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Il grande Gatsby

Di

Editore: Newton & Compton

4.0
(17227)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 186 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Giapponese , Portoghese , Francese , Tedesco , Svedese , Olandese , Finlandese , Catalano , Slovacco , Polacco , Rumeno , Greco , Ceco

Isbn-10: A000124591 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Tommaso Pisanti

Disponibile anche come: Paperback , Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrizione del libro
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  • 0

    La grande illusione

    Alla fine è così: i classici difficilmente deludono. Dopo aver a lungo tentennato, visto che i racconti non mi avevano entusiasmata, ho attaccato Il Grande Gatsby.
    Mi sono trovata in un mondo scintill ...continua

    Alla fine è così: i classici difficilmente deludono. Dopo aver a lungo tentennato, visto che i racconti non mi avevano entusiasmata, ho attaccato Il Grande Gatsby.
    Mi sono trovata in un mondo scintillante e vacuo, fatto di riflessi più che di sostanza, magistralmente abbozzato da Fitzgerald. Storia di una grande illusione che si fa ossessione autoalimentata da un ideale d'amore evanescente.
    Ogni cosa in questo romanzo è vagheggiata, pare confondersi, salvo poi regalarci squarci impetuosi.
    Un libro che pare uno specchio d'acqua sotto cui si intuiscono agitarsi acque oscure. Magistrale.

    ha scritto il 

  • 1

    Il grande bluff

    Romanzo sopravvalutato.
    Privo di struttura narrativa, con una ricerca continua di frasi a effetto. Forse Fitzgerald era sotto gli effetti dell'alcol quando lo scriveva. Però tutti dicono che è bello.. ...continua

    Romanzo sopravvalutato.
    Privo di struttura narrativa, con una ricerca continua di frasi a effetto. Forse Fitzgerald era sotto gli effetti dell'alcol quando lo scriveva. Però tutti dicono che è bello... Mah?

    ha scritto il 

  • 3

    Come se non fosse stato mai amore

    Il succo è questo: un uomo da niente costruisce un impero, smette di essere James Gatz e diventa il leggendario Gatsby, trascorre 5 anni a fare il segaiolo con la sola fisima di riconquistare una tipa ...continua

    Il succo è questo: un uomo da niente costruisce un impero, smette di essere James Gatz e diventa il leggendario Gatsby, trascorre 5 anni a fare il segaiolo con la sola fisima di riconquistare una tipa vuota coma una zucca e strapparla dalle braccia del borioso marito Buchanan. Sarò scemo io se durante la lettura del romanzo mi è venuto in mente il titolo di una canzone della Pausini, che ho poi opzionato per questo commento. L’ambientazione degli anni ‘20 gli va stretta peggio di una tuta in neoprene, le prime pagine sono fiacche, ma procedono scorrevolmente tra qualche zaffata di noia. Quando finalmente appare sulla scena il padrone di casa, il climax aumenta e la storia prende una piega interessante a seguito di qualche rocambolesco evento. E qui mi taccio per non guastarvi il finale...

    ha scritto il 

  • 4

    Il sogno americano e la solitudine di un ambiguo, sentimentale self made man

    E' la storia del sogno americano che si concretizza nel Middle west.
    E' la storia di Jimmy Gazby, che, più o meno legalmente, con perseveranza e metodo, raggiunge la ricchezza.
    Nel Middle west Jimmy d ...continua

    E' la storia del sogno americano che si concretizza nel Middle west.
    E' la storia di Jimmy Gazby, che, più o meno legalmente, con perseveranza e metodo, raggiunge la ricchezza.
    Nel Middle west Jimmy diviene il ricco Jay Gastby; qui si trasferisce, in una sfavillante villa sul lago, con un obiettivo: raggiungere il cuore della amata Daisy, ricongiungendosi dopo tanti anni a lei, figlia della buona borghesia ed ormai sposa.
    E' la storia di un amore a senso unico, Jay solo apparentemente e' ricambiato, lei in realtà continuerà a preferirgli la certezza di una posizione sociale più sicura e trasparente.
    E', quindi, la storia di solitudini, tradimenti, bugie, di interessate conoscenze e di false amicizie.
    Ma è soprattutto la storia di una, ed una sola, amicizia disinteressata, quella con Nick, la voce narrante; Nick e' l'unico, tra i tanti che frequentano la splendida villa di Jay, che va oltre le apparenze, scorge le fragilità emotive del protagonista e gli si avvicina umanamente. Si tratta di una amicizia vera, che rimane tale sino alla fine, oltre la fine.

    “Così continuiamo a remare, barche contro corrente, costantemente risospinti nel passato.”
    Perfetto epilogo.

    ha scritto il 

  • 5

    Nessun fuoco e nessuna freschezza possono sfidare ciò che un uomo è capace di immagazzinare tra gli spettri del suo cuore.

    Fitzgerald fotografa in modo stilisticamente ineccepibile la solitudine anche troppo coerente di un uomo, camuffata dal tramestio di persone che gremivano il giardino di casa sua e coi loro snobismi b ...continua

    Fitzgerald fotografa in modo stilisticamente ineccepibile la solitudine anche troppo coerente di un uomo, camuffata dal tramestio di persone che gremivano il giardino di casa sua e coi loro snobismi borghesi impregnavano le notti di superficiali convenevoli e conversazioni ridicolmente abbozzate. Gatsby, un ricco ed invidiato parvenu avviluppato nelle spire di un sentimentalismo ingenuo, survoltato dalla pervicace convinzione che la riconquista di Daisy, la donna che sopra ogni cosa desidera, fosse ancora possibile. Daisy, la sua spina nel fianco, il suo tallone d’Achille.

    “Gatsby vi si era buttato dentro con passione creativa e l’aveva alimentata in continuazione, ornandola con ogni piuma variopinta trovata sul suo cammino”.

    Gatsby credeva romanticamente nel futuro orgastico, nella luce verde oltre il pontile che illuminava l’altro lato della baia e la colossale vitalità della sua illusione era sferzante di vibrazioni intime che si propagavano nell’aria vespertina, incuranti di essere ingoiate in un subitaneo tramonto.
    Ma non basta una torre d'avorio per riportare in auge un passato ormai compromesso e nemmeno una dedizione improba ed incorruttibile. Così Gatsby, che tutta la vita aveva navigato di bolina, và incontro ad un finale tragico mal ripagato di tutto e del lusso che aveva sapientemente costruito resta un pulviscolo di sentimenti sotterranei destinati a dissolversi come i tanti camei dei visi nient’affatto sodali che si apprestavano a consumare una serata di eccentrica mondanità sulle note di strombazzante musica jazz. Nessuna di quelle facce di palta -date le surrettizie conclusioni- si è voluta incatramare presenziando all'ultimo commiato.

    “il fatto che girassero tante voci su di lui da parte di chi aveva trovato poco su cui far girare voci era la prova delle congetture romantiche che Gatsby sapeva ispirare”.

    ha scritto il 

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