc opera di Knut Larsson: il suo delizioso Kolonialsjukhuset è andato a ruba; e pensare che ero forse l'unico tra il pubblico che avrebbe avuto qc speranza di capire il testo svedese.

    Chiudo con qc leccornia:
    http://niklasasker.com/
    http://www.knutlarsson.com/
    http://knutlarsson.blogspot.com/
    http://www.maxandersson.com/
    http://www.olle-berg.com/

    ha scritto il 

  • 0

    Il giorno in cui non ci incontrammo

    http://www.ilrecensore.com/wp2/2010/11/il-giorno-in-cui-non-ci-incontrammo/


    John e Jess (lui è un fotografo free lance in fuga verso New York, lei una scrittrice a caccia dell’ispirazione) si conoscono per caso all’aeroporto di Londra e sono destinati a scambiarsi niente altro che convenev ...continua

    http://www.ilrecensore.com/wp2/2010/11/il-giorno-in-cui-non-ci-incontrammo/

    John e Jess (lui è un fotografo free lance in fuga verso New York, lei una scrittrice a caccia dell’ispirazione) si conoscono per caso all’aeroporto di Londra e sono destinati a scambiarsi niente altro che convenevoli: non sapranno mai di aver vissuto la stessa storia e di aver percorso strade ora parallele, ora indirizzate verso continenti e scelte di vita diametralmente opposti.

    ha scritto il 

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