Il giorno prima della felicità

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Don Gaetano è uomo tuttofare in un grande caseggiato della Napoli popolosa e selvaggia degli anni cinquanta: elettricista, muratore, portiere dei quotidiani inferni del vivere. Da lui impara il giovane chiamato "Smilzo", un orfano formicolante di pas ...Continua
TheBluE
Ha scritto il 08/08/18
Erri de Luca riesce, anche con l'utilizzo della lingua dialettale, a raggiungere l'animo del lettore portandolo in quella portineria tra gli odori di Don Gaetano e i suoi aneddoti sulla seconda guerra mondiale agli insegnamenti, al piccolo orfano che...Continua
lu.
Ha scritto il 11/07/18
Pagina 86.
In portineria c'era La Capa che voleva chiedere un'informazione a don Gaetano. "Voi che avete studiato al saponario." "Al seminario." "Quello, voi che avete studiato là, lo sapete che a Roma ci stanno le cacatombe?" La sortita di La Capa ci confuse....Continua
pennabis
Ha scritto il 26/04/18

Sarà che l’ho letto durante un soggiorno a Napoli, sarà che era pure il 25 aprile, fatto sta che mi ha a più riprese emozionato

Cannuccia
Ha scritto il 21/01/18
Trovo il modo di scrivere di Erri De Luca un po’ spigoloso, un po' rozzo, da sembrare a volte sgrammaticato. Ma ciò che mi colpisce è la profondità dei suoi pensieri, è la sensibilità che sgorga dalla sua semplicità. Per me è bello veder emergere da...Continua
Mirkok87
Ha scritto il 15/01/18
Ho trovato sinceramente lo stile di Erri De Luca molto efficace, profondo e toccante. Si nota come l'autore si senta coinvolto dalle situazioni e dai temi trattati, forse perché vissuti in prima persona. La storia in sé non ha nulla di particolare, m...Continua

Monkeyluis
Ha scritto il Jul 27, 2017, 18:08
Una persona ci mette una vita a riempire gli scaffali e un figlio non vede l'ora di vuotarli e buttare via tutto. Che ci mettono sugli scaffali vuoti, i caciocavallo? Basta che me li levate di torno, mi dicono. E lá ci sta la vita di una persona, i s...Continua
wolenboeken
Ha scritto il Nov 27, 2016, 10:08
Intanto non la chiamare gente, sono persone, una per una. Se la chiami gente non fai caso alle persone.
wolenboeken
Ha scritto il Nov 27, 2016, 10:07
La guerra è la migliore occasione per fare fetenzie. Dà il permesso. Per una buona mossa invece non ci vuole nessun permesso.
bubbola
Ha scritto il Jun 12, 2016, 16:03
"T'aggia 'mparà e t' aggia perdere". Quest'era la sentenza alla fine del gioco , quando ti avrò insegnato ti dovrò abbandonare. Era un fatto, doveva succedere così. Pure con la città doveva succedere lo stesso,mi doveva insegnare e poi lasciare andar...Continua
Pag. 20
bubbola
Ha scritto il Jun 12, 2016, 15:49
"Studi con profitto, sei roba buona". Questo era il suo supremo complimento, roba buona , un titolo nobiliare per lui.
Pag. 15

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Luigi Antonucci
Ha scritto il Feb 26, 2018, 15:59
Ho bevuto le parole di questo libro una per una sino a rimenare felicemente ubriaco! Fantastico.
Biblioteche...
Ha scritto il Apr 21, 2016, 16:20
853.92 DEL 15446 Letteratura Italiana

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