Il grande amico Meaulnes

Di

Editore: Garzanti

3.6
(871)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 220 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Olandese , Catalano , Portoghese

Isbn-10: A000063175 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuliano Gramigna

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Rilegato in pelle , Copertina rigida , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Studio di Lingue Straniere , Adolescenti

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Descrizione del libro
Scritto alla vigilia della prima guerra mondiale, in cui l'autore doveva trovare prematuramente la morte, questo unico romanzo di un acuto saggista è diventato in pochi anni un piccolo classico. Sullo sfondo volutamente dimesso di un villaggio della campagna francese si accampa la sensibile giovinezza del protagonista divorato dalla sete dell'avventura e dalla fantasia della purezza: dai suoi desideri nasce, suggestiva, convincente, commovente, la favola, una favola capace di elevare uno scolaro di diciassette anni al rango di eroe e di trasformare la realtà agreste e provinciale in un regno incantato, ove amori e feste si succedono con il fervore del sogno. È il romanzo dell'adolescenza, la ricchezza di un'età che non vuole rassegnarsi all'incalzante grigiore della maturità e che, costretta a cedere, coglie l'ultima irresistibile vittoria.
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  • 0

    L'anti-Meaulnes

    L'anti-Meaulnes potrebbe essere il nome perfetto dell'attuale periodo storico, dove la profondità di qualsiasi sentimento evapora,imperterrita. L'amore non fa in tempo a dirsi che è già finito, l'ami ...continua

    L'anti-Meaulnes potrebbe essere il nome perfetto dell'attuale periodo storico, dove la profondità di qualsiasi sentimento evapora,imperterrita. L'amore non fa in tempo a dirsi che è già finito, l'amicizia è una puttana, le passioni chimere.
    In Meaunes è tutto al massimo volume.
    Amore e amicizia sono esattamente la stessa cosa. Questo è il tesoro più grande che ho trovato nel libro.

    ha scritto il 

  • 4

    "Non c'è che pena e amarezza per me, dal momento che lei è morta; il mondo è vuoto, finite le vacanze. Non ci saranno più le lunghe scorazzate all'avventura, è spento per sempre il ricordo della festa misteriosa... Solo l'antico dolore è rimasto"

    Un romanzo incantato, questo Il grande amico, un racconto che mette radici all'ombra di una figura enigmatica ed affascinante, si nutre di sogni e trabocca di visioni immaginifiche, che una profonda, ...continua

    Un romanzo incantato, questo Il grande amico, un racconto che mette radici all'ombra di una figura enigmatica ed affascinante, si nutre di sogni e trabocca di visioni immaginifiche, che una profonda, ma gentile, malinconia rende ancora più preziose. La tarda infanzia/prima adolescenza (da una prospettiva esclusivamente maschile) vi trova una piena, convinta celebrazione: il coraggio, la lealtà, il desiderio di conformarsi, la rabbia, la paura, una brama d'avventura che sconfina nell'ossessione, di un'età mitica e mitizzata (nonché rimpianta da dentro un'età adulta costellata di attese vane e di vivi dolori), si percepiscono dolorosamente autentici anche se innestati su di un terreno franoso, sfuggente, oscuramente simbolico.
    La dolce angoscia sprigionata da queste pagine mi ha ricordato un piccolo, prezioso film di Carné (Juliette ou la clé des songes); in entrambi i casi una lacrima è arrivata, attesa, sul finale, a sciogliere due piccoli, tenaci nodi in gola.

    ha scritto il 

  • 3

    L'infanzia-giovinezza, l'avventura, il meraviglioso

    Il titolo indica le tre parole chiave riassuntive del libro, così come riportato nella post-fazione (che bello quando c'è una post-fazione e non una prefazione, che non voglio mai leggere prima per ev ...continua

    Il titolo indica le tre parole chiave riassuntive del libro, così come riportato nella post-fazione (che bello quando c'è una post-fazione e non una prefazione, che non voglio mai leggere prima per evitare spoiler e poi perché se ne coglie poco senza la previa lettura del romanzo). Una post-fazione che mi è piaciuta molto, perché ben esprime il clima particolare di questa lettura. Un libro che non mi ha entusiasmato ma che al contempo ho comunque apprezzato abbastanza e mi ha portato alle tristezze belle di un luogo, di un'epoca storica, di un'epoca di vita di ciascuno di noi, anche se ognuno a suo modo.

    ha scritto il 

  • 4

    Nella prefazione

    si azzarda un paragone ad alcune masterpieces come "On the road", " Siddartha" o " Il giovane Holden" , a me sincerante ricorda altro. Il romanzo , un gran bel romanzo, ha un sapore amaro, è come il v ...continua

    si azzarda un paragone ad alcune masterpieces come "On the road", " Siddartha" o " Il giovane Holden" , a me sincerante ricorda altro. Il romanzo , un gran bel romanzo, ha un sapore amaro, è come il vento del 31 agosto. Gli altri romanzi che mi ha rievocato sono " Padri e figi", " Il giardino dei Finzi Contini", " La luna e i falò" o il film " Quarto potere". Ma chiaramente ogni libro fa scattare molle emozionali intime e personali, l'essenziale è che muova qualcosa dentro. Questo libro lo fa.

    ha scritto il 

  • 4

    Un grande amico

    Il grande Meaulnes è un ragazzo di un'immensa sensibilità. Il suo amico François ci racconta le sue avventure, i suoi amori, i suoi sogni. Meaulnes è l'incarnazione della giovinezza, con tutte le sue ...continua

    Il grande Meaulnes è un ragazzo di un'immensa sensibilità. Il suo amico François ci racconta le sue avventure, i suoi amori, i suoi sogni. Meaulnes è l'incarnazione della giovinezza, con tutte le sue speranze e i suoi forti valori di amicizia e amore. Ripercorrendo la sua vita giunge a noi un romanzo di formazione commovente e denso di sentimento. Il grande Meaulnes è un animo puro, pronto a sacrificare la propria felicità per donarla alle persone che ama.
    Uno straordinario romanzo scritto da un ragazzo che non ha potuto diventare uomo o che forse uomo lo era già. Alain-Fournier muore durante la Grande Guerra a soli 27 anni lasciandoci un solo libro che è a tutti gli effetti un libro unico.

    ha scritto il 

  • 4

    Piacevole libro di avventure nell'ampia campagna francese, cosi' simile alle nostre ma qui presentata con dovizia di emozioni ad essa collegate. Qualche alchimia ci deve essere, perchè è abbastanza co ...continua

    Piacevole libro di avventure nell'ampia campagna francese, cosi' simile alle nostre ma qui presentata con dovizia di emozioni ad essa collegate. Qualche alchimia ci deve essere, perchè è abbastanza complicato interromperne la lettura; dopo un capitoletto mi sono spesso trovato a pensare 'ancora uno, poi basta' e procedere invece immemore del tempo. Il pensiero, per quella festa oscura in un luogo sconosciuto, è andato a Doppio Sogno di Schnitzler; mentre per la solarità dei giochi sono ritornato molto semplicemente alla mia infanzia. Dice bene la curatrice, tuttavia, quando ricorda che questo romanzo porta con sé, come carattere costitutivo e sottinteso, la penombra.
    L'epilogo è squisito e terribile.

    ha scritto il 

  • 4

    La valeur des souvenirs!

    Romanzo breve ma ipnotico, che racconta la storia del protagonista omonimo attraverso la voce di un suo amico di scuola. Non si tratta però di un semplice romanzo di formazione adolescenziale, ma di u ...continua

    Romanzo breve ma ipnotico, che racconta la storia del protagonista omonimo attraverso la voce di un suo amico di scuola. Non si tratta però di un semplice romanzo di formazione adolescenziale, ma di una vera e propria esplorazione del mondo dei sogni e dei ricordi intesi come codificazione dei desideri intimi: il castello da fiaba e la festa onirica di cui Meulnes conserverà il ricordo ossessivo, sono un ideale irraggiungibile che il protagonista insegue fino a corrompere la sua vita reale. Bello anche lo stile di Fournier, che sa usare con abilità le parole al fine di rievocare le atmosfere e i desideri, purtroppo sperimentato solo in questo suo unico romanzo prima di morire durante la Grande Guerra.

    ha scritto il 

  • 4

    Il favoloso mondo di Meaulnes

    Magico e malinconico come un valzer di Yann Tiersen, “Il grande Meaulnes” è una storia sull’infanzia perduta, sulla giovinezza e l’amicizia, un libro pervaso di particolare incanto i cui personaggi se ...continua

    Magico e malinconico come un valzer di Yann Tiersen, “Il grande Meaulnes” è una storia sull’infanzia perduta, sulla giovinezza e l’amicizia, un libro pervaso di particolare incanto i cui personaggi sembrano usciti da un’antica favola epica. Francois Seurel, voce narrante e spettatore partecipe del romanzo, rievoca i momenti trascorsi in compagnia di Augustin Meaulnes, un adolescente a cui si sente subito legato da un affetto fraterno e che, giunto in un paesino della Francia per studiare, lo coinvolgerà in una serie di avventure vissute e raccontate, dove il sogno e la realtà si uniranno fino a confondersi. Dalla festa in maschera presso un castello misterioso fino alla ricerca di Yvonne, la ragazza tanto amata da Meaulnes, la parola “avventura” diviene una costante quasi ossessiva all’interno della vicenda. Un piccolo gioiello sepolto dove il sogno permette di accedere ad un mondo sottratto al tempo e alla morte, dove la fine dell’adolescenza e l’inizio dell’età adulta segnano lo svanire di un incantesimo e il ritorno alla realtà. Un breve romanzo sull’inclinazione dell’uomo ad amare solo ciò che è perduto o mai posseduto, ambientato nella suggestiva valle della Loira e popolato da personaggi che sembrano muoversi al suono lento e favoloso di una fisarmonica o uno xilofono, nell’atmosfera invernale battuta da un vento perenne e freddo.

    ha scritto il 

  • 4

    Senza dubbio, una delle mie più grandi paure di lettrice è quella di essere talmente sommersa dai libri da perdere di vista proprio quello di cui più avrei bisogno in quel determinato momento. Se solo ...continua

    Senza dubbio, una delle mie più grandi paure di lettrice è quella di essere talmente sommersa dai libri da perdere di vista proprio quello di cui più avrei bisogno in quel determinato momento. Se solo lo trovassi in biblioteca, se solo riuscissi a procurarmelo...Se solo sapessi della sua esistenza, come in questo caso. E se non mi ci fossi imbattuta per un esame, temo che sarei rimasta ancora a lungo nell'ignoranza.
    Ora lo posso dire: era un peccato, perché questo romanzo è assolutamente atipico. Resiste ai tentativi di classificarlo, di descriverne la trama in modo da renderle giustizia, di farne una recensione. Resiste anche nella dimensione narrativa, nel suo continuo muoversi tra realtà e sogno, e questo andirivieni è così coinvolgente che finisci per perdonargli i personaggi che riescono sempre a intrecciarsi l'uno all'altro dovunque si trovino, o le lungaggini sulla vita quotidiana del nostro narratore - alle volte spettatore delle vicende, alle volte protagonista.
    La tentazione di limitarsi a un perentorio Leggetelo! e lasciarvi qui è forte; magari anche il mio buon insegnante l'ha provata. Bisogna resistere. Se si impone qualcosa a qualcuno - anche se in buona fede - si ottiene spesso l'effetto contrario. Perciò, con Il grande amico, facciamo così: se questa e le altre recensioni vi hanno colpito, segnatevi il titolo dove siete soliti farlo e dimenticatevene. Il resto verrà da sé.

    ha scritto il 

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