Il giro del mondo in 80 giorni

Di

Editore: Mediasat group /Giunti (Biblioteca dei ragazzi 2)

4.0
(5449)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 280 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Giapponese , Coreano , Svedese , Portoghese , Greco , Catalano , Norvegese , Olandese , Basco , Danese , Ceco , Chi semplificata , Rumeno

Isbn-10: 8888666044 | Isbn-13: 9788888666044 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Libero Bigiaretti

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Cofanetto , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook , CD audio

Genere: Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy , Viaggi

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Descrizione del libro
Ed. speciale alleg. a: Il resto del carlino, La nazione, Il giorno, Onda tv magazine
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    M-E-R-A-V-I-G-L-I-O-S-O.

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    Da bambino mi ero innamorato dei cartoni animati ad esso ispirato (vi ricordate il “leone” Fog e il gatto Passpartout?) e oggi ho davvero divorato questo libro d ...continua

    Questa recensione potrebbe finire qui.

    Da bambino mi ero innamorato dei cartoni animati ad esso ispirato (vi ricordate il “leone” Fog e il gatto Passpartout?) e oggi ho davvero divorato questo libro di Julius Verne (il primo che leggo, mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa): nonostante la storia sia strafamosa, sono rimasto con il fiato sospeso sino all’ultima pagina.

    Il libro è scritto molto bene e l’avventurosa trama tiene sempre incollati i lettori: le tante peripezie sono ben cadenzate, non sono mai banali così come le reazioni di Phlieas Fog e dei suoi compagni di viaggio (anche se a volte un po' esagerate)

    Chi si avvicina cercando un “diario di viaggio” in cui vengono raccontati paesi lontani e sconosciuti potrebbe rimanere un po’ deluso (forse solo il continente indiano è un po’ approfondito): il libro mi sembra più un inno all’uomo e alle conquiste del suo intelletto capaci di compiere, già nel 1800 un giro del mondo in circa 80 giorni grazie alla tecnologia e alla capacità di prevedere e affrontare gli imprevisti.

    ha scritto il 

  • 3

    Come romanzo d’avventura ed evasione ha raggiunto il suo scopo. Il tema è intrigante: la scommessa di girare il mondo in 80 giorni, la descrizione dei mezzi di trasporto e dei luoghi attraversati, imp ...continua

    Come romanzo d’avventura ed evasione ha raggiunto il suo scopo. Il tema è intrigante: la scommessa di girare il mondo in 80 giorni, la descrizione dei mezzi di trasporto e dei luoghi attraversati, imprevisti e malintesi... Mi è piaciuto anche il finale, oltre che ovviamente il personaggio di Passepartout (che purtroppo nella mia edizione si chiama Gambalesta...) che mi ha strappato più di un sorriso. Erano anni che volevo leggerlo e nel complesso ne sono soddisfatta. E’ stata una vera sorpresa non trovare nemmeno nominata la mongolfiera che da sempre associavo a questo libro...tutta colpa della trasposizione cinematografica che in questo caso ha davvero influenzato l’opera letteraria (vedi la copertina di alcune edizioni!).

    ha scritto il 

  • 4

    Nonostante il semplice linguaggio, il libro risulta avvincente e raffinato. Le descrizioni sono abbastanza realistiche da poter avere un quadro generale in mente. La rottura della monotonia e l'intrec ...continua

    Nonostante il semplice linguaggio, il libro risulta avvincente e raffinato. Le descrizioni sono abbastanza realistiche da poter avere un quadro generale in mente. La rottura della monotonia e l'intreccio tra avventura e amore rendono la storia attraente. Da leggere tutt'un fiato!

    ha scritto il 

  • 4

    Avevo letto diverse riduzioni e rivisitazioni per bambini di questo libro, che finalmente ho goduto in versione originale. Diverso dai primi libri di Verne che ho letto (quelli più avventurosi e scien ...continua

    Avevo letto diverse riduzioni e rivisitazioni per bambini di questo libro, che finalmente ho goduto in versione originale. Diverso dai primi libri di Verne che ho letto (quelli più avventurosi e scientifici della trilogia del mare) mantiene comunque come tratto caratteristico il ritmo, la semplicità di lettura, la capacità di generare e mantenere sempre alto l'interesse. Molto teatrali i personaggi e certi loro dialoghi, più che in altre opere, e sicuramente affascinanti (specialmente Fogg). Il finale "a sorpresa", arcinoto, è stata comunque una piacevole riscoperta

    ha scritto il 

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