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Il grande contagio

Urania Collezione 072

Di

Editore: Mondadori (Urania Collezione)

3.4
(70)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 306 | Formato: Paperback

Isbn-10: A000028998 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Andreina Negretti

Genere: Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    La grande paura....

    In questo libro di Charles E. Maine ho trovato davvero molte cose positive:in primo luogo è un'ottimo romanzo di genere, buon ritmo, tensione sempre alta, pochissimi cali di ritmo, un'ottima ambientazione e un lavoro sulla psicologia dei personaggi che, se non si può definire approfondito (ma in ...continua

    In questo libro di Charles E. Maine ho trovato davvero molte cose positive:in primo luogo è un'ottimo romanzo di genere, buon ritmo, tensione sempre alta, pochissimi cali di ritmo, un'ottima ambientazione e un lavoro sulla psicologia dei personaggi che, se non si può definire approfondito (ma in quale romanzo di genere catastrofico si può trovare?) è comunque superiore alla media della maggior parte degli altri lavori omologhi.La tensione che si viene a creare in molti momenti della narrazione è davvero bene congegnata e a tratti l'autore riesce a virare dal catastrofico al l'action puro per passare poi a dare voce ai sentimenti interiori del protagonista.

    Impossibile, alla fine, non provare simpatia per quel bastardo sciovinista di Clive Brant, impossibile non commuoversi di fronte alla sua voglia di non credere alla fine della propria fortuna sfacciata e davvero difficile non simpatizzare per lui che anche se a suo modo è stato capace di redimersi.

    La descrizione della devastazione operata dal contagio è buona e, anche se ci sono molte volte evidenti buchi di sceneggiatura, con l'autore che fa saltare i personaggi da una parte all'altra della metropoli, ciò viene sempre fatto nei limiti del ragionevole:il lettore non si trova mai in difficoltà a ricollegare tra di loro i vari spostamenti dei personaggi;l'impressione è che Maine sia davvero un ottimo artigiano, sicuramente non un genio ma un solido scrittore di genere....che è poi quello che a mio parere conta maggiormente in questo tipo di lavori:poche "pippe" e molta attenzione alla vicenda.

    Decisamente consigliato.

    ha scritto il 

  • 3

    Ennesimo romanzo basato sul peggior incubo borghese:la fine della società ordinata dei privilegiati che si rintanano al sicuro mentre il popolo dà sfogo a secoli di oppressione. Ma questo romanzo contiene anche l'elogio dell'opportunismo pragmatico, quello che presuppone che la verità non esiste. ...continua

    Ennesimo romanzo basato sul peggior incubo borghese:la fine della società ordinata dei privilegiati che si rintanano al sicuro mentre il popolo dà sfogo a secoli di oppressione. Ma questo romanzo contiene anche l'elogio dell'opportunismo pragmatico, quello che presuppone che la verità non esiste.

    ha scritto il 

  • 3

    Mah, mi aspettavo qualcosa di differente. Diciamo che il punto di vista politico è molto interessante, la pecca sta nei personaggi un po' incredibili e nelle vicende personali. Tutta la prima parte in cui viene affrontato il rapporto tra i due protagonisti è abbastanza "pallosetta", il resto, qua ...continua

    Mah, mi aspettavo qualcosa di differente. Diciamo che il punto di vista politico è molto interessante, la pecca sta nei personaggi un po' incredibili e nelle vicende personali. Tutta la prima parte in cui viene affrontato il rapporto tra i due protagonisti è abbastanza "pallosetta", il resto, quando l'azione inizia è accettabile.

    ha scritto il 

  • 3

    Con il titolo originale "The Darkest of Nights" del 1962 è un thriller catastrofico-fantascientifico.
    Più del virus; il pericolo maggiore per l'umanità risulta essere il caos che ne consegue e il libro descrive questa trasformazione.
    Il contesto è un po datato ma potrebbe essere molto ...continua

    Con il titolo originale "The Darkest of Nights" del 1962 è un thriller catastrofico-fantascientifico.
    Più del virus; il pericolo maggiore per l'umanità risulta essere il caos che ne consegue e il libro descrive questa trasformazione.
    Il contesto è un po datato ma potrebbe essere molto attuale....nel futuro prossimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Uscito all'inizio degli anni 60, resta perfettamente attuale anche ai nostri giorni.
    Sono un po' datate le descrizione tecniche o lo stile di vita, ma nel contesto si può applicare perfettamente allo stato di allerta che viviamo in questo periodo.
    Un romanzo a cavallo tra la fantascienz ...continua

    Uscito all'inizio degli anni 60, resta perfettamente attuale anche ai nostri giorni.
    Sono un po' datate le descrizione tecniche o lo stile di vita, ma nel contesto si può applicare perfettamente allo stato di allerta che viviamo in questo periodo.
    Un romanzo a cavallo tra la fantascienza, il bellico e il thriller, come forse solo Maine era in grado di fare.

    ha scritto il 

  • 0

    http://ilvasodpandora.forumfree.net/?t=37333760


    La terra è sconvolta da un virus purulento che distruggerà la metà della popolazione mondiale... Trama estremamente banale, ma affascinante come sempre, in questo caso Charles Eric Maine punta poco sull'aspetto medico e più sulle conseguenze ...continua

    http://ilvasodpandora.forumfree.net/?t=37333760

    La terra è sconvolta da un virus purulento che distruggerà la metà della popolazione mondiale... Trama estremamente banale, ma affascinante come sempre, in questo caso Charles Eric Maine punta poco sull'aspetto medico e più sulle conseguenze che questo determina, quindi, bunker sotterranei per pochi, rivoluzioni, contro-rivoluzioni, americani salvatutti, si parla poco dei rapporti umani tra malati AB(presto morti) e malati BA(immuni al virus), i protagonisti stranamente non contraggono l'AB... :shifty:
    Il finale è molto simile a Io sono leggenda (il libro!! Non il film che non centra nulla!!! <_< ) quindi bellissimo, le ultime due righe sono il momento più intenso del libro.
    Quando mi ritrovo tra le mani storie come queste, nessuno mi deve disturbare per un giorno intero :P
    Sono completamente assorbita dalla narrazione coinvolgente, cè da dire che dopo mi rimane ben poco, ma almeno mi sono goduta una giornata in compagnia di un bel libro ;)

    VOTO 7

    ha scritto il 

  • 3

    buon romanzo catastrofico: un'epidemia improvvisa, che si diffonde rapidamente, e costringe le nazioni a decisioni drastiche. alcuni fortunati vengono ammessi nei bunker, gli altri sono costretti a scegliere da che parte combattere: i vecchi governi nascosti o i nuovi ribelli.


    la storia è ...continua

    buon romanzo catastrofico: un'epidemia improvvisa, che si diffonde rapidamente, e costringe le nazioni a decisioni drastiche. alcuni fortunati vengono ammessi nei bunker, gli altri sono costretti a scegliere da che parte combattere: i vecchi governi nascosti o i nuovi ribelli.

    la storia è sviluppata in modo chiaro, scorre velocemente, con un paio di colpi di scena ben riusciti. i differenti punti di vista riescono a mostrare più lati delle stesse vicende. il finale non dice molto su quello che sarà del mondo "dopo" l'epidemia, ma non fa sembrare la storia incompleta.

    ha scritto il 

  • 5

    1962 - è stato scritto nel 1962!

    Provate a leggerlo e ne rimarrete affascinati!
    L'autore, che nella storia è molto consapevole di termini scientifici e medici, ha costuito una trama coinvolgente.
    Mi ha colpito molto il Sig. Brant, uno dei protagonisti, che, prima del dilagare di un distruttivo virus, faceva il giornal ...continua

    Provate a leggerlo e ne rimarrete affascinati!
    L'autore, che nella storia è molto consapevole di termini scientifici e medici, ha costuito una trama coinvolgente.
    Mi ha colpito molto il Sig. Brant, uno dei protagonisti, che, prima del dilagare di un distruttivo virus, faceva il giornalista. La storia è lineare ma piena di colpi di scena. Segue una logica dannatamente attuale, anche se fu scritta nel 1962.
    L'annullamento del genere umano! Quando tutte le leggi che ci avevano fatto vivere secondo certi schemi, vengono a mancare e l'uomo diventa un mostro verso il prossimo. Non ci sarà alcun rispetto, nessuna regola da seguire, se non quella del più forte sopravvive.
    Se un giorno dovesse nascere un virus dalla stessa forza distruttiva, credo che il genere umano si comporterebbe come i personaggi di questa storia. L'umanità andrebbe alla deriva insieme a città abbandonate a sé stesse.
    Un romanzo che fa riflettere...

    ha scritto il