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Il giovane Holden

La biblioteca di Repubblica - Novecento, 103

Di

Editore: Gruppo Editoriale L'Espresso

4.0
(24988)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 238 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Giapponese , Portoghese , Chi semplificata , Catalano , Francese , Russo , Finlandese , Olandese , Svedese , Galego , Turco , Polacco , Ceco , Rumeno , Greco , Basco , Ungherese

Isbn-10: 8496075087 | Isbn-13: 9788496075085 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Adriana Motti

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Paperback , Copertina morbida e spillati

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Teens

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Descrizione del libro
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  • 1

    Forse

    Forse perchè Salinger è stato il primo a cimentarsi così a fondo nell'inquietudine di questa delicata età,forse per questo l'abbiamo eretto a libro-formazione,fondamentale da leggere per farsi una cul ...continua

    Forse perchè Salinger è stato il primo a cimentarsi così a fondo nell'inquietudine di questa delicata età,forse per questo l'abbiamo eretto a libro-formazione,fondamentale da leggere per farsi una cultura. Eppure non mi sono sentita arricchita una volta finito. Rabbia, solo rabbia m'ha lasciato.

    ha scritto il 

  • 4

    Il male di vivere

    È questo che il libro ti trasmette: il malessere adolescenziale di Holden. Il suo disagio ti si pianta addosso per tutte le pagine anche in età adulta, anche quando quella rabbia, quell'odio improvvis ...continua

    È questo che il libro ti trasmette: il malessere adolescenziale di Holden. Il suo disagio ti si pianta addosso per tutte le pagine anche in età adulta, anche quando quella rabbia, quell'odio improvviso e quel costante sentirsi fuori posto non li comprendi sempre o, più semplicemente, non te ne ricordi.

    ha scritto il 

  • 4

    Eh niente, non leggevo le gesta di Holden da un sacco di anni e ne avevo un ricordo un po' sfocato. Mi ha fatto bene rileggerlo in età un po' più matura, ho empatizzato maggiormente con le sue fragili ...continua

    Eh niente, non leggevo le gesta di Holden da un sacco di anni e ne avevo un ricordo un po' sfocato. Mi ha fatto bene rileggerlo in età un po' più matura, ho empatizzato maggiormente con le sue fragilità, me lo ricordavo sbruffoncello e invece mi ha lasciata secca.

    ha scritto il 

  • 5

    Sorprendente ed ancora attuale

    Non so se mi ha sorpreso di più, rileggendo questo libro, il fatto di trovarlo molto più bello di quanto mi ricordassi oppure quello di identificarmi con il protagonista più oggi di quando avessi la s ...continua

    Non so se mi ha sorpreso di più, rileggendo questo libro, il fatto di trovarlo molto più bello di quanto mi ricordassi oppure quello di identificarmi con il protagonista più oggi di quando avessi la sua età.

    ha scritto il 

  • 5

    Favourite quotation:

    "Among other things, you'll find that you're not the first person who was ever confused and frightened and even sickened by human behavior. You're by no means alone on that score, you'll be excited an ...continua

    "Among other things, you'll find that you're not the first person who was ever confused and frightened and even sickened by human behavior. You're by no means alone on that score, you'll be excited and stimulated to know. Many, many men have been just as troubled morally and spiritually as you are right now. Happily, some of them kept records of their troubles. You'll learn from them—if you want to. Just as someday, if you have something to offer, someone will learn something from you. It's a beautiful reciprocal arrangement. And it isn't education. It's history. It's poetry."

    ha scritto il 

  • 0

    Sono pochi i libri che mi fanno ridere, di solito sono molto più incline alla commozione, e penso anche che sia molto più facile commuovere scrivendo, piuttosto che far ridere... con questo libro è su ...continua

    Sono pochi i libri che mi fanno ridere, di solito sono molto più incline alla commozione, e penso anche che sia molto più facile commuovere scrivendo, piuttosto che far ridere... con questo libro è successo che mi si è aperto il sorriso da subito. Ho iniziato a leggerlo per caso in biblioteca e poiché ho riso dalle prime pagine la cosa era diventata un po' imbarazzante nel silenzio della sala... per questo l'ho portato a casa e l'ho finito. L'ho finito in un attimo; è un libro che ti conduce subito alla fine. E' scritto in un modo originale e diverso. E tocca anche tematiche profonde e tristi, nonostante faccia spesso sorridere, o ridere... Io non avrei cambiato il titolo, se posso permettermi, 'Il giovane Holden' non lo trovo molto adatto, piuttosto lo avrei chiamato Il vecchio Holden visto che lui nel raccontare ripete la parola vecchio continuamente, la vecchia Phoebe, la vecchia Sally (riferito a persone giovanissime). Oppure, meglio ancora, avrei lasciato il titolo originale... L'acchiappatore nella segale, lo so che suona strano... ma l'autore voleva questo, voleva un titolo diverso (che si riferisce ad una canzone male interpretata nel racconto). Niente stelline di valutazione, almeno per il momento, mi crea un po' di disagio mettere le stelline ai grandi autori, soprattutto ai grandi del passato, anche se le ho messe sempre (o quasi) a Pirandello e a tanti altri grandi autori del mio cuor...

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro schifo... eccetera eccetera!!! :)

    Pur provando a capire le motivazioni che lo hanno reso celebre, duro fatica a considerarlo un bel romanzo.
    Posso sbilanciarmi nell'apprezzarne il valore storico, ma il tipo di dialettica l'ho trovato ...continua

    Pur provando a capire le motivazioni che lo hanno reso celebre, duro fatica a considerarlo un bel romanzo.
    Posso sbilanciarmi nell'apprezzarne il valore storico, ma il tipo di dialettica l'ho trovato insopportabile per una buona metà della lettura... poi mi ci sono abituato e ho finito per sopportarlo!
    Comunque non è un libro che consiglierei.

    ha scritto il 

  • 2

    E’ stato difficile per me scrivere questa mini recensione, perché se è vero che ci sono state cose che mi sono piaciute (lo stile), altre non le ho sopportate per niente! Tra queste ultime sicuramente ...continua

    E’ stato difficile per me scrivere questa mini recensione, perché se è vero che ci sono state cose che mi sono piaciute (lo stile), altre non le ho sopportate per niente! Tra queste ultime sicuramente il protagonista Holden Caufield, sedicenne spocchioso, che ci narra, facendo riferimento a due/tre giornate in particolare della sua vita, il mondo attorno a lui, ma più in generale la società del tempo. Holden è il classico ragazzino che gioca a fare l’uomo fatto e vissuto e che pensa di aver capito già tutto della vita. Mi sono chiesta come si possa ammirare un personaggio del genere. E’ una di quelle persone che se incontri per caso per strada ti dici “Gesù, Holden no!!!”. Mi sono trovata, però, spesso a provare una sorta di tenerezza nei suoi confronti: per quanto insopportabile, sboccato, cinico ed impulsivo, Holden ha una personalità molto sensibile, segnata da un tragico evento che lo ha sconvolto. In questo senso, Il giovane Holden racconta più che altro la storia del disagio di questo ragazzo che non riesce a superare una perdita e che non sa proprio che fare della propria vita (se non rompere l’anima alla gente). Come accennavo prima, ciò che mi è piaciuto tanto di questo libro è la scelta del linguaggio: utilizzare i termini propri di un adolescente (degli anni 50) e che per questo ti fa saltare i nervi ad ogni “vattelapesca, etc e compagnia bella”, linguaggio conforme al comportamento di Holden.

    ha scritto il 

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