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Il grande Gatsby

By Francis Scott Fitzgerald

(207)

| Softcover

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Book Description

1742 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Ho letteralmente divorato questo libro in meno di un giorno, mi è piaciuto davvero molto e ho trovato che l'adattamento cinematografico, che vidi mesi fa, sia molto accurato, nonostante alcuni piccoli particolari che sono facilmente trascurabili.
    In ...(continue)

    Ho letteralmente divorato questo libro in meno di un giorno, mi è piaciuto davvero molto e ho trovato che l'adattamento cinematografico, che vidi mesi fa, sia molto accurato, nonostante alcuni piccoli particolari che sono facilmente trascurabili.
    In tutto il libro aleggia un'atmosfera di nostalgia e rimpianto nei confronti di un passato che non può più tornare, concetto ribadito dall'autore nella frase finale della conclusione: emblema di tutto ciò è Gatsby, costantemente attaccato al passato, convinto che tutto sia rimasto lo stesso e che anche Daisy, la donna da lui amata costantemente nel corso di diversi anni, sia rimasta ancorata agli eventi passati; se, apparentemente, sembra che Daisy viva in questo constante rimpianto, in realtà lei è già avanti, è andata oltre, soprattutto quando si accorge che Gatsby non è proprio l'uomo la cui immagine affollava i suoi ricordi.
    Lo stile di Fitzgerald è eccellente, ho apprezzato particolarmente la sua capacità descrittiva fortemente concreta, capace di materializzare ai sensi del lettore l'immateriale, come gli odori, i colori, le sensazioni dei protagonisti.

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    Amelia Peabody said on Sep 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Seconda lettura dopo quella ai tempi dell'università. Ne avevo un ricordo affascinato ed entusiasta... questa volta non sono riuscita ad apprezzare appieno l'atmosfera decadente e misteriosa che circonda Gatsby e la sua cerchia di pseudo-amici che sp ...(continue)

    Seconda lettura dopo quella ai tempi dell'università. Ne avevo un ricordo affascinato ed entusiasta... questa volta non sono riuscita ad apprezzare appieno l'atmosfera decadente e misteriosa che circonda Gatsby e la sua cerchia di pseudo-amici che spariscono nel momento della sua assurda morte.

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    Piaster70 said on Sep 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Quand’ero più giovane e indifeso, mio padre mi ha dato un consiglio che ho fatto mio da allora.
    «Tutte le volte che ti viene da criticare qualcuno», mi ha detto, «ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu».
    Non ha ...(continue)

    Quand’ero più giovane e indifeso, mio padre mi ha dato un consiglio che ho fatto mio da allora.
    «Tutte le volte che ti viene da criticare qualcuno», mi ha detto, «ricordati che non tutti a questo mondo hanno avuto i vantaggi che hai avuto tu».
    Non ha detto nient’altro, ma siamo sempre stati insolitamente comunicativi in modo riservato, e capii che intendeva molto più di questo. Di conseguenza, tendo a evitare ogni giudizio, un’abitudine che mi ha fatto incontrare molti tipi curiosi e reso vittima di non pochi inveterati scocciatori. La mente anormale è rapida nell’individuare e attaccarsi a questa qualità quando si rivela in una persona normale, e perciò al college sono stato ingiustamente accusato di essere un politicante, perché ero a conoscenza dei dolori segreti di uomini sconosciuti e sfrenati.

    Un estratto dal libro:
    http://bookmorning.com/2014/09/24/il-grande-gatsby-di-f…

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    Book Morning said on Sep 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    "E mentre meditavo sull'antico mondo sconosciuto, pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde all'estremità del molo di Daisy. Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli se ...(continue)

    "E mentre meditavo sull'antico mondo sconosciuto, pensai allo stupore di Gatsby la prima volta che individuò la luce verde all'estremità del molo di Daisy. Aveva fatto molta strada per giungere a questo prato azzurro e il suo sogno doveva essergli sembrato così vicino da non poter sfuggire più. Non sapeva che il sogno era già alle sue spalle, in questa vasta oscurità dietro la città, dove i campi oscuri della repubblica si stendevano nella notte.
    Gatsby credeva nella luce verde, il futuro orgiastico che anno per anno indietreggia davanti a noi. C'è sfuggito allora, ma non importa: domani andremo più in fretta, allungheremo di più le braccia... e una bella mattina...
    Così continuiamo a remare, barche contro corrente, risospinti senza posa nel passato."

    Rilettura.

    Il crollo di Gatsby è, in realtà, il crollo del mito americano. Il fallimento di una società. Jay Gatsby è il classico "self-made man", così tipico dell'America. Un uomo che si è fatto da solo, che si è reinventato per avere successo, perdendosi dietro ad un sogno che lo ha reso anche irragionevole. Quello stesso sogno che lo ha portato così in alto e che lo ha fatto morire. Quel sogno [Daisy] che lo ha fatto circondare da sorrisi falsi, da gente indifferente e falsa.
    E' il racconto di un'epoca, il racconto della solitudine, del peccato, dello sfarzo e del potere dei soldi. Di una vita piena solo di apparenza. E' il racconto di un uomo che vive una passione che lo distrugge. Una "dote straordinaria di speranza", una "prontezza romantica". Di un sogno irraggiungibile, rappresentato da una luce verde che è lontana e inafferrabile e, quando Gatsby finalmente l'afferra, gli sfugge immediatamente dalle mani, sparendo e lasciandolo solo.

    "Tese stranamente le braccia verso l'acqua oscura e, per quanto fossi lontano da lui, avrei giurato che stava tremando. Senza volerlo diedi un'occhiata al mare e non distinsi niente all'infuori di un'unica luce verde, minuscola e lontana, che avrebbe potuto essere l'estremità di un molo. Quando tornai a guardare nella direzione di Gatsby, questi era scomparso, e io ero di nuovo solo nell'oscurità inquieta."

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    Sacajawea said on Sep 25, 2014 | Add your feedback

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