Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il glorioso rimpatrio

20 giorni a piedi tra Francia e Piemonte ripercorrendo le tappe del ritorno dei valdesi dall'esilio

Di ,

Editore: Terre di Mezzo

1.0
(2)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri

Isbn-10: 8889385995 | Isbn-13: 9788889385999 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1ª ed.

Genere: Travel

Ti piace Il glorioso rimpatrio?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Ci sono molte ragioni per camminare in montagna. Per i mille uomini valdesi che la notte del 17 agosto 1689 si incamminarono dalle sponde del lago di Ginevra con la speranza di tornare nelle proprie valli in Piemonte, da cui erano stati esiliati nel 1687, il motivo fu la libertà. Libertà di professare la propria fede, libertà di vivere là dove erano nati, dove avevano le loro case e le loro terre. Un evento della lunga epopea che ha portato l'Europa del XVII secolo alla libertà di pensiero e di espressione. Oggi è possibile ripercorrere quello stesso itinerario storico, dalla Francia fino alla val Pellice: 20 tappe a piedi tra valli bellissime e montagne innevate, lungo il percorso dell'eroico ritorno dei valdesi dall'esilio. In questa guida: il tracciato completo, le tappe, le cartine dettagliate, gli indirizzi dove pernottare. Infine il racconto giorno per giorno dell'impresa di oltre 300 anni fa.
Ordina per
  • 1

    le non guide

    Una stella è anche troppo. Scrivere "guide" per terre di mezzo è una cattiva abitudine, questi cari signori dovrebbero inserire le loro pubblicazioni nella categoria di pseudo fantascienza romantica dove si dice di: (citazione) "segnalare al conducente del pulman che da Ginevra ti porta a Douvain ...continua

    Una stella è anche troppo. Scrivere "guide" per terre di mezzo è una cattiva abitudine, questi cari signori dovrebbero inserire le loro pubblicazioni nella categoria di pseudo fantascienza romantica dove si dice di: (citazione) "segnalare al conducente del pulman che da Ginevra ti porta a Douvaine che si vuole andare a Nernier, perchè si corre il rischio di veder partire la corriera in coincidenza davanti ai propri occhi" e non dice che quella è l'unica possibilità di coincidenza nell'arco di sei ore.E questo è solo uno degli esempi.
    Mentire è una brutta cosa specialmente se chi ne fa le spese sono dei camminatori che possono contare solo sulla resistenza delle loro gambe. fare circa 60 km in due giorni e finire facendo l'autostop perchè non vi è possibilità di poter dormire è criminale. terre di mezzo si dovrebbe togliere di mezzo con tutte le sue pubblicazioni spazzatura.
    Io ho letto sia questa che quella sul cammino verso santiago, anche questa piena di errori.In quel caso l'unica fortuna è stata avere una rete di appoggio ben strutturata, che in questo caso non c'era.

    ha scritto il 

  • 1

    Lasciate ogni speranza voi che leggete

    Lacunosa e imprecisa nelle sue parti migliori, non di rado piena di errori grossolani, questa guida è più un ostacolo più che un aiuto per chi vuole fare questo cammino. Seconda esperienza con le guide di terre di mezzo e secondo disastro, stavolta, senza la rete di sicurezza di una struttura com ...continua

    Lacunosa e imprecisa nelle sue parti migliori, non di rado piena di errori grossolani, questa guida è più un ostacolo più che un aiuto per chi vuole fare questo cammino. Seconda esperienza con le guide di terre di mezzo e secondo disastro, stavolta, senza la rete di sicurezza di una struttura come quella del camino di Santiago, abbiamo dovuto rinunciare al percorso. Un esempio per tutti, la sera del secondo giorno previsto pernottamento a StJeorie, dove vengono segnalati 2 possibili alberghi. Uno è piccolissimo e quindi pieno, l'altro è si nel comune, ma sulle piste da sci a più di 10 km dal paese, senza mezzi pubblici per raggiungerlo. Comodissimo per chi viaggia a piedi.

    ha scritto il