Il giro di vite

Di

Editore: Garzanti

3.8
(3786)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 167 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Portoghese , Catalano , Greco , Polacco

Isbn-10: A000093825 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , Rilegato in pelle , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    James è un maestro del racconto. Riesce a condensare in poche pagine un intreccio accattivante, lasciando spazio all’interpretazione: i fantasmi sono reali, o sono soltanto il frutto della fantasia de ...continua

    James è un maestro del racconto. Riesce a condensare in poche pagine un intreccio accattivante, lasciando spazio all’interpretazione: i fantasmi sono reali, o sono soltanto il frutto della fantasia dell’istitutrice? Miles ha subito un abuso di natura omossessuale e, per averlo confessato, è stato emarginato? oppure si è spinto oltre, con qualche primo approccio sessuale con i compagni? I domestici sono apparizioni che vede solamente l’istitutrice ed è lei, a evocare il ricordo dei malvagi ai bambini? E infine, Miles muore davvero per l’emozione forte avvertita o addirittura perché quasi soffocato dalla stessa istitutrice, in preda alla massima esaltazione per averlo, finalmente, conquistato e quindi liberato dal male? Beh, si possono creare veramente diversi scenari. Il racconto è privo di fronzoli verbali e di dettagli superflui ma ricco di spunti e di cose non dette. Le atmosfere sono cupe, il lago è angosciante, le tende avvolgono il mistero, le finestre e i giardini evocano i racconti dell’orrore: non manca proprio nulla!

    ha scritto il 

  • 3

    Me ha resultado interesante. Yo iba sobre aviso y en busca de eso que se da en llamar narrador subjetivo: una voz de la que no te puedes fiar porque tiene sus propios sesgos. Y en ese sentido me ha pa ...continua

    Me ha resultado interesante. Yo iba sobre aviso y en busca de eso que se da en llamar narrador subjetivo: una voz de la que no te puedes fiar porque tiene sus propios sesgos. Y en ese sentido me ha parecido muy bien tratado, con un estilo reflexivo y algo costumbrista que le pega como un guante a esa época de institutrices y caballeros.

    Tampoco me queda muy claro el final, pero el resto lo entiendo como de ambigüedad deliberada pata enfatizar el tipo de narrador.

    ha scritto il 

  • 0

    nebuloso James

    Non so perché, ma ogni volta che leggo James, ho la netta sensazione di brancolare nella nebbia. E forse in questo sta l'impercettibile magia della tecnica narrativa di James, del suo modo di far scat ...continua

    Non so perché, ma ogni volta che leggo James, ho la netta sensazione di brancolare nella nebbia. E forse in questo sta l'impercettibile magia della tecnica narrativa di James, del suo modo di far scaturire le scene e descrivere i personaggi, far dipanare gradualmente la vicenda, presentarci soffusamente i protagonisti, illuderci di avere un quadro delle cose chiaro, e inaspettatamente, tramite imprevedibili eventi, farci ripiombare nel dubbio. Niente in questo libro è chiaro e definito, si procede alla ricerca, si brancola nel buio, si maturano convinzioni, che poi tutto d'un tratto affievoliscono. E forse è proprio questa la visione della vita per lo scrittore americano, una ricerca nell'ignoto che ci porta incessantemente in altre sfere di mistero. Ed è questo che maggiormente inquieta in questo breve romanzo, il non avere certezze, il non comprendere il confine tra il sogno e la realtà, tra il buono ed il cattivo, trovare una via, un sentiero ed alla fine sentirsi nuovamente dispersi. Alla fine della lettura, si starà come essersi appena svegliati da un brutto sogno, senza sapere perché lo è stato .

    ha scritto il 

  • 3

    L'idea generale e lo sviluppo della storia in sé non sono nemmeno malaccio, ma ho fatto davvero fatica ad apprezzare lo stile di James. Essendo uno dei suoi libri più celebri, non sono molto incoraggi ...continua

    L'idea generale e lo sviluppo della storia in sé non sono nemmeno malaccio, ma ho fatto davvero fatica ad apprezzare lo stile di James. Essendo uno dei suoi libri più celebri, non sono molto incoraggiato ad approfondire la mia conoscenza di questo autore.

    ha scritto il 

  • 3

    Ecco cosa succede quando sulle copertine, su alcuni siti, in alcune recensioni si fa riferimento ad un film, The Others, che credo sia un capolavoro assoluto, creando delle aspettative che non fanno a ...continua

    Ecco cosa succede quando sulle copertine, su alcuni siti, in alcune recensioni si fa riferimento ad un film, The Others, che credo sia un capolavoro assoluto, creando delle aspettative che non fanno altro che sminuire il senso della lettura di un libro come Giro di Vite.
    Probabilmente senza quelle aspettative, il libro avrebbe avuto molto più fascino perché alla fine un libro può piacere o non piacere ma se crea un dibattito fra amici o comunque ti fa riflettere sul senso del libro stesso, significa che qualcosa avrà pur voluto dire Henry James.
    Del film neanche l'ombra anzi forse solo qualche "ombra", ma in realtà la scrittura seppur scorrevole, risulta scollegata da un capitolo ad un altro. Una storia raccontata a puntate, scritta probabilmente d'impulso senza avere ben chiara la fine.
    Un libro sulla pazzia? Sulle presenze oscure? Sul disagio giovanile?
    Come se mancasse una vera e propria chiave di lettura.
    Nonostante tutte le esclamazioni del tipo "oh santo cielo" "che ci salvi il cielo" "che Dio non voglia" ecc ecc , che quasi fanno sorridere al lettore moderno, e nonostante di gotico ci sia poco o nulla tranne qualche breve momento in cui qualcosa sembra muoversi nel buio, è un libro interessante ma allo stesso tempo inconcludente, che non rende merito al periodo storico letterario. Per molti questo libro è un capolavoro, per altri un capolavoro mancato. Sono le dinamiche di alcuni libri del passato. Rimango interdetto e affascinato. Un libro che va letto, forse con meno aspettative.

    ha scritto il 

  • 2

    Questo romanzo è il primo letto in condivisione con gli amici del gruppo di lettura.
    Probabilmente mi ci sono avvicinata con aspettative tanto ingombranti da impedirmi di lasciarmi catturare dalla nar ...continua

    Questo romanzo è il primo letto in condivisione con gli amici del gruppo di lettura.
    Probabilmente mi ci sono avvicinata con aspettative tanto ingombranti da impedirmi di lasciarmi catturare dalla narrazione; di fatto questa storia non mi è piaciuta. Non la storia di fantasmi in senso tradizionale che io cercavo e mi aspettavo, e rispetto a questo Henry Jams non mantiene la promessa.
    Questa non può essere una storia di fantasmi di genere gotico , se non per lo scenario.
    Questa storia racconta di allucinazioni deliranti e paranoiche, di spettri interiori, di repressione sessuale.
    Lo stile di James, invece, è una meraviglia; impeccabile, cesellato, sinuoso.

    ha scritto il 

  • 1

    Uno dei libri più brutti che abbia mai letto: punti esclamativi usati fino al vomito, paura che non fa paura, atmosfera che non è atmosfera, scrittura ridondante e contorta, frasi con l'unico scopo di ...continua

    Uno dei libri più brutti che abbia mai letto: punti esclamativi usati fino al vomito, paura che non fa paura, atmosfera che non è atmosfera, scrittura ridondante e contorta, frasi con l'unico scopo di riempire i fogli di carta... più che pauroso, libro orrendo.

    ha scritto il 

  • 4

    Una giovane istitutrice viene assunta per prendersi cura di due orfanelli: una bambina di 8 anni e un ragazzino poco più grande. I bambini sono adorabili ma l’istitutrice ha il cosiddetto sesto senso ...continua

    Una giovane istitutrice viene assunta per prendersi cura di due orfanelli: una bambina di 8 anni e un ragazzino poco più grande. I bambini sono adorabili ma l’istitutrice ha il cosiddetto sesto senso cioè vede aggirarsi attorno alla dimora di campagna i fantasmi di due persone defunte che hanno lavorato l’anno prima per quella stessa famiglia. La descrizione delle due persone, fatta a una donna a servizio che da anni lavora per la famiglia, è perfetta per cui dobbiamo pensare che la ragazza non si inventi nulla e che in effetti veda i due defunti. La ragazza dice anche che hanno cattive intenzione, lo sente; e sente che il loro interesse è per i bambini e che li deve proteggere. Detto questo, il racconto è preso come esempio letterario di narratore inaffidabile. Non ho capito perché. Io credo che la narratrice, cioè l’istitutrice sia affidabile come narratrice ma pessima nel suo ruolo di istitutrice. La cosa patologica non è che veda i due fantasmi ma i pensieri ossessivi che da lì prendono il loro corso per cui lei inizia a sospettare che anche i bambini vedano e che vedano più di lei in una escalation di sospetti che avrà conseguenze negative per la salute di entrambi i bambini. I dialoghi con i bambini sono belli nella loro ambiguità: nel dialogo si dicono cose cui istitutrice e bambino danno un significato diverso per cui il loro dialogo sembra tra sordi. E comunque la razionalità della governante e il suo affetto per i bambini non possono nulla contra le forze occulte del male. Nel dialogo è interessante quello che il bambino lascia capire e che la istitutrice sembra non cogliere: il desiderio di attenzione da parte dello zio e una richiesta di aiuto per problemi comportamentali derivati forse da qualche trauma. Ma a questo si allude e non se ne parla.
    Interessante il fatto che la istitutrice nella sua razionalità ha un comportamento irrazionale cioè aspetta finchè non è tardi per chiedere aiuto allo zio dei ragazzi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Premetto che è il primo libro di questo genere "horror" che leggo e che ultimamente desideravo veramente tanto leggere una storia che avesse a che fare con spiriti, fantasmi, apparizioni ecc... quindi ...continua

    Premetto che è il primo libro di questo genere "horror" che leggo e che ultimamente desideravo veramente tanto leggere una storia che avesse a che fare con spiriti, fantasmi, apparizioni ecc... quindi le mie aspettative erano veramente alte e forse è stato proprio questo che non mi ha fatto apprezzare a pieno questo libro. La storia è semplice, nel senso che parla di un'istitutrice che si reca in una casa un pò isolata in aperta campagna con un enorme parco, stanze non occupate e cosi via, lei si deve occupare dei due bambini nipoti dell'uomo che l'ha assunta e nota nei bambini dei comportamenti strani, lei ne è come incantata dalla loro bellezza e dai modi di fare, poi iniziano le apparizioni e così procede la storia. Mi sono piaciute tantissimo le ambientazioni e la descrizione dei bambini, così belli e ingenui quanto astuti e furbi nel nascondere qualcosa di mostruoso (secondo l'istitutrice), le apparizioni non mi hanno molto angosciata come pensavo ( e di questo ci sono rimasta un pò male). Il finale non mi è piaciuto molto, l'ultima riga è il colpo di scena del tutto inaspettato che lascia davvero storditi e un altro aspetto negativo per me è stata la scrittura, troppi giri di parole, ma c'è da dire che è un libro di altri tempi quindi ci può stare.. Comunque la storia lascia al lettore dei dubbi e la libertà di interpretare i fatti come meglio crede, se credere alle apparizioni e al fatto che i bambini ne fossero consapevoli o se credere che fosse tutto frutto dell'immaginazione dell'istitutrice. Io personalmente ho voluto credere che le apparizioni fossero reali e che effettivamente i bambini ne fossero consapevoli e in alcuni casi anche posseduti da questi spiriti. il finale me lo ha confermato, la morte del bambino è stata causata dallo spirito di Quint che finalmente ha ottenuto ciò che desiderava, e credo che la bambina se un giorno tornerà nella casa farà la stessa fine, ma questo non lo sapremo mai perchè su questo punto lo scrittore lascia un finale abbastanza aperto. Tutto sommato si può leggere e l'ho considerato comunque un buon libro, farò un confronto con libri che trattano lo stesso genere, magari più moderni!

    ha scritto il 

  • 3

    Scritto alla fine dell'Ottocento, è considerato un classico dell'horror. Lo stile è datato per cui ho trovato la lettura non troppo scorrevole e appesantita. L'atmosfera è gotica, al confine tra realt ...continua

    Scritto alla fine dell'Ottocento, è considerato un classico dell'horror. Lo stile è datato per cui ho trovato la lettura non troppo scorrevole e appesantita. L'atmosfera è gotica, al confine tra realtà e soprannaturale con una sottile indagine psicologica, il tutto avvolto dal mistero. Non a caso questo libro ha ispirato molti film tra cui "The others".

    ha scritto il 

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