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Il grande amico Meaulnes

By Alain-Fournier

(60)

| Paperback

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Book Description

Scritto alla vigilia della prima guerra mondiale, in cui l'autore doveva trovare prematuramente la morte, questo unico romanzo di un acuto saggista è diventato in pochi anni un piccolo classico. Sullo sfondo volutamente dimesso di un villaggio della Continue

Scritto alla vigilia della prima guerra mondiale, in cui l'autore doveva trovare prematuramente la morte, questo unico romanzo di un acuto saggista è diventato in pochi anni un piccolo classico. Sullo sfondo volutamente dimesso di un villaggio della campagna francese si accampa la sensibile giovinezza del protagonista divorato dalla sete dell'avventura e dalla fantasia della purezza: dai suoi desideri nasce, suggestiva, convincente, commovente, la favola, una favola capace di elevare uno scolaro di diciassette anni al rango di eroe e di trasformare la realtà agreste e provinciale in un regno incantato, ove amori e feste si succedono con il fervore del sogno. È il romanzo dell'adolescenza, la ricchezza di un'età che non vuole rassegnarsi all'incalzante grigiore della maturità e che, costretta a cedere, coglie l'ultima irresistibile vittoria.

68 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Coevo di Proust

    Coevo ai primi libri della Recherche di Proust (La strada di Swann ), uscito nel 1914, questo è ancora un romanzo ottocentesco, sia nella struttura, sia nel disegno dei personaggi. Anzi, questo autore mi riporta più al romanzo russo che a quello fra ...(continue)

    Coevo ai primi libri della Recherche di Proust (La strada di Swann ), uscito nel 1914, questo è ancora un romanzo ottocentesco, sia nella struttura, sia nel disegno dei personaggi. Anzi, questo autore mi riporta più al romanzo russo che a quello francese della stagione del naturalismo. Ciò detto, il libro, dopo un inizio piuttosto farraginoso, decolla non solo e non tanto nell'intreccio, quanto per l'indubbia capacità dell'autore nel creare atmosfere magiche pur rimanendo aderente alla cura minuziosa del dettaglio. Per contro trovo che la figura del protagonista, con il suo desiderio inappagato di avere altro, di essere altrove, di fuggire e rincorrere sempre qualcosa di nuovo, con il rimpianto del mancato raggiungimento dell'obiettivo antico, sia potente e non banale, e sia forse più moderna e novecentesca dello stile un po' datato dell'autore

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    Umberto Stradella said on Jun 22, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il grande Meaulnes

    “Ma ora lo so: quando scopersi il Dominio senza nome ero in uno stato così alto di perfezione e di purezza che non toccherò mai più. Solo nella morte, te l’ho scritto un giorno, ricordi?, ritroverò forse la bellezza di allora…”

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    Marks said on May 13, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Libro erede dei romanzi di formazione, in cui la classica domanda: che cosa vuol dire crescere? si trasforma in 'che cosa vuol dire non crescere'? non cresce Moulnes, sempre convinto che la felicità stia da un'altra parte rispetto a dove sta lui, non ...(continue)

    Libro erede dei romanzi di formazione, in cui la classica domanda: che cosa vuol dire crescere? si trasforma in 'che cosa vuol dire non crescere'? non cresce Moulnes, sempre convinto che la felicità stia da un'altra parte rispetto a dove sta lui, non cresce Francois, incapace di vivere una propria vita, che passa il tempo a rosicchiare le briciole di felicità che gli procura l'amico. Romanzo moderno, pieno di tensioni, irrisolto.
    Traduzione orribile.

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    Simona Garbarini said on Mar 22, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Il Pierrot che cade

    Un libro bellissimo. L'inizio non è niente di speciale, anzi potrebbe dare l'idea di una storia un po' d'altri tempi, come d'altri tempi sembra per buona parte la trama. Ma nel romanzo c'è qualcosa di bellissimo che è soprattutto l'atmosfera, il mist ...(continue)

    Un libro bellissimo. L'inizio non è niente di speciale, anzi potrebbe dare l'idea di una storia un po' d'altri tempi, come d'altri tempi sembra per buona parte la trama. Ma nel romanzo c'è qualcosa di bellissimo che è soprattutto l'atmosfera, il mistero, la stranezza di certe situazioni, l'inafferrabilità. Un ragazzino, il protagonista della storia, il grande Maulnes, si ritrova per puro caso a partecipare a una festa dove conosce una ragazza e se ne innamora subito. Il castello in rovina, l'eccentricità della situazione, gli zingari, la recita, il non conoscere nessuno, gli oggetti. Ogni cosa crea un'atmosfera particolare, qualcosa che il grande Maulnes continuerà a rimpiangere e che prende di volta in volta sembianze diverse. All'inizio è la ragazza che crede di amare immensamente. Poi è la ragazza dell'amico che deve salvare dalla rovina e che forse ama. Il suo cuore cerca sempre qualcosa d'inafferrabile, d'ideale, l'avventura. Gli zingari, i loro spettacoli, il loro modo di vivere sono descritti con quel pizzico di desiderio per una vita piena di inquietudine da una persona piena di inquietudine. L'autore si sdoppia in questa storia. Cioè il racconto è fatto in prima persona dal migliore amico di Maulnes, (anche lui innamorato delle sue avventure e della sua donna). L'incontro con la ragazza che ha ispirato il romanzo è una storia capitata davvero all'autore e questo è il suo unico incredibile romanzo. Perciò chi scrive è al tempo stesso l'innamorato e l'amico e con questa duplice faccia parla alla donna che ama nell'unico modo a lui possibile. Anche il finale è molto bello. E' bello il fatto che Maulnes desideri sempre qualcosa che non è più alla sua portata, che la vita non sia mai appagante ma una continua rincorsa a qualcosa che non è più lì ad aspettare.

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    Mario Inisi said on Mar 13, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    È un libro bellissimo e molto triste. Passata la magia che era il Dominio e le feste e la ragazza eterea e misteriosa tutto declina in un susseguirsi di angosce che si protraggono fino al termine del racconto. Ma è proprio quando la narrazione si fa ...(continue)

    È un libro bellissimo e molto triste. Passata la magia che era il Dominio e le feste e la ragazza eterea e misteriosa tutto declina in un susseguirsi di angosce che si protraggono fino al termine del racconto. Ma è proprio quando la narrazione si fa ansiogena che ci si accorge di essersi affezionati a Meaulnes e François, tanto da desiderare che il libro finisca e con esso tutte le loro vicissitudini. Purtroppo questo non succede e nemmeno la fine concede un po’ di serenità, anzi, lascia quasi una sensazione di incompiuto e sospeso molto sgradevole ma nonostante tutto, mi pare, saziante.

    Alain-Fournier, ''Lettera a Jacques Riviere'', 4 aprile 1910
    Il grande Meaulnes, l'eroe del mio libro, è un uomo la cui infanzia fu troppo bella. Durante tutta la sua adolescenza se la trascina dietro. Di tanto in tanto pare che tutto quel paradiso immaginario che fu il mondo della sua infanzia stia per sbocciare al culmine delle sue avventure o per alzarsi su uno dei suoi gesti. Ma sa già che questo paradiso non può esistere di nuovo. Ha rinunciato alla felicità. Vive nel mondo come qualcuno che sia sul punto di andarsene. È questo il segreto della sua crudeltà.

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    Lìa said on Feb 26, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    i Classici

    non sono mai stata una grande appassionata di Classici e quando mi trovo a leggerne uno non lo trovo mai bello e appassionante, ma quasi noioso. quando ho iniziato a leggere questo libro dello scrittore francese Alain Fournier non avevo grandi aspett ...(continue)

    non sono mai stata una grande appassionata di Classici e quando mi trovo a leggerne uno non lo trovo mai bello e appassionante, ma quasi noioso. quando ho iniziato a leggere questo libro dello scrittore francese Alain Fournier non avevo grandi aspettative, già pregustavo una lettura che si sarebbe trascinata avanti a fatica. due giorni dopo l'inizio del libro invece mi sono ritrovata alla fine di esso. sono rimasta stupita dalla semplicità della scrittura, ma allo steso tempo dalla complessità dei pensieri che invece sono presentati sotto forma semplice e quasi banale. fin dall'inizio ho notato che sarebbe stato un libro strano e diverso dalle altre letture. il libro è diviso in 3 parti , ma i grandi cambiamenti sono 2. Durante la prima parte del libro i sogni fanciulleschi e le avventure surreali che diventano quasi del tutto vere accompagnano il lettore nel mondo di un ragazzino che non vede l'ora di vivere nuove avventure ed esperienze. durante la seconda parte di esso invece il mondo dei bambini viene improvvisamente distrutto e sostituito da quello duro e monotono degli adulti, pur sempre col pensiero di tornare a vivere le dolcezze del mondo fanciullesco. un romanzo di formazione decisamente affascinante.

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    Wallaby990 said on Feb 16, 2014 | Add your feedback

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