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Il giuoco delle perle di vetro

Saggio biografico sul Magister Ludi Josef Knecht pubblicato insieme con i suoi scritti postumi

Di

Editore: Mondadori (Oscar Biblioteca, 12)

3.9
(1821)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 616 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Francese , Chi semplificata , Spagnolo , Lettone , Portoghese , Catalano , Olandese , Russo

Isbn-10: A000084255 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ervino Pocar ; Contributi: Hans Meyer

Disponibile anche come: Altri , Cofanetto , Paperback , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Philosophy , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Alla sua prima apparizione «Il giuoco delle perle di vetro» destò vivo immediato interesse. Finalmente un nuovo romanzo di Hesse. Lo si attendeva dal 1930, dalla pubblicazione di «Narciso e Boccadoro». Un libro di estrema attualità intellettuale. Di nuovo l'alternativa fra vita attiva e vita contemplativa. Di nuovo l'India. Il «Giuoco» apparve dapprima a Zurigo durante il conflitto nel 1943. Raggiunse poi i suoi lettori in Germania un anno dopo la fine della guerra. Nel romanzo, l'autore riprende un tema che gli era caro fin dall'epoca di «Siddharta», vale a dire la necessità per l'uomo moderno di scendere dalle regioni dello spirito assoluto per immergersi nel flusso della vita. Un problema sempre attuale che spiega il vivo dibattito intellettuale che accompagnò l'uscita di quest'opera e il successo di Hesse, considerato uno degli interpreti più acuti della crisi contemporanea.

La vita e le scoperte spirituali di Joseph Knecht, insigne magister ludi dello stato di Castalia. Un romanzo simbolico, ambientato nel 2200, in un mondo dove il misterioso gioco delle perle di vetro può diventare uno strumento prezioso per le comunità protese verso una vita mistica e nello stesso tempo attiva. Un vasto romanzo utopistico, l'ultimo dello scrittore.

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  • 4

    Si tratta di un'opera dal grande fascino che ti ammalia o ti annoia a morte. Per quanto mi riguarda me ne sono innamorata.
    Una lettura molto impegnativa che rivela tematiche sorprendentemente attuali ...continua

    Si tratta di un'opera dal grande fascino che ti ammalia o ti annoia a morte. Per quanto mi riguarda me ne sono innamorata.
    Una lettura molto impegnativa che rivela tematiche sorprendentemente attuali. Possiede molte sfaccettature che il lettore distratto rischia di non cogliere, quinti attenzione alla scelta del momento giusto per affrontare questo libro perchè rischia di rimanervi di traverso!

    ha scritto il 

  • 4

    questo, come altri fanno parte di quelli che una volta venivano chiamati libri di "formazione", ora non so... ma mi piacerebbe sapere se gli adolescenti d'oggi li considerano ancora tali e se ancora p ...continua

    questo, come altri fanno parte di quelli che una volta venivano chiamati libri di "formazione", ora non so... ma mi piacerebbe sapere se gli adolescenti d'oggi li considerano ancora tali e se ancora piacciono.

    ha scritto il 

  • 4

    "[...] abbi rispetto del significato, ma non credere che lo si possa insegnare. Con tale pretesa, i filosofi della storia hanno guastato un giorno mezza storia universale, hanno introdotto l'era appen ...continua

    "[...] abbi rispetto del significato, ma non credere che lo si possa insegnare. Con tale pretesa, i filosofi della storia hanno guastato un giorno mezza storia universale, hanno introdotto l'era appendicistica e si sono resti complici del versamento di molto sangue. Anche se, a mo' d'esempio, dovessi introdurre gli alunni in Omero o nei tragici greci, non tenterei di presentare loro la poesia come forma tangibile del divino, ma mi sforzerei di renderla accessibile alle loro menti attraverso la precisa conoscenza dei suoi mezzi linguistici e metrici. È compito dell'insegnante e dell'erudito esplorare i mezzi e coltivare la tradizione, mantenere puri i metodi, anziché suscitare e accelerare quelle ineffabili esperienze che sono riservate agli eletti - i quali sono spesso anzi gli sconfitti e le vittime."

    ha scritto il 

  • 3

    Giudizio difficile assai.

    Mi era stato consigliato da un amico. L'ho trovato in un mercatino dell'usato. Le impressioni che ho avuto da questa lettura sono assai contrastanti. In certi momenti mi ha trasportato in altre epoche ...continua

    Mi era stato consigliato da un amico. L'ho trovato in un mercatino dell'usato. Le impressioni che ho avuto da questa lettura sono assai contrastanti. In certi momenti mi ha trasportato in altre epoche, trasmettendomi una sensazione di calma e tranquillità speciali. In altri momenti l'ho trovato troppo, troppo lento. Sicuramente si apprezza la qualità della scrittura. Nulla è lasciato al caso. Infatti, nelle note al termine del libro, si fa riferimento al numero di anni impiegati per scriverlo... Di certo non è un libro da leggere nei dieci minuti liberi che si possano trovare nella giornata e tanto meno non è un libro che i presta per essere letto in metropolitana, oppure in treno. Direi che la situazione migliore per leggerlo sia una baita in montagna, oppure va benissimo il solito, prezioso, divano di casa :-).

    ha scritto il 

  • 3

    Lo scontro tra spirituale e sociale già affrontato da Hesse in Narciso e Boccadoro viene in questo romanzo approfondito in un ambiente monotono, lento nella narrativa e in certi punti anche spocchioso ...continua

    Lo scontro tra spirituale e sociale già affrontato da Hesse in Narciso e Boccadoro viene in questo romanzo approfondito in un ambiente monotono, lento nella narrativa e in certi punti anche spocchioso. Di certo il tema è trattato in maniera intelligente e sublime da questa voce narrante che però non è riuscita mai a coinvolgermi e ad affascinarmi in pieno, più sbadigli che palpitazioni insomma nel seguire la vicenda di questo Magister ludi e della comunità artistico scientifica e pedagogica di questa utopistica Castalia.

    ha scritto il 

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