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Il giunco mormorante

Di

Editore: Adelphi (Piccola biblioteca, 249)

4.0
(724)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 79 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845907600 | Isbn-13: 9788845907609 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Donatella Sant'Elia ; Prefazione: Nina Berberova

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Due amanti si separano a Parigi, all'inizio dell'ultima guerra. Anni dopo si ritrovano a Stoccolma. La loro storia è cominciata in quella «terra di nessuno, dove l'uomo vive nella libertà e nel mistero». Poi quella vita segreta era stata a poco a poco messa in ombra dalla «seconda vita», la vita comune. E viene il momento di chiedersi: che cosa sussiste di quella storia? Giocando magistralmente sulla tastiera dei sentimenti, la Berberova ha scritto un amaro, sottile apologo sull'amore e sulla libertà — e soprattutto su quella parte della nostra vita «di cui nessuno sa nulla» e sul come difenderla.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Il voto è un limite mio. Ottima scrittura, ottima traduzione, ottima caratterizzazione delle emozioni. E' la storia che a me non piace. Questo innamorarsi, aspettare, soffrire, non ricostruirsi la vita in attesa di. E poi, alla fine, tutto crolla. Fa parte tutto di te, perché lui, quel lui che ha ...continua

    Il voto è un limite mio. Ottima scrittura, ottima traduzione, ottima caratterizzazione delle emozioni. E' la storia che a me non piace. Questo innamorarsi, aspettare, soffrire, non ricostruirsi la vita in attesa di. E poi, alla fine, tutto crolla. Fa parte tutto di te, perché lui, quel lui che hai amato tanto, una vita lui se la è rifatta, alla faccia tua. Grazie, no. Quando leggo, chiedo altro :)

    ha scritto il 

  • 4

    "Basta cedere una volta - e non ci saranno più limiti, tutto ti verrà tolto. Dove saranno allora mistero e libertà?"

    In poche pagine Nina Berberova ci dice che:


    a) ognuno di noi ha diritto alla sua no man's land, un tempo per esplorare se stessi e la propria individualità;


    b) il passato non può tornare inaslterato nel presente;


    c) le persone cambiano e ci abbandonano, ci deludono, e, ...continua

    In poche pagine Nina Berberova ci dice che:

    a) ognuno di noi ha diritto alla sua no man's land, un tempo per esplorare se stessi e la propria individualità;

    b) il passato non può tornare inaslterato nel presente;

    c) le persone cambiano e ci abbandonano, ci deludono, e, soprattutto, ci usano.

    Verità universali infilate tra le pieghe di una cartolina notturna che attraversa Parigi, Stoccolma e Venezia, dando vita a un'unica immagine fatta di ineluttabili chiaroscuri e di opprimenti riflessi verdi bottiglia.

    ha scritto il 

  • 0

    A parte il titolo che solletica la mia ironia e, per qualche strano mistero, mi fa ridere, il resto è talmente noioso che me lo sono scordato da qualche parte, forse sotto un mobile chi può dirlo...

    ha scritto il 

  • 4

    "C'è una vita a tutti visibile, e ce n'è un'altra che appartiene solo a noi, di cui nessuno sa nulla. Ciò non significa affatto che, dal punto di vista dell'etica, una sia morale e l'altra immorale o, dal punto di vista della polizia, una lecita e l'altra illecita. Semplicemente, l'uomo di tanto ...continua

    "C'è una vita a tutti visibile, e ce n'è un'altra che appartiene solo a noi, di cui nessuno sa nulla. Ciò non significa affatto che, dal punto di vista dell'etica, una sia morale e l'altra immorale o, dal punto di vista della polizia, una lecita e l'altra illecita. Semplicemente, l'uomo di tanto in tanto sfugge a qualsiasi controllo, vive nella libertà e nel mistero, da solo o in compagnia di qualcuno, anche soltanto un'ora al giorno, o una sera alla settimana, un giorno al mese; vive di questa sua vita libera e segreta da una sera (o da un giorno) all'altra, e queste ore hanno una loro continuità. Queste ore possono aggiungere qualcosa alla vita visibile dell'uomo oppure avere un loro significato del tutto autonomo; possono essere felicità, necessità, abitudine, ma sono comunque sempre indispensabili per raddrizzare la "linea generale" dell'esistenza. Se un uomo non usufruisce di questo suo diritto o ne viene privato da circostanze esterne, un bel giorno scoprirà con stupore che nella vita non s'è mai incontrato con se stesso, e c'è qualcosa di malinconico in questo pensiero. Mi fanno pena le persone che sono sole unicamente nella stanza da bagno, e in nessun altro tempo e luogo."

    "(…) e tutta la mia vita era piena di un disperato amore per lui, un amore che mi impediva di costruire il mio destino e caricava i miei giorni e le mie notti di un pesante fardello di cui non potevo - e forse non volevo - disfarmi."

    "Tratto peculiare di Venezia: scomparire in un attimo, non correre dietro al treno, non agitare a destra e a sinistra il capo in cenno di saluto come fanno le altre città quando le lasci - svanire in un solo istante, come se non esistesse, come se non fosse mai esistita."

    Una storia d'amore finita (?) male, la guerra, libri e lettere, Parigi, Stoccolma e Venezia. Quoi d'autre?...

    ha scritto il 

  • 5

    Meraviglioso. Romanzo breve senza una sbavatura, scrittura ricca, pulita, ed avvolgente. Una storia d'amore, che parte come "normale" ( ma può essere normale?) vicenda tra due amanti, che rimane testardamente nel tempo e si trasforma in amore per se stessi, anzi nel rispetto che anche chi ama co ...continua

    Meraviglioso. Romanzo breve senza una sbavatura, scrittura ricca, pulita, ed avvolgente. Una storia d'amore, che parte come "normale" ( ma può essere normale?) vicenda tra due amanti, che rimane testardamente nel tempo e si trasforma in amore per se stessi, anzi nel rispetto che anche chi ama cocciutamente deve a se stesso e alla parte di sé più profonda e nascosta al mondo, la propria personalissima "no man's land": "In questa no man's land, dove l'uomo vive nella libertà e nel mistero, possono accadere strane cose, si possono incontrare altri esseri simili, si può leggere e capire un libro con particolare intensità, o ascoltare musica in modo anch'esso inconsueto, oppure nel silenzio e nella solitudine può nascere il pensiero che in seguito ti cambierà la vita, che porterà alla rovina o alla salvezza"

    ha scritto il 

  • 5

    Splendido invito alla libertà e alla dignità individuale, a quello spazio intimo che ci salvaguardia da una vita squallida ed insignificante, spazio che dobbiamo preservare a qualunque costo da ogni intrusione.

    ha scritto il 

  • 5

    Un gioiellino

    sull'importanza di salvaguardare, anche a costo di sacrificare i sentimenti, la nostra no man's land, quella parte della nostra vita che appartiene solo a noi.


    "Quando si schiude una porta o si apre uno spioncino ora non mi soffocano più lacrime di gratitudine, no! Non sfrutto ogni occasio ...continua

    sull'importanza di salvaguardare, anche a costo di sacrificare i sentimenti, la nostra no man's land, quella parte della nostra vita che appartiene solo a noi.

    "Quando si schiude una porta o si apre uno spioncino ora non mi soffocano più lacrime di gratitudine, no! Non sfrutto ogni occasione e non mi inchino riconoscente a ogni permesso. Dopo quello che ho visto non voglio essere, neanche soltanto un po', l'insignificante bestiola che viene mobilitata, addestrata, spedita da qualche parte, nutrita di gelati o affamata, punita o premiata perchè ha rigato dritto (...) Se permettiamo a qualcuno di organizzare la nostra no man's land, alla fin fine, secondo logica, arriveranno a rinchiuderti in una lussuosa camera di un lussuoso albergo, e bruceranno i tuoi libri, e allontaneranno da te tutti quelli che ami. Basta cedere una volta - e non ci saranno più limiti, e tutto ti verrà tolto; dov'è il confine, Ejnar? Dove saranno allora mistero e libertà?" (p. 77)

    ha scritto il 

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