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Il grande Gatsby

Di

Editore: Newton Compton

4.0
(16859)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 186 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Giapponese , Portoghese , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese , Finlandese , Catalano , Slovacco , Polacco , Rumeno , Greco , Ceco

Isbn-10: A000005776 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , Copertina morbida e spillati , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
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  • 4

    Questo libro era sullo mio scaffale già da un po' e probabilmente se non fosse stato per la sfida dell'OSA sarebbe ancora in attesa. Sono davvero molto soddisfatta di questa lettura, fin dalle prime p ...continua

    Questo libro era sullo mio scaffale già da un po' e probabilmente se non fosse stato per la sfida dell'OSA sarebbe ancora in attesa. Sono davvero molto soddisfatta di questa lettura, fin dalle prime pagine lo stile dell'autore mi ha conquistata catapultandomi nella New York degli anni Venti. Speravo in un finale diverso ma forse questo era davvero l'unico epilogo possibile.

    ha scritto il 

  • 5

    Il grande Gatsby

    Un bel libro, scorrevole, ben scritto, fa riflettere! Interessanti la storia e gli argomenti trattati! Consigliatissimo!!! Voto: 4 stelle e mezzo!

    ha scritto il 

  • 5

    Un grande libro

    Già dalle prime righe mi sono ritrovata catapultata nell'epoca. Nick Carraway si è appena trasferito nel West Egg, e la sua villa è affianco a quella del personaggio principale del romanzo: Jay Gatsby ...continua

    Già dalle prime righe mi sono ritrovata catapultata nell'epoca. Nick Carraway si è appena trasferito nel West Egg, e la sua villa è affianco a quella del personaggio principale del romanzo: Jay Gatsby.
    Nick di lui non conosce nulla, fino a quando non partecipa a una sua festa e le loro vite si intrecciano. Il signor Carraway descrive splendidamente Gatsby e gli eventi che hanno vissuto insieme, al punto che ti ritrovi a vivere, con i loro vestiti, le loro feste, avvolto da una leggera nuvola di fumo.
    Ho amato dall'inizio alla fine Gatsby, simbolo di speranza, di grande amore e di tempo passato ad aspettare e ad avvicinarsi sempre di più al suo sogno. L'ho amato e ammirato e lo ritengo degno di essere chiamato come da titolo: "Il grande Gatsby".
    Mi è piaciuto anche Nick, tanto che mi è sembrato di vivere con lui ogni istante.

    Ma bastano poche parole per dire quello che penso: ritengo che questo sia un gran libro e che meriti tutto il tempo dedicatogli.

    ha scritto il 

  • 4

    Siamo nell'estate del 1922 e il signor Nick Carraway si è appena trasferito nel West Egg.
    Ignaro della cosa, la sua villa è prossima a quella di un personaggio, quello principale del romanzo, che è Ja ...continua

    Siamo nell'estate del 1922 e il signor Nick Carraway si è appena trasferito nel West Egg.
    Ignaro della cosa, la sua villa è prossima a quella di un personaggio, quello principale del romanzo, che è Jay Gatsby.
    Fra musica, festeggiamenti, fumo di sigaretta e cipria, inizia l'avventura del signor Carraway che inizierà a raccontare, secondo la sua visione, com'è questo misterioso personaggio che è Gatsby.

    Lo so, è una breve introduzione ma credo che chiunque senta parlare di Gatsby, sappia a grandi linee di cosa stiamo parlando.
    Io l'ho letto per il semplice fatto che mi è stato varie volte consigliato e a dire la verità mi sento di consigliarlo a mia volta.
    Ho letto in tantissime recensioni e video recensioni che ciò che attrae maggiormente è il personaggio misterioso di Gatsby, questo alone di mistero che gli aleggia intorno e che va a braccetto con la parola "Grande".
    Forse per me non c'è stata la scintilla, per me Gatsby è uno dei personaggi che inserirei nel girone dei "banali".
    Ebbene si, non sono stata ammaliata dal fascino di Gatsby perchè da subito si nota la fragilità di questa persona.
    Solo, in un mondo difficile, maschera il suo vuoto riempiendosi di fumo e ombre.
    Persone fantasmi che occupano e accendono le luci della sua casa, musica che sovrasta il rumore incessante del silenzio e un alone di mistero che allo stesso tempo lo tiene a debita distanza dal mondo.
    No, Gatsby non mi ha affascinato, non mi ha stregato tanto meno mi ha fatto innamorare di lui.
    A mio avviso il personaggio più interessante è Nick Carraway che col suo occhio consapevole, alcuni pregiudizi e il suo fare maturo è quello che più si avvicina ad un personaggio interessante.
    Allora perchè lo consiglio, chiederete voi??
    Ebbene, ci sono delle metafore incredibilmente belle, profonde e piene di sentimentale che vi sembrerà quasi di cadere dentro al libro.
    Metafore che vi faranno assaporare gli anni 20 come solo pochi sanno fare.
    Vi sembrerà di sentire le risate degli ospiti, il tintinnio dei bicchieri, l'odore della cipria e del fumo stantio, la musica jazz e il canto delle cicale che vi accompagnano a casa dopo una lunga notte di festeggiamenti.
    Credo che, più dei personaggi, mi ha abbagliato l'ambientazione e il modo in cui è stata descritta.
    Neanche la storia d'amore, messa a confronto è all'altezza.
    Come se la danza delle persone fosse nulla in confronto all'atmosfera che accompagna quegli anni così rumorosi e malinconici, dove lo sfarzo e la ricchezza dovesse in realtà mascherare un senso di solitudine profondo.
    Io lo consiglio, ma non badate a Gatsby, godetevi il paesaggio.
    Ne vale la pena!

    ha scritto il 

  • 5

    Nick Carraway è una splendida voce narrante per questo romanzo dove amore, solitudine e malinconia si rincorrono pagina dopo pagina.
    Gatsby è un personaggio affascinante che non puoi non ammirare, un ...continua

    Nick Carraway è una splendida voce narrante per questo romanzo dove amore, solitudine e malinconia si rincorrono pagina dopo pagina.
    Gatsby è un personaggio affascinante che non puoi non ammirare, un uomo splendido vissuto solo in attesa di avere tutto per poter conquistare il suo amore.

    ha scritto il 

  • 5

    Gatsby è il mio eroe

    Al di là della descrizione del sogno americano di inizio Novecento, ciò che più amo di questo romanzo è il senso di lungimiranza e di speranza che respiro dall'inizio alla fine. Gatsby di innamora di ...continua

    Al di là della descrizione del sogno americano di inizio Novecento, ciò che più amo di questo romanzo è il senso di lungimiranza e di speranza che respiro dall'inizio alla fine. Gatsby di innamora di Daisy e l'aspetta. Quando scopre che lei si è sposata l'aspetta ancora. Quando capisce che forse non c'è nulla da fare, continua ad aspettare e a sperare. Gatsby mi ha insegnato la forza della speranza, nutrimento dell'amore. Non importa quanto lontana sia quella luce, noi non dobbiamo far altro che allungare la nostra mano e cercare di coglierla.

    ha scritto il 

  • 4

    Gatsby o della vanità di un amore lungo tutto la vita

    Classico della narrativa americana del Novecento, “Il grande Gatsby” non è un romanzo vero e proprio, quanto piuttosto una novella – genere o sottogenere cui la letteratura americana da James in poi ...continua

    Classico della narrativa americana del Novecento, “Il grande Gatsby” non è un romanzo vero e proprio, quanto piuttosto una novella – genere o sottogenere cui la letteratura americana da James in poi ha dato un contributo fondamentale. Della novella il testo ha la misura e la durata del tempo narrato, che è condensato nell’epilogo della vicenda e risale indietro tramite analessi dosate un po’ alla volta. Scritto da un giovane Fitzgerald a ridosso dell’epoca cui fa riferimento, si presenta come un’opera che esprime già un distacco e di conseguenza un giudizio storico sull’ambiente e l’età rappresentati. Colpisce la lingua scintillante e c’è da credere che l’originale avesse tutti i numeri per conquistare un’immediata fama al suo autore. Che fu in gran parte scialata dallo stesso Francis Scott – non tanto diversamente dal suo celebre protagonista, colpa dell’alcol, di Hollywood, di un matrimonio disastroso.
    Gatsby è la storia di un grande scialo. Apperentemente è il ritratto di una generazione – ma questo è l’aspetto più transeunte e oggi ci dice poco, a cominciare dalle sue diafane eroine, le quali risultano, sotto le pose artefatte, di un vuoto interiore agghiacciante. Il dramma di Gatsby non è tanto la sua morte violenta e ingiusta – assassinato dal marito dell’amante su istigazione proprio dell’amante della coniuge adultera, il quale è il marito – insulso – del suo grande amore,quella a cui ha dedicato tutta la vita e per la quale ha costruito un castello di lusso, sfarzo e grandezza. La tragedia di Gatsby sta in quell’epilogo desolante con il carro funebre seguito sotto la pioggia soltanto dal narratore, da suo padre e da un domestico. Di tutta la pletora di invitati e scrocconi alle sue interminabili feste nessuno ha trovato il tempo e la voglia di rendergli il più modesto degli omaggi: l’atto di presenza al funerale. Peggio ancora è andata con Daisy, la responsabile di tutto, che non ha telefonato né mandato neppure un biglietto e se n’è partita in vacanza col maritino: senza castigo, senza pentimento e neppure un briciolo di consapevolezza, sia pure a posteriori. Che fregatura , Gatsby! Quale nobile sentimento per una destinararia così immeritevole!
    A distanza di tanti anni dalla sua apparizione e diversi adattamenti cinematografici, questo nucleo disperatamente disincantato che si cela nella storia di Gatsby, non smette di pulsare ed è la più terribile epigrafe sulla vanità dell’amore.
    Le due righe finali con le quali si congeda sono tra le più belle chiusure di tutti i tempi: “So we beat on, boats against the current, borne back ceaselessly into the past.” Che in italiano diventa: “Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato.”

    ha scritto il 

  • 4

    Favourite quotation:

    “There must have been moments even that afternoon when Daisy tumbled short of his dreams -- not through her own fault, but because of the colossal vitality of his illusion. It had gone beyond her, bey ...continua

    “There must have been moments even that afternoon when Daisy tumbled short of his dreams -- not through her own fault, but because of the colossal vitality of his illusion. It had gone beyond her, beyond everything. He had thrown himself into it with a creative passion, adding to it all the time, decking it out with every bright feather that drifted his way. No amount of fire or freshness can challenge what a man will store up in his ghostly heart.”

    ha scritto il 

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