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Il giudice e il suo boia

Di

Editore: Feltrinelli

4.0
(1661)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 109 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807050412 | Isbn-13: 9788807050411 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Enrico Filippini

Disponibile anche come: Copertina rinforzata scuole e biblioteche , Tascabile economico

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    A cinque pagine dalla fine mi sono domandata dove fosse la bellezza di questo libro che tutti osannavano come capolavoro.......
    Terminata la lettura mi sono ricreduta e non posso che definirlo geniale ...continua

    A cinque pagine dalla fine mi sono domandata dove fosse la bellezza di questo libro che tutti osannavano come capolavoro.......
    Terminata la lettura mi sono ricreduta e non posso che definirlo geniale!

    ha scritto il 

  • 1

    Un giallo un po' atipico, in cui non c'è praticamente nessuna indagine, giocato tutto sul confronto tra due personaggi e sugli interrogativi morali che pone la vicenda. Da alcune recensioni lette, par ...continua

    Un giallo un po' atipico, in cui non c'è praticamente nessuna indagine, giocato tutto sul confronto tra due personaggi e sugli interrogativi morali che pone la vicenda. Da alcune recensioni lette, pareva che il finale dovesse lasciare a bocca aperta, con un assassino impensabile, ma onestamente, a partire da quando comincia a chiarirsi il rapporto tra i due personaggi principali, a me sembrava abbastanza ovvio chi fosse il colpevole. Non ci avrei messo la mano sul fuoco, ok, ma i sospetti puntavano lì. Lo stile è asciutto, scarno, anche troppo. I personaggi, protagonista in primis, mi sono sembrati vuoti, dei burattini messi lì ad assolvere il loro ruolo, con un copione banale e un'interpretazione legnosa. In sostanza: non mi è piaciuto.
    Voto: 5

    ha scritto il 

  • 4

    Il caso ha la sua parte in tutto

    La morte di uno stimato tenente della polizia dà l’avvio a un’indagine non solo investigativa, ma anche umana, in una Svizzera semisconosciuta avvolta dalle nebbie. Un libro minimalista scritto con in ...continua

    La morte di uno stimato tenente della polizia dà l’avvio a un’indagine non solo investigativa, ma anche umana, in una Svizzera semisconosciuta avvolta dalle nebbie. Un libro minimalista scritto con intelligenza a partire dai dialoghi mirati e pungenti, affilati come un bisturi che con precisione chirurgica estirpa un male.

    “Se io lo giudico come lo giudico è perché egli fa il bene così, obbedendo a una luna momentanea, per capriccio, come del resto il male di cui lo credo capace. Non farà mai il male per raggiungere qualcosa, come gli altri, per guadagnare denaro, per conquistare una donna oppure per giungere a una posizione di potenza, lo farà soltanto così, senza senso perché in lui sono sempre possibili due cose, il bene e il male, è il caso che decide”.

    ha scritto il 

  • 5

    Spoiler! È il secondo Dürrenmatt che leggo e il secondo in cui il colpevole è più che un semplice criminale: è un uomo che vuole asserire la propria impunità, il proprio essere al di sopra delle leggi ...continua

    Spoiler! È il secondo Dürrenmatt che leggo e il secondo in cui il colpevole è più che un semplice criminale: è un uomo che vuole asserire la propria impunità, il proprio essere al di sopra delle leggi e dei giudici. Tra lui e il poliziotto che gli dà la caccia si instaura una vera sfida, che si risolve in extremis quando anche il poliziotto, figura inquietante, torbida e fantastica, rinuncia ai suoi vincoli morali e affronta il nemico ad armi pari.

    ha scritto il 

  • 4

    Geniale

    Un romanzo giallo breve costruito con maestria, nulla del finale si riesce ad immaginare. I personaggi in gioco sono veramente pochi ma nessun accenno conduce il lettore sulla strada della soluzione d ...continua

    Un romanzo giallo breve costruito con maestria, nulla del finale si riesce ad immaginare. I personaggi in gioco sono veramente pochi ma nessun accenno conduce il lettore sulla strada della soluzione del delitto.
    La frase: "Non sono mai riuscito a dimostrare che hai commesso tu il primo crimine, allora ti dichiaro colpevole di quest'altro".

    ha scritto il 

  • 3

    Opera interessante seppur ancora poco matura, presenta alcuni degli elementi che verranno meglio sviluppati nel corso della carriera di Durrenmatt.
    Uno su tutti, la destrutturazione del romanzo giallo ...continua

    Opera interessante seppur ancora poco matura, presenta alcuni degli elementi che verranno meglio sviluppati nel corso della carriera di Durrenmatt.
    Uno su tutti, la destrutturazione del romanzo giallo, del quale utilizza gli stilemi per permettersi un discorso altro, per permettersi un discorso alto: quello morale, in questo caso.
    In ciò si colloca la maggiore differenza con l'opera del coevo Sciascia, anche lui sapiente sperimentatore e sovvertitore dei ferri del mestiere di giallista: ove lo svizzero mira ad un discorso più profondo, tanto da non esimersi dall'affrontare apertamente questioni etiche, Sciascia muove la propria analisi dalla realtà sociale (spesso, siciliana) per giungere a scandagliare quella della società (sempre, italiana).

    ha scritto il