Il grande ascensore di cristallo

Di

Editore: Salani

3.7
(1421)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 187 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Olandese , Catalano , Chi tradizionale , Chi semplificata , Turco , Gallese

Isbn-10: 8884516528 | Isbn-13: 9788884516527 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: P. F. Paolini

Genere: Bambini , Narrativa & Letteratura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
"Il grande ascensore di cristallo" è il seguito della "Fabbrica di cioccolato", ma anche un incredibile romanzo di fantascienza a sé stante, scatenato e sarcastico. Una presa in giro delle campagne pubblicitarie che sorgono intorno ai viaggi interplanetari, con Presidenti infantili devoti alla loro Tata e Alberghi Spaziali infestati da malefiche uova: i Cnidi Vermicolosi. E per ogni circostanza il signor Wonka, proprietario della fabbrica, ha una trovata, una battuta, una stupefacente soluzione: un po' prestigiatore, un po' clown, un po' filosofo. Età di lettura: da 8 anni.
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  • 3

    Premettendo che a me non piace eccessivamente La fabbrica di cioccolata, questo romanzo (suo “seguito”) l’ho trovato piuttosto debole di trama. Trama che, in realtà, è tutta incentrata sull’Ascensore ...continua

    Premettendo che a me non piace eccessivamente La fabbrica di cioccolata, questo romanzo (suo “seguito”) l’ho trovato piuttosto debole di trama. Trama che, in realtà, è tutta incentrata sull’Ascensore di Cristallo. In grado non solamente di viaggiare verso ogni direzione, ma anche nello spazio (!) e in mondi non umani.
    Il mio pezzo preferito è sicuramente in quarto capitolo, il capitolo più nonsense di tutta la letteratura per ragazzi (per chi l’ha letto: quello del Presidente).
    Non eccellente, ma Roald Dahl merita sempre di essere letto (lode ai traduttori che hanno saputo creare nuovi giochi di parole fenomenali).

    ha scritto il 

  • 2

    CARINO MA....

    Carino, anche se un po' noiosetto in alcuni punti, e con un finale abbastanza scontato. Chissà perché nella gran parte degli autori, "il seguito di..." è sempre una fregatura. A parte le eccezioni, ov ...continua

    Carino, anche se un po' noiosetto in alcuni punti, e con un finale abbastanza scontato. Chissà perché nella gran parte degli autori, "il seguito di..." è sempre una fregatura. A parte le eccezioni, ovvio ;-)

    ha scritto il 

  • 1

    Abbastanza deludente, niente a che fare con "La fabbrica di cioccolato". Il libro è pieno di non-sense, personaggi spesso irritanti (da quanto sono stupidi)ed episodi insignificanti.

    ha scritto il 

  • 4

    Buono, ma non all'altezza del precedente

    In alcuni tratti è noioso, in altri invece prende, ma è palesemente più maturo del precedente. Probabilmente immaginava che i bambini del 1964 (anno della Chocolate Factory) ora (nel 1972, che anno!) ...continua

    In alcuni tratti è noioso, in altri invece prende, ma è palesemente più maturo del precedente. Probabilmente immaginava che i bambini del 1964 (anno della Chocolate Factory) ora (nel 1972, che anno!) erano dei gagliardi adolescenti, esposti a ben altre minacce che i Vermicious Knids. Va comunque elogiata la grande fantasia di Dahl nell'inventare filastrocche e giochi linguistici al limite della traducibilità in altre lingue. Il finale lascia presagire una trilogia che, come noto, non potrà realizzarsi...

    ha scritto il 

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