Il giovane Holden

Di

Editore: Einaudi (Gli struzzi; 6)

4.0
(25571)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 248 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Giapponese , Portoghese , Chi semplificata , Catalano , Francese , Russo , Finlandese , Olandese , Svedese , Galego , Turco , Polacco , Ceco , Rumeno , Greco , Basco , Ungherese

Isbn-10: 8806296604 | Isbn-13: 9788806296605 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Adriana Motti

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
Sono passati cinquant'anni da quando è stato scritto, ma continuiamo a vederlo, Holden Caufield, con quell'aria scocciata, insofferente alle ipocrisie e al conformismo, lui e la sua "infanzia schifa" e le "cose da matti che gli sono capitate sotto Natale", dal giorno in cui lasciò l'Istituto Pencey con una bocciatura in tasca e nessuna voglia di farlo sapere ai suoi. La trama è tutta qui, narrata da quella voce spiccia e senza fronzoli. Ma sono i suoi pensieri, il suo umore rabbioso, ad andare in scena. Perché è arrabbiato Holden? Poiché non lo si sa con precisione, ognuno ha potuto leggervi la propria rabbia e assumere il protagonista a "exemplum vitae".
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  • 4

    Sono il bugiardo più pazzesco che abbiate mai incontrato

    “Non credo che reggerei, se dovessi andare in guerra. Non reggerei proprio. Non sarebbe tanto male se semplicemente ti portassero lì e ti sparassero o roba del genere, solo che nell’esercito devi star ...continua

    “Non credo che reggerei, se dovessi andare in guerra. Non reggerei proprio. Non sarebbe tanto male se semplicemente ti portassero lì e ti sparassero o roba del genere, solo che nell’esercito devi starci un sacco di tempo.”

    Per me questo non è un romanzo di formazione. Penso invece sia IL libro della ribellione, delle ferite inferte all’innocenza, e dell’uomo, Salinger, che torna dalla guerra e non sarà mai più lo stesso.

    La lettura de Il giovane Holden può essere molto intima e molto universale (e forse non c’è alcuna differenza). Può farti rivivere una piccola cosa detta da tuo padre alla fine del liceo (“sbarazziamoci di R. e di tutti quegli altri professori inutili, sbarazziamoci di questo squallido voto di maturità: nella vita ho imparato che conta più quello che penso io di una persona”) oppure può raccontarti come nessuno la solitudine archetipa di chi - troppo ferito, intelligente e sensibile - si tira fuori, “continua a cadere e basta”, come estrema dolorosa forma di non accettazione.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo è uno di quei libri che avrei voluto leggere da adolescente e forse rileggere poi a 30 anni. Probabilmente il mio giudizio sarebbe stato diverso e me ne sarei letteralmente innamorata. Non ho a ...continua

    Questo è uno di quei libri che avrei voluto leggere da adolescente e forse rileggere poi a 30 anni. Probabilmente il mio giudizio sarebbe stato diverso e me ne sarei letteralmente innamorata. Non ho avuto per il giovane Holden un legame di pancia, ne ho avuto uno di testa. Perché questo romanzo, non è fatto tanto di trama, ma di 'voce'. A livello letterario è incredibile come sia precisa e definita la voce del protagonista: il suo modo di parlare, quel ripetere ossessivamente 'mi fa morire', quel moto di tenerezza che trapela in ogni parola per la 'vecchia Phoebe', quel suo disagio mentale che diventa quasi fisico tanto da provarlo anche tu mentre leggi, sono un esempio davvero unico. Ora ho capito perché viene sempre citato in tanti corsi di scrittura! È davvero arte pura riuscire a rappresentare tante emozioni e tanti personaggi in modo indiretto, disegnandoli appena con qualche lieve pennellata. Immagini fortissime da entrare subito nell'immaginario collettivo: 'Sai cosa mi piacerebbe fare? L'acchiappabambini in un campo di segale'. La voce di una e più generazioni... che poi non siamo mica così diversi.

    ha scritto il 

  • 1

    L'avevo letto una decina di anni fa e non mi era piaciuto. L'ho riletto ora e mi è piaciuto ancora di meno "e via dicendo". Il vecchio Holden è di una noia mortale. Ripete le stesse cose continuamente ...continua

    L'avevo letto una decina di anni fa e non mi era piaciuto. L'ho riletto ora e mi è piaciuto ancora di meno "e via dicendo". Il vecchio Holden è di una noia mortale. Ripete le stesse cose continuamente, con uno stile sciatto e pedestre. Un tipico adolescente, né carne e né pesce. Francamente non capisco il motivo del successo di questo libro. Ma sarà che mi manca la sensibilità.

    ha scritto il 

  • 4

    La trama de "Il giovane Holden" è banale, semplice, praticamente inesistente.
    Costruirci un intero libro sembra praticamente impossibile.

    Non lo è però per Salinger che, grazie al suo strepitoso stile ...continua

    La trama de "Il giovane Holden" è banale, semplice, praticamente inesistente.
    Costruirci un intero libro sembra praticamente impossibile.

    Non lo è però per Salinger che, grazie al suo strepitoso stile di scrittura, coinvolge, trascina ed incuriosisce il lettore semplicemente attraverso i ragionamenti del protagonista, indirizzati al suo particolarissimo modo di vedere il mondo.

    Holden viene criticato per essere l'unico sano di mente in una società malata, alla quale decide di non adattarsi, evitando di diventare come tutti coloro che schifa.

    Questo ragazzino di 16 anni trova sprazzi di felicità solo tramite la sua piccola sorellina.
    La particolarità di Holden è l'assoluta capacità di vedere oltre, al punto di risultare praticamente incapace di soffermarsi alle apparenze.

    Nella vita pratica Holden è però condannato a continui fallimenti, nella sua sfera motivazionale a delusioni dovute al non esser capito e compreso dalla frivolezza di chi lo attornia.
    Il tutto a dimostrazione di come da solo, un qualsiasi individuo, non può mai essere veramente completo e quindi felice.

    Mi ha sorpreso come Salinger riesca ad esprimere concetti grandiosi con assoluta leggerezza. Non ci potrebbe mai essere un vecchio saggio tra i suoi personaggi, quanto invece dei bambini in grado di formulare idee serissime a differenza degli adulti troppo impegnati ad etichettare e ad etichettarsi.

    In questo particolare invidio Salinger.
    La sua capacità di rendere tutto così normale mi manca.
    Personalmente tendo a far chiarezza, a ricercare conferme, assicurandomi di esser stato capito pur a costo di esasperare il significato di alcuni ragionamenti.

    La lettura di questo libro è però arrivata in ritardo per me.
    L'insegnamento principale che ne ho estrapolato, ad essere onesti, non mi è stato rivelatore in quanto l'avevo già assimilato, per la precisione, a Scilla, nel Gennaio 2016, con l'unico amore della mia vita (non conta quando verrà letto questo commento in ordine di tempo, resterà sempre l'unico) che tenendomi per mano in direzione del porto mi spinse, si fece più avanti ed iniziò a ripetere in maniera sconnessa due termini nel dialetto della mia terra.
    In questo modo riuscì a farmi ridere, annullando la serietà che era in me, facendomi smettere di risultare imbambolato ed eliminando quella voglia di spiegare, di far notare, di puntualizzare, di dimostrare il mio amore, spostando subito l'attenzione sul viverlo.

    Probabilmente, ad esser più precisi, senza lei non avrei forse neanche colto questa sfumatura che, prima di tutte le altre, mi ha fatto apprezzare il libro di Salinger.

    Voto: 9-

    ha scritto il 

  • 5

    Ma le anatre?

    Avendolo sentito nominare in South Park non potevo non leggerlo. Un libro che ha una storia semplice, ma che non è sinonimo di banale e che risulta piacevole da leggere. L'unico "difetto" , se così po ...continua

    Avendolo sentito nominare in South Park non potevo non leggerlo. Un libro che ha una storia semplice, ma che non è sinonimo di banale e che risulta piacevole da leggere. L'unico "difetto" , se così possiamo dire, è che ti lascia con un tarlo in testa...ovvero: dove volano le anatre che stanno nello stagno vicino a Central Park South quando gela?
    Ne consiglio la lettura e ,da ciò che si evince dalle altre recensioni, anche una rilettura in un futuro non troppo vicino.

    ha scritto il 

  • 4

    Molti lo descrivono come un grande capolavoro e un classico, secondo me invece è personale nel senso, che ti lascia qualcosa dentro non perché abbia chissà che trama, chissà che scrittura, però è come ...continua

    Molti lo descrivono come un grande capolavoro e un classico, secondo me invece è personale nel senso, che ti lascia qualcosa dentro non perché abbia chissà che trama, chissà che scrittura, però è come se lo scrittore avesse messo un grande significato in queste parole, un significato che non riesci a cogliere appena lo leggi ma appena lo finisci e come se avessi qualcosa dentro di te, qualcosa di importante che non ti sai spiegare nemmeno tu. È proprio all'improvviso, un giorno, mentre magari stai prendendo il caffè, o stai lavando i piatti, o stai aspettando il pullman da tre ore, che capisci cosa voleva dire, capisci dentro di te , riesci a spiegarti tutto, non a parole, non per concetti, ma attraverso un'intuizione.

    ha scritto il 

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