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Il giro del mondo in aspettativa

Istruzioni per sperdersi: modi e luoghi

Di

Editore: Guanda

3.3
(71)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 198 | Formato: Altri

Isbn-10: 8882463745 | Isbn-13: 9788882463748 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

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Descrizione del libro
Un anno sabbatico, lontano da responsabilità lavorative e non solo. Un viaggio intorno al mondo compiuto attraverso gli Stati Uniti, l'Australia, l'Indonesia e l'India, fino alla Svizzera. Un libro sul viaggio, sulla filosofia del viaggiare, sui modi e sui luoghi in cui perdersi, per poi ritrovarsi.
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  • 4

    Mi piace la scrittura di Bocconi! non saranno capolavori letterari, ma si leggono che è un piacere. In questo libro ci racconta la sua decisione di prendere una aspettativa di un anno per fare il ...continua

    Mi piace la scrittura di Bocconi! non saranno capolavori letterari, ma si leggono che è un piacere. In questo libro ci racconta la sua decisione di prendere una aspettativa di un anno per fare il giro del mondo.La decisione la prende al volo quando il suo agente di viaggio gli propone l'occasione di un ticket a prezzo speciale : una gran bella occasione.....Beato Lui!!!!!

    ha scritto il 

  • 4

    "I luoghi di perdizione sono innumerevoli e non consistono solo in bordelli, fumerie o bische clandestine. I modi per sperdersi sono molti, e assai più sofisticati di quanto si possa credere: ve ne ...continua

    "I luoghi di perdizione sono innumerevoli e non consistono solo in bordelli, fumerie o bische clandestine. I modi per sperdersi sono molti, e assai più sofisticati di quanto si possa credere: ve ne sono tanti quanti sono i motivi che spingono una persona a sparire, a cancellarsi, a reinventarsi non solo un luogo ma una storia - o molte -, un'identità - o molte."

    ha scritto il 

  • 3

    In realtà non ho un voto ben preciso da assegnargli. Ciò che mi frena è la troppa differenza che c'è tra me e l'autore, tra di noi esiste uno scarto enorme sotto tutti i punti di vista: ...continua

    In realtà non ho un voto ben preciso da assegnargli. Ciò che mi frena è la troppa differenza che c'è tra me e l'autore, tra di noi esiste uno scarto enorme sotto tutti i punti di vista: mentalità, modo di intendere la vita, modo di viaggiare, spiritualità, etc etc. Come se fossimo di due specie diverse. E infatti, per quanto piacerebbe anche a me fare il giro del mondo, il mio sarebbe un tour diversissimo. Insomma, alla fine ciò che non ho proprio gradito sono stati i troppi e continui approfondimenti relativi alla spiritualità, alla religione, in certi punti è noiosamente filosofeggiante, mi sa che è una pecca di molti dei libri di viaggio. Intendiamoci: il viaggio in sé è un'esperienza che porta alla riflessione, inevitabilmente e inconsciamente. Però a me non è mai capitato di filosofeggiare così, probabilmente non sono abbastanza spirituale, chissà! L'essere dotati di spessore solo fisico e non intellettuale è in effetti una grossa pecca quando si tratta di scrivere i propri pensieri più profondi! (notare l'allitterazione, so' poeta)

    Però ho sentito l'autore molto vicino a me a pagina 31.

    L'avevo cercata in molti luoghi, la bellezza, ma restava sempre il dubbio che più in là esistesse il posto perfetto, quello che avrei riconosciuto come mio.

    Beh io quel posto l'ho trovato ed è una sensazione magnifica.

    http://ladydarcy.wordpress.com/2011/02/24/andrea-bocconi-il-giro-del-mondo-in-aspettativa/

    ha scritto il 

  • 3

    Non mi ha convinto. A volte vorrei anch'io lasciare tutto, ma non voglio veramente abbandonare il mio mondo, benchè mi piacerebbe(ri)scoprirmi. E' un testo che si legge velocemente, spesso ...continua

    Non mi ha convinto. A volte vorrei anch'io lasciare tutto, ma non voglio veramente abbandonare il mio mondo, benchè mi piacerebbe(ri)scoprirmi. E' un testo che si legge velocemente, spesso superficiale nelle descrizioni di luoghi e persone, invita però all'approfondimento personale di temi e luoghi.

    ha scritto il 

  • 3

    Cronache girovaghe di un viaggio intorno al mondo che in realtà a me è sembrato di un viaggio lontano dal proprio mondo. Due pagine per descrivere l'acquisto di un biglietto aereo aperto per un ...continua

    Cronache girovaghe di un viaggio intorno al mondo che in realtà a me è sembrato di un viaggio lontano dal proprio mondo. Due pagine per descrivere l'acquisto di un biglietto aereo aperto per un anno (ma lo venderanno ancora?), due per descrivere la separazione dalla fidanzata e altre due per descrivere il distacco dal lavoro.
    Bastano sei pagine per prendere le distanze da tutto? Si, e secondo me dovrebbe essere, almeno una volta nella vita, obbligatorio un po' come un vaccino o la carta d'identità.

    ha scritto il 

  • 4

    'Un viaggio è pieno di buchi, di giornate
    incoscienti, di attese insignificanti, di scene di
    servizio che ci portano con qualche prolissità
    verso il grande incontro, il mirabile scenario, la ...continua

    'Un viaggio è pieno di buchi, di giornate
    incoscienti, di attese insignificanti, di scene di
    servizio che ci portano con qualche prolissità
    verso il grande incontro, il mirabile scenario, la
    fascinosa avventura.'

    ha scritto il 

  • 4

    Quando internet non si sapeva neppure cosa fosse e gli aerei della PanAm ancora solcavano i cieli del mondo, Andrea Bocconi, all'epoca professore liceale (oggi psicoterapeuta) decide di prendersi un ...continua

    Quando internet non si sapeva neppure cosa fosse e gli aerei della PanAm ancora solcavano i cieli del mondo, Andrea Bocconi, all'epoca professore liceale (oggi psicoterapeuta) decide di prendersi un anno di aspettativa per compiere il più ambito dei viaggi: il giro del mondo. Gli Stati Uniti esplorati tra i grattacieli di New York, il jazz di New Orleans e lungo la pittoresca strada costiera californiana, poi la Polinesia, l'Australia, il Giappone, il ritorno nel sudest asiatico e l'amata India ritrovata. Un anno passato alla scoperta del mondo in cerca di erudite sperdizioni, di spiritualità e di quella bellezza che non sempre necessariamente si confonde con i paesaggi della natura.
    In fuga dai ritrovi turistici di massa balinesi e dalle ignorate città australiane per esplorare l'enigmatica cultura aborigena o accarezzare i delfini di Monkey Mia, catapultato per settimane nella inaccessibile ma ipnotica cultura del sol levante, in Indonesia ad apprendere il mestiere di costruttore di maschere artigianali e poi in India, Bocconi va alla ricerca dello sperdersi fisico senza trovarlo. Una raccolta di appunti, pensieri, considerazioni, aneddoti, osservazioni acute e deliziosamente ironiche sulla gente incontrata e sui luoghi visitati. Un libro delizioso letto tutto d'un fiato a ricostruire quel viaggio che non ti permette mai di tornare indietro e dove all'improvviso anche la sua Lucca natia diviene l'ennesimo punto d'arrivo.

    ha scritto il