Il giudizio degli altri

Dov'è la nostra felicità? Nella testa degli altri

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| 28 contributi totali di cui 14 recensioni , 14 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
"Per apprezzare al suo giusto valore l'opinione altrui basta riflettere, comeconsiglia Schopenhauer, sulla superficialità e futilità dei pensieri, sullabassezza dei sentimenti, sull'assurdità delle opinioni che si riscontranonella maggior parte dei ...Continua
Ha scritto il 23/03/17
"A causa di una particolare debolezza della natura umana si attribuisce, in genere, soverchia importanza a ciò che uno rappresenta, vale a dire a ciò che noi siamo nell'opinione altrui; anche se, per poco che riflettessimo, comprenderemmo che ciò ...Continua
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Ha scritto il 11/03/17
SPOILER ALERT
Pg. 24. Dobbiamo renderci per tempo - e ciò contribuirà alla nostra felicità - di una semplice verità: ciascuno vive, prima di tutto dentro la propia pele, e non già nell'altrui opinione. Pg. 25. Vanità, vanitas, a significare il vuoto, la ...Continua
Ha scritto il 31/03/16
Geniale
Incredibile come un libro scritto nell'800 possa essere così terribilmente attuale. Non voglio dire se sia un male o sia un bene, ma sembra che quello che pensava la gente prima è proprio uguale a quello che pensa la gente ora. Apparenza!
Ha scritto il 24/05/14
Brillante estratto del lavoro di Schopenhauer, apprezzabile soprattutto per la sua attualità nonostante i molti anni passati. In particolare la parte centrale, che si focalizza sulle storture dell'onore cavalleresco, si rivela molto interessante se ...Continua
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Ha scritto il 14/09/12
Anche Schopenhauer sapeva il fatto suo. Molto riflessivo come libro. Da dedicarci un paio di giorni :)

Ha scritto il May 18, 2013, 14:03
Se, invece, la cosa più importante fosse l'ammirazione in sé, ciò che ne fosse oggetto non ne sarebbe degno; ed è veramente così nel caso di una fama falsa, vale a dire immeritata.
Pag. 70
Ha scritto il May 18, 2013, 13:56
Se, poi, la fama si spegne veramente, se chi la possedeva le sopravvive, vuol dire che era falsa, cioè immeritata, dovuta a una momentanea sopravvalutazione, quando non si trattava di una fama come quella di Hegel, una fama cioè come quella di cui ...Continua
Pag. 66
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Ha scritto il May 18, 2013, 13:53
Socrate [...] quando uno gli disse: "Ma quello lì non ti insulta? non ti offende?" rispose: "No; ciò che dice non si adatta a me".
Pag. 44
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Ha scritto il May 18, 2013, 13:51
Mario, una volta, fu sfidato a duello da un capo teutone; l'eroe gli fece rispondere che, se era stufo della vita, si impiccasse; gli offrì, tuttavia un gladiatore ormai fuori servizio, con cui avvrebbe potuto azzuffarsi a suo piacimento.
Pag. 43
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Ha scritto il May 18, 2013, 13:48
[...] sesso maschile - che, grazie alla superiorità fisica e intellettuale, possiede per natura tutti i beni terreni - [...]
Pag. 31
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